vedi... io ero uno di quelli che lo consideravano uno sport... ma dopo che, dopo averne sentite di tutti i colori e da mille campane...
il coni mi ha detto che è un gioco... ho deciso di fidarmi di loro.
il problema è che è ora di piantarla di cercare di dire che il softair "giusto", "più bello", "migliore" sia quello che piace a se stessi
(e se mi segui da tempo sai bene quale tipo di softair piace a me).
il problema è maturare la
consapevolezza che il softair è questo crogiuolo di interpretazioni, non l'una o l'altra.
e allora la varietà diventa una ricchezza, non un limite.
chiaro, all'interno di questo crogiuolo possiamo "specializzarci", cercare chi lo interpreta più alla nostra maniera, ma c'è davvero spazio per tutti!
se mettessimo da parte queste "guerre tra poveri" forse potremmo concentrarci sui problemi veri e seri che incontriamo tutti nel softair.
problemi che incontriamo sia che giochiamo con un equipaggiamento strafigo sia che giochiamo col minimo indispensabile
(per provare un minimo a restare it).
e invece no... ci lasciamo abbagliare da queste inutili divisioni...
... e continuiamo a non sapere che autorizzazioni servano per giocare (se ne servono)...
... e continuiamo a non saper poco e niente di assicurazioni...
... e continuiamo a non sapere poco e niente di associazionismo...
il softair può crescere... solo le la smettiamo di dar la caccia ai fuochi fatui.
ciao: ciao: