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secondo me era più facile intuire e capire, quello che interessava al tipo che ha scritto al giornale, per poi poter apparire con nome e cognome come autore di una crociata contro la violenza e la guerra e farsi bello davanti ai compagni di partito! in secondo luogo dimostra come la democrazia regni sovrana nel nostro paese, si pensa subito a vietare, non si accenna ad un rimedio tipo , non giocate più lì ma in cambio vi offriamo un altro posto dove magari non rompete le balle al santone pacifista, no si vieta!!!! vietato democraticamente ma vietato. la prossima volta create una truppa in bicicletta con delle ruote ben tassellate oppure con la moto da cross o da enduro
w l'italia e la democrazia
comunque a parte le critiche verso chi ci attacca io sono dell'opinione che dobbiamo stare mooolto attenti a come ci comportiamo, siamo sulla lama di un rasoio e facilmente attaccabili, per cui ragazzi usiamo la testa quando organizziamo anche una semplice partita tra noi, basta uno solo dei tanti minkioni che girano per l'italia che siamo nella cacca....
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vorrei saper il parere di spettro su questa vicenda, infatti lui come ''addetto ai lavori'' potrebbe capire se ci sono gli estremi per un ''richiamo ufficiale'' al giornalista che ha confezionato questa bella accozzaglia di sciocchezze.
e anche poi l'obbligo di una pubblicazione in cui si corregga e si descrivano precisamente i termini del nostro sport.
vorrei far notare anche che tutto ciò nasce dal fatto che il signor simonaggio si trovasse a passare di li. e nonostante i cartelli si inoltri nel campo di gioco senza occhiali protettivi, salvo poi sdegnarsi e assurgere a vendicatore dei poveri escursionisti indifesi.
ma dovrebbe ricordarsi che non e' il segretario del padreterno.
peraltro l'articolo dice anche che l'ente parco non ha mai raccolto lamentele da chichessia per danni causati dal sa.
concordo infine con bruno quando dice che comunque è meglio mantenere sempre il massimo della correttezza per evitare che qualche potentato, irritato dalla nostra attività, si metta ad emettere divieti a raffica.
in bocca al lupo :wink2:
massimo
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chiedo scusa ma devo fare due considerazioni:
1)quando si smetterà di farsi abbindolare dai giornalisti?
quando si dirà al giornalista di rivolgersi alla federazione nazionale asnwg se vuole avere delucidazioni, informazioni ecc?
l'asnwg non serve ad un tubo, cosi le si da un ruolo..(opinione squisitamente personale)...meglio che niente no?
....ed evitiamo queste, solite, ripetute trappole....ogni volta qualcuno ci casca (senza offesa, ma sarete i decimi che leggo, ed i decimi a cui qualcuno travisa completamente le parole).
2) il giocare nei luoghi aperti al pubblico ha sempre portato a questi problemi, già a tradate nel '91 si dicevano le stesse cose, c'erano gli stessi problemi (e gli stessi escursionisti fastidiosi).
purtroppo giocare in luoghi aperti al pubblico é un problema.
giocare dove passano cgil e boy scouts é un problemone...grande!
quindi perché non organizzarsi con altri gruppi che magari hanno campi privati e fare a turno?
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buongiorno a tutti signori,
sono uno dei ragazzi, che domenica giocava a baone e volevo precisare alcuni punti:
1) il coltello fra i denti questo signore non so dove l'abbia visto. :shocked: nessuno di noi ha con se coltelli o arnesi simili. al massimo possiamo avere i caccia viti ma sono all'interno delle borse e li usiamo solo in caso di necessità di aggiustare qualche fucile.
2) la bandiera vista è la bandiera del veneto.
3) il nostro accampamento non era pieno di zaini e un vero arsenale d'armi. bensì era ricco di zaini e frighetti contenenti le nostre cibarie. :giggle:
4) abbiamo messo cartelli ovunque, avvisando quindi la gente che in quella zona stavamo facendo questa partita, e che bisognava quindi stare attenti. voglio precisare "foglio di avviso" + "foglio con consenso del parco colli". tant' è che la polizia provinciale è passata, si è fermata, ha letto il cartello, ci ha salutati e se ne è andata.
5) giochiamo a soft air. non giochiamo a paint war. non siamo guerra fondai. non siamo terroristi. non facciamo la guerra, giochiamo fra amici (ma questo qui lo sapete tutti).
6) abbiamo chiesto al parco e sembra che un pò di ruggine ci sia sempre stata con questo signore, questo perchè il parco è di destra mentre il signore cgil.
7) un nostro amico ha contattato il giornale (mattino di padova) chiarendo un pò la nostra situazione.
8) per quanto riguarda la cosidetta "pericolosità": ci sono persone che senza permesso (è espressamente vietato) corre in questi posti tranquillamente con le motocross e non ai 20 km/h questo ve l'assicuro.
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la demagogia di questa gente mi fa a dir poco schifo. la storia dell'articolo della costituzione fa veramente ridere, come se ci sparassimo veramente....
il problema chiaramente non è solo relativo al softair, ma è più generalizzato. quando qualche rosso con un minimo di potere si sveglia storto e decide di dare addosso a qualcosa/qualcuno ha via libera e tutti gli van dietro.
son d'accordo che l'unico modo per contrastare gente così ridicola è l'informazione; far conoscere il softair alle "masse" (passatemi il termine), altrimenti l'ignoranza accoppiata alla demagogia può creare solo divieti.
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questa cosa di rispondere ai giornalisti che chiedono informazioni sul nostro sport/gioco secondo me và approfondita!
credo ke la cosa migliore sarebbe di redigere un documento con qualche regola fondamentale da seguire in caso si venga contattati da un giornalista che cerca informazioni.
del tipo:
1- chiedere nome e cognome e la testata per la quale scrive con il numero di tel personale e della redazione
2- chiedere dove ha trovato o chi gli ha dato il nostro num. di tel
3- chiedere se c'è la possibilità di visionare l'articolo prima della pubblicazione
4- chiedere un incontro per l'intervista (secondo me le interviste telefoniche sono da evitare)
5- ......continuate voi...... aggiungo solo l'ultima
ultima)- dopo la fine dell'intervista o se è possibile meglio prima, verificare, leggendo gli articoli in precedenza scritti dal tal giornalista, il suo orientamento politico/ideologico in modo da capire subito con chi si ha a che fare.
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ciao zarigo, intanto grazie per aver scritto!
sono contento di sentire la tua opinione dei fatti....solo una cosa, non hai citato il nome del tuo club, noi sinceramente non vi conosciamo!
per quanto riguarda i fatti sono sicuro che il ns "amico" abbia parecchio calcato la mano, ha preso voi come riferimento per l'attacco, ma sono sicuro che qualunque club sarebbe stato soggetto della polemica.
puoi cortesemente precisare se la presenza degli scout era veritiera?
noi gruppi dei colli ci stiamo organizzando per trovarci e discutere una strategia comune, prima di alzare un altro polverone e cadere rovinosamente di nuovo nelle grinfie dei giornalisti e "compagni"
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allora noi non siamo ancora un club (mancanza di fondi per costituirlo) ma un gruppo di amici, il parco colli ci conosce come "save".
gli scout c'erano ma preciso, sono passati nella nostra zona quando praticamente stavamo tornando a casa, tra l'altro erano tutti contenti e ci hanno chiesto qualche informazione sul gioco. ogni qual volta passasse qualcuno fermiamo immediatamente il gioco, facciamo passare tranquillamente le persone e poi quando si sono allontanate ricominciamo. se fosse passato il gruppo di scout mentre stavamo giocando sicuramente ci saremmo fermati tutti per lasciare libero passaggio ai ragazzi.
ringrazio tutti voi per il supporto dato. ci dispiace molto che a causa "nostra" si sia alzato tutto questo polverone. ma noi siamo andati a giocare in buona fede, per divertirci e passare una bella giornata tra amici.
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ah...quindi mi stai dicendo che non siete un gruppo ufficiale?
assicurazione, lista della digos e balle varie niente?
ma era la vostra prima giocata?
:shocked:
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Quote:
Originariamente inviata da zato
ah...quindi mi stai dicendo che non siete un gruppo ufficiale?
assicurazione, lista della digos e balle varie niente?
ma era la vostra prima giocata?
:shocked:
no, siamo andati solo 2 volte. siamo novellini. comunque però ricordo che avevamo consenso sia del parco sia del propietario del terreno. non siamo andati la abusivamente o altro (come fanno tanti in moto).