debriefing Hellraisers SAS Modena
arrivo ore 6,40 dopo aver viaggiato tutta notte e non aver dormito.
effettuiamo il briefing iniziale e scarichiamo le auto.
alle ore 09.00 raggiungiamo il campo base fir rosso a piedi,troviamo il tendone comando e il capo obj du con i due capi pattuglia.
iniziamo a montare le nostre tende (compresa la maledettissima tenda rivelatasi bucata)
ore 09.30 circa briefing a rapporto dal comandante du,veniamo suddivisi in 2 pattuglie,alfa e bravo.
assumo il comando dell'alfa e alle ore 10.00 partiamo per primo turno di pattuglia.
trasportati a mezzo fuoristrada,pilotato dall'instancabile vecio,cominciamo a pattugliare tutto il sentiero rosso.
lungo la strada asfaltata localizziamo una coppia sniper spotter che si dileguano nella macchia,riceviamo disposizioni di lasciare le ricerche dopo 5 minuti.
poco dopo veniamo rilevati dal mezzo fuoristrada che ci trasporta in prossimita' di un gruppo di case su sentiero rosso.
dopo essere scesi ed esserci allontanati dalle case,quasi immediatamente avvistiamo/veniamo avvistati da una pattuglia dell'interdizione (legio x) che tentano di sganciarsi via campo sul limitare di un bosco.
ci lanciamo nello scontro muovendo nella loro direzione con il grosso delle forze in attacco frontale,mentre io con la mitragliatrice di squadra tento di bloccare loro la strada,in seguito noi abbiamo 2 perdite,mentre la squadra d'interdizione viene completamente eliminata.
tornando verso la strada asfaltata io chiedo di essere rilevato per un guasto all'arma,in seguito so' che la mia pattuglia ha incontrato due elementi dei msp di bologna...tra cui lo sfortunato kadmillos che vengono eliminati.
(kad per l'ennesima volta ti esprimo il dispiacere mio e di tutta la mia squadra per l'accaduto,come hai detto tu purtroppo puo' capitare).
finito il nostro turno di pattuglia,ci diamo il cambio con la pattuglia beta e approfittiamo delle 2 ore di pausa per riparare le armi e ricontrollare l'equipaggiamento o per riposarci.
ore 14.00 secondo turno di pattuglia,ci dirigiamo a pattugliare il sentiero marrone fino all'obbiettivo freddo,nel mentre so' che la beta nel loro turno di pattuglia ha avuto un'ingaggio.
completiamo tutto il sentiero.cinque minuti di pausa e riprendiamo la via del ritorno,nessun contatto.
verso la fine del sentiero marrone si sentono degli spari provenire in direzione rosso 1 bis,immediatamente ci attiviamo e troviamo un buon punto per tendere un'imboscata agli attaccanti che si stanno ritirando nella nostra direzione.
arriva inaspettato dal comando un'ordine di ripiegamento,molliamo la posizione col nostro morale messo a dura prova e ci facciamo recuperare dal fuoristrada sempre pilotato da vecio.
sulla via del ritorno dalla cabina uno sguardo fortunato del sottoscritto localizza al riparo di alcune rocce una squadra d'interdizione.....prontamente ci fermiamo,smontiamo dal mezzo ed eliminamo la minaccia.
scopriamo essere sempre la legio x.
perdite la nostra guida e il buon vecio eliminati per sfortuna quasi appena scesi dal mezzo.
rientriamo al campo base,faccio rapporto sul contatto mancato,mi vien detto che e' successo a causa delle precarie trasmissioni radio,purtroppo il comando non aveva ricevuto correttamente le informazioni sull'accaduto.
vengo anche aggiornato su un blu su blu accaduto al termine dell'eliminazione da parte dell'hellraisers di una coppia di sniper/spotter.
a seguito del rapporto del mio vice imparo che tra rosso 1 bis e il campo secondario fir hellraisers/black seals si e' infiltrata una coppia di sniper,che sono stati eliminati da noi...nella stessa direzione sono state localizzate una terza e quarta unita'muoversi in maniera furtiva........purtroppo la mimetica spezzata non e' stata riconoscibile,quindi si e' deciso di aprire il fuoco,dopo il contatto inziale le sagome hanno risposto sparandoci addosso dando cosi' il via al primo blu su blu con i tanatos.
sottolineo che non c'e' stato nessun tentativo di riconoscimento da noi udito.
in seguito ho sentito di un secondo episodio in cui uno dei nostri e' stato bersagliato sempre dal campo rosso 1 bis.
ore 16.00 approfitto delle nostre ore di riposo per fare una visita di cortesia ai nostri vicini (sempre modenesi) di rosso 1 bis i tanatos.
situazione tesissima al contatto ci vengono puntate le armi addosso,ci facciamo identificare e chiedo di parlare col comandante,chiedo se hanno acqua e birra,mi viene suggerito di provare in seconda linea presso il punto di inizio torneo.
saltiamo sul fuoristrada io e il mio scout e ci rechiamo in seconda linea per gli approvigionamenti,acqua per i black seal e birra per noi.
praticamente arrivati rimaniamo increduli nel vedere a 50 metri dalla strada una squadra d'interdizione (s.a.v. genova)completamente allo scoperto dirigersi verso il bosco,chiediamo autorizzazione al nostro comandante du casualmente presente sul mezzo e saltando giu' dal fuoristrada quasi fermo ci lanciamo in un folle attacco frontale.
dopo qualche raffica sostenuta incredibilmente vediamo delle mani alzate e fermiamo lo scontro.......sfortunatamente i simpatici genovesi avevano sgranato praticamente tutto quello che avevano,li salutiamo,ci approvigioniamo e rimontati sul mezzo rientriamo in direzione del nostro campo.
nella via del ritorno un'altra occhiata fortunata ci permette di localizzare una pattuglia a lato della strada....ci fermiamo e eliminiamo la minaccia con 0 perdite.......erano sempre la legio x con soli 3 componenti rimasti in gioco.
personalmente dalle 18.00 in poi sono rimasto al campo per cercare di riparare piu' armi possibile,in modo da essere efficenti il piu' possibile nelle ore a venire.
durante la notte riceviamo ordini di andare a riposare,in 4 continuano per tutta la notte a sorvegliare il nostro piccolo campo,io parto con vecio per un giro di perlustrazione notturna a mezzo fuoristrada.
dopo 100 mt dal nostro campo scorgiamo un'elemento in mimetica intera fermo rivolto verso un'albero modello the blair wich project........neppure il tempo di chiedergli 2 volte se era in gioco e veniamo completamente circondati dalla xiii legione che distrugge cosi' il mezzo e gli occupanti.(gran bel trucchetto ragazzi,e ottima mimetizzazione,cmpl!!);in seguito loro si dirigono verso il nostro campo e noi eliminati dalla parte opposta.(prenderanno il comando senza sparare da quanto seppi in seguito.)
ci spostiamo in zona settore blu,dove prendiamo contatto con la fir meccanizzata blu......mi viene offerto un sorso di qualcosa che ho veramente creduto fino al giorno dopo essere napalm,un saluto agli eccezzionali membri del gruppo aquila e rientriamo al campo.
ore 1.00 vado a dormire...inizia a piovere,si estraggono teli di nylon e poncho......ore 3.00 mi sveglio bagnato fino alle mutande.....il telo impermeabile della tenda non ha tenuto per un taglio,io e gli altri 2 occupanti della tenda tentiamo di riscaldarci e di asciugarci il piu' possibile mettendoci sotto i riflettori del comando.......osservo i black seal e invidio la loro opera architettonica che nn perde una goccia d'acqua.(per noi hellraisers i black seal a costruire ripari sono semplicemente grandi!)
dopo un'ora di tremolii e ingiurie varie nel sentirmi la testa un po' leggera e i pensieri farsi confusi decido di andare me e gli altri 2 in seconda linea....asciugare tutto con il riscaldamento dell'auto e di fare qualche ora di sonno decente;passo il comando al terzo ufficiale e a piedi ci avviamo verso il parcheggio.
ore 07.40 rientriamo al campo......veniamo a sapere che molti team stanno o sono gia' esfiltrati...continuiamo in maniera abbastanza rilassata la guardia del campo.
verso le 9.15 sentiamo il comando sotto attacco,ci mobilitiamo immediatamente e ingaggiamo il 22°sas,5 minuti di scontro e ci viene detto che siamo saltati tutti in aria,avevano minato il campo all'inizio dell'attacco.
ore 10.00 smontiamo ed esfiltriamo.
ringrazio tutto il soft air tergeste per averci dato la splendida opportunita' di partecipare a questa fantastica manifestazione,sopratutto ringrazio i black seal per la bella compagnia,sten,liut e tusco per l'efficenza di tutto,vecio per la simpatia e gli ottimi consigli,i fikissimi uomini del gruppo aquila per la stupenda coreografia e per la simpatia,i tanatos per averci sparato addosso,la legio x per averci dato da lavorare sempre e du e i suoi per averci comandato.
immancabile anche il ringraziamento per la xiii legione per avermi eliminato sul fuoristrada come un novellino con vecio....come si dice..due presidenti con una fava! ;-).
by ferro hellraisers sas modena
Debriefing Prima Centuria SAT Torino
eccoci… finalmente riesco a mettere mano al pc, a nome della prima centuria vorrei innanzitutto ringraziare gli amici del sat che rivediamo sempre con piacere, unitamente a tutti gli altri team partecipanti per l’organizzazione di un evento che come sempre si rivela uno dei più attesi dell’anno e che anche questa volta ha risposto in pieno alle aspettative. da parte nostra, nonostante i più di mille km affrontati per la trasferta, pensiamo che partecipare alle wasp nest sia sempre un impegno da non perdere.
ecco la nostra pianificazione con il relativo debriefing:
pianificazione
come da book la nostra attenzione è stata rivolta all’intento di creare una pianificazione dove il nostro team interpretando un team di sf della nazione in cui si svolge lo storyboard, agendo sotto copertura, provocasse instabilità nella regione, generando quindi una situazione antieconomica per la permanenza della multinazionale sul territorio.
al fine di dissimulare il nostro vero mandato, è stato necessario giustificare le nostre azioni di sabotaggio ed incursione sotto un profilo terroristico, dove un organizzazione di “insurgent” guidati da idee pseudo ecologiste si opponesse allo sfruttamento ed alla proliferazione di attività nucleari, sull’altopiano di monte prat. abbiamo preparato quindi alcuni volantini che potessero indicare in modo esplicito i nostri intenti, facendoci passare appunto per ecoterroristi dediti alla lotta armata. forse l’idea non era delle più originali, però funzionava bene allo scopo.
la nostra pianificazione di missione è stata suddivisa in tre fasi,
- fase di diurna di ricognizione e designazione obbiettivi,
- fase di bivacco tardo pomeridiana-serale,
- fase d’incursione notturna.
la fase di giorno verrà conseguita con l’ausilio di dispositivi di visione a lunga distanza, con realizzazione di fotografie e rilevamento preciso delle coordinate di posizione obbiettivo, per eventuali future azioni di forza più convenzionali (tiri d’artiglieria, raid aerei, ecc). le rotte di movimento pianificate saranno lontane dai sentieri, evitando così l’eventuale intercettazione da parte delle pattuglie territoriali.
la fase di bivacco verrà conseguita al limite delle ore diurne, così da poter evitare al massimo le luci artificiali per la preparazione del bivacco, riducendo i rischi di rilevamento da parte degli op-for. considerate le condimeteo previste, la fase di sosta servirà per il ricondizionamento dell’equipaggiamento per il possibile verificarsi di precipitazioni piovose. la zona di bivacco individuata è a nne di stavoli forchia.
la fase notturna sarà caratterizzata dall’adozione di un atteggiamento più aggressivo, attuato sotto forma di incursioni su obj designati, sabotaggio carrabili, azioni di disturbo e distrazione delle pattuglie territoriali. eventuali obbiettivi di opportunità verranno conseguiti secondo necessità. a causa della natura carsica del terreno dell’ao, le azioni sopradette verranno perlopiù condotte percorrendo il più possibile i sentieri o il perimetro limite della macchia boschiva, complice il naturale occultamento dovuto alle ore notturne, ed alla necessità di muoversi velocemente in sicurezza e silenzio.
dopo la consultazione delle mappa fornita dalla de, di alcune foto di google earth, e soprattutto di alcune utili mappe da orienteering della zona, trovate in internet, abbiamo pianificato le nostre rotte di movimento verso gli obiettivi, che dalla posizione baricentrica scelta per come base di gara, durante il giorno ci avrebbero portato a nord per le ricognizioni degli obj posti a so di località case pian dell’acqua (definiti falco a; falco b e falco f), per poi proseguire ancora più a n fino all’obj definito falco e, a nord di stavoli colariet. per motivi di opportunità e scelta delle tempistiche, sono stati esclusi a priori gli obj posti all’estremità n e nno dell’ao.
la fase notturna ci avrebbe portato a sud dell’ao, per l’acquisizione degli obj denominati falco 11; falco g; falco i; falco h; falco l.
il team sarà così composto ed equipaggiato :
vaik-blade : scout avanzati
rospo : navigazione
sword: cs; navigazione
moses-ozzy-serpe-cobra : assalto
i ruoli di navigatore ed esploratore sono doppiati in caso di suddivisione del team su due chalk distinti.
uno dei componenti del team operava in continuo scanning delle comunicazioni op-for, in caso di necessità e/o pericolo entrava in jamming sulle comunicazioni avversarie di difesa.
attrezzatura di squadra ed individuale: spotting scope con possibilità di montaggio apparecchiatura fotografica; visori notturni; radio lpd/bibanda, materiale per disegnazione e rilevamento (mappa ao; range card, ecc), panetto finto esplosivo con timer, bandelle bianco-rosse (2).
debriefing
ci infiltriamo in ao alle ore 10.00, lasciamo le automobili in zona colonia monte prat e ci dirigiamo zaini in spalla verso il punto scelto per la nostra base a nne del bosco sopra stavoli forchia. individuata una zona ottimale per la creazione della nostra cache, mettiamo gli zaini nelle sacche stagne e li occultiamo alla vista. ci muoveremo solo con il primo ed il secondo livello (io provo una nuova combinazione di parka commando che mi permette di concentrare buona parte dei due livelli su un unico supporto).
ore 11.00 _ dopo aver condizionato equipaggiamento e mimetismo cominciamo a muoverci verso nord, la pianificazione prevede la suddivisione della squadra su due team di ricognizione che coprano contemporaneamente falco a e falco f a so di località case pian dell’acqua, successivamente ci saremmo riuniti in caso di individuazione bersagli di opportunità su quali tentare azioni dirette in forze. sfortunatamente un errore di settaggio mette completamente fuorigioco uno dei due gps di squadra. vabbè poco male, sulle ricognizioni ravvicinate dislocheremo un brick avanzato mentre il resto del team si occuperà della sicurezza in zona.
ci muoviamo in sicurezza lungo la rotta prescelta, ascoltiamo le comunicazioni degli op-for per farci un’idea dell’organizzazione, tempi di reazione, dislocamento obbiettivi paganti. sentiamo in lontananza l’eco delle raffiche di asg, l’ao comincia a scaldarsi, superiamo una carrabile e ci congeliamo, un rombo in avvicinamento indica possibile presenza ostile, in effetti si tratta di mauro tusco, che su un fuoristrada bianco transita in direzione nord. annotiamo l’ora di passaggio, aspettiamo qualche minuto per sicurezza e ripartiamo.
alcune pattuglie op-for appiedate ci sfiorano senza avvistarci. arriviamo finalmente al limitare della macchia a sud di falco a che nella pianificazione avevamo individuato come limite massimo di avvicinamento coperto. davanti a noi campo completamente aperto, un paio di pattuglie appiedate orbitano nell’area. di fronte a noi, sopra un’altura che sovrasta la strada scorgiamo un’antenna con una serie di difensori. l’obj è in posizione di dominio di quota rispetto all’area, posizionato in modo da coprire una vasta area di osservazione. l’avvicinamento risulta rischioso, decido quindi di provare a realizzare delle foto utilizzando lo spotting scope. vaik e rospo si posizioneranno al limitare della macchia boschiva, mentre il resto del team si posiziona per la sicurezza ravvicinata.
le pattuglie op-for ci passano vicino, molto vicino, uno di loro si ferma a fare un “pit-stop” proprio di fronte alla nostra coppia di osservatori, evidentemente le temperature fresche e le prime emozioni ne hanno scatenato la diuresi. scattiamo qualche foto all’obbiettivo (non perfettamente riuscite, scopriremo poi) , nel frattempo a dieci metri da noi si scatenano le raffiche di asg, un altro team d’interdizione viene scoperto e ingaggiato, la zona è troppo calda bisogna tirarsi fuori, lentamente arretriamo e ci sganciamo indisturbati. ci disponiamo per un breve rally point e punto carta in prossimità di un pilone della linea elettrica (in fase di pianificazione avevamo marcato tutti i piloni con punto gps, al fine di dotarci di punti di riferimento per la navigazione ed eventuali rally-point in caso d’ingaggio e successiva polverizzazione del team in caso di rai).
ritorniamo sui nostri passi per poi riprendere la rotta nord verso il resto degli obiettivi prefissati, in questa fase commettiamo un piccolo errore di navigazione che ci costringe ad un lungo giro intorno a diverse doline che in fase di pianificazione avevamo cercato di evitare. dopo un breve break di riposo, ci dirigiamo verso falco f, manteniamo una linea di rotta “alta” sopra la strada, in località plan da laghe ci ritroviamo in prossimità dell'aia di un casolare agricolo, via radio sentiamo che uno dei comandanti della de, nome in codice “duca”, è in transito nella zona con la scorta al seguito. infatti poco dopo vediamo il fuoristrada bianco passare nella strada sotto di noi diretto verso l’obj di nostro interesse. per arrivare a quest’ultimo è necessario attraversare la strada per un movimento di aggiramento da ovest. con circospezione posiziono i due scout agli angoli della carrabile per permettere al resto del team di attraversare in sicurezza. a 50 metri da noi vediamo le pattuglie op-for che controllano la strada, sentiamo di nuovo il rombo del fuoristrada in avvicinamento, il nostro scout vaik scorge la possibilità di acquisire un bersaglio d’opportunità pagante, velocissimi ci disponiamo in posizione per creare un’imboscata a “l”, mentre vaik dispone la bandella sulla carrabile per bloccare il passaggio del convoglio del comando.
malauguratamente veniamo avvistati, e il fuoristrada si blocca prima di essere nell’area di soppressione, allo stesso momento due pattuglie fir accorrono richiamate su allarme, ormai scoperti decido di giocare il tutto per tutto, dobbiamo forzare il blocco dei difensori per approfittare ed attaccare l’obj che si trova ormai a soli 150 metri, la situazione potrebbe essere favorevole per un colpo di mano.
ingaggiamo con gli op-for, sono tanti, credo in numero superiore al nostro, abbiamo però un piccolo vantaggio, il nostro mimetismo ed il preventivo posizionamento della pattuglia su posizioni di tiro favorevoli, ci permettono alla fine di riuscire ad avere la meglio, non senza avere subito anche noi a nostra volta un buon numero di perdite. bello scontro, per fortuna risolto a nostro favore, ci scambiamo i saluti di rito con i difensori (si tratta dei lupi grigi), ed approfittiamo della loro sosta forzata per dirigerci verso falco f (scopriremo poi essere un deposito munizioni). probabilmente già allertati i difensori ci stanno aspettando, per di più dal nostro fianco sopraggiungono ulteriori componenti della fir di stanza al campo posto più a nord (credo si tratti dei ragazzi delle sentinelle del mincio), siamo fra due fuochi ed alla fine perdiamo lo scontro per un solo difensore sopravvissuto, obj non conseguito, vabbè ci sta, in effetti la zona era davvero molto densa di tango, difficile passare indenni senza scontri.
ci ritiriamo verso le alture sopra la carrabile, in radio sentiamo una serie di messaggi delle pattuglie che allertate ci stanno cercando in tutta la zona, ci congeliamo nell’attesa che la situazione ritorni alla calma.
sono ormai quasi le 17.00, tentare di acquisire gli altri due obj pianificati più a nord, ci porterebbe a ritornare sui nostri passi in condizioni di scarsa luce, con conseguenti problemi di movimento e navigazione in una zona molto difesa, decido perciò di mantenere le fasi di gara pianificate e rientriamo al nostro campo base, le nuvole che si addensano all’orizzonte non promettono nulla di buono.
prepariamo e mettiamo in sicurezza il bivacco, mangiamo qualcosa e prepariamo basha e bivy per riposarci un po’. non dispongo turni di guardia, la claymore, e le mine acustiche, unitamente al passaggio impervio per arrivare al nostro campo ci garantiscono un buon livello di sicurezza. comincia a piovere, la pioggerellina che con difficoltà superava la barriera di fronde sopra di noi, si trasforma ben presto in un torrente d’acqua, ma l’equipaggiamento adottato ed i nostri ricoveri resistono bene permettendoci di riposare agevolmente all’asciutto.
ore 23.00, come da pianificazione ci prepariamo, condizioniamo l’equipaggiamento ed il materiale per la missione notturna e ci muoviamo, inizia la fase più aggressiva della nostra gara.
la direttrice di movimento scende a sud verso gli obiettivi dislocati nella zona, arriviamo senza attivazioni nella zona aperta alle spalle della chiesetta di monte prat. durante il percorso lasceremo lungo le carrabili, alcuni volantini, preventivamente preparati per dissimulare la nostra vera identità nelle azioni di sabotaggio notturne.
utilizziamo le zone d’ombra per il movimento, le nuvole hanno lasciato il posto alla luce della luna, che oltre ad essere molto suggestiva favorisce l’utilizzo ottimale degli strumenti di visione notturna. non sembra esserci nessuno in giro, immaginiamo che le forze territoriali, a causa del maltempo, si siano man mano ritirate in prossimità dei campi fir. sentiamo voci di conversazione in zona osteria, alcuni op-for si stanno rifocillando con qualcosa di caldo. arrivati in prossimità del laghetto in zona poz grand avvistiamo luci di pattuglia in movimento, alcuni rumori nel sottobosco al limitare ovest della macchia ci informano che un altro team di interdizione si trova in zona, in effetti non siamo gli unici ad averli sentiti, la pattuglia di controllo si attiva e comincia la danza delle surefire nella notte, sentiamo via radio che hanno un uomo dotato di visore che osserva la zona, siamo distesi sotto gli alberi al limitare del laghetto, ma veniamo scoperti: comincia l’ingaggio, grazie allo sfruttamento delle zone d’ombra e ad un ripiegamento tattico al limitare degli alberi, riusciamo a sopraffare gli avversari colpendoli durante il movimento di avvicinamento in campo aperto. scontro vinto, distribuiamo qualche volantino ai difensori e ci dirigiamo verso falco 11. lungo il percorso evitiamo più volte le pattuglie territoriali, notiamo che in prossimità della carrabile è posizionato un campo della “contro”.
riusciamo ad arrivare fino a falco 11 senza essere intercettati, ci avviciniamo con cautela, nessun rumore nessuna luce, dormono tutti… lasciamo qualche volantino sulle tende, miniamo la stazione di rilevamento meteo, recuperiamo alcuni documenti presentii sull’obiettivo e ci allontaniamo indisturbati. sull’altura dove è posizionato il “fungo” adibito ad obiettivo si scorgono in lontananza i lampi del temporale in corso a valle, visione molto suggestiva, sembra di essere in normandia durante la 2gm.
ritorniamo sui nostri passi in prossimità della chiesetta, alla radio intercettiamo informazioni secondo le quali “duca” è in movimento verso la nostra zona. bene .. stavolta non deve sfuggirci, dispongo due uomini in occultamento lungo la strada, pronti a posizionare la bandella su segnale di avvicinamento. uno di noi farà da point man per l’avvistamento 50 metri prima, il resto della squadra si dispone in posizione di tiro fra il laghetto a la chiesa. li sentiamo arrivare, i mezzi sono due, il fuoristrada bianco ed un pick-up con relativa scorta a bordo. questa volta l’imboscata questa riesce bene, il mezzo di testa si arresta e duca/tusco si dichiara eliminato, la reazione della scorta al seguito viene soppressa dopo un memorabile scontro in prossimità della chiesetta. bene, questa è fatta, ci dirigiamo quindi verso est per acquisire gli altri obj pianificati, ci fermiamo per una breve sosta, in prossimità di località latteria. nella nostra pianificazione avevamo deciso di creare una serie di azioni di disturbo da parte di una frazione del team lungo la carrareccia a sud di stavoli forchia, per indurre la fir ad intervenire sguarnendo di conseguenza gli obj (immaginavamo che l’hq della pmc potesse essere nella zona), permettendoci di agire indisturbati nell’acquisizione dell’obj. in realtà dopo qualche tempo di attesa scopriamo che le pattuglie territoriali hanno ridotto il raggio di azione ed orbitano esclusivamente in prossimità degli obiettivi. manteniamo la squadra in assetto completo e ci avviciniamo al primo obj falco i (scopriremo essere un deposito veicoli), e ci avviciniamo in silenzio, il sentiero compie una “u” che porta direttamente all’obj, sentiamo voci delle pattuglie op-for, forse ci hanno sentito, in radio comunicano di rumori sospetti. aspettiamo in occultamento diversi minuti, finalmente i difensori si tranquillizzano e stanno per decidere il loro rientro al campo. ecco l’imprevisto che come sempre avviene, un giocatore isolato proveniente dalle nostre spalle diretto al campo, quasi calpesta un componente del mio team, il quale non può fare altro che colpirlo con due colpi singoli prima di essere scoperto. crede addirittura di essere vittima di “fuoco amico”, esclama ad alta voce dicendo “ma cosa fai?? sono io..”.. sorpresa sfumata ormai siamo in ballo, partiamo all’attacco, lascio un dispositivo a coprirci le spalle, immagino che la fir non tarderà ad arrivare. riusciamo ad avere la meglio sui difensori (credo fossero i thanatos), obiettivo acquisito. come previsto, la fir giunge in attacco (è vecio dei sat con alcuni op-for), riusciamo ad eliminarli, il dispositivo di coda lasciato in copertura è stato provvidenziale. ci sganciamo dalla zona obiettivo, ritorniamo sul sentiero principale per dirigerci più ad est verso falco h (campo della pmc). vediamo passare più volte lungo il sentiero il pick-up con una serie di difensori a cassone, ormai abbiamo attivato tutta la zona. ci avviciniamo all’obiettivo, forse facciamo troppo rumore (mannaggia ai panta goretex), due difensori nascosti nel buio ci ingaggiano ed eliminano alcuni di noi, riusciamo ad eliminarli e ci disponiamo per l’assalto al campo della contro, dove in effetti troviamo ancora l’unico difensore sveglio che cerca di contrastarci, non c’è match siamo in troppi e lui è sotto tiro da più lati, scontro finito obj acquisito. esiste ancora il pericolo della fir in zona, sarebbe bello poter tendere loro una trappola con la mina claymore, non faccio in tempo a dare l’ordine per radio che si materializzano sul sentiero alle nostre spalle, loro sono al buio e noi in luce, il faro fotoelettrico del campo illumina a giorno la zona, grazie alla nostra “coda” ed ai visori riusciamo comunque ad avere la meglio. sono le 06.00 fra poco sarà l’alba e la stanchezza comincia a farsi sentire, decido di mettere fine alle nostre operazioni offensive, ci ritiriamo verso stavoli colariet e ci stendiamo esausti al limitare della macchia dove è presente la nostra base. alle prime luci del’alba rientriamo al campo, ci prepariamo un tè, smontiamo il bivacco e condizioniamo l’equipaggiamento. chiediamo il permesso per esfiltrare, e zaini in spalla rientriamo alla colonia di monte prat, dove avevamo parcheggiato le auto il giorno precedente. sono le 08.30 di domenica 11 ottobre, avventura finita, siamo soddisfatti. potevamo fare certamente di più ma quello con il senno del poi lo si pensa sempre, abbiamo cercato di interpretare la missione seguendo il più possibile quanto pianificato, in buona parte ci siamo riusciti, anche se alcuni imprevisti non ci hanno permesso di centrare completamente l’obbiettivo. la soddisfazione più grande però è quella di avere aggiunto un pezzetto di esperienza in più che la prossima volta ci porterà a fare meglio ed a migliorarci, in fondo la sfida è sempre con se stessi.
ringrazio tutti i componenti del mio team: carlo; marco; mauro; emanuele; franco; mauro e davide, questi ultimi due, dei gost sat torino con cui coltiviamo da sempre una grande amicizia. insieme a tutti loro ho condiviso tante gare, il mio contributo, sebbene io sia il caposquadra è sempre molto piccolo, in realtà sono i valori spirito sportivo e ricerca del miglioramento, che ci permettono di portare a termine quanto cominciato.
cosa ci è piaciuto:
praticamente tutto, dalla mentalità e modalità di gioco, al paesaggio dell’ao, fino all’interpretazione da parte di tutti gli op-for del postulato tattico di gara. aggiungerei la cena fatta all’hotel “glicine” il venerdì sera, abbiamo particolarmente apprezzato il prosciutto ed il vino della zona…eh eh
cosa possiamo migliorare:
la fase recon vera e propria. sebbene il nostro mimetismo ci abbia permesso di muoverci abbastanza agevolmente in ambito ao, forse qualche disegnino e/o foto in più avremmo potuto farlo. la suddivisione della squadra in più frazioni ci avrebbe permesso di coprire con la ricognizione un’area maggiore, peccato che un inconveniente al gps dell’ultima ora ci abbia impedito di frazionare il team (colpa mia, la mancanza di tempo nei giorni precedenti, ha impedito di effettuare i dovuti controlli sul buon funzionamento dell’attrezzatura).
l’attrezzatura e l’equipaggiamento scelto si sono rivelati adeguati, anche nelle fasi di pioggia più intensa, ad esclusione dei panta-goretex, davvero troppo rumorosi per la tattica scelta.
carlo "sword" parlongo
prima centuria torino