... vero, ma vuoi mettere a confronto la forma mentis degli inglesi con la nostra?
Senza dimenticare poi che ciò che è avvenuto nel Regno Unito è stato perorato dalla parte "commerciale" dell'airsoft (commercianti, ma pure gestori di campi ed eventi); parte che noi tanto assiduamente osteggiamo.
[UKARA = United Kingdom Airsoft Retailers Association]
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Ed infatti secondo me dorebbero essere proprio loro a darsi da fare...dato che saranno loro a perderci maggiormente se mai qualcuno decidesse di vietare il softair.....
Peroprio di questo si sono resi conto gli inglesi...ed infatti l'UKARA è una autoregolamentazione che si sono imposti i venditori,di fatto salvando il softai inglese dalla chiusura.
Ma questa lungimiranza da parte dei venditori italiani(e sanmarinesi...) non è molto auspicabile....
Solo il giorno che ci renderemo conto di far tutti parte dello stesso ambiente ludico,e che i problemi di una parte si riperquotono sull'altra,magari si potrà pensare a risolvere i problemi che ci sono ora.
Ma finchè i venditori penseranno solo a vendere e i giocatori solo a giocare,non credo ci saranno possibilità in questo senso.
Insomma...siamo tutti sulla stessa barca....l'importante è trovare il modo di non farla affondare.
L'idea se portata avanti bene di per sè non è malvagia. Tuttavia penso che una realizzazione all'Italiana di questa normativa mi fa molta paura.
Mi fa paura perchè vedo lotte intestine tremende per decretare qual'è l'Associazione o la Federazione che deve sedersi ai tavoli del potere.
Vedo corruzione per la gestione dei fondi, delle tasse di iscrizione alla Federazione, gente senza scrupoli che si frega le mani in attesa di gestire il Potere che ne deriva.
E se la Federazione decidesse anche che tipologie di gioco devo fare? O che devo usare per forza un campo con determinate normative (scelte più per interessi economici che per altri motivi) il cui adeguamento comporterebbe costi enormi per le piccole associazioni?
No, non è questo lo scenario che desidero e auspico, e perdonatemi i toni apocalittici.
la discussione si sta evolvendo in maniera molto interessante.
L'introduzione di una normativa simile a quella adottata in UK (ed in alcuni Stati USA) sarebbe veramente auspicabile..... premierebbe la gente "seria" e darebbe una "mazzata sul naso" a quelli che definiamo bimbiminkia.
Ma voi davvero credete che i negozianti italiani, che si sfregano le mani ogni volta che vedono un ragazzino che entra in negozio a chiedere di comprare "quel kalashnikov che costa poco", siano interessati a far fronte comune per una regolarizzazione...???
Forse lo potrebbero fare.... ma solo il "giorno X", come ultima spiaggia nel momeno in cui lo Stato dovesse minacciare seriamente di vietare la vendita di tutte le riproduzioni di armi non palesemente riconoscibili come gioattoli inoffensivi.
Intanto io comincerò a dipingere di rosso lo spegnifiamma delle mie ASG.... la cosa non mi fa impazzire di gioia, ma nemmeno piangere dalla disperazione.... ed un passo verso il "giorno x" è compiuto....
E' vero, il codice di autoregolamentazione britannico è partito dai retailers.
Questo però non significa che in altre parti del mondo possa essere diverso. Intendiamoci...non vivo nel mondo dei teneri orsetti e candidi pulcini (citazione, +rep a chi la becca), lo so che in Italia una roba del genere al momento non è realistico aspettarsela. Ma se noi giocatori incominciassimo a lavorare perchè nel futuro (si spera prossimo) si possa provare a lanciare un'iniziativa del genere non sarebbe affatto male. Faccio un esempio di autoregolamentazione "non strutturale": il sistema FTH. Sulla carta uno non gli darebbe due soldi: non perchè non è divertente o ben fatto (anzi), ma perchè mette davvero tanti "restrizioni", molte delle quali sono in aree tradizionalmente intoccabili per il softgunner medio (numero pallini, procedure per i colpiti e via dicendo). Eppure i club che l'hanno adottato viaggiano a gonfie vele, il numero di interessati cresce e per di più riescono anche a lanciare eventi come il Wild Weasel. N
Spero solo che qualcosa del genere si possa fare anche per il softair in area normativa, non solo per lo "stile di gioco". Ci sarà tempo poi per preoccuparsi (più che giustamente) di eventuali corruzioni, abusi di potere o quant'altro...qualsiasi struttura sociale formalizzata si presta all'abuso, dopotutto. Ma è anche vero che la quasi totale anarchia magari ci metterà in parte al riparo dalle schifezze tipiche della burocrazia, ma non ci porta da nessuna parte. Da sempre il SA vive in un contesto di quasi totale deregolamentazione: è sotto gli occhi di tutti che questa strada non ci ha portato da nessuna parte, anzi. Magari è il caso di mettere le basi per avere delle norme un po' più restrittive nel futuro...almeno saranno norme suggerite da noi. L'alternativa è che ci piombino addosso tra sei o dieci anni delle regole draconiane scritte da chi di SA non sa nulla. O, peggio, che si rischi come nel Regno Unito di vietare totalmente la nostra attività.
Tutto IMHO, come sempre.
Questo perchè l'FTH parte da una premessa....quella di rivolgersi ai giocatori seri.
Accettare autonomamente di seguire un determinato regolamento richiede autodisciplina,non per niente richiedimo a quelli che vengono ai nostri game di conoscere bene il regolamento e di applicarlo da soli...senza arbitri,chi viene alle giocarte FTH per trovare gabole per barare o pieghe nel regolamento da sfruttare non ha capito nulla...ma chi viene a giocare sa già queste cose.
Più difficile è imporre ad una variegata(per usare un eufemismo...) platea di softgunners.....
Andiamo dal BM ragazzino che vorrebe solo fare lo sniper con fucili overjoule al militare mancato,magari di 50 e passa anni che nel softair sfoga le sue frustrazioni(solo per fare un paio di esempi..).
Quanti sono i giocatori che da una regolamentezione in stile UKARA vedrebbero solo una limitazione e non una tutela???
Troppi...sono sicuro che se si riuscisse ad introdurre una regola del genere ci sarebbe una rivoluzione....dai riusciamo a lamentarci perchè d'ora in poi dovremo verniciare 3cm dell ASG di rosso..figuriamoci di vedere ASG colorate fluo!!!!
I giocatori seri,in Italia sono pochi...molti di meno di quelli che tutte le domeniche calcano i campi(neturalmente questi ultimi sono TUTTI convinti di essere serissimi....).
Ragazzi per noi in italia è improponibile ora come ora,anche perchè non è una questione di mettere daccordo i negozianti ma i giocatori stessi,tutti si sentono padroni del loro orticello.
Gia per fare un esempio come la questione eta-sam che bene al soft air italiano certo non fa,tutti vogliono sentirsi importanti,tutti aprono il loro forum ultra mega figo piu importante d'italia,tutti che vogliono e pretendono qualcosa,senza considerare che al giocatore medio poco gliene frega di ste cose,e che forse è meglio giocare e divertirsi che ammazzarsi dietro un pc.
Purtroppo questo è andato perso il DIVERTIMENTO,lo spirito goliardico e la gioia di confrontarsi con altri che hanno la stessa passione.
E onestamente se devo pensare di essere TUTELATO E GESTITO da persone che pensano solo agli introiti e alla loro brama di potere mi fa davvero PAURA,il che significa che abbandonerò il soft air e mi darò al ricamo o alle olimpiadi della birra.
Il soft air è stato cresciuto malissimo da persone che si vantano di essere stati i primi a giocare etc etc,siate onesti,se questo schifo che si è creato,come la creazione di mille organizzazioni e organi etc etc non è solo colpa dei nuovi giocatori non trovate?
Si è creato un circolo vizioso di gente messa li a "comandare" che ha rovinato un po gli equilibri che ci stavano anni fa.
Ora con questo sistema è impensabile creare un organo unico che ci tuteli,perchè tanta gente perderebbe le loro poltrone e i loro privilegi,a me questo fa ridere,perchè a parole come al solito tutti bravi,ma quando si puo rischiare di perdere i soliti favori nel pratico scompare tutto.
Come ho sempre detto e sempre dirò il SA italiano è ancora un bambino che gattona,e che ha bisogno di una mano,e questa mano gliela possiamo dare solo se abbiamo tanta umiltà senza pensare a quello che potremmo ottenere personalmente o come club,ma per la crescita del nostro gioco preferito.
Il SA in Italia (non so all'estero) soffre molto a causa del tipo di persone che gravitano intorno al nostro mondo.
Mi spiace essere così brutale ma se si "costruisce" qualcosa con gente che per la maggior parte è rozza, immatura ed esaltata non si può pretendere molto. Mi spiace davvero scrivere questi giudizi così negativi, ma cerchiamo di essere onesti: una gran parte della gente nel SA è così. Se così non fosse, del resto, non avremmo tutti i problemi di cui parliamo regolarmente da anni a questa parte. Se davvero la maggioranza dei softgunners fossero persone serie, mature, che hanno voglia di impegnarsi non saremmo ancora al punto di partenza - e per di più senza nemmeno sapere dove vogliamo andare.
"Mettere in mano" le giocate domenicali ed i tornei a gente che lo fa per soldi (gli ipotetici gestori degli altrettanti ipotetici campi dedicati) non è che mi faccia impazzire dalla felicità. Ne farei sinceramente a meno: a tutti piace giocare in un'atmosfera più distesa ed amicale. Ma purtroppo l'opzione alternativa non è gestibile sul lungo periodo: da anni giochiamo in aree aperte al pubblico e i risultati iniziano a farsi sentire. Difficoltà nel trovare campi, difficoltà nel "qualificarsi" come interlocutori credibili presso le pubbliche amministrazioni, situazioni come quella del Parco del Ticino...ovviamente non sto dicendo che da qui ad un anno il SA crollerà su se stesso e cesserà di esistere. Sto dicendo però che nel futuro incontreremo sempre più resistenze e faremo sempre più fatica a giocare. La soluzione più semplice (e più matura, IMHO) è quella di autolimitarsi, di darsi delle vere regole. I campi attrezzati gestiti da privati o da club non sono certo l'ideale, ma nemmeno il gioco ad cazzum in giro per i boschi. Tra le due opzioni continuo a pensare che sia più gestibile e matura la prima...ma anche io concordo sul fatto che al momento non se ne può parlare.
Si potrebbe però, come dicevo nell'altro post, cercare di metter giù le basi perchè nel futuro (si spera prossimo) si riesca a fare qualcosa di davvero risolutivo: che sia la proposta dei campi ad hoc o qualche altra cosa a cui non s'è ancora pensato non importa. Basta che si incominci ad uscire dalla quasi totale anarchia (e dalla conseguente inefficenza ed immaturità) in cui viviamo sin dai primi giorni del SA.
Ultima modifica di GetSome; 10/03/2011 a 12:08
