Originariamente inviata da
mikio91
night, quello che dici è giusto, mi riferisco ai paragoni, ma devi capire che l'autodeterminazione e l'indipendenza vengono visti dalla massa come una forma di superiorità: se dici "io non ho bisogno di paragonarmi a nessuno", la gente capirà "io sono superiore a tutti", in qualsiasi modo tu lo dica.
il paragone è una forma di cuscinetto, con il quale si da la possibilità di attutire il colpo dato dai difetti messi a confronto, mi spiego meglio: se dicessi che le scorrettezze ci sono anche nel calcio, i tifosi di calcio potrebbero rispondere che, però, il loro sport ha delle impostazioni differenti, e avrebbe quindi modo di controbattere, mentre se non paragonassi il softair a nulla, chiunque altro ci rimarrebbe male, in quanto non avrebbe un appiglio per far valere il suo diritto di replica.
capisci quindi che questa insofferenza va poi a scadere in articoli diffamatori e insensati: questa è l'unica esercitazione del diritto di replica che la gente comune conosce in questi casi.
come dicevo nell'altro topic di ieri sera, l'importante è la forma, l'immagine, non quello che sta dietro: la gente non vuole il softgunner che aiuta le vecchiette ad attraversare le strade o che si mette con il banchetto alla fiera di paese a reclutare stile Zio Sam, vuole il softgunner nel bosco, al riparo dagli sguardi, e quando possibile vuole paragonarlo ai propri eroi, ai propri atleti, solo per avere l'effimera soddisfazione di dire "i miei sono migliori(riferito ad atleti professionisti, ecc)!".
la situazione è in stallo, e così dev'essere: non si deve esagerare da nessun lato: ne l'opinione pubblica ci deve additare, ne noi dobbiamo mostrarci troppo.
e che non si venga a dire "ma noi abbiamo il diritto di...", perché i diritti di uno finiscono dove iniziano quelli dell'altro, e spesso ce ne dimentichiamo...
certo, è un pieno diritto poter provare l'asg in casa, magari sparando fuori dalla finestra, ma è ovvio che prima o poi si trovi la vecchina rompipalle che si impanica e scatena il putiferio!
immagina, ora, la vecchina, che spaventata chiama la polizia, e immagina la stessa scena ripetuta, chessò, poco dopo pranzo: dopo pranzo la vecchina sarebbe andata a dormire, e nessuno avrebbe visto nulla.
quindi, alla fine, non è importante la realtà, che comunque rimane soggettiva(e non oggettiva, vedi pirandello), ma importa ciò che si vede e si fa vedere, perché quando la gente è felice, può sparlare quanto vuole, ma raramente morderà davvero(è più facile parlare che non agire!).