ot piuttosto che dare certe risposte è meglio stare zitti o mandare pm altrimenti si creano discussioni che intasano i post...è una vita che frequento i forum ci saranno sempre certe domande non tutti si sbattono a cercare su google ne tantomeno sui forum oppure semplicemente preferiscono delle risposte sicure da gente che sa quello che dice piuttosto che fidarsi di quello che legge in giro...la soluzione è semplice stare zitti e non rispondere in certi modi oppure postare la risposta senza troppe menate per le menate esistono i moderatori :d ...one_shot lascia fare a loro certe notazioni o limitati a segnalare a chi di dovere che si evitano certi casini come questo e litigare si sa rovina la salute :d
p.s.: one_shot visto che ogni tanto te la prendi per quello che dico ti ripeto che non è nulla di personale immagino che lo fai in buona fede ma spesso dando risposte anche scherzose sui forum si causano casini inutili perchè alla fine la gente legge e interpreta a proprio modo
tornando al discorso visori notturni e differenza tra 1 e 2 gen ecco quì un riassunto
generazione 1ª
gli strumenti della 1ª generazione utilizzano un intensificatore d'immagine che consiste in un tubo vuoto ad uno o tre livelli (detti anche a cascata), il quale amplifica immagini poco chiare accelerando gli elettroni. gli strumenti della 1ª generazione utilizzano solitamente un fotocatodo s-20 (fotosensibilita' 180-200 µa/lm) a inversione elettrostatica ed accelerazione ad elettroni per ottenere il guadagno.
a causa di una piu' elevata fotosensibilita', l'intensificatore d'immagine della 1ª generazione e' stato il primo ad essere veramente passivo. problemi che riguardano gli strumenti della 1ª generazione sono la distorsione geometrica, vale a dire l'inclinazione di linee parallele, la durata del tubo e una riga di luce quando si muove lo strumento. offre un'amplificazione pari a circa 15.000x / 20.000x.
generazione 2ª
utilizza solitamente un fotocatodo s-25 (rosso esteso) con fotosensibilita' 240 + µa/lm e disco a microcanali per ottenere il guadagno. l'inversione puo' essere sia elettrostatica sia a fibra ottica. i tubi della 2ª generazione forniscono una performance soddisfacente a bassi livelli di luce e manifestano minime distorsioni. per eliminarle, la soluzione migliore consiste nell'impiegare intensificatori con piatto a microcanali (mcp) con inversione di fibra ottica. se si verifica una distorsione a s, questa e' solitamente lieve e difficile da individuare ad occhio nudo. dato che la sensibilita' massima degli strumenti di 2ª generazione si trova nella banda visibile verde, con risposta relativamente bassa nella zona vicina agli infrarossi, la capacita' di questi apparecchi di offrire una buona visibilita' dipende dalla quantita' di luce lunare o stellare. offre un'amplificazione pari a circa 25.000x / 30.000x.
generazione 2ª plus
alcune aziende producono anche tubi della generazione chiamata 2ª plus. si tratta sostanzialmente di un miglioramento apportato ai tubi di 2ª generazione. il disco utilizza microcanali piu' sottili e il rivestimento in fosforo e' stato migliorato; caratteristiche queste che aumentano il costo ma che accrescono allo stesso tempo la performance dello strumento in condizioni di scarsa illuminazione.
generazione 3ª
gli strumenti della 3ª generazione sono stati fabbricati per la prima volta agli inizi degli anni '80 e sono i piu' sofisticati dal punto di vista tecnologico. la differenza fondamentale dei visori della 3ª generazione consiste nel fatto che il fotocatodo multialcalino utilizzato nelle generazioni precedenti e' stato sostituito da un fotocatodo in arsenuro di gallio ed un disco a microcanali che consente di accrescere la risoluzione e la fotosensibilita'. il disco a microcanali e' rivestito da una pellicola-barriera di ioni che ne prolunga la durata. un tubo di 3ª generazione produce piu' di 800 µa/lm nella regione dello spettro che si estende da 450 a 950 nanometri (vicino agli infrarossi) fornendo una performance da molto buona ad eccellente a bassi livelli di luce. recenti tubi di 3ª generazione costruiti su specifiche militari non hanno presentato distorsioni percepibili. i tubi di 3ª generazione sono i piu' adatti in situazioni quali notti senza luna o stelle; in ogni modo tutti i casi in cui si trova una sensibilita' luminosa piu' elevata verso gli infrarossi, pur includendo ancora luce visibile inferiore ai 450 nanometri. offre un'amplificazione di circa 35.000 - 40.000x.
generazione 3ª plus
si tratta di una 3ª generazione migliorata, facendo riferimento in particolar modo a un notevole sviluppo del fotocatodo e della piastra a microcanali ottenuto nel 1990, con un generale aumento del guadagno e della risoluzione.
attenzione: il governo americano (unico paese a produrre di serie tubi di 3ª generazione) autorizza la vendita di questi strumenti solo ad enti militari della nato. scordiamoci pertanto di poterli vedere normalmente commercializzati per il mercato civile.
a loro volta i visori notturni si dividono in varie forme e misure:
binoculari:
simile ad un binoculare per uso diurno, e' usato per vedere oggetti distanti in condizioni di scarsa luminosita'.
monoculari:
questi strumenti portatili si contraddistinguono per la loro versatilita'. e' possibile adattarli a macchine fotografiche, videocamere e telescopi per una visione a lunghe distanze.
occhiali:
sono montati sulla testa lasciando libere le mani. consentono anche di muoversi nel buio giacche' l'ingrandimento equivale a 1:1. particolarmente indicati per il volo.
cannocchiali per armi:
montati su fucili permettono di identificare il bersaglio quando ci si trova in condizioni di scarsa visibilita'.
preso da https://www.visionenotturna.it
personalmente andare in giro col visore sulla testa in mezzo ai boschi lo vedo difficoltoso o quantomeno ci vuole un po di allenamento![]()


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