credo che l' a.s.d. a cui appartengo sarebbe ben felice di aderire ad un progetto così interessante! resto in attesa di ulteriori sviluppi!
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credo che l' a.s.d. a cui appartengo sarebbe ben felice di aderire ad un progetto così interessante! resto in attesa di ulteriori sviluppi!
di concili ne fa già santa madre chiesa. 8)
se qualcuno ha bisogno di essere "regolato" da qualcun altro mi spiace per lui.
la mia onorabilità me la certifico da solo, così come da solo verifico che quella delle persone con cui voglio interagire corrisponda al mio modo di intenderla.
che palle... :giggle:
ciauz
mi sembra un'idea molto "romantica", nel senso che un patto d'onore sarebbe la cosa più bella da organizzare per il nostro sport/hobby/disciplina.
sono però dell'opinione che sono tutti bravi e onesti a parole, e molto meno lo sono poi nei fatti e nelle azioni: per cui, un patto con "ingresso libero" non equivale per nulla ad un "marchio di qualità" del soft-air. non basta aver lo statuto depositato per essere un club "in regola": si può essere disonesti sul campo, giocare senza permessi su campi privati, eccetera eccetera.
e' brutto dirlo, ma secondo me è un po' utopico affidarsi sulla maturità e sul senso dell'onore dei futuri aderenti. certo, molti saranno stra-in regola (dici la maggior parte? io non ne sono sicuro), ma ci saranno fior di club che entreranno nel patto (avendo lo statuto depositato) pur non condividendone i principi morali, ma solo per non trovarvisi tagliati fuori o per sdoganarsi con un "marchio" che dovrebbe indicare "100% legale".
dici che "le voci girano" e che quindi i club "predicanti bene-razzolanti male" verrebbero individuati e buttati fuori da noi stessi, basandosi sui comportamenti tenuti sui campi di gioco: stante quanto ho scritto prima, questo non è sufficiente, un club potrebbe infatti essere 100% legale ma giocare al 100% in campi abusivi, e nessuno lo potrebbe mai sapere. ma al di là di questo, per allontanare un club ci vuole cmq un organismo che si prende la responsabilità di farlo: non è pensabile che ogni volta che si verifica un problema, venga convocata un'assemblea libera e si proceda a votazioni.
inoltre mi sembra un sistema che, sempre i soliti furbacchioni, possano utilizzare per screditare un dato club per farlo uscire dal patto.
non vogliate interpretare queste mie affermazioni come delle critiche a fondo perduto, o un "agitamento di spauracchi". sto solo analizzando il problema in modo critico e trovando le possibili falle che (nessuno me lo toglie dalla testa) i soliti furbi (non sono pochi, sono tanti! è questo il problema!) utilizzeranno per by-passare tutti i labili controlli che un patto d'onore prevederebbe.
rinunciando ad un po' di "romanticismo" ed inserendo qualche controllino in più, magari riusciremmo a tenere fuori i club che vestono la "maschera del buono" solo nelle belle occasioni. a questo punto forse, la cosa sarebbe strutturata come una specie di federazione, ma che regolamenta soltanto le regole comuni ed i principi etici.
al suo interno potrebbero comunque trovare spazio le federazioni/comitati attualmente attivi e presenti in italia. tenendo l'adesione al patto gratuita, si eviterebbero giri di soldi che potrebbero dare adito ad illazioni di "farci la cresta".
in definitiva, credo che l'idea sia buona ma che -purtroppo- necessiti di qualche paletto ben piantato per evitare che ne approfittino i soliti furbacchioni italian-style.
resta da decidere in che modo verrà attuata, un modo che dovrà essere condiviso da una larga base di softgunners.
ciao
l'idea non è male....mi piacerebbe, però, che vi entrassero solo quelle persone che davvero amano e particano il sa e non coloro che (e ce ne sono tanti e tanti li conosco bene..) che cercano solo una autogratificazione personale...ebbene...ciò farebbe male alla nascente iniziativa.
io ci sto ma non voglio contare un cazzo e non voglio neppure avere alcuna "pseudo carica".
solo passione,,,,,,,siamo sicuri?
secondo me e scusate il termine è tutta aria fritta.
più di dieci anni fa aveva un senso perchè il softair era ancora sconosciuto e bisognava darsi un minimo di credibilità, ora mi sa solo da autocertificazione farlocca.
sono cose basilari e pacifiche l'assicurazione, lo statuto ecc... e non ci dovrebbe essere un patto per sancirle nè per controllarle.
oltretutto se poi club di dubbia moralità o comprovata amoralità entrano nel concilio solo perchè sono amici di, sono storici, non gli si può fare un torto o peggio perchè dicono di predicare bene e poi razzolano male appare evidente la fragilità e l'inutilità di questo patto
spettro, qui non si tratta di sancire cose "pacifiche" e "basilari" (e comunque sappi che ci sono moltissimi club ancora irregolari, e che non sanno nemmeno che l'assicurazione è obbligatoria per legge e che se ne fregano dei certificati medici, altro che "cose pacifiche e basilari" !!!...).Quote:
Originariamente inviata da spettro legionario
non pensare, solo perchè corre l'anno del signore 2006, che non ci sia ancora bisogno di legalità e di etica nel soft air (vedi pure il bordello che è successo all'ultima "luna di noas").
nel 1995 le cose erano già diverse dal 1989 (anno di nascita del soft air italiano): c'erano già vari comitati, c'erano già le prime assicurazioni e un "timido" accenno di federazione...
eppure, il 2 e 3 dicembre 1995 a brentonico ci fu la prima assemblea del concilio nazionale: nessuno si sognò di "snobbare" la proposta, e furono molti i club presenti che accettarono volentieri questa proposta.
fu semplicemente stabilito (senza cariche direttive e senza scartoffie) che il soft air italiano avrebbe stipulato un patto (un "protocollo", chiamalo come ti pare), con delle regole ben precise: dall'evitare di passeggiare in mimetica a non mostrare le asg al bar o a scuola, all'evitare di usare gradi e stellette oppure circolare con il foglietto allegato all'asg, eccetera... e tante altre "cosucce" che qualcuno definisce "ridicole", che però (guarda caso) ancora oggi non tutti i softgunner digeriscono.
basta leggere qualche post allucinante nell'area "leggi & softair"...
perchè? perchè siamo in italia, amici miei, e tutti sono insofferenti anche alle regole comportamentali e civiche più basilari (come buttare una carta per terra o sputare il chewing-gum sul marciapiede, truccare il motorino o customizzare un'asg a 2 joule e giocare senza assicurazione: tanto, se rovino un occhio o rompo un dente a qualcuno chi se ne frega, problemi suoi...).
di legalità e di rispetto c'è sempre bisogno, anche se son passati 16 anni... e il soft air italiano forse sembra più "moderno" (forse solo perchè son cambiati alcuni modelli di asg e mimetiche), ma in realtà stiamo tornando pericolosamente all'età del bronzo...
spiegami spettro.
autocertificazioni farlocche ? secondo quale metro di giudizio ?
"amoralità certificata" ? certificata da chi ? dalla tua opinione personale ?
"amici" di chi ? "nemici" di chi ? tutti siamo amici di qualcuno e nemici di qualcun altro: dipende dal punto di osservazione dal quale guardi...
"club storici" ? ricordati che la juventus probabilmente verrà spedita in serie c, altro che "club storico" ! i "nomi" (e gli amici) non contano nulla...
se un club (storico o no, amico o no) non si comporta bene, continui a invitarlo ai tornei o anche solo a una semplice amichevole ?
se un tuo socio (e amico) si comporta male, lasci fare "per quieto vivere" o gli dai una bella tirata d'orecchie ? o hai paura di offenderlo o di perdere la sua amicizia ?
se mi rispondi sì vuol dire che sei masochista :d . se mi rispondi no, allora capirai l'utilità (e la assoluta attualità) di questo "patto".
sappi che chi "razzola male" ha tutto da perdere: basta che faccia qualche gran cazzata a un torneo...
concludendo, ragazzi, qui non si obbliga nessuno: come in tutte le cose, se un'idea ti piace la segui, se non ti piace pazienza...
se tu ritieni inutile il patto, beh, è una tua opinione rispettabilissima.
l'importante che non interferisca con quella di chi, invece, ci crede (mi pare siamo in tanti).
io ci credo perchè ci credevo 16 anni fa e (visto quello che succede oggi) ci credo ancor di più. e mi pare che molti club stiano rivalutando positivamente questa proposta. forse perchè ne hanno capito il significato e perchè non ci vedono nulla di male...
tutto il resto (come dici tu) è aria fritta...
vedi giampaolo, uno degli empasse è proprio questo: che si parli su di una rivista, che si parli su di un forum, nessuno, prove alla mano, ha il coraggio, l'incoscienza, la crudezza di fare questi nomi.Quote:
Originariamente inviata da jump62
se ne può parlare per telefono, di persona, sul campo domenica, ma così tutto rimane evanescente e privo di ricadute.
chi lo ha fatto e si è battuto nella propria regione, sui forum, nei comitati che lo hanno visto impegnato, viene messo all'indice ed emarginato.
chi registra uno statuto, dà certezza a regole e procedure democratiche, chi chiede un voto per alzata di mano e non per "pesata" (già, perchè alcuni ritengono il proprio voto pesi di più), chi si batte contro lo strapotere, le illegalità, il condizionamento di negozianti disonesti viene bandito.
così succede a chi controlla nell'incartamento del comitato/coordinamento e trova club senza assicurazione e senza certificati medici consegnati, club con fini di lucro, club con statuti non in regola ... eccetera eccetera.
chi si mette a disposizione senza nulla pretendere ma difendendo i diritti di tutti, chi ci rimette di proprio (salute, denaro, tempo, affetti) nei comitati/coordinamenti, con saa, asn, sam ... fa' questa fine.
questa è la mia storia giampaolo.
nel mirino dei tnt e legionari perchè ho registrato uno statuto ed introdotto la democrazia e la certezza delle regole,
nel mirino del crl perchè mi sono battuto contro quei negozianti ed i loro prepotenti sodali,
nel mirino di ghermandi perchè legato a doppio filo con tnt, legionari e crl,
nel mirino di giocatori e giocatrici di altre regioni legate a tnt, legionari, crl, ghermandi,
... una piramide di infamità, ... un livello alla volta.
e anche su questo forum c'è chi è andato a mettersi in coda.
la parola d'ordine è emarginazione, ed in sub-ordine la costante offerta alla persone a me vicine di vendermi: in cambio c'è un posto alle nc oppure ai vari (in senso temporale) tavoli di ghermandi.
alla recente gara "fiore del drago" gli organizzatori si son trovati di fronte al ricatto di confermare la partecipazione dei royal marines oppure dare addio a quella di 3/4 club (la tecnica è, non "non fatelo venire" ma la più sottile "se viene lui noi non veniamo").
non mi sento di stigmatizzare la scelta effettuata: come già detto non si può pretendere da tutti coraggio, incoscienza, ... resistenza ai ricatti.
a proposito, ... questa stesso impedimente è stato in passato addirittura imposto per club a me amici.
vengo indicato da molti (anche tra gli avversari) come persona corretta, competente, responsabile, uno degli organizzatori più capaci ci siano.
però quando mi affaccio al consa con un blocchetto sulle ginocchia (così da prender nota per il coordinamento soft air lazio, 18 club, e per l'asnwg, dietro richiesta di candiani, di ciò che vi si discute) vengo aggredito e spintonato fuori.
ancora, vengono fornite alla magistratura false testimonianze e documenti contraffatti per screditarmi (ricorderai il caso grigio/wantedsoftair) e ancora prima vengo allontanato con una congiura da un comitato che costruisce convocazioni, votazioni, verbali in palese violazione del codice civile e penale.
sappiamo (per quel che può servire, ... tanto non mi sembra abbiano intenzione di cambiare) come è andata ed andrà a finire.
faccio richiesta di adesione al concilio con tanto di documentazione in regola, ma devo aspettarmi nuovi ricatti (vedi sopra) oppure, dato che controlli non ce sono, leggere la frase "il club è a posto, ma paolo "grigio" non ha le qualità morali per far parte delle nc"
... come ha risposto giancarlo "leon" de paolis dei tnt?
a questo punto, di cosa vogliamo parlare?
l'iniziativa di andrea ariani non è nuova, e nella sua ovvietà, meritoria.
ma la realtà è quella che ti ho raccontato, ed era una realtà già chiamata e seduta al tavolo del consa.
e' una realtà che negli anni è cresciuta invece che regredire.
se tutti facessero i nomi, prove alla mano (ed io ho sempre fatto i primi e fornito le seconde), la ripulita/rifondazione/catarsi di questa nostra disciplina sarebbe molto più agevole.
eventuali rappresentanti, semplici "primi inter pares" potrebbero confrontarsi con la società civile e mediare con amministrrazioni, media, autorità giudiziaria quando necessario.
ma, come dice falco, se tutti facessero veramente quello che scrivono sugli statuti e perseguissero l'essere corretti ed onesti (anche con fatica e loro malgrado), ... di quale concilio/patto/entitàsuperiore avremmo mai bisogno?
chi vuole, entri in un comitato, coordinamento, gruppo tattico, e chi non vuole ma è persona retta avrà sempre un "posto sul campo" proprio per questi suoi valori.
da ultimo, e non voglio scatenare flame: seguo la faccenda anche su uebb (dove ho letto con interesse le parole di giubba) dove l'ambiguità della genesi di questa iniziativa è purtroppo palese.
ho citato il consa e non ho citato l'affare espresso, quello che ne è a monte e quello che se ne vuole tirare fuori.
il topic su sam è stato aperto da andrea ariani: sta a lui custodire la buona fede della proposta.
ciao da paolo "grigio"
ps: mi sono permesso di fare nomi, citare fatti ed enti.
non sono nemico di nessuno e dichiaratamente disponibile ad ogni confronto/superamento dei problemi: ... se non mi spintonano fuori!
se il senso dell'iniziativa proposta da andy è quello che penso di avere capito io, riprendere in mano la questione "etica" del soft air (il nome del progetto poi si può anche rivedere), significa che chiunque pratichi il soft air (quindi chiunque utilizzi una asg nel contesto di una partita, che sia di campionato o che sia domenicale) è coinvolto. a prescindere da beghe, comitati di appartenenza, o altro.
le ruggini rimangono; perchè sono questioni personali che nel contesto soft air hanno semplicemente trovato l'occasione per manifestarsi.
il senso di responsabilità delle persone che il soft air lo vivono anche in queste situazioni, dovrebbe manifestarsi proprio in questa occasione.
certe storie sono note. a rivangarle a ogni piè sospinto, non si fa altro che remare contro l'interesse che ognuno di noi, in quanto soft gunner, ha: continuare a praticare il soft air prima che un altro siluro come quello sparato dall'espresso, affondi definitivamente il nostro hobby.
qui si parla solo di sottoscrivere e approvare un metodo.
qui sono i singoli uomini che si impegnano, non le associazioni di cui fanno parte o di cui sono portavoce.
e poi, vedo anche una utilità pratica in una iniziativa simile. avvicinando e coinvolgendo anche quelle persone che giocano al di fuori dei canoni che con questo patto, o concilio, verrebbero rinnovati, si potrebbe fare un vero e proprio censimento di quanti siamo. o meglio, di quanti seguono le vicissitudini del soft air.
non roviniamo questa proposta con scazzi personali e le solite ipotesi di complotti vari, non siamo in un film di 007 8)
mi sono chiesto spesso cosa abbia di così "pestilenziale" il softair rispetto gli altri sport per venire così spssesso attaccato.Quote:
Originariamente inviata da andyudine
dopo vari giorni passati a rimuginare credo di aver capito che, correggetemi se sbaglio, il softair sia l'unico sport al momento che non ha regole scritte.
mi spiego. mentre un qualsiasi sport giocato la domenica ha alcuni punti fissi che sono:
1) campo delimitato con precise misure o regole (campo da calcio, basket, golf o altro)
2) un regolamento internazionle a cui riferirsi (anche con manica larga, si capisce) e che fa fede
noi non abbiamo la possibilità del "fallo" come nel calcio, dell'"invasione" come nella pallavolo, dell'uscire dal quadrato come nella scherma o nelle arti marziali.
la parte piacevole ma deleteria del softair è la possibilità di spaziare con la fantasia davvero senza limiti se non quelli che ci impone il terreno di gioco.
un pezzo di carta scritto con alcune regole basilari può sembrare una stronzata a noi che lo viviamo, ma sicuramente sarebbe una spinta a non mostrarci come un gruppo di pazzi anarchico/deregolamentati come molti pensano in questo momento.
a fronte di tutto questo non riesco a non pensare come gli episodi della luna scritti in questo forum e di altri tornei vissuti in prima persona mi facciano pensare a come sia triste il mondo del softair nel 70% delle situazioni, dove la presenza di un singolo "str%%o" può rovinare l'intera giornata di gioco, che invece era destinata a rilassarci e sfogarci.
dopo che il mio gruppo ha vomitato almeno 4 o 5 caricatori ad una persona che consideravamo onesto e affidabile, ti chiedi veramente se sia il caso di continuare a giocare.
e la risposta che mi do diventa molto più estremista del patto che suggerisce andy. secondo me dovremmo mettere in piedi un organismo interno, a partire dalle squadre con cui ci troviamo bene, e fare ostracismo verso l'esterno.
se qualcuo conosce linkedin o tool simili per tenersi in comunicazione, potrà capire a cosa penso. ad una sorta di ring, in cui i gruppi si conosco e accettano, seguono determinate regole e se sgarrano vengono semplicemente mandati fuori dal ring per votazione democratica.
ma so che sto diventando molto estremista.