ecco il rapporto sull'esperienza delle sentinelle del mincio, poste a difesa dell'obiettivo giallo-marco.
venerdi' 9 ottobre 2009
arrivo a monte prat verso sera, ottima e calorosa accoglienza da parte dell'organizzazione, distribuzione ai ragazzi del rancio cucinato con una cucina da campo, sistemazione di fortuna al coperto, assaggio di grappe locali che favoriranno un sonno più o meno tranquillo.
sabato 10 ottobre
ore 5.50 sveglia e preparazione bagagli
ore 6.30 colazione
ore 7.00 briefing contro-interdizione
ore 8.00 partenza per l'obiettivo, con automezzi dell'organizzazione
il nostro obiettivo è costituito da uno spiazzo erboso, con un terreno estremamente irregolare (pieno di cunette formate da alti ciuffi d'erba), di circa 50 x 30 metri, una specie di rettangolo, con i lati maggiori a est e ovest.
a sud, verso il basso, c'è una piccola scarpata coperta da arbusti ed alberi che porta al rudere di una casa.
a nord, c'è un boschetto da cui si scende verso un canalone che, dalla strada a est, costeggia tutto il lato nord-ovest.
a est, il terreno degrada verso un boschetto che porta alla strada.
a ovest, il lato più a nord del campo costeggia un bosco che porta al canalone di cui sopra, mentre, verso sud, una scarpata erbosa, circondata da un fitto fogliame, conduce verso una casa e verso il rudere di cui sopra.
ore 9.30 campo allestito e scenario di gioco sistemato
ore 10.00 inizio pattugliamento perimetro di giallo-marco
- mattino - le due sentinelle poste sul lato est individuano ed eliminano una coppia di operatori che si riveleranno appartenere all'msp bologna
- mattino - nel canalone posto a nord ovest del campo, viene avvistata un'intera squadra in avvicinamento che, dopo un sonoro 'altolà chi va là', si ritira e si dilegua
-ore 12.30- nella fase di passaggio di consegne fra le varie coppie di sentinelle, subiamo l'attacco da parte della 22 sas, proveniente dal lato sud-est del campo; si tratta di uno dei due assalti che rischieranno davvero di sopraffarci e solo con molta fatica (si salva uno solo di noi) e l'intervento della fir riusciamo a respingerlo, eliminando tutti gli avversari
- ore 12.40, viene preparato il rancio (risotto coi funghi) e, per non allentare la sorveglianza, viene distribuito alle sentinelle direttamente sul posto di guardia
- ore 15.00, respingiamo un attacco proveniente dal lato ovest del campo, eliminando gli avversari (i centuria)
- ore 15.42, respingiamo un attacco proveniente dal lato est del campo, eliminando gli avversari (the dirty dozen)
- ore 16.20, respingiamo un attacco proveniente da lato ovest del campo, eliminando gli avversari (non hanno lasciato il nome)
- ore 16.40, subiamo un doppio attacco, portato contemporaneamente dalla xiii legio (lato sud - sudest) e dai katana (lato ovest); interviene con decisione la fir, ma la situazione è estremamente confusa. la xiii legio viene eliminata dopo circa 15/20 minuti di scontri. subiamo forti perdite (metà squadra viene eliminata), ma, alla fine, anche l'ultimo dei katana viene eliminato quando oramai ha raggiunto il centro del nostro obiettivo.
- pomeriggio, vengono avvistati due operatori sul lato ovest che si allontanano
- ore 18.45, le sentinelle sentono rumori provenienti dal lato nord e, quindi, viene rafforzata la difesa di quel settore, composta ora da tre elementi. i rumori, sempre più vicini, vengono accompagnati da bisbiglii, sino a quando vediamo spuntare dal canalone la squadra dei 'cattivi' (la xiii legio che ritenta l'assalto). dato che puntano verso il centro del campo, decidiamo di farli sfilare per cercare di prenderli d'infilata. tuttavia, dopo poco sentiamo i colpi singoli di uno di loro che tenta il tiro sniper, per cui raffichiamo. dopo aver eleminato la loro retroguardia, li accerchiamo e, nel giro di qualche minuto li eliminiamo. quando lo scontro volge oramai al termine, intervengono anche i nostri amici della fir che mi eliminano.
dopo un breve chiarimento sulla dinamica dello scontro, salutiamo gli attaccanti che si riveleranno essere gli ultimi della giornata e anche di tutto l'evento.
- alle 19.30, con l'imbrunire, viene ristretto il perimetro difensivo
- alle 20.00 viene distribuito il rancio (pasta con tonno e ceci)
- tra le 20.30 e le 21.30 vi sono diversi falsi allarmi dovuti ai rumori del bosco (anche se alcuni fra i miei sono ancora convinti che vi fosse davvero qualcuno intento a strisciare verso di noi)
- alle 22.00 inizia il primo turno di guardia notturno
domenica 11 ottobre
- alle 00.30 in piena tempesta, riceviamo dal comando di settore l'autorizzazione a sospendere la guardia ed a far rientrare i ragazzi nelle tende
- alle 03.45 riattiviamo la guardia notturna
- alle 07.00 viene distribuito il caffè
- alle 07.30 proseguono i pattugliamenti
- alle 8.30 si smontano le tende
- alle 9.45 il campo è completamente smobilitato
per circa 20 ore, il nostro capo-obiettivo, marco, è rimasto in piedi, col suo berretto bianco ben evidente, per permettere eventuali tiri sniper.
nel corso delle due giornate vi sono stati alcuni rari episodi di blu su blu, dovuti alla confusione che, inevitabilmente, accompagna gli scontri.
la fir è stata fantastica; veloce, reattiva ed estremamente efficace.
gli ordini del comando non solo sono sempre stati chiari, ma devo dire che ci hanno trasmesso la certezza che la situazione fosse sempre sotto controllo.
questa sensazione di far parte di un organismo efficiente e con una difesa ben organizzata, ci ha consentito di avere la giusta predisposizione d'animo per affrontare serenamente i vari assalti.
doc
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