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Discussione: I club nascono come i funghi.....e' un bene per il softair italiano?

  1. #91
    SAM Maniaco



    L'avatar di The_NightRider
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    Quote Originariamente inviata da Shinobi Visualizza il messaggio

    E' vero che lo scopo di ogni ASD è promuovere la propria attività e la sua diffusione, ma non è vero che il softair sia per tutti, e scusate se appaio categorico: chi non ha voglia di rispettare le leggi e le persone non ha niente a che vedere con i principi del softair.
    Molto meglio avere un club piccolo (con relativo peso delle spese interne), ma che seleziona bene i propri membri e manda a casa quelli che non hanno intenzione di attenersi alle norme, piuttosto che avere un club di 100 persone solo per abbassare la quota annuale o poter giocare da soli.
    .
    Esattamente la filosofia del mio club...noi accettiamo solo gente che vuole fare le cose seriamente,che siano neofiti o vetrani non importa.
    Preferiamo rimanere un club dai numeri ridotti,dato che le precedenti esperienze con maggior numero di persone in squadra non è stato positivo.
    Spese???
    Per che cosa...una volta comprata la tenda per le trasferte e rimesso a posto il mezzo di squadra,francamente non mi viene in mente nulla che dobbiamo comprare,e non spendiamo soldi in cazzate come cappellini e magliette,tanto siamo tutti adulti e di andare in giro agghindati come una squadra di calcio non ci frega una cippa.
    Dunque con le quote di inizio anno copriamo tutte le spese di gestione del team e al massimo se serve qulcosa si fà colletta.
    Il problema del softair?
    che troppi si definiscono softgunners,mentre invece sono solo sparapallini,non parlo della modalità di gioco preferita(ognuno gioca ciò che gli piace...) ma della filosofia che dovrebbe stare dietro al softair,ovvero un gioco per adulti che richiede un comportamento adulto.

  2. #92
    Perché non provate a localizzarvi il pi****o, lo montate, timbrate la garanzia e cominciate a usarlo!

    L'avatar di BERSERK-SAN MARCO
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    Quote Originariamente inviata da GetSome Visualizza il messaggio
    La storicità del club non è sinonimo di qualità. Ci sono club di veterani con ottime referenze ed altri che, pur essendo sulla piazza da anni, è meglio perderli che trovarli.
    assolutamente d'accordo!!!

    però,a meno che non si parli di un gruppo di delinquenti,un club mediamente serio ha una struttura organizzativa di una certa importanza e RESPONSABILITA'!!!

    affiliarsi ad un club non vuol dire doverci rimanere tutta una vita....si può entrare,IMPARARE,e se non ci si trova bene POI si può scegliere di prendere una nuova strada o costruirne una da zero!!!

    in questo modo si genererebbero nuovi club solo per leggittimissime questioni quali:
    - preferenza di una determinata tipologia di gioco
    - reenacting
    - alto feeling tra determiante persone

    e non per la più volte nominata e purtroppo sui campi riscontrata MANIA DI PROTAGONISMO!!!

  3. #93
    Quando fai le cose per bene, nessuno sospetterà che tu abbia fatto realmente qualcosa... In attesa della conferma e-mail L'avatar di killabees
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    Quote Originariamente inviata da leandor Visualizza il messaggio
    Si obbligatorie non sono... ma insomma... se vuoi fare le cose per bene e avere l'ente di promozione sportiva che ti rende possibile l'assicurazione sportiva e nel contempo non pagare gozzilliardi di tasse non è che ci siano tutte queste scelte.
    Insomma non credo sia un caso che quasi tutti qui siano costituiti in ASD...

    Se non è così ti prego, spiegami, così imparo qualcosa di nuovo
    Approfitterei del ritorno di Etabeta e lascerei a lui la parola sull'argomento .
    Per esperienza, e parere personale, l'essere ASD in alcune situazioni ci ha aiutati, c'è sempre un'associazione di riferimento e nelle relazioni aiuta parecchio. Vedo dal profilo che sei di Roma; città grossa, altra realtà, ti posso dire che nel paese piccolo vale più una persona di riferimento che non l'essere ASD, che diventa "non necessaria" anche da lato pratico, oltre che da quello legale.

  4. #94
    Recluta L'avatar di cheffulj
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    Quote Originariamente inviata da The_NightRider Visualizza il messaggio
    Esattamente la filosofia del mio club...noi accettiamo solo gente che vuole fare le cose seriamente,che siano neofiti o vetrani non importa.
    Preferiamo rimanere un club dai numeri ridotti,dato che le precedenti esperienze con maggior numero di persone in squadra non è stato positivo.
    Spese???
    Per che cosa...una volta comprata la tenda per le trasferte e rimesso a posto il mezzo di squadra,francamente non mi viene in mente nulla che dobbiamo comprare,e non spendiamo soldi in cazzate come cappellini e magliette,tanto siamo tutti adulti e di andare in giro agghindati come una squadra di calcio non ci frega una cippa.
    Dunque con le quote di inizio anno copriamo tutte le spese di gestione del team e al massimo se serve qulcosa si fà colletta.
    Il problema del softair?
    che troppi si definiscono softgunners,mentre invece sono solo sparapallini,non parlo della modalità di gioco preferita(ognuno gioca ciò che gli piace...) ma della filosofia che dovrebbe stare dietro al softair,ovvero un gioco per adulti che richiede un comportamento adulto.
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  5. #95
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    Quote Originariamente inviata da BABU Visualizza il messaggio
    Di sicuro qui (in questo topic) non si discute di trovare una soluzione, ma di difendere le varie e proprie posizioni, chi pro e chi contro.
    effettivamente sarebbe più interessante parlare di una soluzione, ma a cosa? Al modo errato di pensare e fare di alcune persone che si definiscono softgunner? Spero che noi tutti ci stiamo impegnando nel migliorare la situazione (sennò non staremmo qui a parlarne) ma la situazione mi sembra alquanto critica allo stato attuale delle cose.
    Se qualcuno avesse qualche idea o proposta efficace sul come limitare la proliferazione di "mele marce" credo che questo sarebbe il posto adatto.

  6. #96
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    Quote Originariamente inviata da killabees Visualizza il messaggio
    Approfitterei del ritorno di Etabeta e lascerei a lui la parola sull'argomento .
    Per esperienza, e parere personale, l'essere ASD in alcune situazioni ci ha aiutati, c'è sempre un'associazione di riferimento e nelle relazioni aiuta parecchio. Vedo dal profilo che sei di Roma; città grossa, altra realtà, ti posso dire che nel paese piccolo vale più una persona di riferimento che non l'essere ASD, che diventa "non necessaria" anche da lato pratico, oltre che da quello legale.

    Killabees mi ha segnalato questa discussione che, peraltro, stavo cercando di seguire se non fosse che, come spesso accade, dal tema principale si finisce fuori strada.
    Ora, non so se Killabees si aspetta che io dica qualche cosa riguardo l'utilità per il movimento soft air del fiorire di gruppi e associazioni oppure sull'utilità che questi siano costituiti in ASD per ottenere una serie di "vantaggi" perciò, per non sbagliare, dirò la mia opinione per quanto riguarda il titolo del topic e poi ciò che non è una semplice mia opinione bensì una sintesi di dati - ripeto, dati - che non sono confutabili semplicemente perché ovvi, con riscontro oggettivo.

    I club nascono come i funghi.....e' un bene per il softair italiano?

    Credo che il problema non sia il numero di club - costituiti o no in associazioni sportive dilettantistiche - bensì il numero di praticanti il soft air la cui "pressione" o "presenza" in certe zone si fa sentire molto più che in altre, a prescindere dalla consistenza numerica della popolazione e dalla consistenza delle aree utilizzate allo scopo di giocare a soft air.
    Come si legge qua e là, si capisce che all'origine di ogni nuovo gruppo ci siano quasi sempre soggetti che provengono da altri gruppi. E siccome, per fortuna, detti soggetti non hanno le capacità di Cristo di moltiplicare pani e pesci, il numero di persone che pratica il soft air non cambia o, al massimo, cambia di poco ma non in maniera esponenziale. Insomma, un po' come avviene in altri contesti, ognuno ha l'amico o il conoscente che può essere interessato a praticare il soft air ma non per questo è matematico che ciò avvenga.
    Casomai, ciò che cambia è il numero di soggetti giuridici - leggasi club od associazioni ... - che in virtù dell'essersi costituite accampano "diritti" d'uso od occupazione di aree che, magari, sono già impiegate da altri aventi "diritto".
    Da questo ragionamento, mi sorge spontanea una domanda: perchè io, fondatore piuttosto che amministratore di una associazione, dovrei impedire ovvero preoccuparmi del fatto che qualcun altro, magari fuoriuscito dalla mia associazione, ne costituisca un'altra? Le risposte possono essere molteplici e soggettive. Io ritengo che la preoccupazione sia quella di dover condividere aree in cui giocare piuttosto che aree in cui fare i miei comodi, con altro, nuovo, soggetto avente "diritto" tanto quanto me ma arrivato dopo... .

    In questo senso, l'aumento di associazioni o clubs formati in qualsiasi maniera, sicuramente non fa bene a quel soft air italiano che si è auto-convinto di avere maggiori e più radicati diritti di esistere perchè...è arrivato prima.

    In generale, penso che se la formula associativa che va per la maggiore - quella della ASD ... - sembra semplificare e favorire la costituzione di nuovi clubs. Bhe, poco male: servirà a "normalizzare" la presenza di chi pratica il Soft Air sul territorio nazionale ed in seno alle amministrazioni locali (quelle cui basta il "pezzo di carta"...).

    Ma il vero problema - come peraltro in molti hanno scritto - non è il proliferare di associazioni più o meno "credibili" (secondo quale criterio, poi?) bensì la qualità delle persone che le compongono.
    Faccio un esempio concreto: in Trentino stimo che ci siano circa 260 giocatori di soft air. Io sono mi sono "formato" come softgunner nello storico gruppo Sturmtruppen dal quale mi sono sganciato nel 2000, perché non condividevo e non ero all'altezza per tempo disponibile e impegni, del soft air che il gruppo Sturmtruppen intendeva affrontare (ESA-Hard Soft Air, etc. etc.). Avendo a disposizione alcune aree sulle quali avevo già cominciato a giocare dal 1996 con pochi amici, ho promosso la costituzione di una associazione nuova (poi sciolta anche se i membri che la componevano, tuttora formano il team in cui milito...) nella quale sono confluiti alcuni dei giocatori delle Sturmtruppen e, poi, altri giocatori nel frattempo conosciuti o avvicinati al soft air.
    Molti di questi hanno smesso di giocare. Altri hanno proseguito e alcuni, che con me hanno cominciato nelle Sturmtruppen, hanno a loro volta scelto strade diverse, costituendo nuovi "gruppi" e ASD.
    Io, che sono molto pragmatico su certe cose, non posso fare a meno di valutare quale è stata l'influenza di questa sorta di "frammentazione" sul territorio relativamente poco esteso che è quello trentino, utilizzando quale riferimento le notizie uscite sulla stampa locale.
    Di me e del gruppo di persone che con me condividono il gioco del soft air dal 2000, non si è mai letto nulla sulla stampa locale eppure no siamo costituiti in ASD ma abbiamo rapporti chiari e diretti con amministrazioni e forze dell'ordine locali che risalgono a 11 anni fa.
    Gli altri, specie negli ultimi tempi, finiscono sui quotidiani locali mediamente una volta al mese per scelta degli stessi giocatori che pensano di poter sdoganare, in questo modo, il soft air in Trentino e per reazione di quelli che ci vedono come una scheggia in un occhio e che hanno capito - dimostrando grande intelligenza - che per toglierci dai piedi basta fare leva sul tema "inquinamento" (ahimè, hanno ragione...).

    Con questo cosa voglio dire? Non è il numero di giocatori o di associazioni presenti su un determinato territorio che può ritorcersi contro il soft air ma la voglia di chi pratica il soft air di "galleggiare" come olio sull'acqua rispetto agli altri.

    In questo senso, mi sento di affermare che il proliferare di gruppi può essere controproducente pur non aumentando il numero totale di giocatori.

    Ora, argomento sul secondo tema, quello proposto da Killabees.

    Inizio con una critica che vuole essere costruttiva al sistema di fare informazioni che caratterizza i forum, come lo stesso SAM.
    I forum sono il luogo per eccellenza dove persone che non si conoscono (alcune si, ma non tutte) scrivono di tutto su qualsiasi tema. In generale si tratta di opinioni.
    Una massa enorme di semplici "opinioni" - ormai è scientificamente provato... - danno origine ad interpretazioni su materie molto serie che interessano anche il mondo del soft air e che condizionano la vita quotidiana di ogni cittadino.
    Il cittadino ha diritti, doveri e "obblighi" sanciti e "regolamentati" da codici.
    In Italia, il "Codice" per eccellenza è la "COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA" grazie alla quale si sa che il cittadino ha il DIRITTO di esprimersi liberamente anche nel proprio tempo libero.
    Lo stesso CITTADINO nell'esercitare il diritto di esprimersi nel tempo libero, ha il dovere di osservare regole.

    Il Soft Air - che SPORT nel senso giuridico del termine ancora NON E' - è una delle tante forme in cui il CITTADINO può esprimersi liberamente.

    Ma, quali sono le regole che il CITTADINO che si esprime praticando il Soft Air deve osservare?

    La risposta è: le regole che regolano la vita sociale. Costituzione, Codici Civile e Penale, regolamenti locali vari.

    Prendete qualsiasi testo di quelli che regolano la vita sociale del cittadino e del soft air inteso come pratica, espressione del tempo libero di alcuni cittadani dela Repubblica Italiana e scoprirete che sul SOFT AIR NON CI TROVATE NULLA!

    L'unica "regola" che condiziona il Soft Air - ma non lo regolamenta, attenzione… - è la legge sulle armi che classifica gli strumenti definiti Soft Air come “non armi”, nel senso che si tratta di strumenti che pur sparando un proiettile non sono in grado di “offendere” ove per “offendere” si intende procurare lesioni a chi è attinto dal pallino tali da essere considerabili penalmente rilevanti dagli organi giudiziari preposti, sulla base di una serie di convenzioni e schemi che alla maggioranza dei cittadini che praticano il soft air sfuggono.

    Per il resto, vale esattamente quanto previsto per qualsiasi altra forma o modo in cui il “CITTADINO” (lo scrivo tutto maiuscolo) può liberamente esprimersi, anche nel tempo libero.

    Orbene, il cittadino può liberamente esprimersi nel tempo libero senza necessariamente essere:
    - membro di una associazione, costituita in qualsiasi forma;
    - assicurato;
    - senza comunicare ciò che fa alle forze dell’ordine;
    - senza comunicare alcunché alle autorità locali.

    ATTENZIONE! Non fate l’errore di pensare che io abbia scritto quanto sopra allo scopo di “delegittimare” certe scelte che sono consigliabili ma non obbligatorie.
    Considerate ciò che ho scritto come oggetto di un eventuale, futuro, approfondimento sulla materia.


    Ciò che va chiarito è che le OPINIONI non costituiscono REGOLA.
    Nel forum SAM e in altri forums troppe OPINIONI sono state digerite e recepite come REGOLE.
    E’ troppo facile pensare di risolvere i problemi fondamentali del soft air italiano facendo affidamento su una “modulistica” o su una “schematizzazione” senza prima avere definito cosa è il Soft Air.


    Per quanto riguarda l’associazionismo - tra cui il sistema più diffuso nel soft air, che è la costituzione in Associazione Sportiva Dilettantistica - si tratta di una scelta, non di un obbligo.
    Il discorso è estremamente complesso e lungo e se riportato qui, rischia di fare andare OT il topic.

    Vincenzo "Etabeta".



    -
    Ultima modifica di Etabeta; 19/02/2011 a 11:19 Motivo: Corretto qualche errore di ortografia e sistemato alcuni pensieri.

  7. #97
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    Da quando pratico, si è sempre avvisato le forze dell'ordine....e consiglierei a tutti di continuare a farlo, anche se di acqua sotto i ponti ne è passata e ormai quasi tutti sanno che quelli in mimetica nei boschi non sono soldati terroristi ma dei giocatori...avvisiamo chi di dovere, che potrebbe venire chiamato dall'unico italiano che non sa chi sono quelli in mimetica nel bosco.

  8. #98
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    Per me, molte(non tutte ovviamente) di queste squadre nate negli ultimi anni sull'onda di asg a prezzi molto bassi non fanno certamente bene al Soft Air.
    Si sente spesso purtroppo di squadre nate da poco che occupano senza diritto campi di altre squadre.
    Di altri che fanno casini vari finendo sui giornali con articoli non certo lusinghieri per il nostro hobby.
    Altri ancora dopo nemmeno sei mesi di esperienza pretendono di organizzare tornei supergalattici a prezzi esorbitanti che spesso si rivelano poi veri e propri flop ecc.
    Questi club poi finiscono spesso per essere giustamente boicottati dagli altri e si sciolgono, o peggio si affiancano a club simili a giocare tra di loro.

    Menomale che ci sono pure quelli che anche se appena nati, cercano velocemente di affiancarsi a clubs con esperienza della zona ecc.
    Allora si che può essere un bene per il softair.

    Quote Originariamente inviata da Etabeta Visualizza il messaggio
    Ora, argomento sul secondo tema, quello proposto da Killabees.

    Inizio con una critica che vuole essere costruttiva al sistema di fare informazioni che caratterizza i forum, come lo stesso SAM.
    I forum sono il luogo per eccellenza dove persone che non si conoscono (alcune si, ma non tutte) scrivono di tutto su qualsiasi tema. In generale si tratta di opinioni.
    Una massa enorme di semplici "opinioni" - ormai è scientificamente provato... - danno origine ad interpretazioni su materie molto serie che interessano anche il mondo del soft air e che condizionano la vita quotidiana di ogni cittadino.
    Il cittadino ha diritti, doveri e "obblighi" sanciti e "regolamentati" da codici.
    In Italia, il "Codice" per eccellenza è la "COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA" grazie alla quale si sa che il cittadino ha il DIRITTO di esprimersi liberamente anche nel proprio tempo libero.
    Lo stesso CITTADINO nell'esercitare il diritto di esprimersi nel tempo libero, ha il dovere di osservare regole.

    Il Soft Air - che SPORT nel senso giuridico del termine ancora NON E' - è una delle tante forme in cui il CITTADINO può esprimersi liberamente.

    Ma, quali sono le regole che il CITTADINO che si esprime praticando il Soft Air deve osservare?

    La risposta è: le regole che regolano la vita sociale. Costituzione, Codici Civile e Penale, regolamenti locali vari.

    Prendete qualsiasi testo di quelli che regolano la vita sociale del cittadino e del soft air inteso come pratica, espressione del tempo libero di alcuni cittadani dela Repubblica Italiana e scoprirete che sul SOFT AIR NON CI TROVATE NULLA!

    L'unica "regola" che condiziona il Soft Air - ma non lo regolamenta, attenzione… - è la legge sulle armi che classifica gli strumenti definiti Soft Air come “non armi”, nel senso che si tratta di strumenti che pur sparando un proiettile non sono in grado di “offendere” ove per “offendere” si intende procurare lesioni a chi è attinto dal pallino tali da essere considerabili penalmente rilevanti dagli organi giudiziari preposti, sulla base di una serie di convenzioni e schemi che alla maggioranza dei cittadini che praticano il soft air sfuggono.

    Per il resto, vale esattamente quanto previsto per qualsiasi altra forma o modo in cui il “CITTADINO” (lo scrivo tutto maiuscolo) può liberamente esprimersi, anche nel tempo libero.

    Orbene, il cittadino può liberamente esprimersi nel tempo libero senza necessariamente essere:
    - membro di una associazione, costituita in qualsiasi forma;
    - assicurato;
    - senza comunicare ciò che fa alle forze dell’ordine;
    - senza comunicare alcunché alle autorità locali.

    ATTENZIONE! Non fate l’errore di pensare che io abbia scritto quanto sopra allo scopo di “delegittimare” certe scelte che sono consigliabili ma non obbligatorie.
    Considerate ciò che ho scritto come oggetto di un eventuale, futuro, approfondimento sulla materia.


    Ciò che va chiarito è che le OPINIONI non costituiscono REGOLA.
    Nel forum SAM e in altri forums troppe OPINIONI sono state digerite e recepite come REGOLE.
    E’ troppo facile pensare di risolvere i problemi fondamentali del soft air italiano facendo affidamento su una “modulistica” o su una “schematizzazione” senza prima avere definito cosa è il Soft Air.


    Per quanto riguarda l’associazionismo - tra cui il sistema più diffuso nel soft air, che è la costituzione in Associazione Sportiva Dilettantistica - si tratta di una scelta, non di un obbligo.
    Il discorso è estremamente complesso e lungo e se riportato qui, rischia di fare andare OT il topic.

    Vincenzo "Etabeta".
    Eta, quello che dici può essere vero, il cittadino è libero di esprimersi nel suo tempo libero come meglio crede senza obblighi a parte l'ovvio rispetto della legge.
    Però potrebbe essere fuorviante detto così.
    Perchè la stessa legge, nel momento in cui tizio mi vede in mimetica e fucile nel bosco e spaventato chiama il 113 o altre forze dell'ordine, mi punirebbe per "Procurato allarme" come prevede il Codice Penale, o sbaglio?
    Quindi avvisare le forze dell'ordine(non chiedergli il permesso) per quello che andiamo a fare la domenica è buona norma anche se non siamo obbligati.

    Quote Originariamente inviata da McMirko Visualizza il messaggio
    Da quando pratico, si è sempre avvisato le forze dell'ordine....e consiglierei a tutti di continuare a farlo
    Stessa cosa per me..



    In ogni caso, io rimango dell'idea di non giocare con persone che non seguono quelle che a me sembrano norme di buon comportamento(giocare in un'asd regolare, avere un'assicurazione, avere i permessi dei proprietari e comunicazioni alle forze dell'ordine per i campi ecc.)
    Poi magari sbaglio, ma fino ad oggi mi sono trovato bene.

  9. #99
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    Art. 658 Procurato allarme presso l’Autorità

    Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita
    allarme presso l’autorità, o presso enti o persone che esercitano un
    pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda
    da lire ventimila a un milione.

    SOGGETTO: "Chiunque"
    PREDICATO: "suscita"
    OGGETTO: "allarme".

    E' evidente, nel nostro caso, che non sarà il praticante il soft air (ovvero l'attività che trae ispirazione da attività belliche, che alcuni chiamano gioco...) che "suscita presso l'autorità", "annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti," "allarme".
    Il soggetto "chiunque" è - per rendere il concetto di facile comprensione - colui che fisicamente, concretamente, allarma le autorità. Nel nostro caso, il possibile passante, escursionista, interessato ben-pensante, etc. etc . .

    Quindi, i praticanti l'attività che si ispira ad attività belliche salvo che non sia scemo e chiami personalmente le autorità per auto-denunziarsi NON incorrono nel reato di "Procurato allarme".


    Ho ripulito il post, che avevo scritto sul forum di airsoftcommunty, da alcuni commenti pesanti - sinceramente da persona esasperata da ciò che si continua a leggere qui su Sam - allo scopo di evitare di risultare offensivo.

    Per il resto, se avete letto bene ciò che ho scritto in ROSSO, non è mia intenzione fare passare il messaggio che "noi possiamo fare tutto quello che ci pare". Io sono uno che con certe cose non ci scherza ma so bene quali sono i miei diritti di CITTADINO. So per certo che ci sono delle cose che è bene fare.
    Infatti, ho scritto che si tratta di argomenti che vanno approfonditi allo scopo di fare capire a tutti che ciò che si pensa essere un obbligo, alla fine è semplicemente un atto di buon senso.

    Avvisare le Forze dell'Ordine è un atto di buon senso. Non è un obbligo.
    Evitare di fuorviare un povero passante che magari non sa come interpretare un tizio, in mimetica, che imbraccia una cosa che gli sembra un'arma vera, è un atto di buon senso. Non un obbligo.

    Ciò che io vorrei fare capire - e che riallacciandomi al discorso della mia questione con Mala - è che il FORUM deve servire ad educare e a spiegare certi argomenti, approfondirli, senza però produrre informazioni sbagliate dal punto di vista normativo, giuridico e legale.

  10. #100
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    So cosa dice l'articolo. Ma non credo nemmeno che debba essere il passante a capire che il fucile che ho in mano è un giocattolo e non un'arma..percui il "chiunque" che fa nascere l'allerta sono io.
    O almeno, io l'ho sempre interpretara così

    Buona continuazione.

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