Originariamente inviata da paco
sono d'accordo con te ste...e visto che non sono ancora intervenuto in merito al topic, lo faccio ora.
posto qui dal momento che non si tratta di riflressioni su sngoli articoli della bozza postata in altro topic da andy, ma di un discorso un pò più generico.
1- le regole di comportamento proposte sono, bene o male, le stesse contemplate da qualsiasi statuto associativo legalmente valido...quindi tutti i clubs regolarmente costituiti devono (o meglio, dovrebbero) già attenersi a buona parte di esse.
2- l'unico, vero, grande (e difficilmente risolvibile) problema del sa giocato consiste nella attuale incertezza del colpo andato a segno (delle polemiche politico/campanilisteche non mi interessa...e comunque non si risolverebbero con l'inserzione in qualche "albo d'onore"). detta volgarmente, gli higlanders. anche in questo caso tutti sono sempre onesti e gli higlanders sono sempre gli altri. dopo anni ed anni di sa, partitelle/amichevoli/tornei/campionati/raduni, secondo me l'unica soluzione (ad esclusione dell'arf) è avere una massiccia presenza di arbitri in campo. almeno nei tornei più blasonati, nei grandi raduni e nelle gare dei vari campionati. il problema consiste sempre nell'avere a disposizione persone disposte a fare l'arbitro, sevglie, preparate ed in grado di gestire efficacemente eventuali diatribe. tutte le volte che ho avuto modo di giocare in tornei ben organizzati sotto questo punto di vista, le cose sono sempre andate bene.
non serve mettersi attorno ad un tavolo e giurare solennemente che il prorpio club sarà un "paladino di virtù"...non ci sarebbe una reale possibilità di verifica. a meno di non dotarsi di una struttura stabile e ben delineata, che pensi o almeno tenti di gestire anche l'aspetto "arbitrale" (guardacaso tipo asnwg).
3- l'aspetto assicurativo. trovo comodo che sia asnwg a gestire la cosa (nel caso mio e del mio club). un club ben organizzato non avrebbe grossi problemi a gestire autonomamente la questione, ma il club di sbarabtelli 18enni???? come si muovono???? probabilmente per loro è già molto complesso ed oneroso dare vita ad un'associazione. che io sappia, stipulare 8 polizze comporta costi diversi ed in proporzione più alti, rispetto a stipularne qualche migliaio... :wink2:
4- la "logistica". e' complesso radunare veramente i rappresentanti di un folto numero club da tutta italia. quindi è complesso avere davvero un incontro costruttivo con tutte le raltà che compongono il nostro variegato ambiente. personalemte la ritengo una grossa utopia, non resa più realizzabile dallo spedire il coupon di iscrizione ad una rivista o ad un gruppo di persone che (in molti casi) i più non conoscono "de visu".
lo vedo alle riunioni del crer, che comportano spostamenti saltuari a livello regionale...molto raramente tutti i club iscritti sono presenti con un loro rappresentante, le deleghe sono sempre molte. e' umano avre impegni, è umano non essere interessati più di tanto all'aspetto organizzativo, è umano considerare il sa come uno sport/hobby/gioco e nulla più, è umano desiderare di far parte di un'associazione pur senza portare un grosso contributo. in tutti questi casi, chi non vuole e/o non può partecipare si troverà nella condizione di dover accettare le decisioni prese dalla maggioranza dei presenti, è la democrazia.
5- la "rappresentanza esterna". quali reali garanzie di credibilità avrebbe una realtà evanescente come quella proposta??? non mi dilungo perchè altri hanno già espresso i miei stessi dubbi sul punto...
6- l'aspetto legale della nostra attività. personalmente ho già svolto un'approfondita ricerca su buona parte della questione (in particolar modo l'aspetto della "legalità" delle asg)...non so se verrà prima o poi pubblicata, nel caso non lo fosse la posterò volentieri qui su sam.
per quanto complessa e difficilmente riassumibile in 2 righe, la legislazione attualmente vigente pone ben determinati "paletti", giurare di rispettarli aderendo ad un "concilio" non è un valore aggiunto...è comunque obbligatorio (tenendo sempre presente il vecchio brocardo ignorantia legis non excusat).
in definitiva, o si crea una struttura ben definita, organizzata e ramificata sul territorio oppure non mi sembra che il progetto possa portare a chissà quali grandi evoluzioni il sa.
nel primo caso sarebbe un'alternativa all'asnwg...non vedo il problema, a molti clubs anche storici farebbe piacere e comunque potrebbe contribuire a limitare sempre più i gruppi "irregolari".
non vedo altre soluzioni realistiche...e trovo scorretto voler negare questo più che legittimo intento, mascherandosi dietro al moralismo.