Visualizzazione stampabile
-
Bella e interessante sta discussione! Tiene attaccati al pc come una finale di champions!! :-)
Volevo solo dar risposta alla mia stessa domanda, che poi è anche quella di un'altro utente rivolta a Tex..
Non so la misura dell'or, perchè ovviamente è complicata da misurare, ma ieri ho provato una testa della D....p F.....e con quello che chiamano super-or (è color mattone...), e la prova siringa è perfetta nel DTC, come anche la scorrevolezza a vuoto....
-
-
credo sia la testa della deepfire
Deep Fire Aluminum Piston Head (with Super O Ring)
https://shop.ehobbyasia.com/media/ca...P13_2_mark.jpg
-
su un forum ho trovato questo rigurado al super oring:
They use a Viton Oring...which is an abrasion and chemical resistant material. They also have it in a bore-up version.
-
Quote:
Originariamente inviata da
TEX_ZEN
cosa è che hai provato?
Se parli con me, ho provato una testa pistone della DeepF...e con quello che il fabbricante stesso chiama super-or... Sinceramente non so quale sia la differenza a parte il colore, ma è di misura perfetta per l'abbondanza del DTC... :-)
---------- Post added at 10:24 ---------- Previous post was at 10:23 ----------
Esatto Ska!
-
Quote:
Originariamente inviata da
rostanika
il problema è misurare SOLO la componente dovuta all'attrito, una volta che il pistone è in moto
quando è orizzontale, oltre all'attrito, viene misurata anche la forza peso el pistone che, seppur piccola, c'è, e non si sa quanto prenda parte nel sistema, rendendola quindi un'icognita
Rostanika, hai fatto una interessante osservazione che aveva tratto in inganno anche me all'inizio!
Anyway comunque mettere il cilindro ed annesso pistone orizzontale o in verticale in teoria non dovrebbe far variare le componenti, dal momento che la risultante (componente perpendicolare) che poi vai a moltiplicare al coefficiente è comunque data dalla somma di vettori!
https://www.istitutopesenti.it/dipar...ca/ATTRITO.pdf
Qui, a pagina 3 sotto la tabella trovi uno schema che riassume abbastanza bene le condizioni di un pistone che scorre in un cilindro dove noti chiaramente che l'attrito è' comunque risultante del prodotto tra coefficiente e componente perpendicolare.
Un modo quindi empirico per misurare SOLO l'attrito non c'è essendo l'attrito per definizione legato a 2 componenti!
Quote:
Originariamente inviata da
bombardiere
Ti faccio i miei personali complimenti, una bella teoria ben rappresentata. Queste sono le cose che mi piacciono.
Unico problema è trovare il vero coefficiente di attrito tra la gomma dell'oring ed il carbonio, ma comunque ci siamo credo come indirizzo teorico.
Non credo che la lievissima differenza di diametro , possa creare grandi variazioni di potenza, in quanto è veramente piccola( io col mio calibro meccanico non l'ho nemmeno apprezzata), e non solo, io nel mio test sul cilindro per canne da 363 mm , ho dimostrato che a volte avere una quantità di aria in più abbassa la potenza di uscita se il sistema del gruppo aria è perfetto e senza perdite, e ben rapportato alla lunghezza della canna . Mentre son sicuro che se aumenta la velocità di compressione dell'aria qualcosa cambia di sicuro.
Ragà co tutti stì complimenti va a finire che mi monto la testa, prima TEX ora te Bomb, che vi devo dire...THX!:D
Tornando a noi credo anche io che la lieve differenza di diametro più di tanta differenza non la faccia, e siamo d'accordo che in alcuni casi + aria non si traduce in maggior potenza alla volata(se non sbaglio in passato ne parlammo a lungo in una discussione su canne e cilindri:wink2:), eppure sono tendente a pensare che quel minimo in "più" in questo preciso caso, abbia una sua ragion d'essere e concorra a garantire quel pizzico in più di potenza!
Inutile sottolineare comunque che sono convinto anche io che la parte del leone la faccia il minor attrito garantito dai materiali e conseguentemente la maggior velocità di compressione dell'aria!
@ _fatal1ty_
Premesso che mi associo a tex, nel senso che piacerebbe anche a me saperne di più sulle lavorazioni(se non è segreto) del carbonio, credo che alla fine di fatto tu ti associ a quella che è la nostra teoria!
Di fatto se il cilindro in carbonio mantiene meglio la lubrificazione rispetto ad uno in ottone questa è una condizione accessoria alle considerazioni sul minor attrito dato dal migliore accoppiamento dei materiali!
In sostanza questo cilindro riesce in virtù delle sue proprietà non solo a garantire un minor attrito di base ma anche a mantenere le migliori condizioni di lubrificazione e quindi di minor attrito grazie a migliori caratteristiche di "ritenzione"(passatemi il termine) del lubrificante.
Ho inteso bene?
-
Quote:
Originariamente inviata da
ska
su un forum ho trovato questo rigurado al super oring:
They use a Viton Oring...which is an abrasion and chemical resistant material. They also have it in a bore-up version.
Ehm... Quindi? Cioe? Percui?!?
-
vuol dire che so usare il tasto cerca e google :-)
no dai se dice che è usato per i boreup vuol dire che è di diametro più grosso e quindi si adatta meglio a sti cilindri (è una mia interpretazione)
al di là del materiale utilizzato ovviamente (sto VITON)
da wiki
Elastomeri da fluoro-olefine
I composti organici altamente fluorurati sono caratterizzati da elevatissima resistenza chimica, comparabile al politetrafluoroetilene omopolimero. Tuttavia la sua elevata cristallinità lo rende più affine ad una materia plastica che a un elastomero. Alcuni copolimeri del perfluoropropene presentano discrete caratteristiche meccaniche, ottima resistenza alla temperatura (inferiore solo alle gomme siliconiche) e al creep, e soprattutto resistenza alle aggressioni chimiche e agli idrocarburi anche aromatici che non ha paragoni, la resistenza non è buona nei confronti dei solventi polari (acetone ecc). Normalmente questo tipo di gomme viene utilizzato in ambienti particolarmente aggressivi, come le atmosfere ossidanti o ricche di ossigeno. Alcuni di questi polimeri necessitano di un processo di vulcanizzazione diverso da quello termico, si usano perciò perossidi in combinazione con alcuni catalizzatori. Questo genere di polimeri è generalmente molto costoso e dedicato ad applicazioni particolari.. Storicamente il primo elastomero fluorurato è stato prodotto da DuPont. Si tratta di un terpolimero TFE HFP VDF il cui nome è VITON
-
Quote:
Originariamente inviata da
TEX_ZEN
a dire il vero mi piacerebbe saperne di piu sulle lavorazioni e struttura se non è un segreto di lavorazione che è giusto che ti tieni!
La lavorazione e il processo produttivo ha richiesto quasi un anno per essere messo a punto in modo da ottenere una superficie interna con le caratteristiche desiderate di scorrevolezza, finitura e di resistenza all'abrasione e al calore per evitare il grippaggio dell'OR sulle pareti. Quello che posso dirti è che la produzione di manufatti in carbonio è sempre la stessa ovvero ci si avvale di stampi opportunamente realizzati sui quali viene lavorata la fibra di carbonio, viene poi impregnata di resina e messa a catalizzare in autoclave a temperatura e pressione controllata per ottenere le caratteristiche strutturali desiderate. Alcuni hanno ipotizzato che il cilindro avesse dimensioni che variano a seconda della lunghezza, non è così, è un cilindro e il diametro è costante.
Sulla struttura, come si può osservare avendo il cilindro sotto mano, è composto da tessuto di carbonio con trama diagonale per conferire struttura al pezzo e all'interno invece è stato utilizzato un tessuto differente per avere differenti caratteristiche meccaniche e di finitura. ;)
-
Grazie ska, esaustivo ;-)
Se qualcuno vuole una comparativa tra Viton e altri elastomeri
https://www.dupontelastomers.com/lit...00D3712585.pdf