olè, allora si comincia?
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non si comincia!
noi stiamo parlando di modelli veri,non di repliche,quindi basta...cercate il post che feci tanto tempo fa ak vs. colt e vedete i risultati.
ok scusate...
kraven su questo punto non concordo. un mio compagno di club molto appassionato di storia e di militaria mi ha spiegato che per il popolo afgano sparare è una cosa che apprendono fin da piccoli, lì c'è quasi una cultura delle armi, nella guerra d'afghanistan utilizzavano dei vecchi fucili inglesi (non sono sicuro del modello quindi non mi sbilancio) per ingaggiare da distanze talmente elevate da risultare fuori tiro per le normali armi di fanteria (d'altronde sappiamo quali capacità balistiche possedevano i fucili in uso ancora agli inizi del secolo scorso. la cura che hanno poi per le armi a quanto si dice è maniacale e gira la foto di guerrigliero afgano sparare con un dragunov con l'alzo della tacca di mira regolato al massimo.
so di essere scivolato un po nell'ot ma tanto l'argomento di partenza credo sia esaurito da un bel pò.:wink2:
aldilà della tradizione armiera afghana, qualsiasi "irregolare" animato dalla "fede" nella causa, è 100 volte più pericoloso di un qualsiasi soldato regolare...
i fucili inglesi di cui parli sono i lee-enfield della seconda guerra mondiale. calibro 303 british. su questa munizione c'è ben poco da dire... :wink2:
usato ed ottimo ovviamente anche il kar 98 prodotto su licenza nel primo dopoguerra, la mjnizione 7,92 è precisa è capace di penetrare la maggiorparte delle armature individuali a 250m.
citerei il film "belva di guerra" si vedono bene le armi usate nella guerra in afghanistan
si, ma è un film di propaganda occidentale
non ho detto guardatelo perchè avrete uno spaccato della realtà afghana e della guerra in afghanistan, la trama non è neanche un granchè, però ci sono scene come ad esempio quando gli chiede il pezzo dell'enfield per riparare l'rpg che dove si vedono i fucili che sono stati usati