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e pensi che questi due punti siano semplici?
e pensi che il scegliere il "chi" e "chi fa cosa" sia una scelta leggera. io preferisco porre mille paletti per arrivare a stringere su una decisione meditata e condivisa a maggioranza che non avventurarmi sull'onda dell'emozione che vedo trasparire in troppe persone.
non penso che siano semplici.
ma se non vogliamo affrontarli, noprob. per ora sto spendendo del tempo di lavoro :d
e' sostanzialmente quello che intendevo dire io prima: non puoi dare la possibilità a tutti di aggiornarla perchè sarebbe impossibile da gestire (un club formato ieri potrebbe inserire tutti i club limitrofi anche se giocano non rispettando le regole) e nel momento in cui formi un "consiglio direttivo" avrai chi ti fa obiezioni riguardo la sua legittimità.
in poche parole, a mio avviso, non esiste soluzione.
ma di consiglio direttivo chi cavolo ne sta parlando?
ma porca trota, si tratta solo di sottoscrivere un patto che ci unisca per quanto riguarda il rapporto con l'esterno (vedasi ignoranti che scrivono articoli del cavolo) e che nel contempo dia la possibilità a tutte le associazioni già esistenti ed anche ai singoli giocatori che non hanno intenzione di fare parte di associazioni, ma che in ogni caso, abbiano a cuore che il soft air sopravviva e sisvolga con canoni di sicurezza e correttezza minima costanti per tutti.
me ne frega una mazza a me di chi si accollerà l'onere (perchp di onere si tratta, altro che onore...) di fare da portavoce del nostro hobby con chi ha strumenti per impedirci di praticarlo.
però, chiunque esso sia, se è disposto a fare una cosa del genere, lo voto e gli do anche soldi.
il fatto è che si perde sempre tempo e si tergiversa, salvo poi sperare che qualcuno ci tolga le castagne dal fuoco e preservarci la possibilità di criticarlo.
io ne sto parlando.
quando si crea un'associazione, che si tratti di briscola, rubamazzetto, bocce o softair, è tassativo creare un "consiglio direttivo", "gruppo anziani" o chiamalo come cavolo ti pare che si occupi di rappresentare il gruppo, mettere per iscritto le regole e (soprattutto) farle rispettare.
senza di quello non se ne fa nulla, mi sembra ovvio.
e per come è l'ambiente oggi, ci saranno sempre i soliti che diranno: "ma questo concilio chi cazzo l'ha voluto?", "a me tizio non va bene nel consiglio perchè gli puzzano le ascelle, quindi togliete il nome del mio club" e di conseguenza "visto che se ne va lui me ne vado anche io" etc etc per ottenere cosa? un'altra suddivisione nelle suddivisioni, con un altro regolamento, un'altra assicurazione etc etc e sinceramente di questo non ne ho voglia.
e' giustissimo il discorso di smetterla tutti quanti con le solite puttanate del "lui vuol fare il capo", "non è vero, sono loro che vogliono fare i capi per questo danno la colpa a me", ma per farlo è necessario tempo, tempo e ancora tempo. in due giorni non si appianano le questioni tra parenti, figurarsi tra gente che: a) vive benissimo l'una senza l'altra b) abita a 100inaia di km di distanza.
e tu a che categoria appartieni?
perchè qui, il nocciolo della questione è proprio questo.
ma che credi, che io non abbia perplessità su alcune persone e sui modi in cui questa iniziativa dovrà andare avanti?
tuttavia me le tengo per me. perchè in questo particolare caso, non conterebbero una bella mazza.
io appartengo alla categoria di quelli che dicono "avete rotto i maroni con ste puttanate." e quindi a quella di chi dice che c'è bisogno di uniformarsi.
al tempo stesso però sono perfettamente consapevole che, per quel poco che posso sapere/capire, non ci sono le basi per far si che nè una rivista come saa, nè una community come sam possano essere mezzo utile a questa "uniformazione". almeno non allo stato attuale dove fino a due giorni fa si litigava ad ogni pretesto.
questo è quello che penso.
ma che diavolo stai dicendo?
fino a prova contraria, sam e saa, insieme ad altre realtà più piccole, ma non meno importanti, dell'informazione softairstica, sono il luogo di incontro o scontro dei soft gunner.
se le diverse idee non si confrontano qui, o sulla rivista, come potrebbero i soft gunner interloquire tra loro?
ma poi, di quale cose ti sei rotto?
casomai è il contrario.
ieri si litigava, mentre oggi si cerca di trovare un punto di accordo, almeno sulle regole base che dovrebbero caratterizzare il soft air per vedere di non farci mettere ancora alla berlina: forse significa che, almeno le persone interessate dalle diatribe dalle liti hanno capito che è necessario darsi da fare per evitare il peggio...
detto questo, possiamo considerare la tua posizione equivalente ad un no?
ok?
proseguiamo, almeno quelli che alla iniziativa hanno intenzione di aderire senza tante menate...