Originariamente inviata da grigio
vedi giampaolo, uno degli empasse è proprio questo: che si parli su di una rivista, che si parli su di un forum, nessuno, prove alla mano, ha il coraggio, l'incoscienza, la crudezza di fare questi nomi.
se ne può parlare per telefono, di persona, sul campo domenica, ma così tutto rimane evanescente e privo di ricadute.
chi lo ha fatto e si è battuto nella propria regione, sui forum, nei comitati che lo hanno visto impegnato, viene messo all'indice ed emarginato.
chi registra uno statuto, dà certezza a regole e procedure democratiche, chi chiede un voto per alzata di mano e non per "pesata" (già, perchè alcuni ritengono il proprio voto pesi di più), chi si batte contro lo strapotere, le illegalità, il condizionamento di negozianti disonesti viene bandito.
così succede a chi controlla nell'incartamento del comitato/coordinamento e trova club senza assicurazione e senza certificati medici consegnati, club con fini di lucro, club con statuti non in regola ... eccetera eccetera.
chi si mette a disposizione senza nulla pretendere ma difendendo i diritti di tutti, chi ci rimette di proprio (salute, denaro, tempo, affetti) nei comitati/coordinamenti, con saa, asn, sam ... fa' questa fine.
questa è la mia storia giampaolo.
nel mirino dei tnt e legionari perchè ho registrato uno statuto ed introdotto la democrazia e la certezza delle regole,
nel mirino del crl perchè mi sono battuto contro quei negozianti ed i loro prepotenti sodali,
nel mirino di ghermandi perchè legato a doppio filo con tnt, legionari e crl,
nel mirino di giocatori e giocatrici di altre regioni legate a tnt, legionari, crl, ghermandi,
... una piramide di infamità, ... un livello alla volta.
e anche su questo forum c'è chi è andato a mettersi in coda.
la parola d'ordine è emarginazione, ed in sub-ordine la costante offerta alla persone a me vicine di vendermi: in cambio c'è un posto alle nc oppure ai vari (in senso temporale) tavoli di ghermandi.
alla recente gara "fiore del drago" gli organizzatori si son trovati di fronte al ricatto di confermare la partecipazione dei royal marines oppure dare addio a quella di 3/4 club (la tecnica è, non "non fatelo venire" ma la più sottile "se viene lui noi non veniamo").
non mi sento di stigmatizzare la scelta effettuata: come già detto non si può pretendere da tutti coraggio, incoscienza, ... resistenza ai ricatti.
a proposito, ... questa stesso impedimente è stato in passato addirittura imposto per club a me amici.
vengo indicato da molti (anche tra gli avversari) come persona corretta, competente, responsabile, uno degli organizzatori più capaci ci siano.
però quando mi affaccio al consa con un blocchetto sulle ginocchia (così da prender nota per il coordinamento soft air lazio, 18 club, e per l'asnwg, dietro richiesta di candiani, di ciò che vi si discute) vengo aggredito e spintonato fuori.
ancora, vengono fornite alla magistratura false testimonianze e documenti contraffatti per screditarmi (ricorderai il caso grigio/wantedsoftair) e ancora prima vengo allontanato con una congiura da un comitato che costruisce convocazioni, votazioni, verbali in palese violazione del codice civile e penale.
sappiamo (per quel che può servire, ... tanto non mi sembra abbiano intenzione di cambiare) come è andata ed andrà a finire.
faccio richiesta di adesione al concilio con tanto di documentazione in regola, ma devo aspettarmi nuovi ricatti (vedi sopra) oppure, dato che controlli non ce sono, leggere la frase "il club è a posto, ma paolo "grigio" non ha le qualità morali per far parte delle nc"
... come ha risposto giancarlo "leon" de paolis dei tnt?
a questo punto, di cosa vogliamo parlare?
l'iniziativa di andrea ariani non è nuova, e nella sua ovvietà, meritoria.
ma la realtà è quella che ti ho raccontato, ed era una realtà già chiamata e seduta al tavolo del consa.
e' una realtà che negli anni è cresciuta invece che regredire.
se tutti facessero i nomi, prove alla mano (ed io ho sempre fatto i primi e fornito le seconde), la ripulita/rifondazione/catarsi di questa nostra disciplina sarebbe molto più agevole.
eventuali rappresentanti, semplici "primi inter pares" potrebbero confrontarsi con la società civile e mediare con amministrrazioni, media, autorità giudiziaria quando necessario.
ma, come dice falco, se tutti facessero veramente quello che scrivono sugli statuti e perseguissero l'essere corretti ed onesti (anche con fatica e loro malgrado), ... di quale concilio/patto/entitàsuperiore avremmo mai bisogno?
chi vuole, entri in un comitato, coordinamento, gruppo tattico, e chi non vuole ma è persona retta avrà sempre un "posto sul campo" proprio per questi suoi valori.
da ultimo, e non voglio scatenare flame: seguo la faccenda anche su uebb (dove ho letto con interesse le parole di giubba) dove l'ambiguità della genesi di questa iniziativa è purtroppo palese.
ho citato il consa e non ho citato l'affare espresso, quello che ne è a monte e quello che se ne vuole tirare fuori.
il topic su sam è stato aperto da andrea ariani: sta a lui custodire la buona fede della proposta.
ciao da paolo "grigio"
ps: mi sono permesso di fare nomi, citare fatti ed enti.
non sono nemico di nessuno e dichiaratamente disponibile ad ogni confronto/superamento dei problemi: ... se non mi spintonano fuori!