
Originariamente inviata da
GreenBeret
E' un po' che seguo il post senza intervenire, richierei di ripetere gli stessi concetti espressi, in maniera CRISTALLINA da Grigio.
Proprio con lui, al telefono, stavamo tristemente constatando che non c'è più quel rispetto per l'esperienza (fatta sul campo, macinando chilometri, sudando e faticando e non scritta su un pezzo di carta) di chi certe cose le ha fatte prima di altri.
Un esempio pratico: a livello regionale stiamo proponendo degli stages atti a migliorare l'efficienza di un team in AO, comprendono varie discipline come cartografia, uso dei materiali idonei, gestione del team. Ed è affascinante notare come in ogni ASD di nuova costutuzione e non, sia presente un 'ex-qualcosa' (San Marco, Col Moschin, GOI, Delta, SAS, DEVGRU) che reputa INUTILI simili dottrine, preferendo corsi SWAT o CQB.
O, peggio, il fai-da-te, basandosi su quanto letto via internet sul sito del Ranger Perfetto...anzi, che dico? Basta aver letto AZIONE IMMEDIATA!
Addirittura si presentano sul campo con t-shirt da istruttore di qualche disciplina di combattimento corpo a corpo (sempre quella)...cazzo, ma allora sono proprio forti!!!
Sono anni, ormai, che da simili BUFFONI ho preso le distanze e quando mi capita, per fortuna di rado, di incrociarli sul campo mi limito ad ignorare.
E' anche vero, però, che a livello di Comitato Regionale, stiamo lavorando sodo per cercare di arginare il più possibile simili fenomeni e si cominciano ad intravedere dei timidi risultati.
C'è troppo pressapochismo, troppa presunzione e, come dice il buon Grigio, purtroppo NON siamo un paese civile.
Se i cinesi, maledetti a loro, non avessero invaso il mercato con le ASG a due soldi, tutta questa manica di cialtroni avrebbe continuato a lobotomizzarsi a Call of Duty o altri piaceri onanistici, lasciando il SoftAir a chi ha davvero voglia di praticarlo.
Purtroppo "contro gli idioti, neanche gli Déi possono qualcosa"...