
Originariamente inviata da
Grigio
Giampaolo... io direi meglio: se interpellati, siete in grado di rappresentare la nostra disciplina in maniera veritiera?
Veritiera nei suoi aspetti di gioco, amministrativi, associativi, assicurativi?
Siete in grado di illustrarne i sogni, le aspirazioni, l'entusiasmo... e contagiare chi vi ascolta con la vostra buonafede?
Siete in grado di parlare serenamente delle ombre, i limiti, le deviazioni, gli interessi velati interni ed esterni.
Oppure ripetete "softairsportriconosciutodalCONI", "iscrivitiinunclubregolare", "leassociazionicomeilCSENl'ASNWGl'ACSIlaFIGA" (peraltro perseverando nell'ignoranza di dire/scrivere il CSEN invece del corretto italiano lo CSEN) "glienticomeilCSENl'ASNWGl'ACSIlaFIGA"... che tutte associazioni o tutti enti non sono... e così via passando per il cecchino (che è invece un difensore), l'incursore (che è invece un assaltatore), "laLeggechevuolvietareilsoftair" (in realtà il Decreto Legislativo sulla circolazione delle armi sollecitatoci dall'Unione Europea)?
Io credo così che la questione non sia "alta visibilità" o "bassa visibilità" quanto piuttosto, se interpellati capacità di parlare del fenomeno in maniera completa ed oggettiva.
Per questo, quando mi è capitato (da "semplice giocatore"... e non "portatore di interessi associativi/commerciali/ideologici") non ho avuto alcuna difficoltà a stabilire tra il SoftAir e chi lo intervistava, il feeling che ci seduce e occupa ogni domenica.