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Originariamente inviata da
erduca
Sarà, ma vedo sempre più spesso nascere nuovi club composti inizialmente da poche persone che sono costrette per ingrandirsi a prendere di tutto: 10 minorenni tra cui 8 bimbominkia, 10 esaltati, 10 ex militari delle forze speciali che se vai a vedere hanno fatto al massimo i cuochi che pretendono di insegnarti tutto ecc. ecc. ecc. Continuo a pensare che in 20-30 club se ne trova uno con la stessa mentalità. Io e un mio amico da 6 anni andiamo a giocare in un club a 130km da casa, comincio a pensare che siamo stupidi noi a non aver creato il nostro club...
Se vi fate 130km vuol dire che un motivo c'è! Io personalmente mi facevo 45km andata e 45km ritorno per andare a giocare adesso a mal la pena 2km, tralasciando le distanze concordo pienamente con quello che hai scritto tu che alcuni club prendono tutti ma per fortuna non sono tutti così. Altra cosa che porterà alla chiusura di queste asd secondo me sarà nelle prime amichevoli/tornei e li capisci se un gruppo ha la "testa sulle spalle" o no!
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Originariamente inviata da
erduca
Sarà, ma vedo sempre più spesso nascere nuovi club composti inizialmente da poche persone che sono costrette per ingrandirsi a prendere di tutto: 10 minorenni tra cui 8 bimbominkia, 10 esaltati, 10 ex militari delle forze speciali che se vai a vedere hanno fatto al massimo i cuochi che pretendono di insegnarti tutto ecc. ecc. ecc. Continuo a pensare che in 20-30 club se ne trova uno con la stessa mentalità. Io e un mio amico da 6 anni andiamo a giocare in un club a 130km da casa, comincio a pensare che siamo stupidi noi a non aver creato il nostro club...
azz allora non sono l"unico matto che si fa piu di 100 km per giocare con una squadra seria e in regola (oltre che di amici!!!)!
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sarebbe un bene se i club nascessero da persone con esperienza e la consapevolezza di tutti i comportamenti e regole da rispettare ma mi sto rendendo conto che nascono club da persone che nn sanno niente di niente e questo mi preoccupa
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Come già detto, se chi fonda un nuovo club ha una discreta esperienza, ma soprattutto la testa sulle spalle, è tutto di guadagnato...ampliare il numero di giocatori e di club seri è ciò che ci auspichiamo tutti, credo.
Purtroppo è verissimo che molti si svegliano la mattina con l'idea "oggi fondo una squadra di softair", così come molti dopo qualche domenica con un club decide che ormai è troppo "pro" per sottostare a qualcun altro e "deve" aprire il suo club.
Troppa fretta, megalomania, ingenuità e disinformazione sono le cause del proliferare di club "inutili", ma è anche vero che i club nati così molto difficilmente durano, quindi molti ne nascono, ma molti contemporaneamente muoiono.
Se 4 amici vogliono fondare il loro club personale, e fanno tutte le cose in regola senza danneggiare l'immagine già incrinata della categoria, che facciano pure! Si divertiranno forse meno ma son fatti loro.
Altrimenti dureranno sicuramente poco. E' ovvio che il rischio più grande è che i club improvvisati facciano qualche grande sciocchezza, quello è innegabile.
E' anche innegabile, però, che tutti i nostri club sono nati da idee tra amici e separazione da vecchi club; tutti noi siamo stati dei "nuovi funghetti". ;)
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Discussione molto molto interessante, spesso con i miei ormai vecchi amici si discute di questa esplosione di nuovi club nel mondo del soft air, credo in parte dovuto al naturale evolversi di questo sport anche a livello numerico,non secondario è anche la possibilità di reperire repliche a basso costo, alcuni anni fa' i costi erano più elevati (solo MARUI) e come accennava qualcuno la voglia tutta Italica di farsi il club privato per fare il capetto di turno.....come si dice il tempo è........ galantuomo e dopo un pò di mesi si vede l'associazione seria che nasce da un gruppo di amici affiatati e pronti a passare giornate in compagnia senza curarsi del numero dei giocatori ma puntando sulla serietà.;)
Sono del parere che è meglio giocare anche con 6/7 amici:D che incazzzzzz....... con 20/30 rambo di turno!!!!!!!:p
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Anche noi siamo neo costituiti da settembre, e contiamo 17 iscritti (dei quali solo 6 all'inizio giocavano nei vari club della zona!)
noi abbiamo creato un club, dato che siamo della minoranza slovena (per adesso tutti, ma sono benvenuti tutti!) proprio perchè era una nostra passione. prima giocavamo in diversi club del territorio, e poi siamo passati tutti (banda di amici dai 18 ai 26 anni) in questo nuovo club; con permessi regolari, affiliati CSEN, assiucurazione, 2 campi nostri, utilizziamo bb bio marroni così non inquiniamo nemmeno visivamente e ci divertiamo in santa pace.
Abbiamo in più stretto una grande amicizia con un Club storico di Trieste, gli ORCHI (i quali saluto calorosamente)
con ciu ci sentiamo spesso e spesso giochiamo insieme e loro ci danno anche preziosi consigli per il futuro!
P.S. - si meditava già un'anno prima della fondazione del club, ma tra tutti gli incartamenti, decisione etc. assa del tempo per fare le cose per bene!
Secondo me se un neo CLUB ha intenzioni serie, andrà avanti, altrimenti, tempo 1 o 2 anni si sfalderà completamente!
saluti!
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Originariamente inviata da
capo oro21tiger
azz allora non sono l"unico matto che si fa piu di 100 km per giocare con una squadra seria e in regola (oltre che di amici!!!)!
Noi ogni domenica tra andata e ritorno ci facciamo più o meno 300 km!
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Noto con piacere che la mia discussione, richiami l'interesse di molti softgunner da tutta l'Italia.
Ho letto cose molto interessanti che condivido in pieno ed altre, per così dire, con la coda di paglia.
E' vero che la "selezione naturale" esiste anche nel nostro sport, club con 10/15 ma anche 20 unità, a meno chè con una forte forza di volontà alle spalle, impegno, preparazione, è molto difficile che facciano strada, tranne che gli interessi il solo scopo di sparacchiare la domenica in santa pace, a questi gli do ragione ed è plausibile.
Sappiamo tutti che se si è per esempio in 30/40 iscritti, chi per un motivo chi per un'altro, sul campo ci si ritrova in 15!!!! 7 contro 7.....figuriamoci giocare 3 contro 3 ecc. si perde quel piacere del gruppo, della squadra, non sarebbe meglio unire le forze e creare un club più grande, tra paesini vicini?
Ma ribadisco quanto già descritto, il fattore di rischio è quello che tra tanti piccoli e onesti neonati club, ce ne sono tanti improvvisati che rischiano di non farci più giocare sia a noi "storici" che loro stessi.
Penso alla mia zona, ma credo che sia in tutta Italia (da contatti diretti con amici) che schiere di ragazzini (e dico ragazzini non per offendere ma per età) misti ad appena maggiorenni, che incontrandosi con i "grandi" club del luogo, giocandoci, ci si rende conto che il loro concetto di softair è anni luce diverso dal vero scopo di questo sport.
Sparano over, non si dichiarano, non hanno uno schema di azione, non hanno protezioni adeguate sul viso, ecc.
Certo, non parlo di tutti i "nuovi" intendiamoci, ho notato con piacere piccoli gruppi ben agguerriti e formati da ragazzi educati e consapevoli, che sicuramente faranno strada, ma ne ho visti altri.......che di softair conoscono a mala pena il mome.
Direte...ma tutti abbiamo iniziato e commesso errori, si certo, ma all'epoca, il softair era poco conosciuto, improvvisato e man mano che si allargava, abbiamo visto nascere le associazioni, coordinamenti, ecc. ora è tutto più facile, anzi troppo facile e non si dovrebbero commettere errori ben conosciuti.
Non sono daccordo che ci siano tanti club così vicini tra loro (in termini geografici intendo) faccio l'esempio della mia zona, in città ne abbiamo 2, uno di circa 100 iscritti, un'altro di circa 40 e un gruppo in fase di organizzazione numeroso (30/40) ma con molti minorenni, in provincia, altri 5/6 di 15/25 iscritti su un territorio di 500.000 abitanti, su distanze tra paesi/città di non più di 10/20 km. da club a club.....
Capisco chi si deve fare 100 km. per giocare, è logico creare un club sul posto, ma se il più vicino è a 10 minuti da casa????
Certo non si può evitare che si crei un club e illogico anche pensarlo, ma riflettendoci, ne avremo tutti un beneficio???
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Secondo me non è un beneficio!
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Anticipo che questa discussione per me andrebbe spostata in Arena.
In ogni caso, penso che l'impegno economico e intellettuale per fondare e gestire un'associazione sia notevole (parliamo di asd regolarmente costituite, registrate, con i libri obbligatori a posto, concessioni, permessi) e penso che possa scoraggiare davvero tanto gente poco motivata.
Il fiorire del fenomeno del microassociativismo è quindi da ricercarsi nel fatto che probabilmente ogni gruppo di persone cerca la propria dimensione nel mondo dalle regole ancora troppo poco certe del S.A.
Almeno, questo è quanto accaduto alla nostra associazione fondata meno di un anno fa. Non siamo molti iscritti (12) e per ora il nostro numero non aumenterà per scelta, allo scopo di consolidare una nostra precisa identità e rafforzare i legami fra i singoli soci.
Personalmente penso che associazioni nate da gruppi senza esperienza potranno comunque superare il difficile periodo dell'infanzia (altrimenti nessuno di noi sarebbe qua), ma alla fine dovranno necessariamente evolvere e migliorarsi o saranno condannate all'isolamento da parte delle altre associazioni. Quale ASD seria vuol giocare con persone scorrette o di livello inferiore al proprio? E quindi quale vita può avere una associazione che autarchicamente si avvita verso la propria rigidità e involuzione?
In parole più semplici, alla fine l'ambiente premia le ASD più dinamiche, mentre quelle che non evolvono sono destinate all'abbandono.
I miei 2 cents.