Originariamente inviata da subcomandante
ci sono due considerazioni da fare:
1) data la natura e lo svolgimento degli eventi, credo che abbia ragione spettro, al giornalista va chiarito che le imprecisioni, se non rettificate, possono portare ad una giusta querela.(diverso il discorso del sindacalista, che invece non è tenuto a sapere perchè non ha pubblicato articoli; con lui io tenterei di chiarire di persona).
2) dobbiamo tenere in conto una cosa ragazzi, che sinceramente mi sconcerta nessuno abbia detto: non sono tutti d'accordo con noi. se è vero che un giornalista deve cercare di essere preciso e non sparare cazzate(armi da guerra, coltelli, paintball etc) è anche vero che le persone sono libere di avere le loro opinioni. tra queste opinioni c'è la contrarietà alla guerra come alla sua simulazione. l'articolo 11 della costituzione è un monito (come in ogni costituzione) anche morale, è una fonte di ispirazione del comportamento civile del cittadino. richiamarcisi non è becera retorica, è la ricerca di una voce autorevole per le proprie opinioni. diverse dalle mie, diverse da quelle di chi gioca, diverse da quelle di chi non gioca e non si scandalizza. qui la questione non è di bassa lega, bensì è una questione molto alta, i nostri valori come cittadini. e credo che anche se da una parte questa storia abbia un brutto sfondo, di menzogne e incomprensioni, è anche una straordinaria occasione per noi di dimostrare che queste rappresentazioni semplicistiche sono sbagliate. luky ha fatto un intervento molto giusto e che condivido profondamente: se anche se solo per scherzo la nostra reazione sono le poste sotto casa e le telefonate di scherno, a chi stiamo dando ragione? quale immagine di noi stiamo avallando?
in conclusione, un parco pubblico è diretto da degli amministratori, che sono stati messi lì da persone preposte ad operare per il bene della loro comunità, scelte dai cittadini democraticamente. la cosa migliore è un campo privato(come diceva luky) o un' unità di intenti con gli enti e le altre parti in causa(il mio gruppo fa la pulizia del bosco, è ben voluto e ha rapporti diretti con contadini e agricoltori della zona). se quest'unità d'intenti e questa fiducia con l'ente parco viene meno, è meglio ridirigersi verso altri lidi. chi critica moralmente il soft air ha il diritto di farlo, ed ha anche il diritto di prendere carta e penna e chiedere spiegazioni, sta alla nostra intelligenza e capacità di dialogo non chiudersi con questi discorsi ridicoli sui "rossi" mangiabambini e dimostrare che il soft air è un bel gioco, sicuro e non un'esercitazione di guerra in spregio a chi in guerra ci muore per davvero.