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noi lo sappiamo kad..... e pensa che quando abbiamo deciso che quel posto sarebbe divenuto giallo 1 era stupendo..... secco.... e con un po di erbetta...... quasi inglese....poi è arrivato il nubifragio..... la grandine.....mancava il tornado e la neve e facevamo filotto....... è diventato, così', quella "palude" che vi ha "ospitato" per tutta la bravo.
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il debriefing l'ha già postato il nostro "commander" joker, qui vorrei solo dire grazie per la bella esperienza che la wnb mi ha regalato (credo però di poter parlare a nome di tutti gli elfi che erano nella ptg). oltre al bel gioco che lasciava molta libertà d'azione, è stato bello entrare in contatto con così tanti altri club provenienti da varie regioni d'italia.
spero in una wnc il prima possibile.:)
bye
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grazie elfo gunny.....grazie mille. ma dove sono gli altri (brigata bengasi...lgm....9° draghi.... navy seals....ecc...ecc..) debriefings? dai dai raga che siamo curiosi!
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posto anche qui il debriefing della brigata bengasi:
ciao a tutti,
pubblico ora il debriefing tecnico della brigata bengasi, seguirà nei prossimi giorni un debriefing più informale ...
obbiettivo primario :
acquisizione del maggior numero possibile di informazioni riguardanti la catena di comando della pmsc
obbiettivo secondario :
verificare la presenza e rilevare le coordinate geografiche del sito di stoccaggio di materiale radioattivo 0346325 - 5122089, inoltre se possibile, prelevare campioni di materiale organico nei pressi del sito stesso.
parametri operativi :
non avere al seguito nessuno stemma di squadra o documento che (in caso di cattura) potrebbe fornire informazioni alla pmsc sulla natura dell’operazione.
evitare ogni contatto con le forze ostili e la popolazione indigena eventualmente presenti nell’ao.
abbiamo cercato una rotta che ci permettesse di portare al minimo il rischio di incontrare operatori pmsc.
infiltrazione:
0345907 – 5123816 alle ore 1000
esfiltrazione:
0345907 – 5123816 alle ore 0900
munizionamento
limitato. caricatori da 30bb. dotazione max 6 caricatori per operatore
team composto da :
4 operatori(pice,hicks,fal,hoot) con le seguenti specialità:
due operatori specializzati in navigazione e in telecomunicazioni e due operatori specializzati in ricognizione speciale
timing operazione :
ore 1000 – inizio operazione da wp00. puntiamo verso hq.
ore 1020 – cerchiamo un posto abbastanza coperto e riparato dal vento(wp01) per affardellare in maniera “light” il nostro equipaggiamento(jungle e zaino) .
ore 1233 – arrivo in prossimità della carrabile (wp02). ci congeliamo in posizione favorevole e riscontriamo la presenza di 3 autoveicoli parcheggiati(0346369 - 5123184) a nord rispetto alla carrabile. nessuna presenza della pmsc.
ore 1311 – stabiliamo il primo randevouz rnd01 e cominciamo ad avvertire molto rumore proveniente da ovest. non abbiamo riscontro visivo, presumiamo pattuglia pmsc .
ore 1330 – la zona si rivela molto calda e decidiamo di fare il secondo randevouz rnd02. iniziamo a procedere in maniera lenta.
ore 1411 – arrivati in prossimità(100mt) del hq,mentre 3 operatori fanno sicurezza, 1 operatore cerca un posto sufficientemente sicuro e coperto per abbandonare l’equipaggiamento non necessario(zaini) e per cominciare ad affardellarci in maniera pesante con la vegetazione del posto . stabiliamo il terzo randevouz rnd03 che si rivela anche un ottimo punto di osservazione. inizia la ricognizione speciale : il ricognitore avanzato(intruder) e il suo “spotter” procedono verso la zona di attività per recuperare informazioni ad un ritmo di avvicinamento di 40m/h mentre gli altri due operatori restano a distanza(visiva) a disposizione per eventuale intervento.
ore 1500-1600 – vari incontri ravvicinati(1/5mt) con 4 operatori d’interdizione e con 1 operatore pmsc.
ore 1630 – il ricognitore avanzato inizia a raccogliere informazioni del sito dalla posizione più avanzata disponibile(6-7mt).
ore 1645 – inizia il rientro del ricognitore avanzato,del suo “spotter” e degli altri due operatori verso rnd03.
ore 1720 – stabiliamo il quarto randevouz che utilizziamo anche per toglierci il materiale usato per la ricognizione e per mangiare qualcosa. decidiamo di allargare verso sud il rientro onde evitare incontri ravvicinati con altro personale.
ore 1850 – rientrati al randevouz 01 rnd01 siamo coinvolti in maniera passiva e molto ravvicinata in uno scontro(oggettivamente sopra le nostre teste) tra una pattuglia pmsc e una pattuglia d’interditori. una volta terminato lo scontro decidiamo di scendere verso la carrabile ad est per iniziare le procedure di fermo notturno.
ore 2000 – inizia la pausa notturna. iniziamo i turni di due ore a coppia per mantenere una “relativa” sicurezza al bivacco.
durante la notte vengono individuati movimenti ad ovest di personale non identificato, probabilmente operatori pmsc dato il vociare consistente.
ore 0640 – inizia il rientro.
ore 0725 – arrivo in prossimità della carrabile. gli autoveicoli che abbiamo identificato il giorno prima sono ancora nella stessa posizione.
ore 0900 – arriviamo in prossimità del punto di esfiltrazione e abbiamo un contatto con due operatori d’interdizione che anch’essi sono in fase di rientro. mettiamo in sicurezza il punto di esfiltrazione e usciamo dallo scenario operativo.
considerazioni finali :
non siamo riusciti a recuperare un mole sufficiente di informazioni riguardanti la catena di comando della pmsc ma abbiamo recuperato materiale fotografico relativo all hq.
abbiamo sottovalutato molto le tempistiche di avvicinamento e non abbiamo dato molta importanza alla rotta di avvicinamento facendoci perdere così un sacco di tempo, infatti era possibile effettuare comunque una rotta di avvicinamento che ci permettesse di rimanere al sicuro e anche di muoverci più velocemente.
abbiamo fatto l’errore più importante quando abbiamo deciso di fare lo stop notturno in prossimità del primo randevouz(rnd01), in quanto si è rivelata zona molto calda….abbiamo rischiato di essere coinvolti involontariamente in un ingaggio.
nonostante tutto, siamo riusciti ad uscire dall’ao a quota 0bb utilizzati e senza aver avuto nessun contatto con gli operatori pmsc.
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che dire….ci siamo divertiti moltissimo(anche senza elicotteri!!) per questo come brigata bengasi desideriamo ringraziare vivamente tutti i ragazzi del sat (sten,marung,liut etc…)… ,i ragazzi degli orsi wargame e tutto il personale di controinterdizione(operatori,fir,radioamatori etc) per averci permesso di vivere questa entusiasmante esperienza….eeeee…speriamo in una wasp nest charlie .:hu:
grazie e… avanti cosi’ !!
dino “hoot”
brigata bengasi a.s.d.
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ci sono delle foto scattate da questo tems che sono a dir poco spaziali....se si valuta la distanza dalle quali sono state fatte. mi preme anche fare una piccola considerazione circa l'avvicinamento ai vari obj per le sperec (special recon)....molto spesso il presonale si scarica di tutto compresa la asg.....ma visto che simuliamo un operazione "vera" forse "l'arma" per la difesa personale ci dovrebbe stare sempre....non penso che in una situazione reale ci siavvicinerebbe ad un sito ostile senza avere qualcosa con cui difendersi..... voi che ne pensate? comunque grandissimi!!! liut potresti postare anche le loro foto?
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doveroso ringraziamento da parte mia, sergente hq verde, a tutti i partecipanti ed agli altri organizzatori.
spero di avere interpretato nel migliore dei modi il ruolo assegnatomi e la filosofia di gioco del hsa, essendo anche la prima volta.
con le mie ronde, i controlli, gli addestramenti, le comunicazioni radio, le richieste fir e soprattutto con l'approvvigionamento "culinario" dato ai "miei" ragazzi, breve ma intenso.
tutti hanno identificato me nella citazione di omnia anche se non era cioccolata ma un risotto alla milanese..........
se anche fare e dare da mangiare, con la paletta in una mano e uno stybby killer nell'altra e' cosa buona e giusta mi sono comportato bene..
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Quote:
Originariamente inviata da
ma rung
noi lo sappiamo kad..... e pensa che quando abbiamo deciso che quel posto sarebbe divenuto giallo 1 era stupendo..... secco.... e con un po di erbetta...... quasi inglese....poi è arrivato il nubifragio..... la grandine.....mancava il tornado e la neve e facevamo filotto....... è diventato, così', quella "palude" che vi ha "ospitato" per tutta la bravo.
ahhahahahh cmq non mi sono mai divertito tanto , ho praticamente litigato con la fangazza per tutto il weekend , in un paio di occasioni poi ho "lisciato" platealmente l'uscita dalla tenda e per fortuna che era aprta e ci son caduto dentro .....
p.s. ma rung ovviamente si fa per ridere , il campo base ha veramente poca importanza , l'importante sono le persone che sono dentro al campo base e come gestiscono il personale a loro disposizione, su questo non posso fare alcun appunto , i turni erano chiari , ottimi e ben distribuiti, credo che (almeno per parte nostra) sia stato fatto di tutto per rispettarli appieno e per fare in modo che le squadre in interdizioni faticassero nel completamento della loro programmazione. rinnovo nuovamente i miei migliori auguri per i progetti futuri in cui speriamo di avere una parte (piccolina) e un grosso abbraccio a tutti , ci siamo tutti sentiti a casa nostra ed è solo merito della vostra voglia di fare (parlo di organizzatori , interditori e pmc) se questo genere di gaming sta prendendo piede.
a presto!
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eccomi qua.. dopo il lungo viaggio di ritorno a casa, e subito nuova partenza per un viaggio di lavoro, così, anche se con un po’ di ritardo volevo postare i ringraziamenti da parte mia e di tutti i ragazzi della prima centuria per la bella esperienza di gioco come la wasp nest bravo a cui abbiamo partecipato come pmc.
è stata un’occasione di rivedere alcune “facce” conosciute e di incontrare e vedere all’opera molte altre nuove “facce” grazie alle quali è possibile interpretare queste trame di gioco che possono essere avvincenti ed interessanti solo se chi le interpreta è in grado di calarsi nella parte con grande professionalità e capacità.
questi team sono sicura fonte d’ispirazione per i gruppi come il nostro che si affacciano al mondo delle mil-sim con grande interesse per questi eventi. in un panorama di gioco, dove quello che conta non è il punteggio finale ma la “forma mentis” secondo la quale si è in gara soprattutto con se stessi, con le proprie capacità ed i propri limiti.
per quanto ci riguarda abbiamo cercato di svolgere al meglio il compito di op-for della sezione rossa, ci siamo riconosciuti nei debriefing dei vari team interditori, in alcuni degli scontri diurni e notturni, avvenuti nella zona sud dell’ao.
un particolare grazie anche al nostro “capo rosso “ loris che ha svolto al meglio il difficile compito di gestire un’esigua ed eterogenea serie di risorse op-for.
purtroppo non abbiamo trovato il tempo di salutare tutti e di condividere qualche momento conviviale durante il pranzo, ma il viaggio di ritorno imponeva di mettersi in strada al più presto.
infine un saluto ed un grande apprezzamento per l’organizzazione di un evento di questa portata ai ragazzi degli orsi wargame e del sat tergeste, che rivedo sempre con piacere, e dei quali ricordo solo alcuni nomi: mauro; liut, vecio (abbiamo scoperto di avere un altro hobby in comune), sten; nero, loris.
alla prossima.
carlo “sword” parlongo
prima centuria sat torino
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grazie carlo, ma il capo operativo del settore rosso, in realtà era lorenzo detto duu....che ha sostituito egregiamente loris tenuto a casa da impegni precedenti. siete stati grandi, visto che la nostra idea organizzativa era quella di fare una difesa di settore, piuttosto che di punto e questo ha imposto un bel pò di movimento alle forze della controinterdizione.
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...eccomi tornato...wow vedo molti deb ma noto che ne mancano ancora tanti.
una nota,nel ns deb avevo inserito gli intenti di missione ma vedo solo ora che non sono stati copiati:
missione di sabotaggio e distruzione siti di importanza strategica
eventuali recon fotografiche su cp e deposito materiale radiattivo
distruzione centrale idroelettrica
distruzione rampe missili
distruzione hq e conseguente eliminazione personale di comando
eliminazione mezzi psmc
questo forse rendera' la lettura del deb piu' chiara.
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supposto tattico tfl
ciao raga scusate il ritardo, un saluto a tutti voi……
dopo un’attenta lettura del vostro…….
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“supposto tattico
il vostro governo ritiene che la regione in cui andrete ad operare riveste un’importanza vitale per la sicurezza ed il benessere del vostro paese, tanto per le possibilità di sfruttamento delle risorse naturali (materie prime per lo sviluppo nucleare civile e militare) quanto per vantaggi economici e commerciali che ne deriverebbero. e’ pertanto politicamente e socialmente inaccettabile che una multinazionale, forte degli appoggi politici e delle lobby di livello mondiale, abbia occupato il territorio e ne sfrutti le potenzialità a proprio vantaggio. le scarse informazioni attualmente in possesso, ottenute quasi esclusivamente grazie all’attività di agenti locali, ci permettono di sapere che il territorio è gestito dall’efficiente struttura di una private military and security company (nulla si sa riguardo i vertici e la catena di comando); la posizione di alcuni siti sensibili è già nota, in altri casi grazie a frequenti movimenti di truppe ed intense attività, se ne ipotizza l’esistenza all’interno di aree circoscritte, ma quasi certamente sono presenti sul territorio altre installazioni rilevanti. e’ stata quindi decisa una linea di azione militare tesa ad indebolire la struttura organizzativa della multinazionale e rendere economicamente svantaggiosa la sua presenza sul territorio. l’azione a voi richiesta deve portare ad atti di sabotaggio, distruzione, eliminazione della catena di comando, con riduzione della capacità operativa immediata, oppure all’acquisizione di ulteriori informazioni da sfruttare a livello politico (sensibilizzazione dell’opinione pubblica su temi quali traffico illegale di materiale radioattivo, violazione dei diritti umanitari, ecc.) e/o militare (raids aerei o interventi di altre special forces) nell’immediato futuro. in ogni caso viene considerato di fondamentale importanza che il vostro operato non sia collegabile al vostro paese, facendo eventualmente passare tali azioni come atti terroristici di provenienza ignota.-:”
per cui gli intenti di missione sono i seguenti:
1) ricognizione ravvicinata di quello che si ritiene essere il comando operativo delle forze ostili, raccogliendo il maggior numero di informazioni di qualsiasi genere, nonché, qual’ora ve ne fosse l’opportunità, procedere ad eliminazioni mirate all’interno della struttura gerarchica militare, al fine di indebolire/rallentare/disgregare il processo di comando e controllo avversario
2) ricognire la sospetta struttura di produzione nbc, al fine di fornire al nostro governo prove di tale attività, che potranno essere eventualmente prodotte di fronte alla comunità mondiale. si eviterà per quanto possibile di danneggiare tale struttura per non recare danni gravi ed irreversibili alla popolazione locale. un suo danneggiamento con le relative contaminazioni potrebbero avere risvolti non graditi al nostro governo.
3) distruzione della centrale elettrica, al fine di danneggiare in maniera non irreparabile il sistema economico locale sfruttato dalla multinazionale ostile. ciò dovrebbe portare ad un fermo più o meno lungo delle loro attività economiche. nel limite del possibile si cercherà di limitare il più possibile sospetti verso il nostro governo in merito alla distruzione dell’obiettivo.
4) distruzione del lanciatore katjusha. il bersaglio che potrebbe apparire secondario ha una sua rilevanza nell’impedire possibili attacchi di ritorsione a seguito della nostra incursione nel territorio ostile. il lanciatore potrebbe infatti essere caricato con testate tipo nbc ed usato contro i nostri territori, adiacenti alla nazione in cui stiamo operando.
5) ricognizione ad ampio spettro del territorio
6) ricognizione del campo di prigionia, per testimoniare le violazioni dei diritti civili in loco.
7) distruzione dei depositi militari, al fine di danneggiare le capacità operative delle forze armate ostili presenti sul territorio
8) distruzione del campo di addestramento militare, al fine di rallentare lo sviluppo delle forze armate ostili.
seal team / 9°draghi – t.f.l.
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deb nonadraghi
debrifing 9°draghi
sabato 3 ottobre 2008
zulu 01.00 dopo un viaggio allucinante di 6/7 ore da milano arriviamo ai nostri letti in hotel.
zulu 07.00 stiamo facendo colazione all’hotel ai glicini e veniamo raggiunti dalla buona novella “gli elicotteri non volano” chiamiamo i seal in pensione a buia per una riunione alle ore 9.00 li da noi, nella quale si deciderà di far entrare loro a est e sud con compiti di recon/oportunità e noi di aggirare l’ao ed entrare da nord ovest con l’intera forza di 8 operatori con compiti sia di recon fotografico, che di attacco diretto.
i seal si infiltrano immediatamente,(nelle posizioni assegnate), mentre io e gil ci proponiamo una ricognizione del confine est e dell’ubicazione dell’entrata nord ovest a bordo del suo l200,finiamo il giro alle 11.45 con chiaro almeno due cose dalle intercettazioni radio e la posizione della land di joker che siamo in ritardo ,e giudicando il vociare su lpd 10 che la contro è numerosa sugli obj da ricognire.
premessa
purtroppo siamo costretti ad operare come gruppo recon/assalto unico, in quanto all’ultimo si è infortunato il nostro navigatore ‘teschio’, il cui compito di ricognizione su 2-ariete (centro addestramento) e 3-toro (deposito materiale di natura sconosciuta) con il suo team da 4 operatori viene così a mancare.
esecuzione
entro le 13.30 abbiamo posizionato un vettura a sud (in coo 33t 0345297-5121445 roma 1940)per una eventuale ed allora prevista esfiltrazione,e siamo pronti a muovere nel punto di infiltrazione[coo 33t 0345906-5125804], che invece è nord ovest a circa 20km di strada dall’hotel “ai glicini”salendo per il mt pratt dal paese di avasinis….(la strada si vede bene su google earth);
entrambe le posizioni sono volutamente fuori ctr fornita dall’organizzazione per cui fuori ao e messe in modo da non recar intralcio al possibile transito.
zulu 13.45 falco go…..
la rotta si può vedere dalla mappa postata
comunque procediamo silenziosamente verso 5-gemelli approssimando da ne dopo una marcia 800mt ed alcune fermate di ascolto con i vari apparati radio (sotto controllo sono lpd10-18),cominciamo l’avvicinamento finale nel cerchio rosso; si sente distintamente vociare, ma non si vede ancora niente ,sembra che dei ricognitori abbiano appena fotografato, e ci apprestiamo a fare anche noi con la telecamera le nostre riprese.(il filmato su you tube nonadraghi wnb in formato da 32mb)
giudico troppo scoperto l’avvicinamento finale da quella direzione per cui riporto l’intero team in posizione n1, e stacchiamo due elementi per la recon finale uno con la canon fs100 l’altro di copertura, si avvicinano,fanno delle riprese,poi però qualcosa va storto,si apre un ingaggio prolungato con le forze presenti sul sito e quelle esterne in rientro,interveniamo tutti e alla fine siamo vincitori; stimiamo la posizione gps(tende vari colori in coo 33t0345927-5125296 con un cep di 20mt del obj (non capendo bene cos’è) ,contiamo 6-7 difensori non vediamo particolari mostrine di riconoscimento (siamo troppo frettolosi),esfiltriamo da ovest-nordovest puntando ovest per far credere una direzione differente dai veri intenti.
come inizio non ci è piaciuto,continuiamo la missione puntando a sud verso pow-cancro(campo prigionia),facciamo un paio di soste per riprendere fiato e riordinare le idee,(decidendo di approssimare obj da sud, per recon),il terreno è difficile e pur seguendo una isoipsa che ci porterà a baypassare la carrabile sterrata portante a “pow” ad un ottantina di mt est dal bivio con la strada asfaltata siamo molto tesi perché un unita di interdizione davanti sta approssimando da suddetta sterrata e temiamo venga ingaggiata tradendo anche noi.
infatti poco dopo aver attraversato sentiamo aprire un ingaggio ed arrivare le fir, noi però siamo ormai al sicuro e ci fermiamo dopo 5min in zona n5;assistiamo a parte dello scontro ormai ingigantito da presenze multiple di interditori e cerchiamo di approfittarne.
lasciamo i 5/8 degli opnona nel punto protetto e in tre scendiamo per poi risalire il costone verso pow (c’è proprio il filmato dell’azione) e alla fine entriamo parzialmente nella fase finale del mega scontro contribuendo con un colpito e tre avversari eliminati alla sua fine,purtroppo essendo io carter impegnato nelle suddette riprese vengo ingannato da ciò che vedo (baracca in latta,bandiera dei katana,e tende varie,conto almeno 4 colpiti tra cui liut,non vedo mostrine) e non tengo in dovuta considerazione la posizione effettiva di pow che effettivamente scaricando le tracce gps sul portatile risulta essere 35-40mt più a est (per cui recon approssimativa anzi negativa);riusciamo comunque ad esfiltrare senza intoppi e raggiungiamo i ragazzi.
ci rifocilliamo abbiamo nelle vicinanze 1-vergine(centrale idroelettrica l’attaccheremo poi con i seal)sono ormai le 18.15 si avvicina l’imbrunire, il tempo è volato anche per l’andatura lenta rispetto alla nostra media abituale, dobbiamo velocemente posizionarci in zona sicura ed approntarci tatticamente per la notte,quindi sferrare in modo determinato i nostri attacchi/recon in zona2-ariete(centro addestramento) e 3-toro(deposito di natura sconosciuta).
cosi raggiungiamo con una marcia faticosa il punto n6(rischiando di brutto con una fir di passaggio nell’attraversamento della carrabile asfaltata), per le 19.15 stiamo cambiandoci e seguamo i movimenti delle fir verso ovest su di una carrabile sterrata non segnata su ctr e valutiamo positivamente la direzione della stessa per le azioni notturne(verso ariete e toro).
comunichiamo a gondolauno (comando seal)la necessita per falco di posticipare alle zulu 03.00 l’assalto su vergine quindi pronti a muovere scendiamo a luci spente su un terreno infido a dir poco fino alla sterrata…quindi nvd passivi direzione nord est sulla carrabile,passa una fir la evitiamo buttandoci a lato(chissà da dove viene),continuiamo …troviamo un incrocio con direzione nord va verso toro, noi proseguiamo verso nord est per attaccare il campo di addestramento,all’improvviso una cinquantina di mt in salita nella parte sud della sterrata due sentinelle e guardando bene un intero accampamento,siamo ancora al di fuori del cerchio rosso con raggio di 80 mt indicante la zona approssimativa riguardante il centro di addestramento, per cui deve essere altro…..è il comando fir(344920-5125144 cep 20mt), nasce un grosso scontro nella quale abbiamo la meglio come del resto 100 mt più avanti nell’attacco diretto sul sito ariete in coo 344832-5125264 circa mezzora dopo per cui tutti gli obj sono stati distrutti.
risaliamo dall’ incrocio precedentemente trovato, verso nord puntando verso toro evitiamo una fir che dirige verso il nostro obj 3 alla solita maniera….continuando nella notte sono ormai le 23.00, arriviamo in un punto con un assembramento di veicoli e ad ovest con i visori intravediamo delle luci “deve essere il deposito materiali sconosciuti”un sentiero molto sporco vi approssima direttamente…..avanziamo in ordine di combattimento, probabilmente le difese sono all’erta e ci stanno aspettando, il combattimento si sviluppa ai confini del cerchio rosso di riferimento
volano molti bb ma alla fine ci ritiriamo…cercheremo fortune altrove,le coo approssimative del obj potrebbero essere queste,(345163-5125513) la natura del deposito resta sconosciuta.
per vari motivi siamo un po’ scazzati dalla posizione attuale potremmo velocemente esfiltrare,ma dobbiamo onorare l’assalto combinato su vergine con i nostri alleati della tfl per cui al passo di trotto rientriamo lungo la carrabile fino al punto cr,senza incontrare ostacoli…sono le 01.15,ci attestiamo a 360° tenendo sotto osservazioni le carrabili(sia la sterrata, che l’asfaltata) riposando nel più assoluto silenzio;passa qualche pattuglia appiedata da 2/4 elementi con direzione vergine,e poi sterrata verso hq fir…
chiamiamo i seal su un canale preferenziale e veniamo a conoscenza delle loro peripezie parlando in codice nonchè gli invitiamo ad accelerare l’avvicinamento per attaccare “vergine” da sud alle 02.30 mentre noi faremo diversivo da nord…
il tempo passa l’orario si avvicina,qualcuno si stà raffreddando si calzano così i gorotex,siamo pronti, spiego a gil il tipo di movimento che faranno i seal e quello che si aspettano da noi…le bindelle ce le siamo giocate malamente nell’assalto su ariete, lasceremo una retro per controllare le eventuali fir in arrivo da nord ,abbiamo ancora i panetti esplosivi se servissero,gli useremo….gondola è a 140mt sud da obj, sta arrivando ha già steso le bindelle a sud per blindare la carrabile in x3….siamo in movimento anche noi, ormai obj è a 90mt per 175°,ma inspiegabilmente arrivano delle fir da sud (non vedono le bindelle?), gil butta gli uomini sulla sn le jeep si fermano scendono vari operatori proprio davanti ai miei, si apre lo scontro vengono tutti eliminati, intanto i seal indisturbati salgono sul crinale raggiungono vergine combattono e riescono a sabotarlo con l’eslosivo a timer, la centrale idroelettrica salta…ci ricongiungiamo con tutta la tfl saluti ed abbracci….vabbè comunichiamo loro la nostra volontà di esfiltrare gli auguriamo un good work su 6-pesci (mrl ) e buona navigazione.
ce ne andiamo lungo la carrabile asfaltata verso nord ingaggiando dopo 200 mt all’altezza della carrabile sterrata per pow una pattuglia di ronda di 3 elementi, continuiamo per la strada passando accanto al land bianco di joker e tempo cinque minuti siamo alle nostre vetture…per noi wnb è finita.
aspettiamo la continuazione….(magari eliportata chissà..!)
carter
9°draghi
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deb seal
debriefing seal
in accordo con la 9°(falco), suddividiamo l’area operativa in 2 zone. area nord di loro competenza, area sud di nostra competenza, come linea di demarcazione (meridiano 5124000 roma 1940).
suddividiamo il team seal (gondola)di sette operatori in tre brik, uno da tre(gondola 1) e due da due(gondola 3 e 4)
pianificazione missione :
gondola 1 fare recon il piu’ dettagliata possibile su “sito trattamento e stoccaggio materiale radioattivo” (acquario).
gondola 3 monitorare la strada principale con annessi movimenti di truppe e mezzi ruotati
gondola 4 monitorare le strade in zona comando (leone) e se possibile fare recon
per tutti i brik c’era l’ordine di fare intercettazioni radio,valutare numerica, prontezza operativa,armamenti,equipaggiamenti,morale del nemico, valutare se i mezzi in movimento trasportavano materiale radioattivo, e valutare posto per possibile imboscata a mezzo per reperire materiale fotografico che potesse compromettere la pmsc.
categorico evitare ingaggi con forze ostili.
rendez-vous tra i vari brik per le ore 19.00, scambio info e valutazione possibile imboscata a jeep che trasporta materiale radioattivo per attingere info e foto.
rendez- vous su centrale idro-elettrica (vergine)alle ore 01.00 per attacco combinato, 9°(falco) da nord e seal (gondola) da sud .
spostamento in zona katyusha (pesci) per le ore 04.00 e assalto in forze.
verifica obj raggiunti ed esfiltro.
esecuzione :
gondola 1 si infiltra da sud e arriva su acquario a circa 60mt, dopo un primo tentativo con un paio di foto(sporche) facciamo il punto, ci sono un sacco di unità nemiche che pattugliano anche nello sporco,ci passano vicino pattuglie amiche in recon,insomma c’e’ parecchia confusione per missione stealth, ma decidiamo di ritentare dallo stesso punto con piu’ calma, nostro malgrado veniamo “risucchiati” in uno scontro innescato da un altro team, che viene catturato, noi vinciamo lo scontro e ci allontaniamo. non vogliamo mollare e ritentiamo un’oretta dopo, arriviamo a 10 mt dalle casette sempre nello sporco, e chi ci troviamo? una pattuglia nemica che fa “ronda”….rai veloce senza dar modo di reagire all’avversario e ci sganciamo.
commento con il resto del brik: “va beh se ci tengono tanto che se lo tengano sto materiale radioattivo”! muoviamo a nord per rv che avviene quasi puntuale con gli altri brik
gondola 3 si infiltra da est e si porta in posizione fissa più o meno a metà della strada carrabile principale ovest-est, nel tragitto ha un ingaggio perso. arrivati in posizione inizia la raccolta info attività nemica in aerea
gondola 4 si infiltra da est e rileva un forte movimento sulla carrabile di sua competenza(a nord del hq leone), jeep e pattuglie appiedate che sorvegliano il perimetro esterno. riescono ad arrivare a 100 mt da leone ma tra scontri vari(di altre unità) e forte presenza unità nemiche che presidia carrarecce e bosco decidono di portarsi a nord della carrabile per ricongiungersi con gondola 3.
alle ore 19.30 il team gondola è riunito e dopo breve debriefing, valutiamo che è inutile tentare imboscata a jeep che trasporta materiale radioattivo, in quanto le recon sono state superficiali e poco approfondite. la partenza per rv con falco è stabilita per le ore 21.00 abbiamo circa 75min. per riposare e riorganizzarci .
riceviamo richiesta da falco di posticipare l’assalto alle ore 03.00, quindi partiremo alle ore 22.00.
commetto un errore di valutazione la nostra posizione è sbagliata troppo vicino alla carrabile, avremmo dovuto spostarci piu’ all’interno per un sosta così lunga. infatti veniamo individuati (scopriremo poi casualmente) e dopo l’arrivo di tre fir, si scatena un furibondo ingaggio a distanza ravvicinata, che ci vede sconfitti per un solo operatore…
partiamo per rv con falco, per assalto su vergine (centrale idroel.) che avviene con 30 min di anticipo, alle ore 02.30. obj distrutto anche se sono intervenute tre fir (nb due fir che arrivavano da sud non si sono fermate alla bindella, forse non l’hanno vista….)
facciamo punto con falco che ci comunica l’uscita dall’area operativa.
proseguiamo verso sud per assaltare l’obj pesci(katyusha), che avviene intorno alle 06.00. prima eliminiamo 4 uomini, personale di una fir che ci arrivava alle spalle, e procediamo con l’assalto che riesce perfettamente.
a questo punto resta solo l’esfiltrazione che avviene circa alle 07.30 del mattino, sempre in direzione sud.
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valutazione per comando
rapporto al comando operazioni
valutazione area operativa
dalla ricognizione effettuata confermiamo presenza di numerose truppe ben organizzate e motivate molto probabilmente riconducibili ad una military private and security company.
attività di civili, quasi nulla soprattutto nelle zone adiacenti agli obj. le abitazioni nell’area sono prevalentemente inabitate.
possibilità di ingresso :
possibilità di inserire piccole forze (sf) via terra in modalità occulta,tramite rotte da noi seguite.
consigliamo immediato intervento militare, in quanto nostra missione parzialmente compromessa da scontri a fuoco.
per inserimento forze di dimensioni superiore vale quanto segue.
da evitare ingresso di forze consistenti via terra lungo le strade. la natura del terreno le rende tutte esposte a facile fuoco (mitragliatrici pesanti e rpg) da posizioni dominanti e ben occultate.
da escludere aviolancio, data la natura del terreno e le piccole dimensioni delle dz.
possibilità di sbarco da elicotteri, anche birotore, nelle seguenti zone lz 08 e lz 01 e lz 06. le posizioni di sbarco restano comunque a rischio poiché fortemente esposte al fuoco nemico, soprattutto perché vicine a strade carrabili. eventuali elisbarchi devo essere tassativamente preceduti da attacchi con elicotteri d’assalto (mangusta-cobra).non essendoci nell’area postazione di missili sam non necessita attacco aereo con missili tipo arm (anti radar missile) per soppressione difese di zona. tenere a disposizione eventuali air strike in aree limitrofe (on short notice) per soppressione eventuali punti di forte resistenza.
il lancio di missili tipo arm può risultare anche utile alla neutralizzazione dei numerosi ponti radio presenti ed organizzati dal nemico in zona. tale attività bloccherebbe il network di comunicazioni del nemico(principalmente concentrato su frequenze che vanno da 446.00625 a 446.09375mhz e 433.075 a 434.775mhz) rendendo molto più lenta la sua reazione. tra i primi equipaggiamenti sbarcati consigliamo mitragliatrici pesanti per effettuare fuoco di soppressione su eventuali postazioni di tiro (incroci stradali presidiati)che minaccino le zone di sbarco.
valutazione livello di protezione dei militari.
sono stati osservati solo armamenti leggeri e veicoli da trasporto leggeri. non sono state rilevate postazioni con armamenti pesanti o veicoli corazzati.
non possiamo confermare la presenza di materiale radioattivo, ma consigliamo di predisporre apposite squadre di bonifica nbc, negli sbarchi successivi alle forze d’assalto.
valutazione mimetismo da utilizzare.
consigliato mimetismo tipo “vegetata” . per piccole forze in appostamento-osservazione consigliate le ghillie suite.
valutazione comunicazioni in zona.
la natura del terreno richiede la costituzione rapida di ponti radio in posizioni dominanti per generare la necessaria copertura radio.
identificazione obj militari :
le truppe nemiche ben organizzate e reattive hanno armi miste di varie nazionalità così come le mimetiche, ma distinguendosi per pantaloni mimetici di colore chiaro e dadge di riconoscimento intorno al collo.
da intercetti radio abbiamo intuito che l’ao è suddivisa in zone operative (con assegnati colori)comandate da dei sergenti,e tenenti, che fanno riferimento al hq. nelle prossimità degli obj stimiamo una forza di circa 15 uomini che a rotazione pattugliano o presidiano lo stesso.
molto attiva la presenza di jeep, che alterna il movimento al presidio di incroci sulle carrabili principali.
la struttura del campo di addestramento è stata distrutta,così come la postazione katyusha ,mentre la centrale idroelettrica è stata sabotata, e stimiamo che non potrà essere di nuovo operativa per almeno 1 mese.
azioni consigliate
una forza appiedata (1 plotone)inserita da sud supportata da personale nbc dovrà assaltare la struttura denominata “fabbrica” che è il probabile trattamento e stoccaggio materiale radioattivo, il nome in codice del comandante dovrebbe essere “bullock”.
in contemporanea assalto in forze sul hq, da parte del personale che sbarcherà sulla lz 08(2 plotoni), sconsigliato air strike vista la vicinanza della “fabbrica”.
il personale (1 plotone)sbarcato alla lz 01 metterà in sicura la carrabile che va dalla colonia m. prat alla ex latteria s. rocco , mandando una pattuglia alla centrale idroelettrica.
il personale (1 plotone)che sbarca su lz 06 prenderà possesso dell’area a nord, con relativi siti campo prigionia e deposito materiale di natura sconosciuto.
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https://it.youtube.com/watch?v=t1dgsyqwhfo
questo è il video
ciao raga buona lettura
alla prossima
carter
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grazie tfl!!!! bel debriefing e gran bel film. certo che perdere un navigatore inibisce di parecchio la capacità operativa di una ptg. grandi raga!
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Quote:
Originariamente inviata da
ma rung
grazie carlo, ma il capo operativo del settore rosso, in realtà era lorenzo detto duu....che ha sostituito egregiamente loris tenuto a casa da impegni precedenti. siete stati grandi, visto che la nostra idea organizzativa era quella di fare una difesa di settore, piuttosto che di punto e questo ha imposto un bel pò di movimento alle forze della controinterdizione.
ooops... è vero ho fatto un pò di confusione :ok:
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complimenti carter,bel deb veramente....la classe non è acqua.
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wasp nest bravo
debriefing sardinia island
monte prat – 4/5.10.08
intenti consegnati a opcom:
infiltrazione: ore 10.00 di sabato 4 ottobre in località monte prat.
il profilo principale di missione è volto a una ricognizione accurata e ravvicinata delle attività nemiche presenti in ao, con il fine di acquisire informazioni relative a logistica, attività operative della forze ostili dispiegate in ao. tutta la missione dovrà mantenere un bassissimo profilo, evitando al minimo l'attivazione della contro.
il compito del sabato è la ricognizione contemporanea dei 4 obj/zone posti a nord. tale ricognizione verrà effettuata da una coppia per ogni obj, con compiti di rilevamento fotografico e filmato delle attività ostili. durante lo spostamento verso le zone interessate, tenteremo di prendere nota degli spostamenti lungo le due carrabili principali.
il rv è previsto tra le 17.00 e le 18.00 poco a n della centrale idroelettrica. valuteremo l'opportunità di intervenire dopo il rilevamento delle forze a difesa dell'installazione.
durante la notte compieremo una direct action su una postazione missilistica presente a ovest di monte prat, al fine di indebolire le strutture militari presenti in ao.
da qui, muoveremo verso e-se, in due team da 4, uno con il compito di compiere una ricognizione d'area intorno ad hq, ove supponiamo possano essere presenti installazioni non note, sopratutto logistiche; l'altro, con il compito di acquisire informazioni sulla presunta detenzione di materiale radioattivo in un deposito posto a se di ao.
l'esfiltrazione è prevista alle ore 10.00 in località monte prat.
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ecco in allegato il lavoro relativo alla mappatura di ao, fedelmente riportato sulle mappe cartacee in nostro possesso e sui gps rhino, sui quali abbiamo uploadato le curve di livello a 20 mt, la divisione dei vari tipi di carrabili/sentieri così come su mappa, dei wp e dei punti di ingresso alle aree recon.
si tratta dell'intera ao, divisa in 3 jpg attaccate (se le salvate sono 3 file separati...occhio), all'interno della quale abbiamo riportato tutto quello che ci serviva.
questa mappa non comprende ancora i sentieri supplementari trovati sul web e i tracklog avuti da alcuni biker della zona. per esempio, charlie, alfa e hotel, sono attraversati da delle carrabili sterrate, non riportate su mappa.
legenda:
- linee rosse: linee elettrificate principali
- strade verdone: strade carrabili principali, presumibilmente asfaltate
- strade blu: strade carrabili secondarie, presumibilmente sterrate o comunque minori
- strade verdi: sentieri, presmibilmente non carrabili
- wp l01, l02 ecc: piloni delle linee elettriche principali, o punti di incrocio dei cavi, utilizzati come punti di riferimento per la navigazione o come riferimento nelle com radio
- wp t01, t02 ecc: incroci, utlizzati come wp per navigare o per riferimento nelle comunicazioni radio
- wp s01, s02 ecc: wp all'interno del bosco, lontano da strade e case, utilizzati per eventuali rendez vous dopo la rai, e come riferimento per la navigazione e com radio
https://www.sardinia-island.it/publi...ettorenord.jpg
https://www.sardinia-island.it/publi...torecentro.jpg
https://www.sardinia-island.it/publi...settoresud.jpg
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dopo aver valutato le condizioni meteo previste per le prossime 24h, in deciso miglioramento rispetto alla notte precedente, decidiamo di alleggerire parte dell'equipaggiamento di terzo livello, togliendo alcuni capi pesanti opzionati per la notte. teniamo i sacchi snugpak, un poncho e alcuni ragni per un eventuale bivacco, nel caso, seppur remoto di pioggia (o meglio dire tempesta, vista la grandinata del venerdì pomeriggio e poi di nuovo della notte). preparati i set-up, ci chiudiamo in camera per un veloce riepilogo degli obiettivi di missione e delle procedure standard da attivare nel caso in cui avessimo “problemi” in ao.
l’infiltrazione avviene alle ore 10.15 di sabato 4 ottobre in località monte prat, sfruttando la copertura della locanda “da biagina”. ci pare una buona soluzione, sia nel supposto tattico che ci siamo dati (passiamo per civili in vacanza), sia perché baricentrici in ao. come previsto in sede di pianificazione, il team si divide da subito in due brick di 4 operatori, nome in codice ferro e fuoco, che, secondo i “codename” di wp e obj visibili in mappa allegata, si occuperanno di effettuare una ricognizione in profondità dei quadranti ne e no di ao. i compiti assegnati fino alle 20.00 prevedono la ricognizione contemporanea dei 4 obj/zone attive poste a nord, e il successivo rv per poi muovere in direzione s. tale ricognizione verrà effettuata da una coppia per ogni obj, con compiti di rilevamento fotografico e filmato delle attività ostili. il team è diviso in questo modo:
team ferro, 4 operatori – quadrante nord-est
- team alfa (gioma/matteo – ricognizione su obj alfa – attività nemica sconosciuta)
- team bravo (next/ luke – ricognizione su obj bravo – campo prigionia)
team fuoco, 4 operatori – quadrante nord ovest
- team charlie (ombra/hannibal – ricognizione su obj charlie – deposito materiali)
- team delta (ste/viper – ricognizione su obj delta – campo di addestramento)
il terreno di dimostra da subito infame, pietroso e molto più accidentato del previsto. i sentieri supplementari trovati in rete, unitamente ad alcuni log avuti da dei biker della zona, ci permettono di avere segnato su mappa e gps diversi percorsi non presenti nella documentazione ricevuta via mail dal comando. alcuni tratti di questi sentieri sono percorribili con un basso fattore di rischio in quanto l’orizzonte visivo è sempre molto ridotto, fattore che ci permette di muovere mantenendo un elevato livello di occultamento.
la situazione sulle carrabili mostra una attività di trasporto/pattugliamento molto più attiva sulla parte ne, dove incrociamo più volte un defender 90 bianco, e un toyota land cruiser grigio scuro, entrambi con targa civile ******** e *********: è sufficiente congelarci per pochi istanti per poi riprendere nel fitto. le arterie principali sono battute da personale a piedi, che muove a coppie, con atteggiamento relativamente rilassato, ma con una forte reattività ai rumori sospetti.
durante lo spostamento a ne, è stato rilevato un incrocio (pianificato come t5 su mappa) che viene continuamente presidiato, e da cui vi è una deviazione che conduce verso o/no, a una zona definita “yellow camp”: ci fermiamo e tentiamo di estrapolare più informazioni, capiamo che quella zona verrà costantemente tenuta sott’occhio. alle 12.20 abbiamo un contatto ravvicinato con 3 contractors, che si fermano a meno di 10 metri da noi. la zona è calda, impervia per una ricognizione che non comprometta i nostri obiettivi, e quindi viene abbandonata.
alle 12.45, nel tentativo di attraversamento poco a n di t2, spuntiamo di fronte a 2 ostili che parlottano lungo il sentiero. ci dileguiamo nel fitto prima che capiscano cosa gli si muova intorno. ci muoviamo verso no, il team ferro si divide in alfa e bravo su l12, dopo aver evitato per la terza volta il fuoristrada grigio che evidentemente è destinato al pattugliamento di questo settore. ci vedremo alle 17.00.
charlie e delta si sono intanto portati a se dei loro obj sul settore no, dopo aver percorso in tutta tranquillità la parte occidentale di ao. si dividono sul wp s6 intorno alle 13.00, orario di rv alle 17.00.
la manovra di ricognizione intercorsa sulle zone assegnate ha portato ai seguenti risultati:
obj alfa – ospedale (gioma/matteo)
e' stato rinvenuto un ospedale da campo, posto in coordinate 345915 - 5125300 all'interno di uno stretto canalone avente direttrice o/no-e/se, le cui creste sono naturalmente protette dalla presenza di rocce calcaree che rendono difficile e lento l'avvicinamento. la zona viene continuamente battuta da almeno 2 coppie di ostili in controllo d'area appiedato, diverse jeep battono l'unica carrabile che taglia la zona con direttrice e/se-o/no.
il corpo centrale dell'ospedale è caratterizzato da 5 tende, di dimensioni variabili da 2 a 5 posti, di diverso colore e di provenienza chiaramente civile. sulla parte alta dell'obiettivo, vi è una croce rossa su sfondo bianco che indica la natura dell''obiettivo.
- contatto con una coppia di difensori in uscita dall’obiettivo, riusciamo a dileguarci verso so senza particolari problemi.
- si allega rapporto fotografico dell'installazione.
obj bravo – campo prigionia (next/luke e poi gioma/matteo)
il sito di prigionia è attivo, pesantemente presidiato, ma non sono stati rilevati prigionieri. rilevata la presenza di alcune sentinelle intorno a quella che pare essere la reale zona di detenzione, posta circa 55mt e rispetto alle coordinate ricevute nell’opord. questa parte dell’obj è posta su un crinale che si affaccia a e, con una pendenza di circa il 15%. la vegetazione folta, la presenza di numerosi alberi abbattuti dal tempo, rendono difficile ma al tempo stesso vantaggioso l’avvicinamento da questo quadrante. la zona è delimitata da nastro bianco rosso posto sui lati s/e/n, poco a ovest di due vecchi casolari, ormai ridotti a ruderi.
la zona di bivacco degli operatori si trova più a ovest. il collegamento tra la zona bivacco e la zona di detenzione avviene tramite un sentiero che viene percorso a piedi, a intervalli irregolari. durante la ricognizione del pomeriggio condotta dal team alfa, è stato rilevato un basso livello di attenzione, tant’è che siamo riusciti a giungere a circa 4 metri da un operatore che riposava su un amaca con il suo m4a1, pantaloni coyote, shemag, maglia nera e occhiali scuri. due operatori ci sono passati a pochi metri, sul sentiero con direttrice o/e, senza che provocassimo la loro attivazione.
- perso un operatore in fase di uscita dall'obiettivo.
- si allega rapporto fotografico dell'installazione.
obj charlie – deposito materiali (ombra/hannibal)
e' stata rilevata la presenza di 6-8 operatori nei pressi di un rudere in pietra, posto ai margini tra una radura e il bosco. la zona viene costantemente pattugliata da più coppie di operatori a piedi. durante la ricognizione intercorsa tra le 12.00 e le 16.00, l'obj ha subito 4 attacchi, fattore che ha causato al nostro team non pochi problemi, visto il continuato movimento di ronda della contro. l'obj è di difficile avvicinamento, la zona è spoglia in più punti e l'unico punto di ingresso all'obj è quello ovest. le jeep parcheggiavano nei pressi del rudere, entrando da una strada sterrata proveniente da est.
- nessuna attivazione della contro.
- non è stato possibile effettuare rilevamenti fotografici o filmati.
obj delta – campo addestramento (stelt/viper)
rilevata la presenza di una struttura probabilmente adibita a un percorso di tiro dinamico posto a coordinate 344860 – 5125290. l' l'avvicinamento è avvenuto da o-no e il rilevamento fotografico da no. rilevata la presenza di 6 operatori di ronda intorno alle strutture, poste su una radura che si apre in maniera uniforme e regolare in mezzo al bosco.
- nessuna attivazione della contro.
- si allega rapporto fotografico dell'installazione.
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il rv tra alfa e bravo avviene alle 17.00 su l12. vengono recuperati gli zaini alle 17.25 100mt est di t5. il rv tra charlie e delta avviene alle 16.50 su s6. vengono recuperati gli zaini. via radio si stabilisce che india (centrale) è una zona troppo calda per pensare a un avvicinamento occultato, e viene abbandonata. il rv viene spostato più a sud, con uno spostamento della finestra di 2h. alle 19.00, i team ferro e fuoco si riuniscono su wp l09, in posizione ottimale per l'avvicinamento a kilo, e il successivo spostamento nei quadranti e e se di ao.
si stabilisce che l’obiettivo sarà sabotato intorno alle 24.00. il team si congela per circa un’ora a circa 200mt o da “ca colet”. intorno alle 23.00, dopo aver incontrato i fratelli lupi e aver condiviso circa 45’ di riposo, comincia l’avvicinamento nel buio più completo. ci si muove in fila indiana, asg imbracciate e mano libera sulla spalla del compagno che precede. si tenta un primo ingresso da n/ne, ma la zona è pesantemente battuta dalla contro che ingaggia con diversi team. desistiamo, ripieghiamo verso no e ci nascondiamo dietro una casa posta esattamente a n dell’installazione. per un attimo pensiamo di aggirare l’obj e tentare un ingresso da s, ma il rischio è elevato e ci vorrebbe molto tempo. alla fine decidiamo di entrare con due ondate, ombra e ste in apertura, e il resto del team pronto a intervenire in caso di contatti. alle 1.00 circa, ombra riesce a penetrare proprio in mezzo all’accampamento, istruito via radio da next. per un attimo si accende una luce dentro una tenda, si apre la zip… sono momenti di adrenalina pura, ma alla fine tutto va per il meglio, viene posta la carica e tra qualche minuto l’obj sarà un ricordo.
a questo punto la missione dovrebbe proseguire con la nuova divisione dei team, impiegati rispettivamente in una ricognizione d’area su hq e intorno ad esso, e sulla ricognizione dell’obj mike, presunto deposito posto a s di ao. ma diversi fattori, tra cui la difficoltà a camminare per almeno 4 ore completamente al buio su un terreno difficile, la forma fisica per noi non ancora al meglio (abbiamo ripreso l’attività due settimane prima), il rischio di compromettere la missione che fino a quel momento è stata impeccabile, ci fanno propendere per una esfiltrazione che avviene alle 02.00 di domenica 5.
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i miei complimenti a tutto il sardinia.
ottima interpretazione ed ottima riuscita.:right::right:
Quote:
Originariamente inviata da
gioma
obj bravo – campo prigionia (next/luke e poi gioma/matteo)
- perso un operatore in fase di uscita dall'obiettivo.
sfiga volle che in rientro dal controllo della prigione, abbiamo sentito un rametto spezzarsi e non abbiamo potuto esimerci dal cercarvi. ero sicuro della presenza di un secondo uomo, ma non siamo riusciti a trovarlo.
bravi ed alla via così.
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Originariamente inviata da
liut
i miei complimenti a tutto il sardinia.
ottima interpretazione ed ottima riuscita.:right::right:
sfiga volle che in rientro dal controllo della prigione, abbiamo sentito un rametto spezzarsi e non abbiamo potuto esimerci dal cercarvi. ero sicuro della presenza di un secondo uomo, ma non siamo riusciti a trovarlo.
bravi ed alla via così.
mi preme precisare che durante il deb collettivo ho erroneamente detto che non avevamo perso nemmeno un uomo. :crazy::crazy:
in realtà quello su prigione è stato l'unico ingaggio avuto.
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complimenti gioma, a te ed ai tuoi ragazzi....
foto spettacolari, debriefing ottimo e missione di altissimo livello....
siete fantastici....
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pensate che bel film hanno vissuto questi "isolani":-d..... grandi raga!
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ciao gioma, finalmente ho capito chi erano i 2 che abbiamo incontrato tornando su ospedale. quelli nascosti dietro il masso e vi abbiamo visto solo quando ci avete sparato :)
belle foto complimenti..
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Quote:
Originariamente inviata da
eysenor
ciao gioma, finalmente ho capito chi erano i 2 che abbiamo incontrato tornando su ospedale. quelli nascosti dietro il masso e vi abbiamo visto solo quando ci avete sparato :)
belle foto complimenti..
dici su ospedale o sulla prigione?
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:allah::allah::allah:spettacolo....grandissimi!!!!
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Ore 04
ecco, come anticipato, il racconto della wasp nest bravo fatto dal nostro ricognitore fal :
ore 04.30, sul monte prat e su tutto l’altipiano di forgaria nel friuli imperversa la tempesta. la brigata bengasi viene svegliata dalla grandine che bersaglia il tetto della piccola e confortevole casetta manzut. mancano poche ore all’inizio della missione e se il tempo rimarrà così ci sarà da divertirsi. qui, a differenza che nel resto della nostra amata patria, sembra finalmente arrivato l’inverno, poco male, siamo equipaggiati, siamo preparati, e cosa molto più importante, siamo determinati.
torniamo in “branda” sperando che il tempo migliori.
sveglia poco prima dell’alba, il tempo di sciacquarsi la faccia e poi via ai preparativi. controllo dell’equipaggiamento e vestizione, mentre fuori tira un forte vento gelido e una pioggerellina sottile punzecchia il terreno… il piano d’infiltrazione potrebbe andare a monte… speriamo di no pensiamo, non capita tutti i giorni di essere infiltrati in elicottero!
dopo una veloce e sostanziosa colazione, suggellata da una “tazzona” di caffè bollente siamo pronti a partire. uscire dal nostro rifugio caldo e confortevole e quasi uno choc, ma siamo belli carichi e non vediamo l’ora di iniziare a giocare. stipiamo tutto sul nostro mezzo e partiamo, in direzione eliporto come da programma. la pioggia va scemando ma il vento persiste e il cielo è coperto. mi sa proprio che per l’infiltrazione dovremmo passare al “piano b”. e infatti poco dopo ecco arrivare ma rung a bordo del defender bianco dell’organizzazione che ci informa dell’inevitabile decisione…”oggi non si vola” .
peccato, ma meglio non pensarci adesso. passiamo al “piano b”.
valutando la mappa dell’ao decidiamo di infiltrarci direttamente dalla casetta manzut, dove abbiamo trascorso il venerdì notte.
occultiamo il mezzo e procediamo velocemente verso la fitta boscaglia, è da poco scattata l’ora x e le strade già pullulano di mezzi della fir.
come da programma una volta giunti in un punto che ci sembra sicuro ci camuffiamo a due alla volta. un camuffamento leggero sufficiente a spezzare la “t” e adatto alla marcia. poi partiamo direzione hq nemico. da subito il terreno si dimostra per quello che è, molto difficile… ci spinge ad un’andatura più lenta del previsto, caratterizzata da aspri sali-scendi.
verso le 13.30 arriviamo a ridosso della zona interdetta segnata sulla mappa come ponte radio e il nostro operatore radio sente con chiarezza comunicazioni tra il centro comando e le pattuglie di ronda. non abbiamo riscontri visivi, ma più di una volta le sentiamo attraversare la boscaglia nelle nostre vicinanze. decidiamo quindi di dirigerci verso il hq nemico dove ci arrestiamo a ridosso di un muro a secco, presupponiamo ad una distanza di circa 100 metri.
occultiamo gli zaini e cominciamo a rifinire la mimetizzazione sempre due alla volta. l’operazione si rivela più affrettata del previsto, la zona è a dir poco calda e più di una volta siamo costretti ad interrompere la vestizione per il passaggio ravvicinato di elementi non identificati… cerchiamo di fare del nostro meglio e preghiamo che sia sufficiente.
oltre il muro a secco la vegetazione è più rada e in alcuni punti sembra aprirsi parecchio, il terreno degrada in una classica dolina carsica quindi l’avvicinamento si presenta arduo. nonostante il vociare non riesco ad individuare il nemico, probabilmente gli operatori sono sistemati al centro della depressione e dalla posizione sopraelevata in cui sono non ho visuale… è tutto coperto dalle cime degli alberi.
un ultimo sguardo, poi è ora di andare.
lentamente mi chino, poggio le mani al suolo e mi sdraio. è un momento importante questo, prendo diretto contatto col terreno, lo abbraccio per sentirlo e ancor più per capirlo. sento la terra, le foglie, gli arbusti… non avanzerò su di esso in modo brusco, sconsiderato e irrispettoso, non sono alieno a questo mondo ma ne faccio parte.
il movimento sarà lento e cadenzato, leggero come quello di uno stelo d’erba, seguirò la via come una foglia portata dal vento. mi muoverò con esso.
mi giro indietro per un attimo e individuo i miei tre compagni, ciò che gli rimane di umano è solo un volto, scuro, striato che traspare appena nella vegetazione. nei loro occhi vedo determinazione, veglieranno sul mio cammino… gliene sono grato.
ora sono pronto, consapevole che la mia vista sarà relegata ad una piccola porzione di sottobosco davanti al mio naso, il compagno che ho dietro guarderà per me. gli accordi sono chiari, nessuna voce via radio, solo un segnale. un click per avanzare, due click per fermarsi. le uniche voci che sentirò saranno quelle che dovrò raggiungere. saranno quelle del nemico.
la discesa non è semplice, avanzo accompagnato dal fruscio delle fronde sospinte dal vento poi mi fermo appena sento due click, per minuti che scorrono lenti come ore. il cuore mi batte forte in petto e sembra far tremare la terra, il respiro è accelerato, mi rendo conto che la parte più difficile è mantenere la calma ma l’adrenalina è un fiume in piena tanto da farmi tremare le mani.
poi arriva lo sperato click singolo, si può proseguire.
alzo la testa per capire dove sono, la vegetazione è rada… troppo rada, un movimento errato e sarei facilmente individuato da una guardia attenta. il centro della depressione carsica è ora molto più vicino, non più di trenta metri ma è scuro e sono ancora troppo alto, non riesco a vedere nulla. le voci però sono più chiare ora. sento tra le tante un tono chiaro, perentorio, che impartisce ordini. sono vicino, devo star calmo e proseguire.
riprendo ad avanzare stringendo tra le mani la preziosa fotocamera, da ciò che riuscirò a catturare con essa dipenderà l’esito della missione.
dopo qualche metro, improvvisamente, mi arrivano all’orecchio in rapida successione doppi click, ripetuti tre, quattro forse cinque volte… azz, è la fine penso, sono ancora in una fascia alta dalla vegetazione radissima. caccio la faccia a terra e mi congelo in un istante pregando di risultare invisibile, mentre intorno a me sento fruscii e calpestii. alcuni mi passano talmente vicini che sento le vibrazioni dei loro passi… devo chiudere gli occhi e appellarmi a tutto il mio autocontrollo, limitare gli atti respiratori e rimanere immobile. passano così minuti che sembrano eterni e all’arrivo del click singolo quasi non ci credo di non essere stato visto.
ricomincio la discesa, mi sento carico come una molla e vorrei quasi alzarmi e correre giù a perdifiato ma calmo mi ripeto, calmo non fare cavolate proprio adesso!
sollevo lo sguardo e nell’intrico di vegetazione scorgo la presenza di due tende, si vedono appena ma sono inconfondibili. ci siamo mi dico, punto sui gomiti e sollevo la fotocamera. messa a fuoco e via, uno, due scatti, ma la sotto la luce è poca e le mani tremano, le istantanee vengono mosse e scure. devo regolare il diaframma e il tempo di esposizione… e trovare un punto dove appoggiare la macchina… e diciamolo, magari andare anche più vicino! ma si, siamo in ballo balliamo si dice in questo caso no?
a pochi metri da me scorgo un cumulo di pietre dalle quali spunta il tronco di un albero, non molto grande, ma di gran lunga la copertura migliore nel raggio di parecchi metri.
è questione di un attimo, lo raggiungo con un paio di balzi imitando la lince che si avventa sulla preda. sono ormai a pochi metri dalle tende, le vedo chiaramente e ora scorgo anche diversi operatori transitare nell’area. aziono la fotocamera e mi appoggio all’albero per avere più stabilità, metto a fuoco e… un ombra in avvicinamento mi raggela.
un operatore di contro-interdizione si avvicina nella mia direzione. rimango paralizzato dalla paura, schiacciato contro l’albero. il nemico si ferma alla tenda più piccola e per diversi istanti guarda nella mia direzione. non nota nulla di particolare perché molto tranquillamente apre la tenda e ci caccia dentro la testa.
non mi perdo l’occasione, la fotocamera l’ho ancora puntata sull’obiettivo, che inaspettatamente, è diventato ghiottissimo. scatto, a ripetizione. immortalo l’operatore nemico e il grado ben visibile che lo contraddistingue appuntato al braccio sinistro. l’otturatore della mia reflex fa un casino mostruoso e gli scatti a me sembrano fucilate, ma non mi importa, ho deciso di giocare il tutto per tutto.
l’operatore non si accorge di nulla e in breve si allontana, e in quel momento vengo assalito da uno stato di euforia incredibile e soffoco dentro di me una piccola risata. cerco di rimanere più concentrato che posso e scatto diverse fotografie ai particolari che riesco a intravedere tra la vegetazione, ma in quel punto è piuttosto fitta, posso contare le tende, memorizzarne la posizione e stimare la grandezza del campo e il numero degli operatori, ma non ho nulla di fotograficamente valido oltre a quello che ho già immortalato.
potrei forse tentare di avvicinarmi di più… superare le prime tende ed entrare direttamente verso il cuore del campo… vedo una ronda avvicinarsi ma ce la posso fare! devo solo aspettare il momento… “fal, fal da p.ice mi ricevi?”
la voce di p.ice mi arriva all’orecchio inaspettata e mi blocco all’istante in ascolto.
“fal, se hai fatto qualche foto sganciati… non rischiare.”
riprendo fiato e mi rendo conto che proseguire potrebbe essere molto pericoloso, inoltre il materiale in mio possesso è molto più di quello che immaginavo di recuperare.
è ora di ripiegare. do una veloce occhiata davanti a me, oltre le tende, contro-interditori in movimento… un operatore è fermo a una decina di metri da me e osserva il crinale da cui sono venuto. devo essere pronto a scattare appena si gira… faccio scivolare la mano alla radio, apro il canale e sussurro il più chiaramente possibile “hoot, pronto a coprire…”
l’operatore gira lo sguardo e io schizzo via in linea retta, tenendomi alle spalle l’albero. in pochi secondi ripercorro il crinale che tanto pazientemente avevo disceso, sfilando uno dopo l’altro i miei compagni piantati in una salda copertura.
il disimpegno dalla zona calda avviene tempestivamente e solo dopo esserci allontanati per alcune centinaia di metri riusciamo a fermarci a prendere fiato. che esperienza ragazzi, sono mentalmente esausto… ho dato veramente il massimo.
di comune accordo decidiamo di intraprendere la via del ritorno, ma visto che ci siamo, passeremo la notte all’aperto, poi domattina esfiltreremo all’alba.
l’ora è ormai tarda e il tramonto è prossimo, sono circa le 18.30 quando decidiamo di fermarci per allestire un ricovero per la notte. qui avviene un episodio che ha dell’incredibile… mentre io e hicks procediamo ad allestire una zona a ricovero notturno, p.ice di guardia ci comunica di fermarci immediatamente. due contro-interditori spuntano all’improvviso dalla boscaglia con fare circospetto, sono chiaramente in caccia. io e hicks, stesi a terra immobili non abbiamo nessuna copertura… io addirittura indosso solamente la mimetica, il resto dell’equipaggiamento, compreso l’asg, giacciono a qualche metro da me, irrecuperabili senza farsi scoprire.
con la faccia a terra striscio fino per mezzo metro schiacciandomi contro i resti di un muro a secco. d’improvviso rumori alla nostra destra, oltre il muretto a secco e un secondo dopo si scatena l’inferno! secondi interminabili di raffiche da più direzioni intervallate da grida “colpito!”
io mi domando cosa diavolo succede, alzo lo sguardo e vedo due interditori che a passo svelto passano in mezzo ai miei compagni e si dirigono verso la pattuglia di contro.
come se non esistessimo si scambiano quattro parole, i ragazzi forniscono le loro generalità e poi si dileguano.
la contro era in caccia ma non eravamo noi la preda. incredibile, siamo stati proprio nel mezzo dello scontro.
pochi minuti dopo anche la pattuglia di contro-interdizione si rimette in movimento, fortunatamente ritornando da dove erano venuti.
è ormai il crepuscolo e il sottobosco è quasi buio. riprendiamo le nostre cose e ci allontaniamo ulteriormente dalla zona.
quando finalmente ci fermiamo il buio ha inghiottito quasi interamente il bosco e siamo costretti ad allestire un ricovero di fortuna non propriamente comodo…
dopo una notte gelida e interminabile accogliamo la timida alba come una liberazione. il tempo di insaccare poncho e sacco a pelo e via, verso l’esfiltrazione.
un’esperienza incredibile, veramente, la dimostrazione che il corso sperec è servito e non poco…
ringrazio per questo tutti i ragazzi che con pazienza, perizia e scrupolosità ci hanno insegnato la “nobile arte” della ricognizione, in particolare il vecio che al corso è stato veramente una guida… peccato che non ci fosse lui al hq nemico, chissà se ci avrebbe visti… alla prossima!
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wow che bel deb. sembrava di esser li a terra a strisciare con te.
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quello che ti porti a casa con eventi così non è un bravo datoti dagli organizzatori....è una serie di emozioni ben più appagante (e spesso tale rimane anche se si viene scoperti!) .....ed è questo che noi organizzatori, sat ed orsi, abbiamo tentato di dare ai clubs, che si sono cimentati con noi sia in interdizione che in controinterdizione..... quando leggiamo questi racconti.....pensiamo ..... cavolo.... obiettivo raggiunto!:wink2: