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Originariamente inviata da
alexander
Per quanto riguarda il discorso del "perchè non aveta chiamato i carabinieri" è facile dirlo per chi non conosce la realtà degli altri posti, non volevamo di certo far del male a nessuno, (denunce, verbali ecc.) è bastato dirli che in quel posto non dovevano più andarci più... per quel giorno, passi, per il futuro, cavoli loro.
Anche noi da ragazzini, abbiamo infranto spesso le regole e chi è senza peccato, "scagli il primo pallino" che dovevamo fare?
Il loro responsabile, ha ammesso di aver sbagliato e noi, da più esperti, gli abbiamo consigliato di stare più attenti non solo a comunicare la loro presenza in un posto, ma di avvisarci nel caso desiderano giocare nel nostro campo, in nostra assenza, dopotutto, siamo stati più che corretti e gli abbiamo anche dato una lezione di rispetto....
Capito. E' che nel post precedente si intendeva che avete semplicemente discusso e poi lasciato perdere, è una cosa ben diversa.
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Cosa incontriamo.....ben due piccoli club della zona, appena costituiti, che occupavano i nostri OBJ e a domanda, rispondevano che per stare li l'avevano detto a Tizio e a Caio, (magari semplici affittuatari di terreni ecc.) ma di autorizzazioni scritte e comunicazioni di P.S. non se ne parla......morale, per evitare questioni, abbiamo lasciato perdere e ci siamo spostati...
Da lì le considerazioni fatte ;)
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noto una cosa interessante:
gli unici che difendono i "club funghetto"...giocano da relativamente poco...mentre tutti quelli che calcano i campi con asg in mano da almeno un decennio li considerano una epidemia!!!
io ho la fortuna di essere un giocatore di vecchia data e di aver militato contemporaneamente (lavoro fuori) in un club storico ed in uno fondato da 0 con amici scissisi da un'altra squadra...quindi conosco molto bene le sensazioni che si provano nell'uno e nell'altro caso...con la piccola differenza di aver affrontato tutte le situazioni a fianco di gente con ESPERIENZA!!!
ovvio che nei casi in cui non ci siano club vicini è sempre bello vedere qualcuno che con coraggio e determinazione tenta di far nascere qualcosa...ma sinceramente non credo ai clubbuscoli che mi tocca vedere in giro fatti da 4gatti che alla fine,con la scusa di divertirsi,non possono organizzare e/o partecipare a nulla mentre se magari avessero deciso di affiliarsi...ALMENO ALL'INIZIO...ad un team regolarmente costituito avrebbero potuto sperimentare molto ma molto di più!!!
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Per non parlare del fatto che tanti che vengono cacciati letteralmente a calci da altri club ne fondano altrettanti...forse la cosa peggiore proprio perchè si fanno le cose in malafede...
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vedete, secondo me il problema non é che saltino fuori clubbetti come funghi dopo la pioggia sotto un casstagno.
Il vero problema é che in molti non hanno la sufficiente umiltà per far si che tutti si vada in armonia e si cresca assieme.
Io ricordo ancora le "cazziate" dei primi anni 90 quando giocavo con gente adulta e mi sentivo spesso dire, questo no, quell'altro no, ma invece di mandare tutto a quel paese ho imparato e non ho mai smesso di apprendere...purtroppo oggi, tutti sanno fare tutto, mentre ancora pare che vi siano giocatori di determinati club che se ne fottono di tutto il lavoro che IO, NOI vecchi giocatori abbiamo portato avanti per anni, andando in questura, mandando richieste, creando aggregazione, facendo riunioni, fondando vecchie e dimenticate associazioni nazionali che nemmeno oggi esistono più.
Sinceramente se questo é il futuro del softair...beh, meglio un altro sport :(
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il problema vero e proprio è che tanti di questi nuovi club credono che sia sufficiente decidere il nome e stemma per fondare un club sbattendosene di assicurazioni permessi e tutta quella parte burocratica che segue
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Il problema credo invece sia un certo elitarismo da parte di molti della "vecchia guardia".
Per carità, è vero che giocando da anni (alcuni da quasi uno o due decenni, magari) si ha tanto da insegnare. Ma da qui a dire che solo i giocatori nuovi difendono la proliferazione dei club o -peggio- che la ragione della crescita abnorme dei club è la mancanza di umiltà è abbastanza ridicolo. Lo dico in simpatia, non offendetevi, ma sembrate Clint Eastwood in "Gran Torino": c'è gente che fa le cose in maniera diversa da me e vede il mondo in maniera diversa... &£##$#§ giovani, non sapete che state facendo. Fuori dal mio prato! :p
Io gioco da diversi anni, e trovo sia corretto chiedere ai "neofiti" un po' di umiltà. Questo però non significa che i "veterani" possano far finta di nulla. Anche e soprattutto da loro (da noi?) ci si aspetta maturità e obiettività. Ci sono diversi club già attivi, alcuni "storici" ed altri "affermati"...e molti scelgono comunque di aprire un nuovo club. Avete mai sentito parlare del Rasoio di Occam (https://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam per i meno attenti a scuola)? Cos'è più probabile, che siano tutti niubbi arroganti che vogliono fare il pesce grosso nello stagno piccolo oppure che semplicemente non trovino abbastanza attraenti quei club? Questo genere di valutazioni non è di certo un'onta irreparabile all'onore dei club già attivi e di certo non è dimostrazione di immaturità o di arroganza da parte di chi non gradisce quei contesti. Se non mi piace o non ho voglia di giocare in un certo gruppo mi spiegate che razza di ragionamento perverso mi deve portare a dire "eh, ma insomma, meglio dimostrare un po' di maturità e tapparmi il naso...hanno molto da insegnarmi". Vero, hanno molto da insegnare, ma questo non deve obbligare nessuno a giocare o frequentare ambienti che non sente suoi: è un danno per il nuovo arrivato e per il club stesso che lo accoglie.
A me non pare così sconvolgente che delle persone scelgano di provare a creare e poi a gestire un proprio club: come ho già detto, se tutti si comportano bene e nel rispetto della legalità più scelta c'è meglio è per tutti. Ci penserà il "mercato" stesso a far scomparire quei club che non sono vitali. Ripeto: avere pochi club porta sicuramente dei vantaggi (così come averne tanti o troppi porta degli svantaggi)...ma il mondo non è tutto bianco o nero. Ci sono dei pro e dei contro in entrambe le soluzioni.
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Fra crearsi un team proprio e incominciare con alcuni team della mia zona,a chi dovesse incominciare consiglierei di farselo da solo il club.
Perchè ci sono club e club,che anche se esistono da anni non sono di certo una garanzia in quanto a gioco ed onestà.
Anzi,voi non sapete quanti neofiti,magari di buone speranze,ho visto rovinati dell'esperienza con alcuni club "storici".
Io sono sempre un pò critico verso i club che esistono da tanto,dato che spesso e volentieri sono legati ad una mentalità arretrata(solo per dirne una...internet viene visto come un tabù..),al loro interno vigono regole "classiste"(in uno dei team che conosco,i veterani hanno il "diritto" di non dichiararsi se a sparargli è un novizio...) oppure sono legati ad ideologie di un certo tipo...
E' sempre facile dire "andate a provare con un club",si ma quale....quale garanzia ha un novizio di entrare in un club serio??
Io ho imparato di più sul softair in un anno di SAM che in un'anno di gioco nel primo club che ho frequentato,non per niente la squadra dove gioco adesso è formata per la maggior parte da gente che ha 3 anni di esperienza,eppure,viene considerata una delle squadre più affidabili della zona,portiamo avanti il discorso FTH e siamo ormai ben conosciuti oltre i confini regionali.
Il vecchio team è invece ormai paralizzato da dissidi interni,immobile nella sua pachidermica gestione...
Dunque...provare in un team preesistente,si è cosa buona e giusta,ma appena sentite puzza di bruciato,cambiate aria,e al massimo,se proprio non trovate nulla che si adatti a voi,fondate un club,ma con tutti i crismi....;)
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La tendenza è giusta, la modalità sbagliata.
Giusta tendenza perchè significa che molti "abusivi" sentono il bisogno di regolarizzare la propria posizione di gioco.
Modalità sbagliata perchè anziche fondare dal nulla un proprio club, 4-5 amici che decidono di regolarizzare la propria posizione potrebbero molto più semplicemente iscriversi ad un club già formato e collaudato.
Voglia di protagonismo ??? Individualismo ???
Non lo so.
In ogni caso non è che sia un gran problema.
i problemi del softair sono ben altri.
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(A me non pare così sconvolgente che delle persone scelgano di provare a creare e poi a gestire un proprio club: come ho già detto, se tutti si comportano bene e nel rispetto della legalità più scelta c'è meglio è per tutti. Ci penserà il "mercato" stesso a far scomparire quei club che non sono vitali. Ripeto: avere pochi club porta sicuramente dei vantaggi (così come averne tanti o troppi porta degli svantaggi)...ma il mondo non è tutto bianco o nero. Ci sono dei pro e dei contro in entrambe le soluzioni.)
Non si parla tanto di attriti tra club veterani e club neofiti, qui si rischia di rimanere a casa tutti.
Già si sta discutendo sul futuro della ASG e non si sa ancora che fine faranno, se poi continuano a nascere club, senza una ben precisa prassi, senza una direttiva legislativa comune per tutti, chi si affilaad una chi ad un'altra federazione ecc. ecc.
Ribadisco che, secondo me, per formare un nuovo club, ci vogliono delle regole da rispettare, delle leggi e garanzia di serietà, si certo è un gioco, ma deve rimanere tale, se facciamo cazzate, ci vedranno sempre sotto un'ottica sbagliata.
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Originariamente inviata da
alexander
senza una direttiva legislativa comune per tutti
Il problema è che la direttiva legislativa comune per tutti non la facciamo noi... ed al momento non esiste.
Il problema è che quello che c'è (e riguarda l'associazionismo, non il softair) viene disatteso, manipolato ed utilizzato per ciò che fa comodo... e ripeto: tanto ieri quanto oggi.
ciao: ciao: