ciao a tutti.
prima di affrontare l'argomento, vorrei fare una premessa e una raccomandazione:
questo topic deve restare così com'è, senza "flame", senza polemiche, senza critiche "a vanvera" o interventi distruttivi o altro.
sono stati presi "accordi" amichevoli con malamakumba e con il direttore della rivista soft air adventures proprio in questo senso.
ragazzi: tregua, mi raccomando.
adesso vengo alla proposta (che è anche e soprattutto un sondaggio).
riportare in vita il concilio nazionale del soft air italiano (cnsai)
il concilio nazionale del soft air italiano (cnsai) fu una grande idea della rivista soft air adventures, circa 10 anni fa.
fu un'iniziativa interessante e meritoria, che per la prima volta mirava a dare delle "regole" comportamentali univoche al soft air italiano, nato da poco, e che in quegli anni si stava espandendo fortemente.
regole etiche e comportamentali, non regole di gioco.
fu stilato un "decalogo", un "codice etico", un "protocollo" al quale, chi lo desiderava, poteva fare riferimento.
molti gruppi "storici" aderirono: addirittura venne realizzato un patch ed una spilla, che contraddistinsero i gruppi aderenti al "concilio".
non era una federazione nè un coordinamento: era un patto. un patto d'onore, che ancora oggi è presente nel "dna" dei gruppi storici che allora vi aderirono.
poi arrivarono la fisair, la fisa, l'asnwg, i comitati... fino ad oggi.
oggi, come allora, la situazione generale del soft air italiano (che tutti noi conosciamo) richiederebbe di rinnovare quel "patto".
renderlo di nuovo attuale significherebbe coinvolgere anche quei gruppi nati da poco, desiderosi di regole e di legalità.
adesso vi chiedo (e proporrei un "sondaggione"): riportiamo in vita il concilio nazionale del soft air italiano ?
il concilio nazionale nacque ed ebbe successo perchè per la prima volta si parlava di regole. ripeto: non regole del gioco vero e proprio, ma regole etiche.
cioè (vado a memoria):
- regolarizzarsi, registrarsi ed assicurarsi secondo legge
- avvisare sempre le forze dell'ordine per non incorrere nel procurato allarme
- giocare in aree richiedendo preventiva autorizzazione dei proprietari
- adottare comportamenti in linea con il vivere civile e non in contrasto con le leggi
- non usare simboli e distintivi di forze armate
- corretto utilizzo delle asg (joule, foglietto, imballo, tappo rosso ecc)
....
(sicuramente dimentico molte altre cose importanti, ma la "sostanza" era questa).
adesso qualcuno sorriderà o dirà "beh ? tutto qui il concilio ?".
no, non fatelo: non ridete.
allora era molto importante, anzi è stata una grande iniziativa, perchè ha contribuito moltissimo a dare una spinta di legalita' al nostro gioco.
se oggi il soft air è un gioco sostanzialmente tollerato dall'opinione pubblica (espresso a parte), lo dobbiamo anche a questa prima storica iniziativa.
oggi il "concilio" potrebbe essere modernizzato e adeguato ai tempi, con l'inserimento di altre "norme", ma senza snaturarne l'obiettivo principale, che è quello del patto.
tutti i club che aderiscono al concilio (ovviamente verificando i requisiti su "carta") si impegnerebbero a diffonderlo e a rispettarlo.
dopotutto il soft air è fatto anche di "cameratismo" (vi prego, la politica non c'entra, volevo solo rendere l'idea), e credo che le persone di buona volontà sappiano rispettare e far rispettare una promessa, un protocollo d'intesa, un giuramento fatto.
quindi: come "premiare" questi club "virtuosi" ? un patch, una spilla, una menzione sulla directory della rivista e sui principali forum.
un "marchio di qualita'" del soft air, che dice a tutti "io gioco in un club regolare, sono assicurato, rispetto le leggi e voglio bene a questo sport".
e' proibito "sognare" così poco ?
softgunner di buona volontà, vediamo chi ci sta...


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