Originariamente inviata da
Mr. Nebbia
• Giovedì 18
ore 15.00, le attrezzature sono sui mezzi, decidiamo di partire con il nostro mitico furgone accompagnato dal pick-up “olive-drab” ancora fresco di vernice, motori accesi e si parte verso la prima tappa, il porto di Genova…destinazione Sardegna Raid & Recon VI.
• Venerdì 19
ore 7.00 dopo una bella serata tra amici sul traghetto ed una cena “da Stefano” prima dell’imbarco, tipico ristorante ligure gestito da cinesi…una garanzia !?! attracchiamo a Porto Torres.
Ci aspettano circa tre ore di macchina per arrivare a destinazione in prossimità di Villasimius.
Il tempo subito ci fa capire che sarà lui a gestire la partita, il vento governa le nuvole che tra una scroscio di pioggia e l'altro che lasciano il posto a qualche sperduto raggio di sole che da solo sfortunatamente per noi, non riesce a scaldarci, ma per quello poi scopriremo che ci basteranno le emozioni durante il gioco.
Arriviamo in perfetta tabella di marcia presso l'agriturismo S. Barbara, pranziamo e poi subito a verificare il set-up delle attrezzature, i mezzi e tutto quanto ci potrebbe servire per la missione.
Ore 15.00 tutti operativi, siamo pronti la finestra in ZO si apre ufficialmente tra un ora.
Partiamo dividendo la squadra in due team, Volpe1 e Volpe2, poi destinate contro programma, a riunirsi da li a poche ore.
Ancora un volta le precipitazioni dei giorni precedenti ci hanno imposto le “regole del gioco” e quanto pianificato da “Volpe1”, cioè l'ingresso da W, viene reso impossibile.
Per questo, ormai fuori tabella di marcia il team si vede costretto a raggiungere “Volpe2” che aveva pianificato un ingresso in ZO da E.
La strada non è migliore ma quando arriviamo in prossimità della zona Gialla troviamo il furgone…parte dei nostri sono già operativi, ci prepariamo in tutta fretta, l’imprevisto ci ha ormai fatto perdere circa 2 ore, il tempo peggiora, ma siamo organizzati e tutto in pochi minuti ci permette di partire ed iniziare l’avventura.
Ormai è notte, montiamo i visori ma da li a poche ore scopriremo di non essere i soli ben attrezzati…
Volpe1 muove ormai in direzione del suo OBJ, la notte cala dobbiamo far circa un paio di km in più di quello che avevamo previsto, il terreno e la vegetazione non ci rendono le cose facili ma è “obbligatorio” o meglio saggio evitare le strade.
Passano circa 45min e subito gli scout chiamano contatto, verifichiamo la situazione…non è il nostro OBJ, troppo presto, troppo fuori quadrante assegnato, avvistiamo due sentinelle a guardia di una postazione di artiglieria antiaerea che vengono prontamente assegnate alla “custodia” delle tacche di mira di due dei nostri, mentre con cura effettuiamo la nostra dettagliata range card.
Contattiamo l’HQ, gli ordini sono di continuare per l’OBJ primario assegnato e di portare al comando quanto ricognito… non passa un secondo dall’ultima comunicazione radio che l’area si scalda, luci e motori di veicoli ci fanno chiaramente capire che è meglio per noi levarci di torno “...rapidi nella macchia”, le macchine ci bloccano la strada, dobbiamo ripiegare su altra rotta e cercare di aggirare la contro.
La vegetazione è rigogliosa, fitta e difficile da penetrare senza far rumore, troviamo un sentiero , ma siamo troppo a SUD, decidiamo quindi di risalire un fiume, forse ci siamo, ma proprio ad un centinaio di metri dall’OBJ risulta impossibile procedere.
Nuovamente ripieghiamo, alla ricerca di un nuovo percorso, ci spostiamo di qualche centinaio di metri sulla DX e dentro di nuovo dentro nella macchia, non esistono sentieri, solo le tracce dei cinghiali, non ci sono alternative…non si vede nulla, dobbiamo avanzare in ginocchio strisciando ma anche in questo caso nulla da fare dopo 20 minuti circa chi guidava la fila si arrende, anche i cinghiali in quel punto avevano deciso di tornare indietro!
Il morale resta comunque alto, ci stiamo divertendo anche se per la terza volta dobbiamo cercare un’alternativa, ci dirigiamo ancora più a NORD, ormai abbiamo aggirato in senso orario l’OBJ avvistato all’inizio della missione, decidiamo di sfilargli sulla SX quando ad un tratto scoppia l’infermo, un’altra pattuglia è stata vista ed ingaggiata dalla contro e dalle sentinelle, ci blocchiamo, ci bastano pochi secondi per capire che forse è l’occasione giusta per passare senza farci vedere, abbandoniamo l’inferno per buttarci in quella che poi si dimostrerà essere la nostra tomba!
La via più facile risulta essere la strada che arriva da NORD sul nostro OBJ, troppo bella per poter essere vera, facciamo il punto e ci fermiamo ad osservare…notiamo un Check.-point, sembra incustodito quando ad un certo punto il visore intravede due, quattro sei teste…la cosa inizia a farsi interessante ma da li ad un minuto arrivano due Jeep scaricano nuove truppe, adesso sono diventati veramente troppi, andare per quella via sarebbe stato come suicidarsi.
Alternativa unica, la nostra cara ed “amata” macchia mediterranea…ancora ginepri, ancora nessun sentiero se non quello “cinghialabile”, ancora le ginocchia che risparmiano le suole degli anfibi e tanto per cambiare ancora una volta a meno di 100 metri nessuna possibilità di passare!
Impossibile da credere ma abbiamo raggirato per la terza volta e per 270° in senso antiorario l’OBJ ed ancora una volta vediamo svanire la possibilità di poterlo attaccare.
La follia prende il posto alla lucidità, il tempo stringe alle 24.00 la finestra chiude, indietreggiamo sino al precedente punto di osservazione per vedere se sulla strada la situazione è migliorata, ma come ogni buon appuntamento col destino, la “sfortuna” non è mai in ritardo, il primo scout esce ed in meno che non si dica, dal nulla, parte la prima raffica…la contro con i suoi visori ci aspettava, veramente bravi, complimenti ragazzi!
Arrivano le Jeep e come è logico pensare veniamo portati o meglio deportati in un luogo distante ove non possiamo nuocere, quel luogo è il confine della zona rossa che non solo delimita l’OP ma per “Volpe1” segna anche il termine della prima infelice missione, mancavano meno di 45 minuti alla chiusura dell’OBJ, ormai impossibile da raggiungere.
Rassegnati non ci resta che raggiungere il nostro campo base, in attesa di ricevere alle 00.30 nuove istruzioni da HQ.
Sulla strada del ritorno prendiamo contatto con Volpe2 ed apprendiamo con piacere che sono riusciti a raggiungere l’altro nostro OBJ assegnato, ma come se non bastasse, anche loro si imbattano sull’OBJ dell’artiglieria, ora aperto, e lo fanno loro, un lavoro da manuale svolto con perizia chirurgica…e le tende che intanto avevamo montato e che ci ospitavano esplodono per la felicità “…ben fatto ragazzi vi spettiamo per pianificare e valutare i nuovi ODM e la nuova missione!”
• Sabato 20
Ore 00.30 arrivano i nuovi ordini di missioni e l’indomani ci aspettano due OBJ uno in direzione NO ed uno ad E, entrambi dalla parte opposta del campo, tempo per portare a termine la missione le h. 24.00 del giorno successivo.
Cerchiamo di riposare, per quanto possibile ma il tempo è decisamente poco clemente, raffiche di vento e pioggia scrosciante ci fanno compagnia per tutta la notte.
Ore 6.00 il profumo del caffè ci sveglia è ore di vestirci e iniziare la nostra missione, pronti si parte, questa volta uniti, ma dopo poche centinaia di metri riceviamo una chiamata da HQ che ci informa del cambiamento della nostra missione.
Per ragioni tattiche ci viene chiesto di abbandonare i precedenti ordini e di convergere su 4 nuovi OBJ, una postazione antiarea, due campi nemici da ricognire ed una polveriera da far esplodere.
Guardando la cartina, il posizionamento degli OBJ sembrava frutto di “una esplosione”, decidiamo quindi per logica di affrontare per primo l’OBJ a noi più vicino, la postazione di artiglieria antiaerea.
La squadra si prepara, i navigatori danno la direzione e gli scout aprono le danze…
Ci avviciniamo ed una volta entrati nel quadrante la squadra silenziosamente si apre, la pioggia inizia a scendere nuovamente in modo incessante, ci stiamo alzando leggermente di quota e le nuvole basse rendono lo scenario indimenticabile, ad un tratto gli scout avvistano l’OBJ, si tratta di un pezzo di artiglieria, scenografia splendida, ma bisogna pensare a come conquistarlo!
Ci apriamo e iniziamo a convergere su più lati, 30mt poi 20…ALT! Lo scout ferma tutti, è stata avvistata anche la tenda del corpo di guardia con due sentinelle, pronti partenza e via…TANGO eliminati!
Procediamo alla rilevazione delle coordinate, sistemiamo il C4 e…BOOM!
Via veloci sui nostri passi iniziamo a ripercorrere la strada in precedenza fatta ma improvvisamente ci fermiamo di nuovo, un convoglio di tre auto con all’interno truppe e rifornimenti destinati all’appostamento.
Ci hanno visti, scendono dalle auto, ci apriamo e loro fanno di conseguenza, inizia uno scontro che dura qualche minuto poi tre di loro spostano con parte della truppa le auto, stanno cercando di aggirarci, anche noi cambiamo strategia, entriamo nel fitto della boscaglia che ci regala l’effetto sorpresa decisivo, nel mezzo dello scontro esco e posiziono il C4 sugli autoveicoli e mentre il convoglio esplodeva i nostri eliminavano gli ultimi elementi della “contro”…un bellissimo ingaggio per un perfetto inizio di giornata ! Bravi tutti, “contro” in particolare!
Dopo i saluti e le battute di rito, abbandoniamo la zona in direzione dei nostri altri OBJ.
L’HQ necessita una recon accurata di due postazioni nemiche, la squadra si dispone ed inizia la lunga marcia.
L’assetto di marcia e perfetto e per ben due volte “schiviamo” nell’anonimato assoluto, il transito di veicoli della contro destinati ai nostri OBJ.
Arriviamo in una buona posizione, perimetro di sicurezza e via con la prima recon!
Telemetro, posizione con proiezione del punto sulla mappa, range card, foto e filmato…non manca nulla dopo un attenta osservazione decidiamo di muovere verso l’altro OBJ quello che poi scopriremo essere l’HQ della contro.
L’avvicinamento anche in questo caso è impeccabile, stessa prassi come da copione precedente ma ad un certo punto….il perimetro di sicurezza ci allerta, “MOVIMENTO…” la squadra sparisce quasi assorbita dalla vegetazione, la pioggia intanto è diventata grandine mista a neve.
Tra veicoli in avvicinamento, osserviamo che quello nel mezzo ha sulle portiere una “X” è un veicolo probabilmente fatto prigioniero, scendono le truppe della contro…ma cosa succede…chi o cosa hanno visto?
Scendono in ricognizione, nel frattempo cerchiamo di fare il punto e di trovare una via alternativa per cercare di toglierci da questa situazione, le strade sono due: una passa per l’HQ nemico l’atra è dietro alla contro…Non ci resta che attendere!
Ormai è passata quasi un’ora, siamo bloccati da quello che sembra essere un ritrovo della “famiglia Contro”…passano pochi attimi ancora e i sorrisi si spengono, uno di loro si dirige verso di noi, praticamente smettiamo di respirare, è ameno di 5mt. da noi si gira, guarda, si ferma per un paio di minuti e poi torna verso le auto…il convoglio si muove ma lascia terra un piccolo gruppo di sentinelle a guardi a della carrabile principale e di quello che doveva essere il nostro sentiero di uscita!
Decidiamo di improvvisare, prendiamo la boscaglia ma mentre procediamo, di fronte a noi vediamo due figure…silenziosi ci avviciniamo, sono amici! Diomede ed un suo amico, come noi impegnati nella recon e sempre come noi bloccati dalla contro…che bello vedervi! Ci scambiamo un saluto e le informazioni del caso.
Davanti a noi abbiamo 4 postazioni di sentinelle, il tempo passato in occultamento era stato sapientemente utilizzato per osservare i “nemici” sul campo, decidiamo di procedere anche se sappiamo che uno scontro sarà inevitabile.
La nostra intenzione è di raggiungere una carrabile che ci dovrebbe portare verso la polveriera…strada più lunga ma forse più sicura.
Scendiamo dalla collina, davanti a noi una radura ed in mezzo alla radura un gruppo di sassi che sappiamo ospitare, almeno due sentinelle.
La vegetazione in questo caso non ci aiuta, siamo obbligati a metterci allo scoperto ed i nostri movimenti vengono da lontano intercettati da un appostamento molto distante, ma pur sempre a portata di radio…la comunicazione tra i nemici avviene repentina e le sentinelle “incastonate” in mezzo al granito sardo si accorgono presto di noi , non ci resta che far pesare la nostra potenza di fuoco e come matematica vuole lo scontro finisce a nostro favore…la fortuna ha voluto che fossero solamente in due!
Via veloci verso una zona sicura, ci dirigiamo verso dei ruderi posizionati su di una collina, la pioggia ci regala una tregua decidiamo di fermarci, rifocillarci e fare il nuovo punto.
La direzione del prossimo OBJ è a NE distanza in linea d’aria circa 2 Km…ma in mezzo c’è una bella montagna…non una collina, ma una montagna!
Sono le 13.00, decidiamo di ripartire subito, nessuno di noi vuole trovarsi un’altra notte in compagnia dei cinghiali in mezzo ai rovi!
Scendiamo per un pendio sperando che il fondo valle ci possa regalare un sentiero più agevole e la fortuna vuole che il letto di un fiume ci indichi la strada.
Poche volte mi sono trovato in un posto bello come questo, la R&R si sta dimostrando essere veramente una bella esperienza, la vegetazione è rigogliosa e la valle che ci accoglie sembra essere uscita da una favola.
Procediamo e dopo 90 minuti di marcia la nostra rotta ci obbliga ad abbandonare nuovamente la strada più comoda per vederci nuovamente, ventre a terra a strisciare nelle “autostrade” dei nostri amici setolosi a 4 zampe.
Poco male il nostro lento procedere e la vegetazione ci regalano l’effetto sorpresa che ci serve…dopo quasi un ora arriviamo in prossimità dell’OBJ, vediamo subito tre veicoli parcheggiati e delle baracche ma nessun movimento, disponiamo le nostre forze e decidiamo di procedere cautamente con un lento avvicinamento…pochi secondi e parte la prima raffica e l’inferno ha inizio.
La caduta dei Tango si alterna alla caduta dei nostri, ma sembrano non finire mai, la Dea bendata ci gioca contro…anche in questo caso abbiamo beccato un rifornimento viveri e cambio guardia!
Cerchiamo di procedere nella nostra missione, posizionare il C4 nella polveriera e farla esplodere, di noi restano solo Ombra e Tato e Lele.
Il buon gioco di movimenti ed il sacrificio di Tato permette a Ombra di scovare un cecchino, ne resta uno solo Ombra si muove e Lele si avvicina…una raffica Ombra out! ma nel caos Lele è arrivato alla polveriera…”bomba in buca!” BOOM !!! scontro finito…bella giocata e bravissimi i ragazzi di Papipizza è stato un piacere giocare “contro” di voi!
Saluti di rito e via veloci sono quasi le 17’00 e ci troviamo esattamente nella parte opposta del campo rispetto al nostro accampamento, la luce inizia a calare, le comunicazioni con l’HQ risultano disturbate e non abbiamo nuovi ordini di missione, procediamo verso E per trovare un punto in cui le radio possano permetterci un aggiornamento.
La squadra cambia assetto, decidiamo di prendere le strade per essere più veloci ma a questo punto le nostre regole di ingaggio cambiano… se fino a quel momento ci eravamo mossi in occultamento adesso siamo entrati in modalità aggressiva e decidiamo di essere noi ad attaccare se ce ne sarà l’occasione.
Passano 10 minuti egli scout chiamo “veicolo in avvicinamento” i ruoli sono chiari, ci imboschiamo e…via all’imboscata veicolo bloccato, gli occupanti quasi spaventati non possono fare nulla, C4 e anche questo è andato! Proseguiamo veloci verso le nostre auto.
Siamo circa a metà della strada e nuovamente avvistiamo tre veicoli di contro in movimento…tre sono troppi, la squadra non era pronta a questo e l’imboscata ha un effetto parziale.
Blocchiamo due dei tre vicoli ma il terzo fa scendere la truppa, si ingaggia nella fitto della boscaglia, poche raffiche a copertura e tanto movimento, io mi apro sulla sinistra abbatto un TANGO e mi riparo da solo, quando di fronte a me vedo arrivare un’altra Land bianca in avvicinamento, metto una mano in tasca, impugno il C4, l’auto si avvicina sembra proprio che voglia parcheggiare di fianco a me, il guidatore guarda cosa sta accadendo alla sua SX rallenta, ed io fucile spianato esco, mentre lo tengo sotto mira, logicamente solo a scopo intimidatorio in quanto non avrei mai sparato, gli mostro il C4 che appoggio prontamente sul suo cofano e mi allontano…pochi attimi ancora e scoprirò di aver fatto niente meno che la conoscenza di Gioma!
Chiacchierata e foto di rito e poi apprendiamo che la nostra missione è finita, sono circa le 17.40, possiamo esfiltrare!
Un esperienza bellissima, l’organizzazione dei Sardinia Island è stata impeccabile, il terreno di gioco se pur difficile per il maltempo ci ha regalato scenari da sogno ed il fatto di aver potuto incontrare nuovi e vecchi amici ha pienamente ripagato le fatiche di una trasferta di oltre 1800 km.
Se ne avremo l’occasione per il futuro non mancheremo di certo!
Ancora un sentito grazie a tutti i ragazzi dell’organizzazione, agli amici nuovi e vecchi che ho avuto il piacere di incontrare.
Redatto a cura di "RE Leone"
CHE EMOZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!