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Originariamente inviata da
GetSome
Ci sarebbe da fare un distinguo in realtà piuttosto semplice.
E' legittimo essere disillusi verso le istituzioni, visto quello che succede. E' molto corretto essere disgustati dalla maggior parte dei nostri connazionali, visto come si comportano. E' condivisibile vergognarsi dei rappresentanti dello Stato, visto il poco che fanno per il paese ed i cittadini. Questo però non significa che non si debba essere orgogliosi dell'Italia e di quello che hanno fatto i nostri antenati...anzi. Pensiamo alle Guerre d'Indipendenza, allo sbarco a Marsala, alla presa di Roma, all'eroismo sul Piave, alla Resistenza ed a mille altri episodi che hanno contribuito alla formazione della nostra nazione. Pensiamo al primo parlamento convocato nell'800, alla scelta nel dopoguerra per la democrazia e all'impegno di innumerevoli persone che hanno costruito quello che noi oggi vediamo. Sarebbe il caso di pensare a questo ed usare il condivisibile disgusto per quello che oggi è l'Italia ed iniziare ad impegnarsi per cambiare le cose. In politica, nel sociale, cercando semplicemente di essere "buoni cittadini"...come volete.
Solo, invece di dire "fa tutto schifo e mi vergogno" guardate indietro e studiate quello che i nostri trisnonni, bisnonni, nonni e padri sono stati capaci di fare. E cerchiamo anche noi di fare la nostra parte. I politici vengono eletti; il malcostume si sviluppa dove c'è indifferenza; la criminalità vive letteralmente di omertà e connivenze. Siamo noi a permettere che tutto questo accada, ricordatevelo. Non è certo il caso di dire "basta impegnarsi e si risolve tutto velocemente e facilmente"...non è vero. Ma incominciamo ad impegnarci, e magari le prossime generazioni avranno la vita un po' più facile.
.....Nn avrei saputo esprimermi meglio!!!!!!!!!!
Grazie Getsome!!!!!!!!
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Originariamente inviata da
JUMP62
Io sono felice di essere italiano ma, purtroppo, non orgoglioso.
Laoho girato tutto il nostro Paese ed è incantevole...moderne metropoli, città storiche...le Alpi, il Po, gli Appennini, le pianure, le isole. il Tirreno, l'Adriatico, il Mar Ionio, i laghi, le paludi....piste da sci... etc.etc.
E' un Paese stupendo dalla cultura variegata e dalle infinitè varietà di accenti e di culture.
E' un Paese che non cambieri mai con nessun'altro.
Ma non riesco ad essere davvero orgoglioso perchè è una nazione vituperata dagli italiani stessi che vivono di esterofilia credendo che altrove la vita sia migliore.
Vorrei che gli italiani si sentissero tali anche se non gioca la nazionale di calcio....e vorrei che la si smettesse di credere così importante il giudizio degli stranieri sulle italiche vicende,,,,anche all'estero non sono tutte rose e fiori.
Vorrei essere orgoglioso dell'Italia vedendo i miei connazionali trattare meglio sia le bellezze dell'Italia sia la nostra cultura, unica al mondo.
Insomma...vorrei che gli italiani si svegliassero e comiciassero ad amare l'Italia.
Ecco...allora si che sarei orgoglioso di essere italiano....
Non avrei saputo dirlo meglio.
@GetSome, l'Italia è stata grande..come pure piccola piccola.
I nostri antenati hanno fatto cose stupende come altre orrende, alcuni di loro sono da prendere come esempio, altri molto meno. E' un dato di fatto.
Ma io vivo oggi, vivo in questa Italia. E anche se prendo come spunto tutti quelli che hanno fatto del bene a questo paese per darmelo come è oggi, non posso certo dirmi orgoglioso.
Ed il motivo è che c'è tanto, troppo, tutto che non va, e non mi rincuora affatto pensare alle epoche passate.
E ogni giorno sembra andare peggio in ogni campo..ma la gente, il popolo(quello vero, non quello del grandefardello o della nazionale di calcio) sembra fortunatamente iniziare a non poterne proprio più.
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Felice di essere italiano SEMPRE.
Meno contento che ci si senta italiani solo quando cè da stare a casa dal lavoro. Si può essere contenti facendo andare le manine. Si può anche festeggiare la sera con gli amici con una bella spaghettata o una pizza.
Non capisco perchè chi fino ieri ha sputato sull'italia come un postaccio corrotto in mano ai corrotti e vergognoso, che si sente in diritto di contestarlo giorno dopo giorno, a volte in maniera molto violenta, di colpo si senta tanto patriottico.
Mi sembra un pò come le manifestazioni ai tempi delle superiori...
-"Oggi manifestazione! è un nostro diritto e dovere manifestare! I professori non hanno il diritto di incavolarsi se oggi saltiamo il compito!"
-"Forte! Quindi?"
-"Colazione al bar e poi andiamo casa di Ste... torneo alla play!"
L'italia si festeggia e rispetta non buttando cartacce a terra, non dando fuoco ai cassonneti, rispettando le leggi e magari non lasciando ai futuri italiano tonnellate di palini di plastica dura nei sottoboschi....
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Originariamente inviata da
The_NightRider
festeggerò perchè quando sento l'Inno di Mameli ancora mi commuovo.
Quoto.
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Originariamente inviata da
R6member
Non avrei saputo dirlo meglio.
@GetSome, l'Italia è stata grande..come pure piccola piccola.
I nostri antenati hanno fatto cose stupende come altre orrende, alcuni di loro sono da prendere come esempio, altri molto meno. E' un dato di fatto.
Ma io vivo oggi, vivo in questa Italia. E anche se prendo come spunto tutti quelli che hanno fatto del bene a questo paese per darmelo come è oggi, non posso certo dirmi orgoglioso.
Ed il motivo è che c'è tanto, troppo, tutto che non va, e non mi rincuora affatto pensare alle epoche passate.
E ogni giorno sembra andare peggio in ogni campo..ma la gente, il popolo(quello vero, non quello del grandefardello o della nazionale di calcio) sembra fortunatamente iniziare a non poterne proprio più.
Vero: l'Italia è stata molte cose nel tempo, molte delle quali negative o criminali. Ma pensare ad epoche passate, quando la situazione nazionale era tanto cupa quanto quella moderna (se non addirittura, a tratti, anche peggiore di quella che viviamo oggi) e capire cosa sono riusciti a fare gli italiani di allora nonostante tutti i problemi e le difficoltà...ecco, pensare a quei tempi può essere d'aiuto. Un'ispirazione, se vuoi. Siamo riusciti a fare tanto una volta: cosa ci impedisce di tentare di fare altrettanto oggi?
Non è necessario entrare in politica o dedicarsi anima e corpo al sociale per cambiare le cose: partiamo dalle basi, dal rispetto reciproco in ogni situazione. Facciamo i "buoni cittadini" e iniziamo a cambiare le cose. Non vedremo molti risultati, il processo di cambiamento sarà molto lungo e complesso...ma ripeto, magari le prossime generazioni incominceranno ad avere una vita un po' più semplice.
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Originariamente inviata da
ramcke-sswg
E' un peccato, perchè essere italiano significa molto di più, e se ci ricordassimo di esserlo sempre potremmo evitarci molte schifezze a cui assistiamo tutti i giorni.
Fiero di essere italiano, fiero di essere rappresentato da una bandiera
e non da politicastri meschini.
Auguri italia, ti meriti di più!
https://auguri.tecnova.it/
tutto scritto qui sopra. Dopo la scritta in neretto aggiungerei non sò quanti "aggettivi qualificativi", ma non si parla di questo...
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Originariamente inviata da
GetSome
...ecco, pensare a quei tempi può essere d'aiuto. Un'ispirazione, se vuoi. Siamo riusciti a fare tanto una volta: cosa ci impedisce di tentare di fare altrettanto oggi?
Non è necessario entrare in politica o dedicarsi anima e corpo al sociale per cambiare le cose: partiamo dalle basi, dal rispetto reciproco in ogni situazione. Facciamo i "buoni cittadini" e iniziamo a cambiare le cose. Non vedremo molti risultati, il processo di cambiamento sarà molto lungo e complesso...ma ripeto, magari le prossime generazioni incominceranno ad avere una vita un po' più semplice.
non mi pare che le nuove generazioni siano nemmeno paragonabili e quelle dei tempi passati. Almeno per quello che si vede in giro. Purtroppo la maggior parte (non tutti ovviamente) mi paiono un pò "marziani"...
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Originariamente inviata da
JUMP62
Io sono felice di essere italiano ma, purtroppo, non orgoglioso.[cut]
Io sono orgoglioso.
Magari per gli stessi motivi non sono proprio 'felice'.
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A parte che "nuove generazioni" mi sembra un po' una generalizzazione. Conosco molti ragazzi anche sotto i 18 che leggono, si impegnano e si indignano quando è corretto indignarsi. Altra gente un po' più grande si impegna nella politica locale, nel sociale e via dicendo. Il ritornello "o tempora, o mores" andava di moda anche moltissimo tempo fa, ma allora come ora è un modo molto superficiale per descrivere la realtà.
In ogni caso, anche ipotizzando che il peso e la vergogna del "non cambiamento" sia da buttare sulle spalle delle nuove generazioni, non credo che queste siano venute al mondo con l'indifferenza e la furbizia hardcoded nel lordo DNA. Qualcuno avrà insegnato loro a comportarsi in questo modo...a voltare la testa perchè è più comodo non vedere o non dire. A fare i furbi, perchè tanto se aspetti il tuo turno in fila o non chiedi allo zio di raccomandarti non vai da nessuna parte. Non credo che siano nati con questi pensieri, questi atteggiamenti già addosso...se davvero le nuove generazioni sono un fallimento (e non lo credo, il discorso è enormemente complesso e una simile banalizzazione non aiuta a comprenderlo di certo) allora siamo noi, i nostri genitori ed i nostri nonni ad aver fallito. Non loro.
Ci sono tanti problemi in Italia, e molti sono riconducibili alla nostra cultura...al nostro modo di vivere la vita e rapportarci con il prossimo. I giovani non c'entrano nulla con questo: questi stessi problemi ce li stiamo portando dietro dal Rinascimento, figuriamoci. Trovo sia molto più produttivo incominciare a dire: "ok, ci sono dei problemi...iniziamo a comportarci diversamente" piuttosto che "ok, ci sono dei problemi...che schifo". Le cose si possono modificare anche con l'esempio: non serve l'Uomo della Provvidenza che arriva, scende in campo e cambia tutto.
Il cambiamento deve partire dal basso, da noi e dal nostro modo di vivere la società civile. Indignarsi va bene, ma fermarsi lì è uno spreco: usiamo l'indignazione come spinta per cambiare qualcosa. Iniziamo dal nostro comportamento e dal rispetto della legalità. Poi via via andremo avanti fino a raggiungere temi complessi...ma iniziamo con l'essere buoni cittadini. Qualcosa cambierà...e se anche fosse un cambiamento minimale ne sarà sicuramente valsa la pena. Tutto IMHO ovviamente.
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Originariamente inviata da
dhave
Felice di essere italiano SEMPRE.
Meno contento che ci si senta italiani solo quando cè da stare a casa dal lavoro. Si può essere contenti facendo andare le manine. Si può anche festeggiare la sera con gli amici con una bella spaghettata o una pizza.
Dhave...stiamo parlando del 150° anniversario dell'Unità d'Italia,non di una festicciola inventata per festeggiare il patrono di qualche forza politica,ma della FESTA per eccellenza.
Lo ripeto,io lavoro in proprio,e fare festa quel giorno di sicuro mi farà guadagnare meno soldi...stì cazzo di soldi a cui ormai tutti danno troppa importanza,per soldi ormai si fà tutto,pure nel nostro gioco.
Ebbene,per una volta che c'è una festa "eccezzionale" io ho deciso di festeggiare,dato che non è una cosa che capita tutti gli anni.
Ti dico la verità concepisco molto di più una festa di questo tipo che le festività religiose.
E poi parliamoci chiaro....per una volta che si celebra l'unità di tutti gli italiani,dovremmo festeggiare tutti insieme e non far diventare anche questa occasione l'ennesimo motivo di divisione.
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Originariamente inviata da
The_NightRider
https://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYI
Credo che Elio in questa canzone abbia espresso benissimo le contraddizioni del nostro belpaese(notate che la canzone è del 1996 e da allora non è cambiato nulla...).
Io festeggerò...sono mezzo siciliano e mezzo piemontese,se l'Italia non fosse stata unificata tutta la mia famiglia probabilmente non esisterebbe.
Festeggerò anche se lavoro in proprio e un giorno in meno di lavoro inevitabilmente influirà sui miei guadagni,festeggerò perchè nonostante il cattivo esempio dei nostri politici(la critica è bipartisan...;)) esiste ancora un'Italia di persone oneste e lavoratrici,festeggerò perchè ci sono ancora persone che servono lo Stato con abnegazione,festeggerò perchè quando sento l'Inno di Mameli ancora mi commuovo,festeggerò perche quando vedo quei poveracci sbarcare sulle nostre coste mi rendo conto che c'è gente che stà molto peggio di me.
E sopratutto festeggerò perchè nonostante tutto sono un italiano,e l'Italia è come una moglie...la si deve amare nel bene e nel male,nella buona e nella cattiva sorte,anche se ogni tanto ad Agosto la si tradisce per spassarsela con un'altra....:)
Condivido queste bellissime parole e aggiungo anche che io festeggerò per ricordare con profonda commozione ed orgoglio tutti coloro che con grande spirito di abnegazione hanno sacrificato la loro vita per la patria , qui in Italia ed all'estero. Sarebbe bello che quanti credono a questa italia confluissero verso l'altare della patria a Roma a lasciare una loro testimonianza, se mi sarà possibile io sarò tra questi.