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Discussione: Wasp Nest Charlie

  1. #71
    Recluta

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    1° Incursori Sardegna
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    anche se quest'anno non c'eravamo, nel leggere i deb sono emerse le emozioni dell'anno scorso. ao è bellissima, me la ricorderò sempre (e spero di tornarci presto ).

    mi fa piacere vedere che ci sono tanti giovani entusiasti, questo significa che non tutto è perduto, e che fortunatamente la gabbia di matti continuerà a brulicare..

  2. #72
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    Sentinelle del Mincio
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    per lorentz dei lupi grigi di murmansk:
    ti confesso che quando, assieme a liut, avete levato i calici in nostro onore abbiamo iniziato a volare a parecchi centrimetri da terra.

    per maxibishop dei katana:

    gasati ci allontaniamo per evitare una possibile contro e ci prepariamo a raggiungere l’obj 5.
    su questo obj restiamo incerti vedendo passare un operatore che pare essere un interditore, attendiamo troppo a lungo ed alla fine siamo scoperti. iniziamo un attacco cercando di aggirarli in una situazione un pò confusa.
    colpiamo alcuni operatori in difesa, ma non mi sono ancora reso conto che il bosco intorno a noi pullula di controinterdizione.---omissis----
    sconsolato guardo il capo obiettivo che con fare quasi "paterno" aspetta un mio cenno di resa. convengo con lui che sono fottuto poi lo ignoro.---omisis---. obj mancato (3 difensori vivi chissà dove, in mezzo ad una folla di contro).
    ero uno dei difensori dell'obiettivo (giallo-marco); ecco come l'abbiamo vissuta noi:

    una squadra nemica (xiii legio) si avvicina al nostro campo da sud-est e viene individuata per tempo sia dalla fir che dalla nostra difesa. la fir decide di lasciarli avvicinare al nostro perimetro per prenderli alle spalle.
    una volta iniziato il concerto, vi si uniscono anche i nostri ragazzi di pattuglia sui versanti est e sud; nel contempo, iniziano a convergere i restanti difensori posti sul lato nord-ovest.
    proprio mentre i ragazzi sul perimetro occidentale del campo stanno manovrando per portarsi sul fianco nemico, si imbattono nelle vostre punte avanzate (lato ovest del nostro campo) ed inizia lo scontro.
    la situazione è estremamente confusa e sino alla fine crediamo di essere attaccati da un'unica grossa squadra.
    ad un certo punto cessano gli spari da sud e sentiamo un'accesa discussione fra i nostri amici della fir e qualcuno degli attaccanti (in pratica la xiii legio era stata eliminata ed era nata un discussione su non so cosa).
    non riusciamo a capire che cosa stia accadendo e, nel contempo, continuiamo a sentire spari provenire dal lato occidentale del nostro campo.
    rientriamo verso il centro dell'obj ed il sottoscritto viene eliminato (mi pare proprio da te ).
    arrivano anche due o tre ragazzi della fir che si aggiungono ai nostri tre difensori sopravvissuti.
    dalla mia posizione di eliminato vedo, presso la nostra bandiera un tipo tutto verde, con la faccia verde ed un espressione estremamente concentrata , combattere con ''fredda'' determinazione contro i nostri che oramai lo stavano circondando.
    il ragazzo che ti ha preso si chiama uccio ed era risalito dalla scarpata a sud; dovrebbe averti preso sul fianco o sulla schiena.

    devo dirti che, senza l'aiuto della fir, non penso proprio che saremmo sopravvissuti.

    spero di incontrarvi presto!

    un saluto a tutti voi

    doc

    sentinelle del mincio

  3. #73
    Spina
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    gioma, anch'io sono felice che la stagione della riproduzione dei "hard soft gunners" sia ancora aperta!!!!!

  4. #74
    Spina L'avatar di New Spirit
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    Quote Originariamente inviata da _du_ Visualizza il messaggio
    new spirit , non so perchè ma da voi me lo sarei aspettato un tiro sniper
    bravi raga !!!!
    ciao du! grazie!
    diciamo che imparare da chi lo sa fare concretamente e con fatti e non tante parole che riempiono la bocca e basta aiuta a migliorarsi.
    poi ... ogni esperienza con il sat, dai corsi agli eventi dove ci accogliete, ci ha permesso di mettere un mattoncino per costruire la base.
    adesso ... che gli "architetti" con le loro capacità e creatività... costruiscano sempre qualcosa di meglio e di bello per se stessi e per coloro che li guarderanno.
    i nostri progetti sono ambiziosi, ma sappiamo che una casa solo bella esteriormente ma che alla prima insidia vien giù lasci solamente l'amaro in bocca un pò a tutti !
    comunque dagli errori si impara!! i buoni propositi ci sono... noi continuiamo con la nostra filosofia.
    grazie ancora!!

  5. #75
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    Quote Originariamente inviata da denethor Visualizza il messaggio

    per maxibishop dei katana:

    ero uno dei difensori dell'obiettivo (giallo-marco); ecco come l'abbiamo vissuta noi:

    -omissis-

    spero di incontrarvi presto!

    un saluto a tutti voi

    doc

    sentinelle del mincio
    grazie, del quadro. ora mi rendo conto che in effetti siamo entrati come "terzo incomodo". siamo stati precipitosi ad ingaggiare, ma avevamo la netta impressione di essere stati individuati.

    a presto.

  6. #76
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    Quote Originariamente inviata da new spirit Visualizza il messaggio
    ciao du! grazie!
    diciamo che imparare da chi lo sa fare concretamente e con fatti e non tante parole che riempiono la bocca e basta aiuta a migliorarsi.
    poi ... ogni esperienza con il sat, dai corsi agli eventi dove ci accogliete, ci ha permesso di mettere un mattoncino per costruire la base.
    adesso ... che gli "architetti" con le loro capacità e creatività... costruiscano sempre qualcosa di meglio e di bello per se stessi e per coloro che li guarderanno.
    i nostri progetti sono ambiziosi, ma sappiamo che una casa solo bella esteriormente ma che alla prima insidia vien giù lasci solamente l'amaro in bocca un pò a tutti !
    comunque dagli errori si impara!! i buoni propositi ci sono... noi continuiamo con la nostra filosofia.
    grazie ancora!!
    continuate cosi'

  7. #77
    Spina L'avatar di kurt
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    sveglia di buona lena, siamo tutti belli carichi e pieni di buona volontà di far bene il nostro lavoro.
    trasportiamo tutto il materiale a spalle fino all'obj. qui cominiciamo ad imbastire lo zingaresco sistema di cavi per i nostri innumerevoli teloni. mettiamo al riparo le tende, attacchiamo i poster zozzi, sistemiamo la coreografia al coperto sotto parte dei teloni. fatto questo imbastiamo i turni di sonno, rancho e radio/marconista. cerchiamo di capire com'è fatto il terreno attorno a noi per individuare le strade e le strategie d'attacco possibili per difendere al meglio la postazione. fatto ciò appendiamo la bandiera inglese. dopodichè abbiamo preparato un tavolino con vivande varie, appeso i salami al riparo, preparato l'angolo cottura rispettando le direttive della legge 626.
    ultimi accorgimenti ai tiranti dei cavi e alla sistemazione della coreografia e...10 di mattina, inizia la wnc!!
    ci appostiamo, l'atteggiamento di tutti è lodevole, tutti attenti, fieri essere aquile, pronti a fare bene il nostro lavoro. i turni di marconista vengono rispettati. la radio non trasmette bene con l'organizzazione...aposto, realizziamo di essere in culo ai lupi!!
    da qui in poi nulla, solo qualche visitina da parte della contro...fino alle 10 della mattina dopo. durante la notte i turni di riposo sono stati rispettati, anche quelli del racho. abbiamo ricevuto innumerevoli allarmi su probabili squadre in direzione nostra. nulla. le abbiamo provate tutte per farci notare ad un certo punto...luci accese, urla, ordini farlocchi urlati...nada...niet... l'unico stacco da questa routine sono state le brevi pattuglie attorno all'obj.......


    per il resto...beh diciamo che abbiamo avuto occasione di testare l'equip da contro, i pile pesanti, le coperte termiche, la veglia...e ci siamo conosciuti un po' meglio tutti quanti.

    nb: trave poveretto testando la sua durezza(ha dormito per terra con solo la coperta termica..rispetto!)ha rischiato di diventare tetraplegico dal freddo...il resto, diciamo non tetraplegici ma di certo invalidi i modo simpatico!!

    mi scuso se il deb è un po' scarno di particolari, ma essendo dentro al bosco non si son visti grossi spettacoli naturali, attacchi nemmeno quindi...

    magna

  8. #78
    Spina L'avatar di kurt
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    Predefinito Debriefing Obj Blu 1

    preso il possesso dell'area dopo una camminata non lunga ma pesantissima dall'equipaggiamento, scopriamo che passa proprio di fianco al nostro obj una comoda strada dove poter arrivare con le auto e poter scaricare tutto il materiale ,che devo dire era veramente tantissimo!!! verso le 08.00 decidiamo dove sistemare le tende per la notte zona sud/est dell'obj , dopo approntiamo la zona alta l'obj vero sistemiamo il nostro nuovo gazebo super tecnologico con tanto di computer fisso e portatile e cominciamo a stampare informazioni naturalmente di carattere metereologico !!!
    sistemiamo svariati cartelli in modo che chi passi capisca che non stiamo raffinando cocaina (poteva anche sembrare , tavolino bianco candido con tanto di sedie, teiera , fornelli , ecc. ecc. ) , veramente mancava un bilancino e qualche baldracca boliviana . . . . . comunque oltre a questo sono stati montati dai ragazzi con la direzione di kermit supervisore di tutto lo scenario dell'obj, due pennoni con la nostra bandiera di gruppo e quella immancabile inglese . . . .
    obj a dir poco spettacolare come panorama , quando al calar delle tenebre si è presentato uno spettacolo di luci colorate (non era l'interdizione ) , squarciato dal tagliamento e all'alba un'ulteriore spettacolo . . . . . . il bis !!!
    ore 10.00 inizio ore 22.00 primo ingaggio in mezzo solo relax ,the', caffe' , spuntino , the' a parte uno sporadico scontro a fuoco probabilmente con una recon , visto che non hanno risposto al fuoco ed hanno telato velocemente , periodicamente facevo girare a turno i miei attorno all'obj a pattuglie da due tanto per controllare meglio il perimetro ed anche per tenerli occupati un pò , io avendo la radio sul canale generale oltre quel cazzo di capellino bello bianco che diceva sono quì tiratemi addosso , sono rimasto sempre in zona obj , alla fine della luce solare cena tiro al cartello del traliccio alta tensione che tra l'altro creava disturbi alla ricezione , dopo solo il silenzio assoluto della notte !!
    dalle 22.30 passata l'interdizione abbiamo fasteggiato con dell'ottima grappa nonino poi più nulla e verso le 24'00 comincia a piovere insistentemente con tanto di tuoni e fulmini , eravamo rimasti in quattro a sorvegliare l'obj ma eravamo in tali condizioni che se arrivano un paio di ragazzini con le cerbottane ci dichiaravamo senza nemmeno discutere !!
    così ho preso la decisione anche per l'incolumità nostra visto che piovevano fulmini , e noi eravamo sotto ad un gazebo con un traliccio dell'alta tensione a meno di 50 mt e con la stazione geosismica praticamente sotto le chiappe di prenderci tutti un paio d'ore di sonno o almeno finchè finisse la buriana dal nord !!!
    nota ; il nuovissimo gazebo di proprietà del gruppo aquila, che durante una lotta estenuante con il tumultuoso vento dal nord ha ceduto solo con un dito (astina tirante del tetto), ha ricevuto una dose massiccia di attack ed è come nuovo!!
    naturalmente come molte volte succede la fortuna non è stata dalla nostra , considerato che in quell'ora e mezza di riposo sono passate ben tre squadre di interdizione e dopo la sveglia ricevuta dai nostri dell'obj blu 2 ( naturalmente uscito dalla tenda barcollando dal sonno come fossi distrutto dall'alcol che non ho nemmeno toccato , non ho nemmeno riconosciuto), preso possesso nuovamente dell'obj , secondo voi è passato qualcunoooo ??? ceeertooooo che nooooo puttana di quella vacca !!!!
    và beh è andata così , per ben due volte l'ho saltata la wasp-nest e ci tenevo a farla , ora devo dire che mi aspettavo qualcosina di più elettrizzante , ma non per i fulmini che ci cadevano attorno peròòòòò !!!!!!! sarà sicuramente meglio la prossima volta in tutti i sensi !!!

  9. #79
    Spina L'avatar di Sword
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    ASD PRIMA CENTURIA
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    29 Mar 2006
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    Predefinito Debriefing Prima Centuria SAT Torino

    eccoci… finalmente riesco a mettere mano al pc, a nome della prima centuria vorrei innanzitutto ringraziare gli amici del sat che rivediamo sempre con piacere, unitamente a tutti gli altri team partecipanti per l’organizzazione di un evento che come sempre si rivela uno dei più attesi dell’anno e che anche questa volta ha risposto in pieno alle aspettative. da parte nostra, nonostante i più di mille km affrontati per la trasferta, pensiamo che partecipare alle wasp nest sia sempre un impegno da non perdere.
    ecco la nostra pianificazione con il relativo debriefing:
    pianificazione
    come da book la nostra attenzione è stata rivolta all’intento di creare una pianificazione dove il nostro team interpretando un team di sf della nazione in cui si svolge lo storyboard, agendo sotto copertura, provocasse instabilità nella regione, generando quindi una situazione antieconomica per la permanenza della multinazionale sul territorio.
    al fine di dissimulare il nostro vero mandato, è stato necessario giustificare le nostre azioni di sabotaggio ed incursione sotto un profilo terroristico, dove un organizzazione di “insurgent” guidati da idee pseudo ecologiste si opponesse allo sfruttamento ed alla proliferazione di attività nucleari, sull’altopiano di monte prat. abbiamo preparato quindi alcuni volantini che potessero indicare in modo esplicito i nostri intenti, facendoci passare appunto per ecoterroristi dediti alla lotta armata. forse l’idea non era delle più originali, però funzionava bene allo scopo.








    la nostra pianificazione di missione è stata suddivisa in tre fasi,
    • fase di diurna di ricognizione e designazione obbiettivi,
    • fase di bivacco tardo pomeridiana-serale,
    • fase d’incursione notturna.
    la fase di giorno verrà conseguita con l’ausilio di dispositivi di visione a lunga distanza, con realizzazione di fotografie e rilevamento preciso delle coordinate di posizione obbiettivo, per eventuali future azioni di forza più convenzionali (tiri d’artiglieria, raid aerei, ecc). le rotte di movimento pianificate saranno lontane dai sentieri, evitando così l’eventuale intercettazione da parte delle pattuglie territoriali.
    la fase di bivacco verrà conseguita al limite delle ore diurne, così da poter evitare al massimo le luci artificiali per la preparazione del bivacco, riducendo i rischi di rilevamento da parte degli op-for. considerate le condimeteo previste, la fase di sosta servirà per il ricondizionamento dell’equipaggiamento per il possibile verificarsi di precipitazioni piovose. la zona di bivacco individuata è a nne di stavoli forchia.
    la fase notturna sarà caratterizzata dall’adozione di un atteggiamento più aggressivo, attuato sotto forma di incursioni su obj designati, sabotaggio carrabili, azioni di disturbo e distrazione delle pattuglie territoriali. eventuali obbiettivi di opportunità verranno conseguiti secondo necessità. a causa della natura carsica del terreno dell’ao, le azioni sopradette verranno perlopiù condotte percorrendo il più possibile i sentieri o il perimetro limite della macchia boschiva, complice il naturale occultamento dovuto alle ore notturne, ed alla necessità di muoversi velocemente in sicurezza e silenzio.
    dopo la consultazione delle mappa fornita dalla de, di alcune foto di google earth, e soprattutto di alcune utili mappe da orienteering della zona, trovate in internet, abbiamo pianificato le nostre rotte di movimento verso gli obiettivi, che dalla posizione baricentrica scelta per come base di gara, durante il giorno ci avrebbero portato a nord per le ricognizioni degli obj posti a so di località case pian dell’acqua (definiti falco a; falco b e falco f), per poi proseguire ancora più a n fino all’obj definito falco e, a nord di stavoli colariet. per motivi di opportunità e scelta delle tempistiche, sono stati esclusi a priori gli obj posti all’estremità n e nno dell’ao.
    la fase notturna ci avrebbe portato a sud dell’ao, per l’acquisizione degli obj denominati falco 11; falco g; falco i; falco h; falco l.
    il team sarà così composto ed equipaggiato :
    vaik-blade : scout avanzati
    rospo : navigazione
    sword: cs; navigazione
    moses-ozzy-serpe-cobra : assalto
    i ruoli di navigatore ed esploratore sono doppiati in caso di suddivisione del team su due chalk distinti.
    uno dei componenti del team operava in continuo scanning delle comunicazioni op-for, in caso di necessità e/o pericolo entrava in jamming sulle comunicazioni avversarie di difesa.
    attrezzatura di squadra ed individuale: spotting scope con possibilità di montaggio apparecchiatura fotografica; visori notturni; radio lpd/bibanda, materiale per disegnazione e rilevamento (mappa ao; range card, ecc), panetto finto esplosivo con timer, bandelle bianco-rosse (2).

    debriefing
    ci infiltriamo in ao alle ore 10.00, lasciamo le automobili in zona colonia monte prat e ci dirigiamo zaini in spalla verso il punto scelto per la nostra base a nne del bosco sopra stavoli forchia. individuata una zona ottimale per la creazione della nostra cache, mettiamo gli zaini nelle sacche stagne e li occultiamo alla vista. ci muoveremo solo con il primo ed il secondo livello (io provo una nuova combinazione di parka commando che mi permette di concentrare buona parte dei due livelli su un unico supporto).
    ore 11.00 _ dopo aver condizionato equipaggiamento e mimetismo cominciamo a muoverci verso nord, la pianificazione prevede la suddivisione della squadra su due team di ricognizione che coprano contemporaneamente falco a e falco f a so di località case pian dell’acqua, successivamente ci saremmo riuniti in caso di individuazione bersagli di opportunità su quali tentare azioni dirette in forze. sfortunatamente un errore di settaggio mette completamente fuorigioco uno dei due gps di squadra. vabbè poco male, sulle ricognizioni ravvicinate dislocheremo un brick avanzato mentre il resto del team si occuperà della sicurezza in zona.
    ci muoviamo in sicurezza lungo la rotta prescelta, ascoltiamo le comunicazioni degli op-for per farci un’idea dell’organizzazione, tempi di reazione, dislocamento obbiettivi paganti. sentiamo in lontananza l’eco delle raffiche di asg, l’ao comincia a scaldarsi, superiamo una carrabile e ci congeliamo, un rombo in avvicinamento indica possibile presenza ostile, in effetti si tratta di mauro tusco, che su un fuoristrada bianco transita in direzione nord. annotiamo l’ora di passaggio, aspettiamo qualche minuto per sicurezza e ripartiamo.
    alcune pattuglie op-for appiedate ci sfiorano senza avvistarci. arriviamo finalmente al limitare della macchia a sud di falco a che nella pianificazione avevamo individuato come limite massimo di avvicinamento coperto. davanti a noi campo completamente aperto, un paio di pattuglie appiedate orbitano nell’area. di fronte a noi, sopra un’altura che sovrasta la strada scorgiamo un’antenna con una serie di difensori. l’obj è in posizione di dominio di quota rispetto all’area, posizionato in modo da coprire una vasta area di osservazione. l’avvicinamento risulta rischioso, decido quindi di provare a realizzare delle foto utilizzando lo spotting scope. vaik e rospo si posizioneranno al limitare della macchia boschiva, mentre il resto del team si posiziona per la sicurezza ravvicinata.
    le pattuglie op-for ci passano vicino, molto vicino, uno di loro si ferma a fare un “pit-stop” proprio di fronte alla nostra coppia di osservatori, evidentemente le temperature fresche e le prime emozioni ne hanno scatenato la diuresi. scattiamo qualche foto all’obbiettivo (non perfettamente riuscite, scopriremo poi) , nel frattempo a dieci metri da noi si scatenano le raffiche di asg, un altro team d’interdizione viene scoperto e ingaggiato, la zona è troppo calda bisogna tirarsi fuori, lentamente arretriamo e ci sganciamo indisturbati. ci disponiamo per un breve rally point e punto carta in prossimità di un pilone della linea elettrica (in fase di pianificazione avevamo marcato tutti i piloni con punto gps, al fine di dotarci di punti di riferimento per la navigazione ed eventuali rally-point in caso d’ingaggio e successiva polverizzazione del team in caso di rai).
    ritorniamo sui nostri passi per poi riprendere la rotta nord verso il resto degli obiettivi prefissati, in questa fase commettiamo un piccolo errore di navigazione che ci costringe ad un lungo giro intorno a diverse doline che in fase di pianificazione avevamo cercato di evitare. dopo un breve break di riposo, ci dirigiamo verso falco f, manteniamo una linea di rotta “alta” sopra la strada, in località plan da laghe ci ritroviamo in prossimità dell'aia di un casolare agricolo, via radio sentiamo che uno dei comandanti della de, nome in codice “duca”, è in transito nella zona con la scorta al seguito. infatti poco dopo vediamo il fuoristrada bianco passare nella strada sotto di noi diretto verso l’obj di nostro interesse. per arrivare a quest’ultimo è necessario attraversare la strada per un movimento di aggiramento da ovest. con circospezione posiziono i due scout agli angoli della carrabile per permettere al resto del team di attraversare in sicurezza. a 50 metri da noi vediamo le pattuglie op-for che controllano la strada, sentiamo di nuovo il rombo del fuoristrada in avvicinamento, il nostro scout vaik scorge la possibilità di acquisire un bersaglio d’opportunità pagante, velocissimi ci disponiamo in posizione per creare un’imboscata a “l”, mentre vaik dispone la bandella sulla carrabile per bloccare il passaggio del convoglio del comando.
    malauguratamente veniamo avvistati, e il fuoristrada si blocca prima di essere nell’area di soppressione, allo stesso momento due pattuglie fir accorrono richiamate su allarme, ormai scoperti decido di giocare il tutto per tutto, dobbiamo forzare il blocco dei difensori per approfittare ed attaccare l’obj che si trova ormai a soli 150 metri, la situazione potrebbe essere favorevole per un colpo di mano.
    ingaggiamo con gli op-for, sono tanti, credo in numero superiore al nostro, abbiamo però un piccolo vantaggio, il nostro mimetismo ed il preventivo posizionamento della pattuglia su posizioni di tiro favorevoli, ci permettono alla fine di riuscire ad avere la meglio, non senza avere subito anche noi a nostra volta un buon numero di perdite. bello scontro, per fortuna risolto a nostro favore, ci scambiamo i saluti di rito con i difensori (si tratta dei lupi grigi), ed approfittiamo della loro sosta forzata per dirigerci verso falco f (scopriremo poi essere un deposito munizioni). probabilmente già allertati i difensori ci stanno aspettando, per di più dal nostro fianco sopraggiungono ulteriori componenti della fir di stanza al campo posto più a nord (credo si tratti dei ragazzi delle sentinelle del mincio), siamo fra due fuochi ed alla fine perdiamo lo scontro per un solo difensore sopravvissuto, obj non conseguito, vabbè ci sta, in effetti la zona era davvero molto densa di tango, difficile passare indenni senza scontri.
    ci ritiriamo verso le alture sopra la carrabile, in radio sentiamo una serie di messaggi delle pattuglie che allertate ci stanno cercando in tutta la zona, ci congeliamo nell’attesa che la situazione ritorni alla calma.
    sono ormai quasi le 17.00, tentare di acquisire gli altri due obj pianificati più a nord, ci porterebbe a ritornare sui nostri passi in condizioni di scarsa luce, con conseguenti problemi di movimento e navigazione in una zona molto difesa, decido perciò di mantenere le fasi di gara pianificate e rientriamo al nostro campo base, le nuvole che si addensano all’orizzonte non promettono nulla di buono.
    prepariamo e mettiamo in sicurezza il bivacco, mangiamo qualcosa e prepariamo basha e bivy per riposarci un po’. non dispongo turni di guardia, la claymore, e le mine acustiche, unitamente al passaggio impervio per arrivare al nostro campo ci garantiscono un buon livello di sicurezza. comincia a piovere, la pioggerellina che con difficoltà superava la barriera di fronde sopra di noi, si trasforma ben presto in un torrente d’acqua, ma l’equipaggiamento adottato ed i nostri ricoveri resistono bene permettendoci di riposare agevolmente all’asciutto.
    ore 23.00, come da pianificazione ci prepariamo, condizioniamo l’equipaggiamento ed il materiale per la missione notturna e ci muoviamo, inizia la fase più aggressiva della nostra gara.
    la direttrice di movimento scende a sud verso gli obiettivi dislocati nella zona, arriviamo senza attivazioni nella zona aperta alle spalle della chiesetta di monte prat. durante il percorso lasceremo lungo le carrabili, alcuni volantini, preventivamente preparati per dissimulare la nostra vera identità nelle azioni di sabotaggio notturne.
    utilizziamo le zone d’ombra per il movimento, le nuvole hanno lasciato il posto alla luce della luna, che oltre ad essere molto suggestiva favorisce l’utilizzo ottimale degli strumenti di visione notturna. non sembra esserci nessuno in giro, immaginiamo che le forze territoriali, a causa del maltempo, si siano man mano ritirate in prossimità dei campi fir. sentiamo voci di conversazione in zona osteria, alcuni op-for si stanno rifocillando con qualcosa di caldo. arrivati in prossimità del laghetto in zona poz grand avvistiamo luci di pattuglia in movimento, alcuni rumori nel sottobosco al limitare ovest della macchia ci informano che un altro team di interdizione si trova in zona, in effetti non siamo gli unici ad averli sentiti, la pattuglia di controllo si attiva e comincia la danza delle surefire nella notte, sentiamo via radio che hanno un uomo dotato di visore che osserva la zona, siamo distesi sotto gli alberi al limitare del laghetto, ma veniamo scoperti: comincia l’ingaggio, grazie allo sfruttamento delle zone d’ombra e ad un ripiegamento tattico al limitare degli alberi, riusciamo a sopraffare gli avversari colpendoli durante il movimento di avvicinamento in campo aperto. scontro vinto, distribuiamo qualche volantino ai difensori e ci dirigiamo verso falco 11. lungo il percorso evitiamo più volte le pattuglie territoriali, notiamo che in prossimità della carrabile è posizionato un campo della “contro”.
    riusciamo ad arrivare fino a falco 11 senza essere intercettati, ci avviciniamo con cautela, nessun rumore nessuna luce, dormono tutti… lasciamo qualche volantino sulle tende, miniamo la stazione di rilevamento meteo, recuperiamo alcuni documenti presentii sull’obiettivo e ci allontaniamo indisturbati. sull’altura dove è posizionato il “fungo” adibito ad obiettivo si scorgono in lontananza i lampi del temporale in corso a valle, visione molto suggestiva, sembra di essere in normandia durante la 2gm.
    ritorniamo sui nostri passi in prossimità della chiesetta, alla radio intercettiamo informazioni secondo le quali “duca” è in movimento verso la nostra zona. bene .. stavolta non deve sfuggirci, dispongo due uomini in occultamento lungo la strada, pronti a posizionare la bandella su segnale di avvicinamento. uno di noi farà da point man per l’avvistamento 50 metri prima, il resto della squadra si dispone in posizione di tiro fra il laghetto a la chiesa. li sentiamo arrivare, i mezzi sono due, il fuoristrada bianco ed un pick-up con relativa scorta a bordo. questa volta l’imboscata questa riesce bene, il mezzo di testa si arresta e duca/tusco si dichiara eliminato, la reazione della scorta al seguito viene soppressa dopo un memorabile scontro in prossimità della chiesetta. bene, questa è fatta, ci dirigiamo quindi verso est per acquisire gli altri obj pianificati, ci fermiamo per una breve sosta, in prossimità di località latteria. nella nostra pianificazione avevamo deciso di creare una serie di azioni di disturbo da parte di una frazione del team lungo la carrareccia a sud di stavoli forchia, per indurre la fir ad intervenire sguarnendo di conseguenza gli obj (immaginavamo che l’hq della pmc potesse essere nella zona), permettendoci di agire indisturbati nell’acquisizione dell’obj. in realtà dopo qualche tempo di attesa scopriamo che le pattuglie territoriali hanno ridotto il raggio di azione ed orbitano esclusivamente in prossimità degli obiettivi. manteniamo la squadra in assetto completo e ci avviciniamo al primo obj falco i (scopriremo essere un deposito veicoli), e ci avviciniamo in silenzio, il sentiero compie una “u” che porta direttamente all’obj, sentiamo voci delle pattuglie op-for, forse ci hanno sentito, in radio comunicano di rumori sospetti. aspettiamo in occultamento diversi minuti, finalmente i difensori si tranquillizzano e stanno per decidere il loro rientro al campo. ecco l’imprevisto che come sempre avviene, un giocatore isolato proveniente dalle nostre spalle diretto al campo, quasi calpesta un componente del mio team, il quale non può fare altro che colpirlo con due colpi singoli prima di essere scoperto. crede addirittura di essere vittima di “fuoco amico”, esclama ad alta voce dicendo “ma cosa fai?? sono io..”.. sorpresa sfumata ormai siamo in ballo, partiamo all’attacco, lascio un dispositivo a coprirci le spalle, immagino che la fir non tarderà ad arrivare. riusciamo ad avere la meglio sui difensori (credo fossero i thanatos), obiettivo acquisito. come previsto, la fir giunge in attacco (è vecio dei sat con alcuni op-for), riusciamo ad eliminarli, il dispositivo di coda lasciato in copertura è stato provvidenziale. ci sganciamo dalla zona obiettivo, ritorniamo sul sentiero principale per dirigerci più ad est verso falco h (campo della pmc). vediamo passare più volte lungo il sentiero il pick-up con una serie di difensori a cassone, ormai abbiamo attivato tutta la zona. ci avviciniamo all’obiettivo, forse facciamo troppo rumore (mannaggia ai panta goretex), due difensori nascosti nel buio ci ingaggiano ed eliminano alcuni di noi, riusciamo ad eliminarli e ci disponiamo per l’assalto al campo della contro, dove in effetti troviamo ancora l’unico difensore sveglio che cerca di contrastarci, non c’è match siamo in troppi e lui è sotto tiro da più lati, scontro finito obj acquisito. esiste ancora il pericolo della fir in zona, sarebbe bello poter tendere loro una trappola con la mina claymore, non faccio in tempo a dare l’ordine per radio che si materializzano sul sentiero alle nostre spalle, loro sono al buio e noi in luce, il faro fotoelettrico del campo illumina a giorno la zona, grazie alla nostra “coda” ed ai visori riusciamo comunque ad avere la meglio. sono le 06.00 fra poco sarà l’alba e la stanchezza comincia a farsi sentire, decido di mettere fine alle nostre operazioni offensive, ci ritiriamo verso stavoli colariet e ci stendiamo esausti al limitare della macchia dove è presente la nostra base. alle prime luci del’alba rientriamo al campo, ci prepariamo un tè, smontiamo il bivacco e condizioniamo l’equipaggiamento. chiediamo il permesso per esfiltrare, e zaini in spalla rientriamo alla colonia di monte prat, dove avevamo parcheggiato le auto il giorno precedente. sono le 08.30 di domenica 11 ottobre, avventura finita, siamo soddisfatti. potevamo fare certamente di più ma quello con il senno del poi lo si pensa sempre, abbiamo cercato di interpretare la missione seguendo il più possibile quanto pianificato, in buona parte ci siamo riusciti, anche se alcuni imprevisti non ci hanno permesso di centrare completamente l’obbiettivo. la soddisfazione più grande però è quella di avere aggiunto un pezzetto di esperienza in più che la prossima volta ci porterà a fare meglio ed a migliorarci, in fondo la sfida è sempre con se stessi.
    ringrazio tutti i componenti del mio team: carlo; marco; mauro; emanuele; franco; mauro e davide, questi ultimi due, dei gost sat torino con cui coltiviamo da sempre una grande amicizia. insieme a tutti loro ho condiviso tante gare, il mio contributo, sebbene io sia il caposquadra è sempre molto piccolo, in realtà sono i valori spirito sportivo e ricerca del miglioramento, che ci permettono di portare a termine quanto cominciato.

    cosa ci è piaciuto:
    praticamente tutto, dalla mentalità e modalità di gioco, al paesaggio dell’ao, fino all’interpretazione da parte di tutti gli op-for del postulato tattico di gara. aggiungerei la cena fatta all’hotel “glicine” il venerdì sera, abbiamo particolarmente apprezzato il prosciutto ed il vino della zona…eh eh
    cosa possiamo migliorare:
    la fase recon vera e propria. sebbene il nostro mimetismo ci abbia permesso di muoverci abbastanza agevolmente in ambito ao, forse qualche disegnino e/o foto in più avremmo potuto farlo. la suddivisione della squadra in più frazioni ci avrebbe permesso di coprire con la ricognizione un’area maggiore, peccato che un inconveniente al gps dell’ultima ora ci abbia impedito di frazionare il team (colpa mia, la mancanza di tempo nei giorni precedenti, ha impedito di effettuare i dovuti controlli sul buon funzionamento dell’attrezzatura).
    l’attrezzatura e l’equipaggiamento scelto si sono rivelati adeguati, anche nelle fasi di pioggia più intensa, ad esclusione dei panta-goretex, davvero troppo rumorosi per la tattica scelta.

    carlo "sword" parlongo
    prima centuria torino
    Ultima modifica di Sword; 22/10/2009 a 01:29

  10. #80
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    ciao ragazzi!... come detto posto le immagini di una recon conclusa con tiro sniper dal bric rosso.
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