bè ma il vaso dove ho messo i miei pallini è bello grosso e pieno di terra, c'è pure una pianta. inoltre è sul balcone, esposto alle stesse condizioni meteo dei campi da gioco.
non sarà lo stesso che averli seminati in campo ma poco ci manca no?
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bè ma il vaso dove ho messo i miei pallini è bello grosso e pieno di terra, c'è pure una pianta. inoltre è sul balcone, esposto alle stesse condizioni meteo dei campi da gioco.
non sarà lo stesso che averli seminati in campo ma poco ci manca no?
il ciclo e' esagerato per accelerare il tutto.
poi i boschi spesso sono ricchi di roba in stato decompositivo,non c'e' niente di meglio che aggiungere nella terra la naturale carica di batteri che si crea con la decomposizione del sottobosco ... cmq l'obbiettivo e' portarli alla decomposizione senza aspettare 100 anni se si decompongano naturalmente...in oltre il ciclo ha bisogno di cicli lunghi di gelo e caldo per variare il volume del pallino e aiutarne la sgratolazione... (secondo me ):right:
vabbè dai...cmq l'importante è che si scopre se sti cosi si biodegradano veramente!
suggerisco un test che tutti possono fare facilmente per vedere se sono veramente biodegradabili.
mettete dei pallini (metà biodegradabili metà normali) in un piccolo recipiente di vetro trasparente, e metteteci insieme un po' di aceto, questo simula un ambiente acido e lasciatelo su un davanzale stappato (se vedete che l'aceto evapora rimettetene un po' di tanto in tanto) l'importante è che i pallini siano bagnati per metà.
allo stesso modo in un altro vasetto mettete dell'acqua e bicarbonato (ambiente basico) e aspettate almeno qualche mese.
in ambienti estremi si dovrebbero accorciare di molto i tempi di degradazione, in questo modo possiamo capire se ci stanno fregando...
nn sono un chimico industriale quindi se c'è qualcuno di più esperto magari può correggermi e apportare modifiche a questo test...anzi sarebbero graditi consigli...
mi sembra un suggerimento interessante, lo proverò senz'altro. :)
grazie!
avete studiato a fondo questa certificazione? credo che dia parecchi lumi (nelle pieghe di un inglese veramente maccheronico):
1) il processo di produzione dei pallini è certificato iso 9001. ciò vuol dire che è di qualità (il processo) e quindi, in accordo ai principi della iso9000 produce un risultato di qualità. in questi casi bisogna vedere quali requisiti di qualità sono stati perseguiti, non mi meraviglierebbe che abbiano prediletto quelli relativi alla funzionalità del prodotto (ad es. che i pallini non si inceppino) piuttosto che quelli relativi all'ambiente. in ogni caso la norma non è specificatamente fatta per certificare il rispetto dell'ambiente.
2) la specifica del prodotto dice che essenzialmente è fatto di un derivato di amido per il 30 % (cosa buona a mio parere per un prodotto bio) e polvere minerale per il 60% (cosa non buona, secondo me troveremmo la stessa polvere minerale in quelli non bio, solo in percentuale un pò maggiore).
in altre parole, non mi sembrano tanto bio. se anche si decomponessero (e non capisco come considerato che solo il 30% sarebbe attaccabile da batteri di decomposizione e da agenti naturali) rilascerebbero nell'ambiente una non bene identificata polvere minerale (60% del loro peso) che non è detto giovi allo stesso.
volevo comprarli per sparare questa domenica, mi sa che non lo farò...
quoto sentinel... anche i rubinetti che vende mio padre sono certificati iso9001...
l'iso è una certificazione di qualità, ma protebbe essere richiesta anche per un pallino standard non-bio!
a me la cosa puzza abbastanza... :tapiro:
praticamente la polver eminerale, è come sparare dei sassolini, non è un composto chimico come la prastica...comunque materiale inerte.
praticamente dissolto l'aggregante, dovrebbero sfaldarsi e diventare materiale inerte, giusto?