ben detto grisù, ti quoto di cuore!
ciao da grigio
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ben detto grisù, ti quoto di cuore!
ciao da grigio
la convenzione di ginevra è un pezzo di carta che contiene tutta una serie di enunciazioni civili. ma, appunto, è stata redatta e voluta da persone "civili" che guarda caso fanno parte di quei paesi che le guerre le hanno vinte.
sono le stesse persone che oggi definiscono alcuni paesi "stati canaglia" o che definiscono bin laden (o chiunque altro della stessa risma) "terrorista".
ma siccome la guerra è sempre esistita e guardacaso la fanno proprio quei paesi che hanno sancito tutte quelle definizioni che sopra ho elencato (in maniera certamente semplicistica) a maggior ragione, a mio avviso, la convenzione di ginevra con tutti i "divieti" che contempla è l'ennesimo atto scritto che sancisce l'immensa ipocrisia su cui il nostro mondo (quello dei paesi civili) basa le proprie convinzioni.
quelli che noi oggi consideriamo terroristi, sono uomini armati, cioè soldati. solo, armati in maniera diversa, sicuramente meno tecnologica, dei nostri soldati (quelli del mondo "civile").
io non considero gli straccioni armati dei terroristi. casomai lo sono i loro capi...quelli con il rolex al polso e la valuta al sicuro sui conti svizzeri.
insomma, la guerra è guerra, e la si combatte con gli strumenti che si hanno.
loro con gli uomini che si fanno saltare in aria, noi con gli uomini che usano un calibro 12.7 contro esseri umani o che lanciano le bombe al fosforo bianco.
il giorno in cui noi uomini "civili" - quelli della convenzione di ginevra e dell'onu - impareremo che le guerre finiscono e che si ha la pace solo quando una delle parti vince in maniera schiacciante definitiva, forse saremo meno critici sull'uso di armamenti di capacità tutto sommato esuberante rispetto al risultato che si vuole ottenere: vincere la guerra con il minor numero possibile di vittime.
cinismo? no! lo chiamo realismo.
etabeta quelli che dici è ok nel senso le guerre bisogna vincerle con il minor numero di vittime. purtroppo io critico l'uso soprattutto di determinate armi quali chimiche, batteriologiche e nucleari che possono nuocere negli anni a venire alle popolazioni. pensa la bomba atomica ha evitato di far perdurare la wwii tra giappone e america ma chi ci ha rimesso sono i civili che a distanza di anni subiscono ancora le conseguenze. potremmo citare anche il viet name in cui l'uso indiscriminato di armi chimiche non ha portato alla vittoria e di vittime ce ne sono state forse troppe....
byezzzzzzzzzzzzzzz
ragazzi, il punto è che una guerra è una guerra e mi sa che molti ne parlano senza immaginare di cosa realmente si tratti...
lo scopo di uno scontro armato sia una scaramuccia o una battaglia in piena regola è l'annientamento fisico del nemico... quindi disquisire sulla brutalità del metodo mi pare ipocrita e illogico, visto che la finalità è comunque l'uccisione o la messa in condizione di non nuocere (che spessissimo coincidono).
il problema non sono le armi con cui si sceglie di combatterle, il vero problema sono le guerre!
e la guerra purtroppo da sempre è nel dna dell'uomo...
se volete avere un'idea (io vi consiglio di no) di cosa può fare un proiettile di grosso calibro (awm insomma) usato contro una persona, non avete che da farvi un giro su ogrish.com.
così forse vi ricredete sull'idea che ogni mezzo è buono per uccidere. certi qualunquismi io li sopporto poco.
detto questo, io non volevo assolutamente spettacolarizzare l'argomento "fucile anticarro contro persona". ero solo affascinato (come sempre) dalla tecnologia eccezionale che la steyr progettava, in anticipo di 15 anni sulle altre aziende del settore (vedi barrett).
si tom, hai ragione.
ma una bomba che cade dal cielo fa anche di peggio ad una persona, armata o meno che sia.
l'arma da 12.7 o da 15 mm o da 20 mmm, o da 5.56 mm, ha il medesimo scopo.
comunque, armi del genere sono state usate anche prima, nel corso della i e ii guerra mondiale. parlo dei "fuciloni controcarro" usati da molti dei paesi belligeranti anche contro personale.
il mio non vuole essere qualunquismo.
certo è che l'arma in se affascina per la sua mole e per le sue potenzialità: che si estrinsecano nel risultato finale.
di fronte a tanta pacatezza mi inchino: hai sempre ragione! :d :wink2:Quote:
Originariamente inviata da etabeta
io però vi invito comunque, se avete le frattaglie foderate, a fare un giro su ogrish, cercare "large caliber" e vedere che ci sono delle persone che vengono giustiziate con fucili antimateriali per il solo effetto demoralizzante che diceva grisù. ecco questa mi sembra una vigliaccata senza precedenti.
chiudo qui con la politica/morale/retorica da due soldi e parliamo di armi!
giusto ieri sera ci stava in tv "the jackal". il killer bruce willis usava una mitragliatrice in calibro .50 proveniente dall'ex blocco sovietico. qualcuno sa dirmi che roba fosse? una dyetgarev?
bhe il .50bmg è molto vecchio come proiettile.
byezzzzzzzzz
io ricordo soltanto il nome dell'arma:
zsu33
byezzzzzzzzzzzzzzzzzz
zsu-23 dovrebbe individuare il sistema d'arma 4x23 aa su semovente (denominazione shilka, se non vado errato); l'arma di per sé potrebbe avere come denominazione su-23.
l'elicottero mil mi-24 hind-f porta ad esempio due cannoncini di quel tipo sul lato destro della cabina: da questo impiego (e mi pare che analogamente avvenga a livello navale) è facile immaginare la sua cadenza di tiro.
non mi pare invece esista nell'arsenale dell'est un calibro 33.
il sistema 23 mm. sovietico fa' da contraltare al nostro 20 mm. mentre il 14,5 mm. sovietico al nostro 12,7 mm. (un 12,7 sovietico comunque esiste ed è montato in versione quadrinata/rotante sull'elicottero mil mi-24 hind-d)