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P.s
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Originariamente inviata da
virus511
Good idea Lorebru, una buona informazione è la base di tutto. Il nostro lavoro è anche questo, sensibilizzare tutti al mantenimento della salute e delle azioni da mettere in atto in caso di pericolo. Mi fà molto piacere che molti colleghi partecipino attivamente , nei propri club di appartenenza, ad una cosa che fino a qualche anno fà non si discuteva nemmeno.
colleghi mi metto a disposizione anche io,
come citato dal nuovo Codice Deontologico degli Infermieri Italiani del 17 gennaio 2010.
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Capo III
Articolo 11
L'infermiere ronda il proprio operato su conoscenze validate e aggiorna saperi e competenze attraverso la formazione permanente, la riflessione critica sull'esperienza e la ricerca. Progetta, svolge e partecipa ad attività di formazione. Promuove, attiva e partecipa alla ricerca e cura la diffusione dei risultati.
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:giggle::giggle::giggle:
con il mio comitato regionale abbiamo già pianificato un incontro di primo soccorso...
ma sarebbe interessante fare una sorta di "centro di formazione unico"...
io con un collega socio del mio club stiamo ultimando le slide, se volete a lavoro finito posso mostrarvele, così avete spunti per le vostre lezioni...
aperto a discussioni e a confronti...
W la florence nightingale... :wink:
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Ciao a tutti e grazie per i suggerimenti, molto preziosi.
Il corso l'ho fatto e ripetuto in ben due edizioni visto il successo della prima.
Il corso l'ho strutturato in tre orette con nozioni di primo soccorso di base senza troppo addentrarmi in spiegazioni scientifiche troppo complesse con il rischio che una inefficienza preparazione dei soccorritori potesse fare danni maggiori.
Nella prima parte ho spiegato trumatologia(distorsioni, ferite, fratture, trauma cranico ecc.), ipotermia e ipertermia, morsi di animali (zecche, calabroni, serpenti,zanzare ecc. ecc.), ipotensione e ipoglicemia.
Ho spiegato che cos'era il servizio di emergenza urgenza "118", come funziona, il dispach, cosa fare in attesa dei soccorsi, rischio della scena.
nell'ultima parte ho dato libero sfogo alle loro domanda che sono stare di tutti i tipi compreso il classico "Ma come funziona il viagra????"
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:idea: Il massimo sarebbe organizzare dei corsi tramite i vari Comitati regionali. Il problema che si pone però è diverso:bho:: a che titolo potremmo organizzarli?, dovremmo noi stessi essere formatori irc o anpas, misericordie o cri? e come faremo per i tirocini obbligatori per gli "allievi" soccorritori? potremmo rilasciare attestati di partecipazione? e che tipo di valore legale avrebbero per le persone formate? a parer mio i corsi delle varie associazioni di volontariato sono troppo lunghi e strutturati in maniera specifica sul soccorso in ambulanza rispetto a quello di cui hanno bisogno i ragazzi durante gare e giocate.
Una volti risolti questi "piccoli" problemi avremo corsi uguali in tutta italia.
Forse sto solo sognando......:ronf:
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Per quanto ne sò alcuni comitati si stanno già muovendo in questa direzione. La cosa sicura è che devono essere fatti da Enti autorizzati (CRI,Anpas, etc) con istruttori e materiale didattico adeguato. Poi per quanto riguarda la durata, non si può pretendere di fare un corso di poche ore, e spiegare tutto. Ma almeno di come andrebbe fatta la famosa chiamata al 118, e le nozioni base CDS,PLS,Anti shock etc. Poi per i club che hanno nell' loro organico, personale sanitario (medici, Infermieri o Volontari ) si potrebbe pensare a cose più specifiche al softair
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Virus sono perfettamente d'accordo con te; però il problema di rivolgersi alle associazioni di volontariato, è rappresentato dall'obbligatorietà di effettuare i tirocini in ambulanza, ed almeno un tot di ore di servizio attivo annui, almeno nella mia regione e inoltre la non trattazione dei rischi specifici per il nostro sport come il soccorso in ambiente ostile.
Cosa che potremmo compensare con corsi integrativi di una o più giornate.
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L' obbligatorietà dei tirocini vale solo per il 2° e 3° modulo, ma il 1° modulo si basa solo su lezioni teorico/ pratiche, con rilascio del solo attestato di frequenza al corso di primo soccorso laico. Per quanto riguarda il rischio nel softair, non c'è un bibliografia, ma si possono applicare norme di comportamento simili a quelle dell' escursionismo e di tutti gli sport all' aperto. Io sto iniziando a mettere giù un po di cose per l'asnwg. La cosa su cui si dovrebbe puntare "secondo me" è sopratutto l'informazione, la maggior parte delle persone, non soono in possesso di quasi nessuna nozione di primo soccorso. Questo è dovuto anche al fatto che in Italia, rispetto a molte altre nazioni, i corsi di pS non sono obbligatori da nessuna parte, metre ad esempio in Germania, chi lavora per gli enti pubblici(scuole,poste etc, forze dell' ordine) è Obbligatorio il superamento di un corso intensivo (e ti assicuro che è bello tosto) di primo soccorso della Croce Rossa Tedesca.
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ciao sei hai tempo potresti spiegare anche qui cosa fare dato che mi sta prendendo la fobia in caso di puntura di zecca!!! :)
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Originariamente inviata da
mariostubby
ciao sei hai tempo potresti spiegare anche qui cosa fare dato che mi sta prendendo la fobia in caso di puntura di zecca!!! :)
In questa scheda troverai quello che cerchi, ci sono anche altri trhd aperti i questione.
https://www.softairmania.it/threads/...tia-di-Lyme%29
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Colgo l'occasione per segnalare la programmazione di un corso di "Nozioni di Primo Soccorso nel SoftAir"
https://www.softairmania.it/threads/...10.2010-Torino
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Vi faccio i miei migliori auguri per il corso. Complimenti anche per la locandina.