Quoto in pieno, è vero.
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scusate se rispondo a due anni di distanza ma tant'è, ormai il 3d è stato riesumato :D
io da educatore di bambini e ragazzi prima delle elementari e poi delle medie e da softgunner con ormai una decade di gioco sulle spalle a leggere la provocazione mi sono posto una domanda: se dovessi portare un minorenne (sveglio e affidabile) a giocare mi preoccuperei di più degli idioti esaltati 50enni che potrebbe incontrare o che lui faccia casino?
essendo i giovanotti delle spugne a livello educativo la cosa che più mi preoccuperebbe sarebbe il confronto tra un game e l'altro con qualche maggiorenne che con aria saccente e autorevole gli spiega l'antisoftair o l'antisocialità in generale. e posso assicurare che di idioti esaltati frustrati o chipiùnehapiùnemetta ne è ahimè pieno il nostro mondo. ma foss'anche solo parlare ''della figa che venerdì mi ha fatto un cippococco'' come ne parlo di fronte ad un bambino?
quindi no, tendenzialmente il minorenne per quanto mi riguarda se volesse venire dovrebbe stare tra i minorenni, e allora benvengano le squadre che al loro interno hanno sezioni e sottosquadre per minori, con funzione più ludica ed educativa che agonistica, ma in caso contrario mi spiace ma fino a 16/17 anni nemmeno col binocolo lo vedi il campo di gioco. e a 16 anni tu minorenne vieni accompagnato e io ti valuto attentamente prima di farti tornare.
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che poi oh, io ho iniziato a giocare a 16 anni appena compiuti, non accompagnato da chi mi faceva le veci, senza assicurazione (ai tempi non era obbligatoria) ma in un club regolarmente attivo e registrato ormai da più di vent'anni, ma fortunatamente (nonostante alcuni esempi totalmente negativi, e si parla di atteggiamenti fisici e verbali quasi fascisti, alzabandiera e altre cose non propriamente legate al softair per come la vedo io e spero molti altri) la mia famiglia mi ha cresciuto secondo certi principi e sono riuscito a scindere le cose. proprio di fronte alla mia esperienza personale mi pongo la domanda se sia più pericoloso per il minorenne o per gli adulti...
alessandro
in associazione evitiamo il piu possibile i minorenni non accompagnati da un supervisore, per il semplice motivo che se dovessero farsi male dovremmo poi vedercela con i genitori .. logicamente parliamo di 14/15enni , se invece dovesse presentarsi un 17enne prossimo alla maggiore età le cose cambiano e in numero ridotto li facciamo venire a provare previa "lezioncina" sul comportamento da tenere soprattutto per quanto riguarda protezioni ed eventuali questioni "colpito/non colpito" che si discutono solo a fine game e mai durante .
Io ho inziato a gioccare abusivamente all'età di 9 anni. A 13 soono stato fermato dai carabinieri perchè giocavami senza autorizzazione in una proprietà privata abbandonata, sono stati i carabienri stessi a consigliare ai miei genitori di mandarmi a giocare con un club regolare. Cosi a 14 anni sono entrato ne SAT Tergeste, ora ho 30 anni, quindi gioco complessivamente da circa 20, ho alle spalle innumerevoli 24 e 48 h in tutta italia e anche all'estero. In associazione abbiamo una ragazzo che ha cominciato a giocare col SAT a 9 anni (figlio de presidente), e che adesso da adulto, ha un esperienza paragonabile ad un 40 enne ma il fisico di un poco più che 20 enne. Essendo il nostro sport, almeno per chi pratica L'HSA, un attività in cui risulta necessaria una notevole preparazione atletica, ma sopratutto tecnica, che richiede parecchio tempo, credo profondamente che il giovani minorenni sia una risorsa che non possiamo permetterci di perdere, a mio avviso i "campioni" di domani nascono oggi a 14 anni, ed il futuro di un associazione stà anche nel avere la capacità di far crescere questi ragazzi in un ambiente serio, e con il giusto livello di impegno, per dargli il tempo di prapararsi al gioco serio quando avranno la giusta età.. Escluderei, almeno per come le affrontiamo noi, la partecipazione di minorenni ad eventi HAS, cio però non easclude la loro presenza nella vita associativa.
...in linea di principio sono d'accordo , ma i ragazzini di oggi cresciuti a call of duty su PS3 a 14 anni preferisco rimangano a casa invece che preoccuparmi di cosa dire ai genitori quando si fanno male , discorso diverso se c'è un supervisore che si prende tutte le eventuali responsabilità durante i games .. senza tenere in conto che le asg non dovrebbero essere usate da minorenni ... personalmente mio figlio di 9 anni non lo porterei mai in games se non altro per non mettere in difficoltà qualche giocatore che vedendosi un bambino di 9 anni credo sarebbe frenato nello sparargli ... si falserebbe il gioco . Sinceramente non vedo il softair come un gioco per bambini .
Mio figlio ha 15 anni ed è 1 anno che giochiamo assieme. Il Presidente del club ha voluto incontrarci preventivamente la prima prova per verificare che il minore (ed anche il padre:rolleyes:) non fosse un gasato o peggio. Inoltre gioca a calcio, quindi spazio per COD ne è rimasto per fortuna poco poco... Si era messo d'accordo con coetanei (un paio hanno un arsenale di ASG!) per giocare ad cazzum, allora ho preferito farlo giocare secondo le regole.
Credo che intanto sia necessario distinguere le fasce d'età, e la scuola ci fornisce aiuto: 10-13medie, 14-15 biennio superiori, 16-18 triennio (circa). perchè non fidarsi di chi educa da anni? Sei iscritto alle medie? Indicativamente niente softair. Biennio? Ok con attenzione. Triennio? Sei quasi una persona che può votare, quindi ok rispettando TUTTE le normative e le regole del buon senso.
Poi dipende dalla persona nello specifico e dopo 3/4 giocate lviene inquadrato, sia adulto che minore, quindi il presidente o chi per lui agisce di conseguenza, tanto il bimbominkia non mi sembra sia determinato dall'ètà anagrafica.
Posso dirvi che dopo un anno mio figlio è un giocatore come gli altri e come tale è considerato. E' stato osservato da tutti i componenti anziani del club, non ha mai dato problemi, viene impallinato e impallina a sua volta. L'unica cosa è che si diverte un po' di più ad impallinare il suo papà:giggle:, che comunque non si fa remore a colpirlo se gioca da avversario. D'altra parte questo è il softair. Altra cosa: se nelle amichevoli altri club non vogliono minori sta a casa e finisce lì, molto banalmente.
Ultima cosa, guardate l'età minima di altri sport che necessitano di intelligenza e prudenza, per esempio la vela, le immersioni, il tiro a segno, e traete le vostre conclusioni. Nello sci non c'è età minima, ma un bimbo di 30 kg lanciato a bomba può farsi e fare bei danni, quindi torniamo all'inizio, cioè come si affrontano le cose.
Dico la mia , da appena maggiorenne che sono, in merito alla mia esperienza passata...anche io ho cominciato ad appassionarmi al softair a 13/14 anni circa..ma poso dire con certezza che allora non ero maturo assolutamente per cominciare a giocare tantè che, (strano eh?) mi passavo i pomeriggi insieme ad un compagno di scuola a guardare i fucili snaiper e le molle per motenziarli ben oltre il joule...perchè a quell'età purtroppo è cosi...non si pensa alle conseguenze delle cose, si pensa di essere immortali e sicuramente sarei stato un mezzo higlander perchè a quell'età vuoi solo ed esclusivamente vincere... fortunatamente allora i miei genitori allora mi hanno vietato categoricamente di comprarmi uno schioppo e la questione è morta lì...poi va beh qualche anno dopo sono maturato, ho trovato il club regolamentare che accettasse minori e posso dire che in 2 anni di gioco non ho mai avuto problemi vari...
morale della favola è che secondo me a 13/14 si è veramente troppo piccoli per giocare ad un gioco come questo... anche in altri sport, prendiamo il calcio, per esordire in prima squadra servono 16 anni---
torni al mio discorso 15 anni ed un supervisore (tu il padre) non ci sono problemi !
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Bravo Skean hai inquadrato perfettamente la situazione, sono lieto che ne abbia parlato tu da 18enne ! ;-)
Il problema non stà tanto nel male che potrebbero farsi loro, ma in quello che potrebbero causare a terzi, di cui il presidennte dell'associazione risulterebbe responsabile se non è presente un tutore. E' ovvio che i minorenni vanno selezioniti, e come scritto prima cresciuti in un ambiente serio che gli faccia capire come approcciarsi al nostro sport, e sopratutto all'ambiente in cui viene praticato. Non bisogna farsi problemi ad allontanare immediatamente chi non idoneo. Per quanto riguarda il fatto di distaccarli dalla mentalità dei videgiochi, non è difficilissimo, basta usare la presenza o meno in campo come premio per altre attività svolte, ES:Prima impari a navigare, poi prendi in mano un ASG.
Il percorso formativo deve essere anche selettivo, l'integrazione dei giovani con le normali azioni di gioco deve essere progressiva e commisurata alle loro capacità ed al loro impegno. Fidati che se un ragazzino, non vuole o non è in grado di discassarsi dal concetto di videgioco, con questo metodo si annoia e se ne va da solo senza neanche bisogno che lo allontani tu.
Io differenzio notevolmente, le uscite, per così dire, agonistiche da quelle ludiche, e a sua volta gli allenamenti mirati. Credo che la presenza di minorenni nelle uscite ludiche e se in grado negli allenamenti specifici non sia un problema, ovviamente da escludere la loro partecipazione ad eventi agonistici in particolare HSA. Puoi però inziare con calma a prepararli e selezionarli, se quando avranno 18 anni hanno già alle spalle 4/5 anni di allenamenti nella navigazione, e nelle varie tecniche di gioco, hai un giocatore pronto, con, probabilmente una prestanza atletica 20 volte superiore alla maggior parte degli adulti presenti nel club.
In ogni caso, e te lodico per esperinza personale come istruttore, un ragazzino di 14/16 anni apprende le tecniche un rapidita che un 40 enne se la sogna.. Ad un ragazino, se l'istruttore e paziente e preparato insegni a navigare in mezza giornata (Q.I. permettendo)
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Quoto a pieno cio che dici.. Credo che solo un club "SANO" possa permettersi di avere al suo interno ragazzini, che però a mio avviso sono un enorme bacino di risorse.. Devo essere cresciuti (dal punto di vista del gioco) in maniera corretta da personale esperto più nel trattare coi ragazzini che nel gioco.
In ogni caso non potremmo mai considerare il nostro uno SPORT fino a che non avremo anche dei settori giovanili, in quanto lo sport ha anche funzione sociale e non solo ludica.
mi fido di quello che mi dici , ma di capre che dopo 6/7 anni di softair hanno imparato ben poco ne ho viste di tutte le età , ma ripeto per noi la domenica è sacra come giornata dedicata ad almeno 5 ore di softair , avere bambini tra i piedi dopo che lasci i tuoi a casa, in campi tra l'altro pericolosi .. sinceramente evitiamo .
io comprendo e condivido i discorsi che fate sulle "primavere" nel nostro hobby, ma sinceramente (sarò disilluso io per averne visti passare e andar via così tanti) non ci SPRECHEREI neanche un minuto del mio tempo a spiegare ad un bambino anche le regole di base...
non metto in dubbio che esistano da qualche parte nel nostro vasto mondo dei regazzini che di voglia e soprattutto di COSTANZA ne abbiano da vendere, ben piu di molti "adulti" (intorno ai 20 anni) che abbiamo avuto in squadra per frazioni di tempo piu o meno brevi, ma parlando di un'età così giovane (15 anni) gli interessi che vanno e vengono sono talmente tanti che davvero mi sentirei di buttare via il mio tempo!
se fossi certo che il ragazzino ha la costanza per portare avanti il discorso softair preferirei non giocare io stesso per mesi pur di stargli dietro e insegnargli, ma se dopo due mesi comincia che la domenica non c'è perchè il sabato va in disco/si deve ubriacare/ha la sposa/muore la nonna e altre millemila scuse, sinceramente gioco io e ciao... lo uso solo come bersaglio-non-tanto-valido!!! :D
quanti cominciano dopo un anno di softair a giocare a pallone la domenica nella primavera?
oppure scoprono la figa (e là c'è poco da rimproverargli... :D )? :D
nono, io gia dei 20enni mi fido poco, uno di 14/15 anni per me sta bene davanti all'xbox...
Il differenza qui stà nel modo di vedere la nostra "attività", se come me la vedi come uno sport, questo deve avere anche una funzione sociale ed educativa verso i giovani, quindi sarebbe specifico compito di un associazione sportiva portare via i giovani da quella XBOX. Io da socio della mia associazione penso al bene dell'associazione, e dopo al mio interesse personale. Se devo dedicare del tempo ad istruire 20 ragazzini per alla fine avere un solo elemento valido che da maggiorenne entra nel team vero, allora è un successo, per l'associazione in termini di operatori disponibili, e mia, personale, per averlo reso possibile. Lo sport è FATICA E SACRIFICIO, il divertimento è un risultato dei precedenti due fattori.
Personalmente ho impiegato dei mesi ad insegnare a ragazzini e non, le tecniche di SpeRec ravvicinata, ed alla fine ho visto un ragazzino di 15 anni che fino al giorno prima giocava a COD arrivarmi praticamente tra le gambe senza che io l'abbia notato (parliamo veramente di 90 cm di distanza). Bhe in quella giornata io sono rimasto 6 ore a camminare a vuoto solo per essere a loro disposizione come obbiettivo, ma ti assicuro che sono tornato casa molto più soddisfatto di quando quelle azione le ho fatte di persona.
Se invece si vive il soft-air come uno svago domenicale, e una scusa per scappare dalla routine famigliare sparando sacchetti di BB nei boschi con poco o niente criterio logico, allora facciamo sport diversi..
c'e' una via di mezzo tra il softair vissuto come addestramento alle tecniche militari, e "una scusa per scappare dalla routine familiare sparando sacchetti di bb nei boschi con poco o niente criterio logico".. Semplicemente c'e' chi vuole divertirsi con simulazioni e tattiche senza avere ragazzini tra i piedi di cui si e' direttamente responbabili.
Differenze di opinioni che è giusto che ci siano..
Io se riesco a staccare un solo adolesciente dall'Xbox, sono fiero di aver fatto una cosa utile, per lui, per l'associazione, per la società in generale e anche per me, perchè è proprio insegnado che ci si perfezione, nel trovare il miglio modo per esporre le cose, si trova spesso anche uno migliore per applicarla, almeno ame è sempre capitato, e ci ho quindi sempre guadagnato.
Io ho iniziato a giocare a softair a circa 12 anni, dapprima con le pistolette a molla e, per i più facoltosi (come me) a gas fisse con gli amici. Le pistole scarrellanti erano una cosa impensabile. Ricordo la prima ksc M9 real weight, ce l'aveva mio zio era eccezionale, poi me l'ha passata. Nel primo club in cui entrai ero accompagnato da mio padre che avevo forzato praticamente ad iscriversi e a giocare per potermi accompagnare. Praticamente ho fatto dai 16 ai 18 anni giocando circa così, poi a 18 mio padre ha mollato a poco a poco di giocare e sono entrato autonomamente in un'altra associazione. Da lì ho avuto modo di cambiarne un'altra ancora e all'età di 21 anni ho fondato il mio club. Dopo 5 anni di gloriosa attività però, abbiamo chiuso baracca e burattini (e non solo come club, ma definitivamente). Ad un certo punto credo sia ora di fare altro. Ci sono fasi della vita in cui si fanno determinate cose e poi si cambia, ma detto questo, durante la nostra attività di softair come club autonomo abbiamo sempre respinto le richieste di ingresso da parte di minorenni, io stesso sarei stato favorevole essendo che non ho mai avuto modo di giocare da minore in modo libero, ma dal mio punto di vista c'è un tempo per tutto. A 12 anni uno non può giocare in un club di softair, non è pronto, in tutti i sensi, figuriamoci uno di 9 anni. A 18 anni si può entrare in un club ma dico 18 semplicemente perchè si diventa maggiorenni per la legge. Se bisogna confrontarsi con l'età mentale di una persona, c'è gente che non matura neanche a 50 anni. Magari alcuni prima dei 18 sono già "pronti", magari a 16 o 17, ma le responsabilità sono troppo grandi da prendere, a mio avviso. Trovarsi in merda con la legge è un attimo, parlo per esperienza personale
Io a 17 anni ho fatto la mia prima 24h la Silent Option a Bari nel 2001. Evento recon, non ho sparato nemeno un pallino, ed ho camminato carico come un mulo con un caldo allucinante, non ricordo nemmeno per quante decine di km, non mi sono mai divertito così tanto.... Già all'epoca, a fine manifestazione sono state parecchie le lamentele, da parte di diversi softgunner perchè si è sparato poco, altri non avendo nemmeno letto e quindi compreso il book dell'evento si sono messi ad ingaggiare intenzionalmente le pattuglie di contro. Ho personalmente visto un partecipante partire in maniche corte con sotto al braccio un anguria, e tutte queste erano persone anche troppo in la con gli anni, ed io nella mia mente di diciasettenne pensavo "questi non hanno capito proprio un c---o".
Ma io sono stato uno di quei 14enni fortunati nel trovare persone capaci, pazienti e volenterose di condividere la loro conoscenza con me, persone che mi hanno permesso di arrivare dove sono ora e di fare le eseprienza che ho fatto e farò in futuro. In poce parole persone altruiste che vedono molto più in la della loro egoistica domenica di gioco. Mi sento in dovere di fare altrettanto...
per quel che conta dego posso dirti che il vostro lavoro in questo ramo lo fate più che bene...sono stato a fare una 24h da voi da minore(appena 17enne) e non sono stato
discriminato ne altro...tutt'altro ho invece trovato un buon ambiente e gente con un bel po' di anni di esperienza pronta a dar consigli e aiutare..
Noi abbiamo il settore giovanile ,quest'anno mi pare siano 26 iscritti (13/17), giocano una domenica si è una no tra di loro, senza adulti, con uno o più tutor NON giocanti che li seguono, vi posso dire che si; molti arrivano e spariscono dopo poco, ma molti restono, perché si trovano a passare domeniche con bimbi della loro età.io sono veramente soddisfatto di perdere una mattinata a non sparare per poter stare con loro insegnando le regole e divertirsi più che coi grandi a vederli giocare .
già 2 sono a 17 anni e li abbiamo passati con i grandi.
farli giocare coi grandi non ha senso ve lo garantisco, ma perdere tempo per loro credo sia utile, poi ogniuno è libero e giusto che la pensi come vuole, ma credo che prima dovrebbe provare.
Scusa, rileggendo il mio post, poteva sembra un pochino provocatorio, ma non era mia intenzione, intendevo solo chiarie il fatto che se si ama davvero questo sport, la priorità dovrebbe risiedere nel farlo crescere anche dopo la nostra ipotetica uscita di scena per età, solo crescendo il personale giovane ciò è possibile.
Questa è una gran bella iniziativa, che altri club hanno portato avanti, serve però una diversa organizzazione, e delle persone che decidano di prendersi quell'impegno in maniera costante. In ogni caso, non so da quanto tempo lo fate, ma continuate così e vedrete che i guadagni in tutti i termini precedentemente descritti non tarderanno ad arrivare.
beh pupu ma qui subentrano due discorsi ancor piu importanti e diversi dal farli entrare "nel team" ;)
quello che voi fate è molto bello e lo ritengo anche molto piu GIUSTO e BILANCIATO, perchè logicamente se io che ho 40 anni e sono alto 1.93 per 80kg e gioco da 25 anni devo "accoppare" un bimbo di 15 anni alto un metro per 30kg in pratica lo riempio solo di frustrazione imho... e gli faccio passare IO la voglia di giocare!
anche eliminando il fattore esperienza (che pesa molto anche solo tra me e alcuni 20enni/30enni che giocano da poco), c'è il discorso puramente FISICO, e cioè che se scappa io non lo inseguo, LO BRACCO!!! :lol:
lo stesso se devo scappare, quando mi piglia? :D
farli giocare tra loro è la cosa piu equilibrata PER IL LORO DIVERTIMENTO, però poi subentra il secondo problema che secondo me è il più grave ed importante: la RESPONSABILITA' CIVILE...
quanto tu fai loro da "tutor", se un bimbo di 13 anni si rompe una gamba TU passi i guai... e se i genitori sono stronzi ne passi DI GROSSI!
credimi non ci sono scarichi di responsabilità che tengano se vogliono denunciarti, e non ci sono assicurazioni che ti coprano!!
se ti vogliono denunciare sei rovinato A VITA e non solo per la tua esperienza nel softair, ma PER TUTTO: saluta la macchina, la moto, la casa etc perchè di soldi per ripagare un bambino anche solo per una gamba rotta non ne bastano... :(
certo se in campo è presente anche un TUTORE LEGALE (padre, fratello maggiore, zio etc) sei più tranquillo, ad esempio come dice giulio se suo figlio di 13 anni veniva a giocare con me CON LUI PRESENTE a me non cambiava nulla (a parte il discorso di prima sul bilanciamento della "sfida") perchè la responsabilità sarebbe sempre e comunque la sua, ma rischiare la MIA vita per far divertire dei bambini (e senza voler essere venale, A GRATISSE ;) ), sarò stronzo io ma no grazie ;)
Hai perfettamente ragione su ciò che scrivi.. Unico appunto, riguardo lo scarico di responsabilità, se debitamente compilata con le dovuto descrizioni copre a pieno i danni che il bambino potrebbe farsi.. Quello che non è coperto e che risulta ben più grave, sono i danni che il bambino potrebbe causare a terzi. Se questo spara ad un passante e gli tolgie un occhio, allora sono cacchi amari in quanto si cade nel penale ed il responsabile è il maggiorenne più vicono in quel momento ed il rpesidente dell'ASD. Ciò non ostante questa legislazione e relativa a tutto il territorio nazionale, e a tutti le pratiche sportive. E pure i setori giovanili esistono i tutti gli sport. Io ho fatto diversi anni di ciclismo ed i nostro direttore sportivo che ci allenava in strda con il traffico, era conscio dei rischi, e nemmeno era pagato. In italia è così. Proprio per questo serve disciplina e buon senso. Certamente non portarò un 14 enne a giocare in montagna e fare discese in corda da pareti di roccia, come in vece fanno gli adulti, e come già scritto prima non bisogna farsi problemi ad allontanre subito con comunicazione scritta ai genitori quei giovani che non rispettano l'ordine gerarchico e le misure di sicurezza a loro imposte.
Diego il problema è alla BASE del tuo discorso (che comprendo in pieno) e cioè che il nostro NON ESSENDO AFFATTO UNO SPORT propriamente detto, non riceve le stesse attenzioni (molti ti diranno PER FORTUNA ) e neanche gode della stessa legislatura di uno SPORT vero e proprio!
Se tuo figlio si rompe un ginocchio alla primavera del pallone SI SA COME COMPORTARSI, oppure se cade in bicicletta o viene investito SI SA LO STESSO...
Nel nostro HOBBY / ATTIVITA / SVAGO non esiste una legislatura, quindi sfido il miglior avvocato del mondo a stilare uno scarico di responsabilità che mi metta AL SICURO da un genitore incazzato (o semplicemente alla ricerca di grano facile, cosa molto probabile coi tempi che corrono ;) )!
Nella mia esperienza legale, anche se firmato da entrambi i genitori e pure da nonni, zii e cugini, se il bimbo muore o si rompe qualcosa, io pago e basta... :(
per chiarezza e soprattutto non volendo passare per l'orco cattivo tento di spiegare il mio punto di vista al meglio, se si presenta in associazione un minorenne prossimo alla maggiore età tipo 17 anni bene o male con la supervisione di qualche anziano che per le prime giocate lo tiene vicino e lo osserva non ci sono problemi ad ospitarlo, diverso è il discorso per un 13/14/15 enne come dice Nonaeme , e ribadisco io da genitore , non ci sono cazzi se torna a casa con qualcosa rotto o una ferita alla testa perche magari alzandosi di scatto non vede un ramo o un masso o in qualche casolare gli cade qualche calcinaccio in testa sono seri problemi , ed anche l'assicurazione tende ad applicare franchigie a dir poco vergognose (per esperienza, mi sono rotto crociato anteriore e menisco giocando, regolarmente operato e con tutta la documentazione della fisioterapia l'assicurazione a fronte di un danno stimato in base al punteggio di oltre 10.000€ me ne ha rimborsati poco piu di 2000 ..) , vai a spiegare ad un genitore che tu hai fatto tutto quello che andava fatto ... non te le levi piu di torno . Metti anche in conto che alcuni campi presentano dei pericoli che spesso i ragazzini tendono a sottovalutare perchè si credono bionici ... , è presto detto perche la mia titubanza . Massima stima per chi si impegna a creare una sorta di "giovanili" ma il softair non è uno sport vero e proprio ma un gioco che implica una buona preparazione atletica se lo si vuole giocare a 360° ...
Ottimo intervento, bravo! Condivido molti punti del tuo discorso.
A volte non è il minorenne in sé, ma gli esaltati che purtroppo sono molto diffusi, e che potrebbero avere una cattiva influenza sul ragazzo.
Questo lo sottolineo non è un problema solo del softair, ma purtroppo esistono altri settori dove la cosa è ben peggiore..
In realtà i soft air rientra a pieno tra le attività sportive dilettantistiche, el la legislazione che si applica è la stessa che si applica nella altre attività sportive. Il tutor/allenatore/preparatore atletico ha la piena responsabilità dei minori se non è presente chi esercita la patria potestà. Io ho fatto il corso di direttore sportivo per il ciclismo, e ti assicuro che la legislazione è identica. Nel caso il minore si faccia male, DEVE, in fase processuale essere dimostrato il dolo (delitto intenzionale) o la negligenza (delitto colposo), per ciò che l'allenatore sia considerato responsabile
Le valutazioni che incollo qui sotto sono state fatte meno di un anno fà da un legale specializzado nell'assistenza alle associazioni sportive e no profit:
VALUTAZIONE PENALE:
Delitto colposo (DEFINIZIONE):
Art. 43 Codice Penale IV° comma
il delitto "è colposo quando l'evento, anche se
preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica
a causa di negligenza oimprudenza, o imperizia, ovvero per
inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline"
QUINDI SE NON VIENE DIMOSTRATA NEGLIGENZA, IMPRUDENZA O IMPERIZIA NON SEI PENALMENTE PERSEGUIBILE!
VALUTAZIONE CIVILISTICA (Cosa molto più complessa, e qui stà il reale problema):
Art. 2048 del Cod. CIv
Il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all'affiliante. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'artesono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto
Le assicurazioni non risarcocono del danni in conseguanza di DOLO o COLPA GRAVE, dell'assicurato, tranne quelle che contengono clausole per le responsabilità professionili e di incarico (mai viste nel SA)
Detto questo ripeto ciò che ho già scritto diverse volte in questo post, il reale problema per il quale quasi sempre risponde il tutore sta nei danni contro terzi causati da un minorenne sotto la sua custodia, per i quali la legiglazione e e talmente complicata da non essere sufficiente una valutazione degli articoli di legge, risulta necessaria anche un attenta valutazione dei precedenti giudiziaria ed in particolare delle precedenti sentenze della cassazione. E qui le notre analisi legali si sono fermate per ovvi costi a cui andavamo in contro. E rimane questo grossissimo dubbio.
Se un genitore decide di portarti in causa per delle lesioni riportate dal figlio, DEVE, dimostrare che tu le hai causate intenzionalmente e in maniera colposa (per quanto riguarda il CP) Ho che non hai rispettato le dovute misure di sicurezza (per quanto riguarda il C.C.)
In ogni caso lo scarico di responsabilità che ci è stato fatto dal summenzionato legale è un documenti di 18 pagine, non il solito prestampato A4 senza nessun valore.
I genitori firmano lo scarico di responsabilità nonaeme
Diego@ A settembre sarà il terzo anno che abbiamo il settore giovanile
ragazzi scusate ma sembra veniate dalla luna . la teoria è una cosa ma la pratica un'altra, ripeto massima stima per quello che fate ma io spero non succeda mai nulla di grave ad un ragazzino di 13 o 14 anni , io se non ci sono i genitori ad accompagnarli, i minorenni di quell'età in game non li voglio . E ripeto tralasciamo la questione dell'età e delle asg ..
ma infatti non devi trovarli in GAME , devi seguirli e insegnarli!
credo che discorrete solo perché non avete voglia di perdere tempo con bambini di quel l'età ,
perché noi li seguiamo sempre e li portiamo in terreni adatti a loro, stando attenti che non si facciano male.
Spieghiamo sempre ai genitori che giocare nel giardino o nel bosco vicino casa senza permessi ecc... Non va bene, quindi credo sia meglio che giochino nella legalità invece che cani sciolti.....lo so che nessuno ha voglia di perdere tempo dietro a bambini la domenica mattina e sacrificare il GAME con i grandi, ma io lo vedo molto costruttivo per loro è sopratutto li togliamo da fare danni a giro e gli insegniamo le regole e come ci si comporta con le repliche .
asnwg ha creato appositamente il settore giovanile, con regole! Non dice di farli giocare con i grandi...vai a leggere tutto il regolamento magari
oh allora inteso così va bene , quindi si ritorna al fatto che si organizza per loro e non si vanno ad interfacciare con gli adulti , il discorso cambia molto . Anche se ricordo sempre della legislazione che se non ricordo male teoricamente impedisce la vendita di asg fino ai 16 anni , ma forse ricordo male .
tralascio il solito discorso sport/non sport perchè sono secoli che ne discutiamo anche qui su sam e non ho voglia di ripetere ogni volta le stesse cose...
riguardo invece la roba postata da diego (che ringrazio) non fa altro che suffragare la mia ipotesi, in primis perchè li si tratta di ATTIVITA SPORTIVE (e con SPORT si intende RICONOSCIUTO DAL CONI) e noi non lo siamo (ooops... vabbè mi è scappato :D ), e poi, cosa ancor piu importante, alla terza riga diego scrive e cito: "Nel caso il minore si faccia male, DEVE, in fase processuale essere dimostrato il dolo (delitto intenzionale) o la negligenza (delitto colposo), per ciò che l'allenatore sia considerato responsabile"
ora, premesso che nel 99% dei casi possiamo non parlare di dolo vero e proprio perchè fingo che non esista gente che dice "quello non si dichiara allora gli sparo in faccia da 5 metri" (fingo platealmente perchè sono tanti ;) ), la citata NEGLIGENZA è ciò che rende appunto e DE FACTO NULLO ogni e QUALSIASI scarico di responsabilità firmato da parenti e/o amici della vittima...
se il su citato bimbo di 13 anni si toglie gli occhiali perchè è stato eliminato e si trova in no play zone, pupu (lo cito solo come esempio) che sta tutorando 20 BAMBINI non se ne accorge, e il bimbo riceve un pallino in un occhio PERDENDOLO, credete SINCERAMENTE (siate seri per favore) che i genitori andranno dai CC ovviamente allertati dal 118 alla chiamata e diranno:
"ma si figuri se vogliamo sporgere denuncia agente, mio figlio è un ritardato (senza offesa per i portatori di patologia), il buon pupu gli ha detto mille volte che i dpi si mettono appena entrati in campo e si tolgono quando arrivano mamma e papà a riprenderlo, adesso quando esce dall'ospedale fra un mese, orbo, bocciato a scuola per le assenze e con un futuro da handicappato, gli diamo pure un sacco di botte!"
OPPURE (versione disfattista di un vecchio che non si fida per niente del prossimo) è piu probabile che diranno:
moglie al marito: "io te l'avevo detto che era una cazzata! sta roba della guerra e di quei deficenti di 40 anni che ci giocano! adesso gli faccio vedere io! hanno deturpato il bellissimo viso del mio angioletto che sarà rovinato a vita! e dopo chiedo pure il divorzio così oltre che a pupu i soldi li sfilo pure a te!
p.s.: quando sono andata a capri con le amiche ti ho fatto pure le corna!" :twisted:
marito alla moglie: "si cara... hai ragione cara... ho sbagliato cara... non avrei dovuto farlo andare cara... ma lui ci teneva cara... e pupu mi aveva assicurato che era tutto in sicurezza e sotto controllo cara... adesso chiamo subito l'avvocato cara... e nel pomeriggio faccio spazio in garage per la moto di pupu cara...
p.s.: per le corna ti perdono cara" :shocked:
ovviamente l'ho romanzata un po per non annoiarci con discorsi troppo seri :) però sono quasi (al 99,99999%) sicuro che la mia versione sia la più plausibile! :D
probabilmente il discorso si fa moooooolto meno serio se a giocare tra loro sono SOLO bambini di 13 anni, perchè qualche genitore la POTREBBE prendere con un po piu di filosofia e alla fine è come se gli spacchi i denti con una pallonata in cortile :twisted: , quindi un punticino va a favore del buon pupu e del suo team che RIPETO, fanno un gran lavoro e hanno tutta la mia stima, ma tutto questo si ANNULLA e anzi RADDOPPIA nel caso in cui a sparare in un occhio al bambino fosse stato il vecchio 40enne nonae!
sai come si incazzerebbero i genitori sapendo che sono stato io???
sarebbe esattamente come se il bimbo stesse cantando nel coro delle voci bianche in chiesa e io fossi piombato dentro con la mia moto nera, sceso e lo avessi preso a cartoni in faccia!!
mi farebbero pagare pure gli scontrini del parcheggio dell'ospedale!!
mi leverebbero pure i gatti!! :D
nono, io apprezzo quello che fate e di certo non sto qua per convincervi a mandare a casa i bambini, ma vi dico solo non di stare attenti... DI PIU!! ;)
Io la butto li, leggendo le varie risposte.. si potrebbe fare una cosa in stile 'calcistico', mi spiego meglio: se l'ASD/associazione avesse la voglia/fondi e soprattutto luoghi attrezzati (e un buon numero di iscritti), si potrebbe pensare ad una 'Primavera' del club o un vero e proprio Settore Giovanile.
Aprire una 'scuola', dove non venga insegnato a sparare/muoversi tatticamente ecc.., ma piuttosto che venga insegnato a STARE in compagnia, a DIVERTIRSI in tutta sicurezza e a 'sfogarsi' in modo sano e civile.
L'ideale sarebbe proprio riservare una parte del 'campo' dell'associazione per i ragazzi (come leggevo prima), avere almeno uno o due iscritti che si 'sacrifichino' con il compito di istruire i ragazzi, e lasciarli crescere in un ambiente sano. Poi, se col tempo cresceranno e si dimostreranno all'altezza, potrebbero essere chiamati in prima squadra e a partecipare ad eventi più importanti.
Ovviamente una cosa del genere richiede un enorme investimento, ma se la cosa funzionasse potrebbe diventare addirittura una forma di sostentamento secondario per l'associazione in un futuro non troppo lontano (non fraintendetemi, non sarebbe una cosa a fini di lucro).
Secondo me la cosa sarebbe più semplice se il softair venisse riconosciuto a tutti gli effetti come 'sport' e non come attività dilettantistica.