... ehmm, ... alla faccia degli stemmetti!Quote:
Originariamente inviata da lelescar
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quindi, secondo l'art. 18 del concilio tu non puoi farne parte.Quote:
Originariamente inviata da scribacchino
ma allora io mi domando...ma come fa il padre fondatore di un concilio non farne parte perchè disattende ai requisiti..
mi viene in mente g. orwell...
tutti gli animali sono uguali....ma alcuni animali sono più uguali degli altri...
:d :twisted: :twisted: :d
[quote="scribacchino"]non ti preoccupare...so difendermi da solo... :d :d :d :d :dQuote:
Originariamente inviata da jump62
un utente di cui ovviamente non faccio il nome, mi ha scritto il seguente post:
stavo per rispondere al tuo commento che sei fiero di essere finito in galera per motivi politici ovvio che era negativo prima di giudicare pero vorrei sapere il motivo..
bene, gli rispondo pubblicamente, a beneficio di altri utenti che volessero eventualmente mandarmi pm simili.
caro amico, negli anni '70, quando avevo 19 anni ed ero studente – e forse tu non eri ancora nato – ho combattuto per le mie idee, e soprattutto per il diritto di esprimerle, in una situazione generale in cui molti, motissimi, non consideravano reato uccidere le persone che la pensavano come me. ho fatto la mia parte, coraggiosamente, e ne vado orgoglioso.
durante una manifestazione sono stato arrestato, incarcerato, ingiustamente accusato di reati che non avevo commesso, processato per direttissima e infine assolto. la mia fedina penale è pulita, la mia onorabilità specchiata e la mia reputazione solida, e se vuoi proprio perché sono un uomo che sa rischiare per le proprie idee.
nel 1984 sono stato entrato alla scuola di artiglieria come auc. nessun pregiudicato viene ammesso alla scuola ufficiali.
inoltre, al margine di questa faccenda, per tutti quei bambocci che credono di mettermi in imbarazzo dicendo che sono pubblicista, sappiano che sono felice e onorato di esserlo. costoro non sanno una minchia dell'ordinamento giornalistico. non sanno che un pubblicista è un giornalista iscritto come tutti gli altri all'ordine, ma che in sostanza non è tenuto ad avere come esclusiva fonte di reddito la professione giornalistica. per dirigere una rivista occorre avere la tessera di giornalista. se non si è iscritti all'ordine dei giornalisti, niente da fare.
p.s. ho editato: avevo scritto 1994 invece che 1984. sorry.
chi vuole rispetto per le proprie idee, rispetto deve mostrare per le idee degli altri.Quote:
Originariamente inviata da scribacchino
:s
bella frase. grazie per l'insegnamento. io non so a cosa tu alluda. come direttore di saa, concedo a tutti il diritto di dire quello che pensano e di replicare sulle pagine della rivista. io, dal canto mio, mi prendo la libertà di esprimere le mie opinioni, perché questo è un mio sacrosanto diritto. succede che, da quando ho scritto alcuni editoriali critici sull'asnwg, vengo accusato di volerle fare la guerra. questo, a casa mia, significa rivoltare la frittata.Quote:
Originariamente inviata da jj_kame_r
:?: scusate l'ignoranza ma hanno un nome, una storia quegli stemmi?
giusto per capire la provenienza e da chi nel ventennio venivano usati. :?:
... chissà allora perchè per l'ordine esistono due liste: una dei professionisti ed una dei pubblicisti.Quote:
Originariamente inviata da scribacchino
come il fatto che, per dirigere certe testate sia sufficente appartenere ai pubblicisti e non necessariamente ai professionisti.
su questa storia, mi sembra di trovarmi di fronte ad un sergente maggiore cui piace sentir pronunciare solo la seconda parte del grado.
certo: il primo è il vecchio distintivo del concilio nazionale del soft air italiano. si tratta di un'aquila, simbolo fi fedeltà, con una rosa dei venti sul petto, simbolo di dirittura.Quote:
Originariamente inviata da capitano_nemo
il secondo è lo stendardo della mia famiglia. lo uso per contrassegnare alcune edizioni di qualità della casa editrice.
il terzo è un "trigallia", un antico simbolo gallico, che abbiamo scelto come logo della planetario, la casa editrice di saa.
non so proprio cosa si possa ravvisare di strano in tali simboli.
lo stendardo, in particolare, ha i quadranti suddividi diagonalmente in campi bianchi e neri, un disegno simile a quello della bandiera un tempo adottata dal ducato di parma. forse il visionario vi ravvisa una svastica. se così fosse, abbiamo la prova definitiva della sua sofferenza mentale. chiamate il 118, per favore.
Quote:
Originariamente inviata da scribacchino