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Originariamente inviata da
doc81
forse mi attirerò più di qualche antipatia...
va beh, lo dico lo stesso. il softair non è uno sport. come non lo è il re-enactment delle battaglie medioevali in europa o di quelle della guerra civile negli stati uniti. come non lo è giocare ai videogiochi, come non è uno sport la tombola o la morra cinese o solo il cielo quale altro passatempo.
ok, ci sono persone che nel mondo del softair spendono soldi (molti), tempo (parecchio) e fatica (molta, ancora) per avere una buona forma fisica e per sparire per intere giornate nei boschi a spararsi...purtroppo però questo non basta a fare del softair uno sport.
spiacente.
per chi non fa le cose sopracitate fa figo pensare che il softair sia uno sport non riconosciuto da qualche imperatore del male al coni o al ministero competente. per chi effettivamente le fa invece fa rabbia vedere tutto l'impegno ed il sudore che non vengono riconosciuti. questo, putroppo un po' per tutti, non cambia il fatto che il softair non è nato come uno sport, non è strutturato come uno sport e non sarà mai uno sport.
peace&love :-d
bè io la penso diversamente. per me il soft air oltre ad essere un passatempo e tutto quello che volete, è anche uno sport. il fatto stesso che ci sono 2 squadra di diversa fazione che invece di tirare un pallone (calcio), si sparano pallini e vince chi sconfigge l'altra squadra, mentre nel calcio vince chi tira più palle dentro una rete sconfigendo sempre l'altra squadra, per me è la stessa cosa. solo che il calcio frutta soldi e non fa male a nessuno (minchiate), quanti giocatori si fanno male e sopratutto quante persone vanno allo stadio per fare baldoria, per fare guerriglia sulle strade o per fare male al prossimo. intanto gli stadi non vengono chiusi mai, se non per casi eclatanti ( l'uccisione di racidi), ma poi vengono riaperti comunque. mentre nel nostro sport ti puoi fare anche male, però non ho mai sentito che ci sono stati dei casi di violenza oppure delle persone che si sono picchiate o che hanno fatto della guerriglia in strada. ragazzi purtroppo viviamo in una societa' dove se paghi lo sport più' violento viene riconosciuto sport, mentre siccome nel soft air non c'è sgubbo di piccioli è logico che non lo riconosceranno mai come tale, ma se ci fosse sgubbo ( tv, tifosi eccc..) sarebbe subito riconosciuto dal coni.
altro esempio il karate sappiamo tutti che è uno sport, ma anch'esso è uno sport violento come la boxe, lì la gente si picchia fino a sangue (boxe), magari nel karate no, ma sono sempre sport violenti ed diseducati perchè in un certo senso incitano alla violenza, ma siccome c'è sgubbo di piccioli specialmente nella boxe, allora chissa perchè viene riconosciuto come sport.
allora mi sorge una domanda spontanea. perchè questi 2 sport vengono riconosciuti come sport se sono violenti?
a voi le risposte cari colleghi.
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do la mia, anche se mi sembra che stiamo divagando dall'argomento principale:
ogni gioco, nel suo essere attività di impegno fisico e mentale, può anche essere sport, nella misura in cui il giocatore si compenetra e si impegna in esso si delineano sempre maggiori sfumature intermedie tra i due termini che in qualche modo avvicinano le due definizioni estreme, quasi amalgamandole insieme.
sta infatti nel livello di impegno che ognuno applica nel gioco, nella sua preparazione, nell'evento prima e dopo, che lo rendono da amatore(hobbysta/giocatore) a sportivo.
ci sono molti giochi, riconosciuti come sport, la cui pratica non rende sportivi.
il calcio, la pallavolo, il rugby, molte arti marziali, la boxe, il golf, il tennis etc. sono tutti giochi.
io, quando il giovedì vado in moto fino ai campetti e allaccio le scarpette non sono uno sportivo; sono uno che gioca a calcio, sebbene il calcio sia uno sport.
mio cugino "il piccolo", che ogni giorno esce da scuola, acchiappa 3 arance dal fruttivendolo e va ad allenarsi con i palermo, è uno sportivo. la sua vita si incentra sul gioco e la sua preparazione, continua e agonistica, lo rende sportivo a tutti gli effetti. non è "lo sgubbo" a renderlo tale... anche perchè non prende un euro.
sta quindi in questa differenza, a mio parere, la soluzione al nodo di gordio.
non è il riconoscimento del soft air come sport che ci renderà tutti sportivi. non sarà il riconoscimento del soft air come sport che eliminerà le incomprensioni tra i (finti) benpensanti e noi giocatori.
come dicevano in fight club: "metterti una piuma in culo non farà di te una gallina!"
per concludere, quindi, forse il centro della discussione andrebbe spostato su noi stessi... senza arrivare a elucubrazioni mentali intricatissime sulla violenza o sugli interessi economici. chi vuole essere giocatore, lo sia, non sarà una coccarda con scritto "il soft air è uno sport" a renderlo sportivo, per lo stesso principio che non rende me uno sportivo quando gioco a calcio.
chi ha la pazienza e la dedizione, la passione per tutte le piccole sfaccettature del gioco, la voglia e l'impegno di non perdersi nemmeno una tappa del torneo agonistico è già sportivo di persè (sebbene, stia comunque solo giocando), senza bisogno di alcun riconoscimento... nè tantomeno di pagine e pagine di accademia!
my 2 cents :omaggio:
herbal
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Originariamente inviata da
manzin
mah...non è che sia tanto complicato ridere di certi personaggi...(lucian, ci ricordiamo un certo mp5 sd6 golden bow? ;-) )
più che altro dovremmo pagare loro per questi piacevoli momenti di ilarità che ci concedono...
comunque penso che se non torniamo it sto topic lo chiudono, quindi passiamo alle cose serie (si fa per dire):
x rispondere a grigio e stratos: la paura di ogni softgunner è che da un giorno all'altro si finisca come in germania, o in inghilterra...diciamo che essere riconosciuti come "sportivi" eliminerebbe il problema. penso che questa "smania" di far rientrare il softair nella categoria sport, si riduca a questo per tutti...(ma è una mia opinione)
quanto sarebbe bello potersi recare la domenica mattina a "giocare" come se stessi andando ad un torneo di warhammer o ad una partita di calcio...
invece noi dobbiamo sempre essere consci, che esiste il rischio che qualcuno ci strappi via il nostro divertimento, viviamo (come softgunner) con questo "groppo in gola", un insicurezza di fondo della quale io personalmente non riesco a liberarmi.
e penso che sia un sentimento un pò di tutti, visto che in tutta la mia esperienza di giocatore, ho sentito queste parole in bocca a molti miei compagni di giochi ;-)
se non siete d'accordo, mi piacerebbe sentire la vostra opinione.
da ciò che scrivi, non credo che tu abbia vissuto il sa fin dai suoi albori (fine anni 80' e primi 90')...viceversa ti renderesti conto che oggi le cose vanno molto ma molto meglio di allora...e salvo qualche sporadico articolo/servizio fatto da qualche giornalista disinformato e fazioso, oppure qualche autorità locale particolarmente ottusa, oggi come oggi non ci sono grossi problemi. questo è accaduto grazie all'impegno dei clubs "storici e seri" che hanno saputo proporsi come appassionati di un'attività in sè tutt'altro che pericolosa e non necessariamente più "violenta" di discipline sportive vere e proprie e ben più conosciute.
non serve un "capo-popolo" o un riconoscimento coni per far crescere ulteriormente il sa (anche se grigio senatore lo vedrei bene...magari in laticlavio!!!!:-p) bisogna sapersi adattare e rispettare le poche norme di legge che regolano la nostra attività e cercare sempre di non dare adito ai "benpensanti politacally correct" di saltarci al collo!!!
comunque siamo abbondantemente ot!!!
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Originariamente inviata da
riky69
semplicemente il soft air e' un gioco e come tale va visto.
io ho trovato difficolta' a trovare un gruppo che accettasse minori (ne ho due.. i mie figli) non ostatante io stesso pratico il gioco e loro giocassero in mia presenza.
a volte penso che gli adulti siano peggio dei bambini :(
no per i bambin è tutto più facile, gli adulti sono clientelari è peggio.
io e il mio club, prendiamo tutti i ragazzino che vogliono venire, purche abbiano almeno 16 anni.
cosa rischi? nulla.
gli fai l'assicurazione, ti fai portare il certificato medico, come con tutti.
l'unica "noia" è avere la decenza di andare a parlare con mamma e papà.
ovviamente non me li porto in gara, ovviamente vengono sempre fiancheggiati da gente esperta.
se voglio prendersi un asg e spararsi sopra lo fanno pure senza club, poi ora con le cinesate non costa nulla.
ma perchè non avvicinare un ragazzo volenteroso, a costo di dover essere un po più accorti nel seguirlo, ad un attività che ti insegna a lavorare in gruppo, essere educato, onesto, leale, rispettoso, che lo fa stare all'aperto, lo fa socializzare, lo educa al rispetto delle regole? cioè se queste cose non servono a uno di 16 anni, a chi servono?
il problema è che per molti il softair è altro, devi per forza spendere certi capitali, o sembra che uno, non solo non sia degno, ma non possa neppure permettersi di scendere in campo.assurdo e lo è perche trasformi il giochino piu vecchio del mondo, indiani e cowboy, guardia e ladri, tipicamente infantili, in una cosa esclusiva per adulti delusi di mancate carriere militari, lavorative o affettive, che cosi sfogano le loro sfrustrazioni con un attività in cui, far andare bene le cose, non è poi cosi difficile come farlo nella vita reale. se da un lato è comprensibile da un altro è snaturare tutto.
ps. chi fa gare e tornei puo sempre farsi un gruppo apposito e lasciare ai game domenicali i ragazzini, basta organizzarsi.
ovviamente, nonostante tutto, poi ognuno è libero di fare come crede, il mondo è bello perchè è vario.
dal canto mio sono orgoglioso, quando i genitori ci vengono a raccontare che i loro figli da quando fanno softair, rispondono meno a scuola, sono meno arroganti, migliorano i profitti, e non tornano piu dalle discoteche alle 5 di mattina, perche senno la domenica non possono alzarsi presto per andare a giocare. vuoi mettere questo con la soddisfazione di vincere una tappa di campionato? per come la vedo io è molto meglio.
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se si può aspettare i 18 per fare la patente della macchina si può aspettare i 18 pure per giocare a soft air........
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io stesso tempo fa ho aperto un topic piuttosto caldo sulla questione. dopo 6 mesi dacchè i broken arrow hanno deciso di accettare minorenni dai 16 anni in su, già possiamo dire quali sono stati gli esiti.
i ragazzi "under 18" iscritti da noi sono quasi in numero sufficiente da formare una loro pattuglia. sono umili ed ascoltano noi veterani, fanno quello che gli si dice, non hanno comportamenti scorretti, sono dannatamente onesti nel dichiararsi (magari le prime volte nn sapevano cose come "l'arma fa corpo" o "dichiarati a sospetto, se sei dietro un cespuglio e ti svuotano 2 caricatori", ma imparano in fretta).
sono appassionati e vivaci, hanno un loro equip in costante completamento sebbene spendano un pò per volta in piccole dosi, sono presenti puntuali alle giocate anche in traferta e non si lamentano se c'è da andare lontano a giocare, anzi.
i minorenni sono i benvenuti nel softair e i club dovrebbero attrezzarsi e farsene carico, secondo noi. danno soddisfazioni, imparano in fretta e se responsailizzati fanno meno minchiate dei colleghi veterani, fiera progenie del "so tutto io, faccio a modo mio".
sono assicurati, i genitori sono informati e favorevoli al gioco. il softair è come lo si vive. se lo vivi come una pagliacciata è una pagliacciata, se lo vivi con esaltazione è una malattia, se lo vivi per l'equip è un hobby. ma se lo vivi come uno sport, perchè è anche quello come lo è la scherma (che è nata come è nato il softair, che ne è la rivisitazione in chiave moderna a rifletterci bene) allora anche i ragazzi hanno diritto a farne parte, in sicurezza e serenità.
magari io a 16 anni avessi potuto entrare in un club, con la testa che avevo io ed i miei amici, mi sono cacciato in situazioni proprio non eccezionali giocando "fuori norma".
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Originariamente inviata da
flaka
se si può aspettare i 18 per fare la patente della macchina si può aspettare i 18 pure per giocare a soft air........
ma mi spiegate da cosa cavolo è motivata questa cosa?
non vai a uccidere nessuno, non sei militari, non rischi nulla se non ridere e divertirti, perche aspettare i 18 anni, per fare una cosa che facevi pure a 5?
io sul serio non ho mai trovato una persona che sia riuscita a spiegarmi e convincermi del perchè bisogna aspettare i 18 anni.
e' una scelta illogica, arbitraria e dannosa per il softair, se alcuni ragazzini vanno in giro a fare casino con le asg è colpa dei club che non li accettano.
che poi uno si rifiuti di dire che il colore rosso è rosso perchè gli piace chiamarlo blu va pure bene e lo accetto, ma se io ho una valida argomentazione per dire di si, se ho esperienza con i ragazzini nel club ecc ecc, non ho mai trovato un club che non li accetta che mi convinca che sia giusto cosi.
non tiratemi fuori avvocati o assicurazioni perche non è vero, nel modo piu totale, in club ho un avvocato, un poliziotto, un consulente del lavoro, e siamo molto più che informati.
poi bho ripeto, ognuno faccia come crede, dopo tutto ho visto club che non vogliono ragazze perche la guerra è da maschi, non vedo perchè stupirsi se uno non prende un ragazzino.
evidentemente i club che prendono il softair dalla visuale divertimento ed educazione sono meno di quelli che si accaniscono in gara, visibilità su giornali, stampa, internet, e medaglieri.
sul serio, non capisco, nonv oglio essere polemico, ma tutte le volte che esce questo discorso continuo a non capire, è un limite mio, ma che devo farci.
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Originariamente inviata da
paco
da ciò che scrivi, non credo che tu abbia vissuto il sa fin dai suoi albori (fine anni 80' e primi 90')...viceversa ti renderesti conto che oggi le cose vanno molto ma molto meglio di allora...e salvo qualche sporadico articolo/servizio fatto da qualche giornalista disinformato e fazioso, oppure qualche autorità locale particolarmente ottusa, oggi come oggi non ci sono grossi problemi. questo è accaduto grazie all'impegno dei clubs "storici e seri" che hanno saputo proporsi come appassionati di un'attività in sè tutt'altro che pericolosa e non necessariamente più "violenta" di discipline sportive vere e proprie e ben più conosciute.
non serve un "capo-popolo" o un riconoscimento coni per far crescere ulteriormente il sa (anche se grigio senatore lo vedrei bene...magari in laticlavio!!!!:-p) bisogna sapersi adattare e rispettare le poche norme di legge che regolano la nostra attività e cercare sempre di non dare adito ai "benpensanti politacally correct" di saltarci al collo!!!
comunque siamo abbondantemente ot!!!
e' vero, in fondo sono "pochi" anni che vivo la realtà del softair...ma anche se non l'ho vissuta in prima persona, molti mi hanno raccontato le iniziali difficoltà...spero solo che ciò che tu dica sia vero, calcolando che anche in inghilterra, il no del governo è arrivato all'improvviso...
ma in questo topic, cosa è it???? :-d
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Originariamente inviata da
klaus nikopol
il softair è come lo si vive. se lo vivi come una pagliacciata è una pagliacciata, se lo vivi con esaltazione è una malattia, se lo vivi per l'equip è un hobby. ma se lo vivi come uno sport, [...] allora anche i ragazzi hanno diritto a farne parte, in sicurezza e serenità.
questa frase è straordinariamente saggia :rock::clapclap2:
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Originariamente inviata da
flaka
se si può aspettare i 18 per fare la patente della macchina si può aspettare i 18 pure per giocare a soft air........
anke se in modo semplice, il concetto lo trovo giusto..
a 18 anni rispondi di te stesso, sotto i 18 ci sarà sempre e cmq qualcuno da ritenere responsabile x le tue azioni..
@stratos cerco di darti il mio punto di vista..condivisibile o meno :wink2:
personalmente mi bastano già i riski di quando insegno arti marziali a bambini/ragazzi dai 6 ai 17 anni(e non c'è nulla di diseducativo come sosteneva qualcuno x box e/o karate, anzi..)
sono assicurati, i genitori sono informati di quello ke fanno e dei riski ke corrono..ma se si fanno male, ki doveva vigilare su di loro sono cmq io! e se trovi il genitore idiota, sono rogne cmq..
riesco a controllarli quasi uno ad uno(e sono una quindicina in media) in uno spazio chiuso e "protetto" come una palestra..e riescono cmq a farsi male a volte, figuriamoci in un bosco correndosi dietro con le asg! quindi so ke quel tempo lo devo dedicare solo a loro, x allenarmi pure io devo aspettare di essere solo o con altri più grandi..
x il sa ho solo la domenica(o il sabato in caso di 24h ecc..), quindi dovrei passare il tempo a preoccuparmi di loro invece di pensare al mio divertimento, e non ne vedo il motivo :wink2:
x tornare cmq alle domande principali..
Quote:
Originariamente inviata da
francesco
come ben saprete il softair è uno sport poco conosciuto, visto da occhi inesperti come pericoloso e guerrafondaio. ebbene si legge spesso di come ragazzini rovinino ulteriormente quest'immagine giocando senza permessi
(nè del proprietario, nè dei carabinieri) e tralasciando ogni margine di sicurezza.
ora volevo chiedere, ma perchè lo fanno?
lo fanno perchè come nella vita c'è bisogno di andare a scuola, anche in quest' ambito la scuola dovrebbero essere i club seri che però si rifiutano di accettare minorenni tra le loro fila...
come possono i ragazzetti dissetarsi dalla voglia di giocare se nessuno li vuole? forse non coscienti dei pericoli o solo non curanti di ciò che li circonda, possono solamente creare un gruppetto che mette tutti e tutto a rischio.
sul xkè non sia e non sarà mai uno sport(e menomale!) inteso come attività agonistica, ti hanno già risposto..
io come molti ad es., gioco x il gusto di giocare e confrontarmi con me stesso, non contro gli "avversari"(ed è la natura del gioco stesso ke non lo permette cmq..)
quanto al ragazzino di 12/13 anni in su ke si tira addosso con gli amici con le pistole giocattolo, è un fenomeno ke c'è sempre stato ;)
una volta erano dei bastoni con gli elastici, poi le pistole ad elastici, poi ancora sono state le pistolette con le frecce a ventosa, le mitike condor a gommini(e quasi mi hanno accecato a 12 anni) infine le pistole a gas dai giornaletti e ora le asg cinesi a poki soldi..
a livelli diversi, ma tutte potenzialmente pericolose..oppure alzi la mano ki non ha avuto mai in mano una fionda, con tanto di sassi ke viaggiavano come skegge, altro ke 1 joule!!
solo ke adesso magari ci sono più "giornalisti", le virgolette sono d'obbligo, ke fanno del sensazionalismo facile la loro bandiera, e tutto è sa..poverini, devono mangiare anke loro.
e non si può dare la colpa ai club se non vogliono rogne in più, anke se ammiro ki prende minori a giocare..
spesso i ragazzi ignorano l'esistenza di club, del sa come gioco ben organizzato ecc. come ignorano il danno ke possono fare a se stessi e agli altri giocando senza protezioni, in pubblico ecc..
non ultimi i genitori stessi(anzi vanno al primo posto) ke mettono in mano ai figli questi strumenti o i soldi x comprarli e a loro volta non pensano a cosa stanno facendo..
Quote:
Originariamente inviata da
francesco
la colpa non è neanche dei gruppi, ma è al 99% del governo o di chicchesia che si rifiuta di conoscere questo sport emergente e quindi di concedergli dei diritti e dei doveri, ma soprattutto la tutela per i maggiorenni e i minorenni...
ho scritto tanto, lo so, ma vorrei che questo ci fosse d' aiuto a tutti e soprattutto un incipit per far capire ai potenti che ci siamo anche noi softgunner e soprattutto i più piccoli (chi non ha cominciato a spararsi tra amici?)...
men ke meno centra un ipotetico governo o il coni o altro, ke non vuole riconoscere il nostro gioco come sport a tutti gli effetti..
verrà riconosciuto come tale, forse, solo nel momento in cui riuscirà a muovere più soldi di quanto già non faccia ora con i vari campionati, associazioni nazionali varie ecc.. :wink2:
e anke arrivasse quel brutto giorno, io ontinuerò a giocarlo semplicemente come ho fatto fin ora :d
ammazza quanto ho scritto.. :doublekiss: