
Originariamente inviata da
Gott
Mi trovo d'accordissimo con Nonaeme, al 101%
Io AMO il softair ma NON RIESCO a prenderlo sul serio: ovviamente chiamo "fucili" o "pistole" gli attrezzi di gioco, ma alzo gli occhi al cielo quando vedo gente che la banfa peggio dei pescatori:
"mi compro uno sniper così sparo a 80 metri!" (bravo pirletta, io col Winchester .30-30 sparo a 200)
"Guardate ho un M4 da 666 BB/sec coi gusci in metallo coi loghi veri! m'è costato 1000 euro!" (bravo genio, con 700 te lo prendevi vero e con altri 150 te ne prendevi uno softair: due fucili a meno del prezzo di uno).
Guardate, c'è una cosa che da anni mi fa venire l'orticaria:
non è tanto il dire "mitra", "proiettili" e "morti" (che è solo guaribilissima faciloneria da bambinacci pantofoloni),
bensì quei giocatori invasati che
si auto-eleggono "OPERATORI":
Ma santissima pulenta, quando lavoravo come guardia giurata mi facevo nottate di 12 ore sotto la pioggia a beccarmi i vaffanculo della gente e a rischiare coltellate (anzi, non soloa rischiare

). E noi eravamo definiti operatori.
Noi guardie giurate che eravamo (e siamo) lo zimbello, la serie Z, le cenerentole, i segaioli dell'ordine pubblico.
Ecco, quando vedo i tornei con le belle locandine "Minimo 5 operatori per team", quando SENTO gli arbitri dire "gli operatori sono tenuti a..."
bòn, lì mi crolla il mondo sotto i piedi:
è un GIOCO caz*o, UN GIOCO!
Siamo GIOCATORI, non è il maledetto Vietnam!
Non so voi ma a me preoccupa più chi si esprime con questa ricercata serietà, rispetto ai grulletti del "io c'ho il mitra che spara proiettili di plastica".
Scusate lo sfogo... Sono disponibilissimo a dialogarne.