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Discussione: Caricare li-po, quali parametri?

  1. #41
    Soldataccio


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    dipende anche dalla corrente di carica

  2. #42
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    Quote Originariamente inviata da rostanika Visualizza il messaggio
    dipende anche dalla corrente di carica
    c/10!

  3. #43
    SAM Maniaco


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    Salve , sono stato invitato a rispondere su questo topic molto interessante, vi dico la mia , oltre alla teoria che va bene da quello che ho letto in giro tra le tante risposte, bisogna anche vedere cosa succede nella pratica d'uso In particolare io per le lipo utilizzo un Multiplex Multicharger LN-3008 Equ , su questo caricabatteria universale si possono in teoria caricare tutti i tipi e modelli di batteria in commercio,per il bilanciamento ho acquistasto ben due adattatori differenti, su questo caricabatteria che abbisogna di un alimentatore esterno , è possibile variare la corrente di carica.
    IL discorso delle carica delle batterie LIPO è complesso, dando per scontato che occorre un caricabatterie dedicato , qui la carica è totalmente gestita in maniera automatica , a parte il valore di corrente che si può variare , pertanto considerata sempre valida la regola del valore di carica in Ampere , e di caricare ad 1/10 del valore nominale in ampere della nostra batteria per le lipo a mio avviso non si deve prendere in considerazione il valore dei C(che serve ad indicare il valore di scarica della batteria,ovvero la sua bontà più è alto meglio è , sta ad dirci che più è alto più è bassa la resistenza interna della batteria) , ma quello nominale .Per esempio , se la nostra batteria lipo ha da 2000mA , la caricheremo a 200mA, poi sarà il nostro caricabatteria a gestire la carica, importante è usare il bilanciamento, altrimenti la nostra batteriaperderà le prestazioni.
    Altra cosa da considerare sui caricabatteria automatici come il mio, non sono idonei a caricare le batterie NICD e NIH , anche se indicati nella possibilità di farlo, questo per mia esperienza, ovvero la batteria si carica , ma non ai suoi valori massimi e questo poi lo riscontrato nell'uso sulla asg , ovvero calo di prestazioni e scarica anticipata.
    Per le batterie NICD e NIH utilizzo un classico caricabatteria a corrente costante , dove la tensione di uscita nominale è fissa sui 12-14 volts, ho un indicatore di carica e di regolazione dell'amperaggio di carica che imposto ad 1/10 del valore nominale della batteria , quindi la batteria la tengo in carica per 14 ore, se volete allungare la vita alla vostra batteria e caricarla anche meglio , si devono abbassare i valori di corrente di carica e contemporaneamente allungarne in proporzione i tempi.
    Ho anche un caricabatteria ad impulsi , sempre per le NICD e NIHJ , tanto se ne parlò alla sua prima uscita diversi anni fà ma anche qui nella realtà ho constatato che la batteria caricata con questo accrocco non aveva poi la stessa efficienza di una stessa batteria caricata in maniera tradizionale-
    Per quanto riguarda i valori di tensione della batteria a fine carica , tenderanno tutti a raggiungere il valore nominale dell'uscita del nostro caricabatteria ovvero 12-14 volts , per poi abbassarsi dopo che avremmo scollegato la batteria , sulle NICD e NIH il valore di tensione tenderà ad abbassarsi col tempo , se le lasciamo cariche dopo qualche giorno tenderanno a scaricarsi sempre più per questo motivo vanno caricate ed utilizzate se se ne vuole sfruttare al massimo la loro carica.Certo se una batteria viene caricata e dopo qualche giorno viene usata e non ce la fà ad far girare la nostra asg significa che è andata.

  4. #44
    Soldataccio L'avatar di maxlv650
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    Quote Originariamente inviata da bombardiere Visualizza il messaggio
    Per le batterie NICD e NIH utilizzo (1) un classico caricabatteria a corrente costante , dove la tensione di uscita nominale è fissa sui 12-14 volts, ho un indicatore di carica e di regolazione dell'amperaggio di carica che imposto ad 1/10 del valore nominale della batteria , quindi la batteria la tengo in carica per 14 ore, (2) se volete allungare la vita alla vostra batteria e caricarla anche meglio , si devono abbassare i valori di corrente di carica e contemporaneamente allungarne in proporzione i tempi.

    (3) Per quanto riguarda i valori di tensione della batteria a fine carica , tenderanno tutti a raggiungere il valore nominale dell'uscita del nostro caricabatteria ovvero 12-14 volts , per poi abbassarsi dopo che avremmo scollegato la batteria , sulle NICD e NIH il valore di tensione tenderà ad abbassarsi col tempo , se le lasciamo cariche dopo qualche giorno tenderanno a scaricarsi sempre più per questo motivo vanno caricate ed utilizzate se se ne vuole sfruttare al massimo la loro carica.(4) Certo se una batteria viene caricata e dopo qualche giorno viene usata e non ce la fà ad far girare la nostra asg significa che è andata.
    Permettimi di obiettare:

    (1) In un caricabatterie a corrente costante la tensione varia, aumentando, al caricarsi della batteria. E' infatti sufficiente collegare i puntali di un voltmetro ai morsetti per misurare un valore di tensione crescente con l'andar del tempo (mentre se collegassimo in serie un amperometro noteremmo la costanza del valore della corrente) fino a raggiungere il valore della tensione della batteria carica (in realta' leggermente piu' alto in considerazione del comportamento della curva di carica che ho postato prima).

    (2) Questo non e' sempre vero: il forum e' pieno di utenti (me compreso ) che hanno buttato pacchi Intellect caricandoli a 1/10C in quanto questa marca richiede correnti allegre per non "deperire" nel giro di pochi cicli di carica.

    (3) Se, come dici tu, qualsiasi pacco batterie (indipendentemente dal numero di celle da cui e' composto) si collegasse arrivasse a 12-14V sarebbe un bel pasticcio.

    (4) Concordo

  5. #45
    Soldataccio


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    ma le centinaia di post che si trovano qui su sam non servono a niente???

  6. #46
    SAM Maniaco


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    Quote Originariamente inviata da maxlv650 Visualizza il messaggio
    Permettimi di obiettare:

    (1) In un caricabatterie a corrente costante la tensione varia, aumentando, al caricarsi della batteria. E' infatti sufficiente collegare i puntali di un voltmetro ai morsetti per misurare un valore di tensione crescente con l'andar del tempo (mentre se collegassimo in serie un amperometro noteremmo la costanza del valore della corrente) fino a raggiungere il valore della tensione della batteria carica (in realta' leggermente piu' alto in considerazione del comportamento della curva di carica che ho postato prima).

    R.Io ho detto tensione di uscita nominale fissa del caricabatteria, ovvero quella che misuriamo ai capi dell'uscita a vuoto, non ho detto che la tensione di uscita è fissa durante la carica.

    (2) Questo non e' sempre vero: il forum e' pieno di utenti (me compreso ) che hanno buttato pacchi Intellect caricandoli a 1/10C in quanto questa marca richiede correnti allegre per non "deperire" nel giro di pochi cicli di carica.

    R.forse questo discorso non è vero nel caso delle batterie intellect ,ma è appurato e dimostrato che la vita delle batterie ricaricabili si allunga con correnti di carica basse e costanti, e non solo affermo che si caricano meglio e raggiungono la loro massima efficienza con cariche lunghe a correnti più basse di 1/10 del valore Nominale.Le batterie Intellect non sono buone , ne ho trovate fottute moltissime alcune arrivate dal negozio già non funzionanti, in pratica si caricano perfettamente,ma non esprimono i valori di max scarica , mi è appena successo con una batteria per il mio Ak (nuovissima) e qui posso dire che su questa marca in particolare la batteria dura di più se viene caricata ed usata di continuo , le pause lunghe di non utilizzo calcolabili in termini di 4 settimane , le fanno male .Credo che chimicamente al loro interno abbiano problemi a spostare le cariche elettriche arrivando al punto da innalzare la loro resistenza interna al punto tale da non dare più le performance di scarica necessarie a far girare un motore di asg sotto carico.Di contro posso dire che ho utilizzato,con ottimi risultati, le singole celle di questa marca di batteria per altri scopi, che sò per i telecomandi di casa,macchina fotografica etc.


    (3) Se, come dici tu, qualsiasi pacco batterie (indipendentemente dal numero di celle da cui e' composto) si collegasse arrivasse a 12-14V sarebbe un bel pasticcio.
    R.Se rileggi la mia risposta questo è relativo ai pacchi batteria NICD e NIH , si è vero che il pacco batteria tende a fare da stabilizzatore di tensione , ma se a fine carica lo scolleghiamo dal caricabatterie e lo misuriamo subito in tensione , questa sarà molto vicina a quella nominale di uscita del nostro caricabatteria, poi succede quello che tu ed io abbiamo detto ovvero che scenderà-

    (4) Concordo
    5.Qui si discute e si cerca di trarne tutti qualche insegnamento( anche perchè spesso gli insegnamenti pratici o dovuti all'esperienza sono importanti quanto la teoria) , almeno è quello che faccio io quando leggo o rispondo sui forum di qualsiasi genere , spero che il tuo spirito sia uguale al mio. Cordialmente "Bombardiere"

  7. #47
    Leggenda di SAM




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    Io nella mia più completa ignoranza nel caricare le li-po sono tre anni che le carico quasi alla loro potenza nominale!!!
    In pratica se ho una li-po da 2000 mAh setto il carica batterie a 1800 mAh.
    Sono oltre tre anni che le uso e ad oggi sono tutte in perfetta forma.
    Caratteristica delle li-po è tra le altre cose anche la possibilità di caricarle velocemente senza effetti indesiderati e perciò non vedo l'utilità di tenere una batteria sotto carica per tre/quattro ore quando lo posso fare in 20 minuti.
    Caricandole ad 1/10 di potenza non è detto che sia meglio: quanti si sono "fottuti" le intellect (ni-Mh) per caricarle a questo modo??
    Poi il mondo è bello perché ognuno la pensa come vuole!!!!
    Ultima modifica di picchio65; 28/03/2011 a 13:41

  8. #48
    Soldataccio


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    allora...qui state un po' confondendo anche i caricabatteria intelligenti da quelli scemi...
    diciamo che quelli di cui sta parlando bombardiere sono quelli scemi...hanno un valore fisso di tensione finale a cui le batterie tenderanno ad arrivare e un valore fisso di carica
    quindi, in base alle batterie, si potranno utilizzare questi carichini (che alla fine sono tipo quelli cinesi che si trovano insieme alle repliche)...corrente fissa...tensione in uscita sui 13V...bisogna fare il solito calcolino per casricare le batterie...cioè capalità/amperaggio*1.6 (per le ni-mh)...eccedendo col tempo, l'energia che non è immagazzinata viene trasformata in calore...in più si rischia di fottere piano piano le celle
    i carichini intelligenti invece funzionano in maniera differente...non si moltiplica più per 1.6, come per quelli stupidi, ma si affida tutto alla soglia di delta peak, che nel post 38 si vede, cioè la caduta di tensione quando le celle sono cariche
    si è cercato di stabilire delle regole quando non si conosce questo valore (è dato dal costruttore)...quindi non mi dilungo...questi caricabatterie intelligenti caricano a 1x del tempo...cioè Capacità batteria/ amperaggio di carica..e si trova il tempo che occorre
    altra cosa
    scaricate fino ad avere 1V per cella...e occhio, che se fate la scarica veloce, con un pacco ad esempio da 7 celle, inizialmente la scarica si interromperà a 7V come impostato...ma non meravigliatevi se le celle subito dopo ritorneranno a 8V e più

    altre domande?

  9. #49
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    raga non ci sto capendo niente, cosa mi consigliate per una lipo 11,1v ,20c,2000mah e una lipo 7.4, 25c, 1500mah? con la carica bilanciata, il tempo e tutti i valori grazie mille in anticipo

  10. #50
    SAM Maniaco


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    Io carico tutte le Lipo a 1000mAh con imax b6: ovviamente carica bilanciata

    Ahab

    PS: parlo di Lipo con valori maggiori di 1200mAh
    Ultima modifica di Ahab; 22/02/2014 a 19:16

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