ecco un debriefing un "po" romanzato visto dalla parte della fazione americana:
Georgia
ore 5:00
i pensieri mi hanno tenutosveglio tutta notte ed ora con l'avvicinarsi dell'alba il sonno ècompletamente sparito, saranno tutte queste notizie che come un fiumein piena stanno arrivando al C3i riguardanti i russi e le lorofantomatiche esercitazioni estive proprio sul confine o è colpa diquel piatto tipico georgiano mangiato ieri ma non mi sentotranquillo.
6:00
Sveglio il compagno distanza “hacker” che con un grugnito si alza e mi guarda come arimproverami di questa alzataccia, non ci posso fare niente è il“lavoro”
11:00
tutto procede secondo ipiani, ovvero, calmo e monotono, come sempre da quando siamo statiinviati qui in georgia con il compito di addestrare le truppegeorgiane; gli ufficiali loro si che se la passano bene con le bellesuite giù in città lontano dai campi e le tende con tutte lecomodità che la civiltà offre.
12:00
Dopo il lauto pranzo abase di mre siamo pronti a ricominciare un altra sessione diaddestramento sulle “tecniche basiche di demolizione” la miaspecialità, c4 semtex e ogni diavoleria chimica che fa kaboom ealza un gran polverone.
Georgiani brava gente,motivata e con tanta voglia di imparare per scrollarsi di dosso tuttequelle vecchie dottrine dell'era sovietica, guidati da ufficialigiovani e competenti sopratutto uno un certo kam-nonmiricordocosa cheappena si è cominciato a parlare di esplosivi e demolizioni gli sisono illuminati gli occhi... ha un futuro questo ragazzo
12:30
Sono passati trenta minutida quando hacker ha cercato di chiamare il nostro ufficiale al HQ manessuna risposta è mai arrivata. La cosa strana è che non è maisuccesso prima, con tutta l'elettronica di ultima generazionecriptata che possediamo vorrei bene vedere..
13:00
Ci siamo ricongiunti conil resto dei ragazzi impegnati in altre sessioni di addestramento edabbiamo provato ogni singolo apparato radio esistente ma... niente
In questi anni passatiassieme abbiamo imparato a capirci senza proferire una sola parola,cosa alquanto utile quando cerchi di non farti sentire da una vedettama adesso, guardando le facce serie e nervose dei miei compagni,serve solo a farmi salire una strana sensazione in corpo quellasensazione maturata nel tempo che ti dice “hey peoz qui c'èqualche cosa che non va”
13:30
ZERO
Come il numero di alleatiche ci ha risposto in radio... italiani, inglesi, georgiani tuttimuti e silenti come se una grande onda elettromagnetica avesse frittoogni circuito elettrico del paese.
Per fortuna nostra siamoSF l'elite dell'elite addestrati a dare il meglio sotto pressione enelle situazioni peggiori pronti a raggiungere ogni obbiettivo...appunto ogni obbiettivo, ma qui ora di obbiettivi non ne abbiamosiamo come immersi in una bolla dove niente entra o esce.
14:00
Armati di tutto punto ecarichi come i muli del passato, abbiamo deciso che l'unico modo percapire cosa sta succedendo è quello di tornare ad usare il caro evecchio metodo del “chiedo di persona”.
“Ecosì sia” dico prendendo il mio fidato scar sotto braccio seguendohacker che con passo fulmineo si è gia dileguato nella boscaglia;nel mentre gli altri ragazzi si dirigeranno all'avamposto inglese.
14:30
“Eccolo”dico ad hacker indicando Hq georgiano, posto sulla sommità di unacollina e che gode di una vista mozzafiato sulli monti della“georgia”.
Ciavviciniamo con circospezione, aperti e con le armi in colpo singolo,non sicuri di chi fidarci o addirittura se fidarci dei nostri “amici”georgiani visti gli ultimi avvenimenti.
15:30
Diritorno all'avamposto americano con brutte notizie scopriamo chesiamo i primi ad arrivare, gli altri ancora non si vedeno e conl'impossibilità di comunicare la mente comincia a pensare al peggio e viste le notizie dateci dai georgiani, i russi ci hanno attaccato,un sistema di disturbo zittisce le radio e come se non bastasse hannocatturato gli ufficiali e le nostre scorte di munizioni, non so piùa cosa pensare...
17:00
Finalmente...eccoli.... stremati dalla fatica e dalla strada fatta ecco i nostriragazzi Simò, grundig, civa, ramirez, moore tutti vivi anche semalconci, sono stati dagli inglesi da dove sono partiti alla ricercadel famigerato sistema IRNA, che da ore ci sta bloccando ognicomunicazione, tornando a mani vuote.
18:00
Dopoparecchi falsi allarmi su truppe russe in zona che ci hanno fattomacinare chilometri alla loro ricerca finalmente troviamo una guida,un ufficiale italiano è riuscito a sfuggire insieme ad altri ed orasta pattugliando le strade alla ricerca di ogni uomo disponibile perlanciare un attacco al presidio georgiano, finito in mano russa senzache noi potessimo fare niente.
19:30
Siamopronti e carichi la voglia di fare è tanta e siamo consapevoli acosa andiamo incontro, italiani e americani con il supporto di unmezzo pronti a lanciare un assalto al presidio georgiano.
Cimuoviamo lungo la strada veloci e silenziosi ma a quanto sembra è ilmomento dei russi che sembrano sbucare “dalle fottute pareti” perquanti sono; non possiamo fare niente se non difenderci e arretraresono una marea e sono guidati da un uomo abile e astuto il cui coloredei capelli la dice tutta sulla sua esperienza...
20:00
Siamoal campo base e abbiamo distrutto tutto, si non possiamo rischiare difar finire le informazioni vitali del nostro governo in mano nemica eper questo, sistemata una ingente quantità di c4, abbiamo distruttotutto.
22:00
Vasempre peggio, ora non solo siamo isolati, senza munizioni, separatidalle altre forze speciali ma abbiamo scoperto che gli ufficiali sonostati traditi da un doppio giochista.
Cilasciamo la base distrutta alle spalle, prendiamo tutto quello che ciè possibile trasportare a spalla e ci muoviamo verso un rally pointcon le truppe alleate con l'obbiettivo di vendicarci su quell'uomoche ha tradito la nostra fiducia.
23:00
Ciaspettavamo un grosso scontro una grande battaglia ma come ci siamoavvicinati al presidio dove l'ufficiale si rintanava, eccolo uscireda solo con le mani alzate che si arrende..maledetto non possiamo piùvendicarci hai fatto appello a tutte le convenzioni possibili eimmaginabili.
4:00
Eccocitutti radunati in quello che una volta era il presidio georgiano eche ora altro non è che un cumulo di macerie.
Decidiamodi assestare un duro colpo alle forze russe tendendo un imboscata almezzo che trasporta una delle antenne del sistema IRNA edistruggendolo per sempre.
Mac'è sempre un ma e questa volta è nella forma di un altra imboscatada parte delle forze russe che si sono appostate nei pressi di quelloche doveva essere il nostro punto per l'imboscata, evidentementeabbiamo un altra talpa tra di noi.
7:00
Siamodistrutti, abbiamo macinato infiniti chilometri a piedi sotto il soleun susseguirsi di scaramucce con il nemico e gli zaini che pesanosulle spalle, la voglia di tornare a casa è quella che ci spinge adavanzare e continuare a camminare verso la meta.
9:00
Fortunaaltro non posso dire se non che Fortuna, i nostri scout avanzando nelfolto del bosco hanno sentito un rumore famigliare uno WHOOP WHOOP ritmico e preciso che gli ha fatti correre a perdifiato verso lafonte del più bel rumore del mondo.
Edeccolo lì in tutta la sua magnificenza un bellissimo Merlin chevolteggia sopra la zona di atterraggio nascosta nel mezzo del bosco,concitate comunicazioni radio con il resto dei ragazzi, una nuovaforza che ci spinge verso la LZ come un treno.
9:30
Eccocili tutti tesi come delle corde di violino in una perfetta formazionedifensiva a 360° della LZ in attesa dei nostri;Dio benedica gliinglesi che vedendoci arrivare alla LZ Hanno avvisato il nostrocomando in germania che ha provveduto ad inviarci un taxi.
WHOOPWHOOPWHOOPWHOOP
semprepiù vicino e forte..
unafolata di vento continua ci spinge via come ramoscelli mentre ilchinook atterra nella LZ.. il portellone si abbassa e una figuramascherata ci fa cenno di entrare...
seduto mi abbandono in un sonno ristoratore