ho conosciuto dei giovanissimi che, non provenendo da venere, a 16 anni erano già degli adorabili figli di pxxxxxa.
Visualizzazione stampabile
fratello.....non so come risponderti......-.-
1 si addestrano a che cosa o a cosa credi che ci si debba addestrare?
parole le tue decisamente fuori luogo.....
2 nel leggere ciò che scrivi a mio dire è "l'incoscenza che cammina tra i giovani" e non il contrario, abbi pazienza.....
3 se la pace è intrisa nei vostri pensieri non capisco come tu possa allora esprimere i tuoi pareri su questo forum in modo così inappropriato.....insomma....così facendo non porti di certo pace nella discussione in atto.....ma sei libero di pensarla come meglio credi.....
vedì tu e......in bocca al lupo!
tutti noi abbiamo sicuramente modo di citare le più svariate testimonianze, attinte dalla nostra diretta esperienza, da quella altrui o da fantasie razionali. ciò non toglie che il punto prima sottolineato è di per sè inossidabile, e semmai rinvigorito dalla semplice fisionomia dell'educazione in senso stretto: se un ragazzino vuole fare una cosa, recepirà con una duttilità le proprie mansioni e doveri che è difficile ritrovare negli adulti (per ovvie ragioni).
non sono d'accordo.
ritengo che vi sia una maggiore volontà da parte di un apersona adulta che vede nel gioco non solo uno svago ma anche una attività nel quale confrontarsi.
pertanto credo che si possa sopperire alla minore duttilità con un apporto di volontà ed esperienza.
e poi ricordati che tu non sei dissimle da me.
io la tua età la ho avuta..tu la mia ancora no.
pertanto io so di cosa parlo quando mi riferisco ai giovani e tu non sai di cosa parli riferendoti a quelli della mia età.
cerca di arrivare alla mia età con la voglia di giocare ogni domenica...questo è il mio consiglio..
se un adulto non considera l'attività come un semplice svago, e dunque si pone in gioco con una serietà che trascende il momento ludico, mi risulta difficile credere che sia disposto a subire un approccio pedagogico. e mi rinfrancano (ahimè) le numerose storie di liti, inimicizie e fatti che questo stesso forum racconta nelle sue pagine. ancora, vi sono tutta una serie di strumenti che l'adulto, a contrario del minore, può utilizzare per farsi schermo (ed offendere) in sede giudiziaria, compromettendo a priori il rapporto ludico della nostra attività.
stiamo, del resto, verificando una condizione logica ben determinata.
se parliamo di giocare, mentre è fondamentale l'impellenza ludica (il gioco, appunto) secondari sono tutta una serie di (imprescindibili) aspetti, che risultano inquietantemente monchi privati della componente ludica.
e se è vero che un ragazzino è per natura portato al gioco più di quanto sia indotto alla serietà, il contrario è vero per un adulto.
e un adulto che gioca senza giocare, in un esercizio di assoluta serietà inquieta ben più di un ragazzino che si diverte in senso assoluto, senza serietà alcuna, rischiando di compromettere la sua e l'altrui salute.
forse ti conviene rileggere questa frase ;)
e se è vero che un ragazzino è per natura portato al gioco più di quanto sia indotto alla serietà, il contrario è vero per un adulto.
il che significa semplicemente una propensione differente. se avessi affermato l'impossibilità da parte di un ragazzino ad essere serio (e viceversa per un adulto) direi non si sarebbe mai posto il problema sottolineato in questo thread, in quanto per mancanza certa di serietà nessun ragazzino si potrebbe avvicinare al soft air e la questione della maturità individuale verrebbe semplicemente meno
;)
regà coi se e coi ma non se va da nessuna parte
e' una questione troppo complessa, non ci sarà mai nessuno che ne verrà
a capo... ci sono pro e contro che pesano ugualmente sulla bilancia...
sono d'accordo sul proibire tassativamente la vendita agli under 14 (troppo
presto insomma)... però sul resto non sono d'accordo :d!
quando compio 18 anni non scende un santo dal cielo che mi illumina
con luce celestiale e mi fa diventare furbo e responsabile...
c'è gente più matura, gente meno matura, anche tra gli adulti ;)!
poi è un dato di fatto che l'adulto risponde direttamente delle sue azioni
e il minorenne no ecc ecc... ma se i genitori si interessano ai figli allora
il problema non si pone ;)
la dico alla "aldo fabrizi".
non esistono "i grandi" e non esistono i "piccoli". esistono solo gli uomini!
ed io aggiungo:
alcuni con più esperienza, altri con meno.
spero non ci sia mai nessuno con una limitazione cerebrale tanto marcata da impedire di giocare ad un ragazzino. ma sapette a cosa serve il gioco?
negli animali è un addestramento che serve per imparare a cacciare e lottare. tra gli uomini....fate voi la debita propozione.
e quindi cosa dovremo fare.....vietare un gioco proprio a chi ne può trarre maggiori insegnamenti.