
Originariamente inviata da
horus
che dire:
complimeti ai dragonforce per averci fatto divertire! 
la gara è stata dura e tiratissima, senza però intoppi o problemi. qualche attesa sugli obj, ma con 25 squadre direi che è stata gestita più che bene (grande sklero, onnipresente voce!).
buona l'idea delle tessere elettroniche.. a noi hanno funzionato sempre e cmq essendo un test è normale qualcosa potesse non funzionare.
noi siamo contenti del risultato finale, ma come detto da più parti il bello è vedere tanta gente con lo spirito giusto: d'amicizia e lelatà, sia tra gli organizzatori, tra chi ha dato una mano e tra chi alla gara ha partecipato.
non abbiamo visto (o sentito bisbigliare alla fine, cosa che spesso capita ma mai viene scritta sui forum) fenomeni di scorrettezze o furbate.
tutte le "brutte facce" erano amichevoli e soddisfatte... bellissimo!
copio qui sotto il debrf. che ho buttato giù:
debriefing the rake vi – shadow cecina ( sierra 8 )
da sx a dx: fox; gingio; tubo; horus
ore 04:50 suona la sveglia, 10 minuti e sono in auto, l’attrezzatura è a bordo, i miei compagni mi aspettano a cecina per proseguire assieme… la giornata comincia presto!!!
ore 9:15 dopo un rapido briefing con la de, finalmente si parte: punto d’infiltrazione numero 3, abbiamo già avuto modo di “testare” il campo dei dragonforce e vogliamo toglierci di torno l’obj sulla quota più alta con le gambe fresche ed affrontare la maggior parte degli obj di notte. seguiamo il percorso pianificato senza troppe difficoltà, raggiungiamo i pressi del comando iraniano, io e gingio ci mettiamo le tute ed i badge, ripassiamo i nomi richiesti alla star t. e all’apertura della finestra entriamo. ho fatto per anni assistenze informatiche, non ho problemi ad inventarmi scuse tecniche o rispondere a domande delle guardie. in pochi minuti siamo fuori: virus inserito, coordinate prese ed obj valido al 100%.
ore 11:00 scendiamo, verso il wp che abbiamo pianificato, per superare più in quota possibile il fondo valle che ci separa dalla parte est del campo. dragone nero è in una coordinata che risulta a noi comoda, cercheremo di farlo dopo il laser tag, col buio, prima di dirigerci verso la parte sud del campo per gli ultimi tre obj.
riempite le borracce al fosso, risaliamo tranquillamente verso la zona d’atterraggio del paracadute, siamo lontani dalle strade e non c’è traccia della contro.
ore 13:00 siamo in zona, cominciamo a cercare il maledetto paracadute.. siamo molto cauti e ci muoviamo lentamente. dopo qualche minuto un contatto verso il basso: attimi di panico, sono in due e non sembrano molto guardinghi, deve essere una ptg di contro! ci congeliamo, col sottobosco così rumoroso è sicuro che ci sentirebbero… ma, aspetta, hanno una sagoma conosciuta: sono paletta ed il russo, degli alpha zero. stanno cercando il paracadute da oltre un ora! cominciamo a ravanare assieme a loro, l’area da perlustrare è passata palmo a palmo… rimane solamente una piccola parte in basso, nel fitto, vicino a quel sentiero. vuoi che i dragon siano così bastardi? risposta scontata, cominciamo a muoverci verso sud, facendosi largo tra i rovi è impossibile non far rumore, una ptg di contro, vera questa volta, ci sente e ci ingaggia. scontro vinto ma penalità lasciata sul campo.
ore 14:30 finalmente lo stramaledetto paracadute, riusciamo ad avvistarlo solo passandoci a 4 o 5 metri di distanza! cmq poco male: le coordinate sono acquisite ed avevamo messo in conto di poter beccare una contro in questa fase. la tabella di marcia vorrebbe che ci dirigessimo adesso verso i mortai, ma siamo a meno di 100mt da drago nero, troppo succulenta l’occasione per non farsi tentare. ci avviciniamo senza percorrere il sentiero, osserviamo l’accampamento: tre figure in nero, tra cui il nostro principale obiettivo in vista; chiediamo la finestra e assaltiamo. tubo e fox sulla sx eliminano due tango (tra cui drago nero) ma vengono poi eliminati, io cerco di colpire il terzo ma inciampo comicamente in un ramo e sbaglio mira, lui risponde e mi elimina. rimane il mio coppio, gingio, che mi vendica rapidamente… sembra finita ma da dietro una tenda spunta un quarto ostile che lo elimina. obj conquistato al 60%… mi girano le scatole per la mia scarsa prestazione!
ore 15:30 iniziamo a risalire verso la zona dei mortai, passando dalle coordinate del laser tag: come immaginavamo il campo è deserto e approfittiamo per studiarci il posto con la luce del sole.
ore 17:00 troviamo il campo dei mortai, consegniamo le coordinate e vediamo il razzo partire verso il suo bersaglio. obj al 100%.
facciamo una pausa di un’oretta durante il tragitto verso la prigione: drago nero è già eliminato ma vogliamo far piazza pulita di tutta l’organizzazione (e passare a salutare delta).
ore 19:00 obj prigione acquisito al 100% (bella la prova di recitazione di fox, fattosi arrestare come ubriaco dopo essersi riprodotto il tatuaggio triangolare visto nella foto del prigioniero).
abbiamo due ore e mezza per raggiungere il laser tag, distante solo 500mt. ci portiamo, con tutta la calma del mondo, a circa 100mt ed aspettiamo, approfittando per rifocillarci.
ore 22:00 finalmente abbiamo luce verde per il laser tag; la corsa via radio per accaparrarsi un posto all’apertura dell’obj è stata memorabile: se una ptg di contro avesse lanciato a casaccio una manciata di pallini, nel bosco attorno all’obiettivo, ci saremmo dovuti dichiarare almeno in venti, tanta era la fila in attesa. cmq abbiamo modo di osservare due ptg prima di noi, prendendo così bene le misure della reazione dei difensori. anche questo obj viene così acquisito al 100%, senza problemi fatta salva la faccia di tubo, dopo aver azionato il laser si è appiattito al suolo, entrando di testa in un cespuglio di ortica, senza possibilità di muoversi per tutti i 5 minuti successivi, mentre le torce dei difensori spazzavano l’area. al momento di passare la scheda all’arbitro aveva due labbra gonfie come la dellera!!!
ore 22:15 abbiamo ancora tre obj da conquistare e ben 11 ore per farlo. torniamo verso ovest ad attraversare il torrente, senza scendere troppo di quota e superatolo ci dirigiamo diretti a sud, verso la testata chimica 1, lungo strada. non abbiamo visori, ma ci muoviamo velocemente ed in silenzio, siamo lontani dalla maggior parte degli obj e ogni 40 mt ci fermiamo e rimaniamo in ascolto, nel caso ci fossero ptg appiedate sulla carrabile.
ore 02:30 assaltiamo senza problemi il primo sito dove sono nascoste le testate chimiche. con la prima raffica tubo colpisce d’infilata due nemici, il terzo tenta una disperata resistenza ma da solo non può che capitolare.
scendiamo quindi verso l’ambasciata, nel percorso tagliamo per la macchia, le strade che collegano obj così vicini sono troppo pericolose.
ore 03:30 arriviamo nei pressi dell’ambasciata giusto in tempo per osservare un altro assalto: i nemici attaccano da tutti i fronti, stando ben nascosti nel buio del bosco e mirando facilmente all’ambasciatore, illuminato nel tragitto verso l’auto dalle quarzine.
quando è il nostro turno lasciamo fox indietro, per cogliere alle spalle gli attaccanti. con tubo e gingio entriamo nel perimetro, ci sistemiamo a difesa, l’ambasciatore in casa, in attesa del trasporto. qui tubo ha un colpo di genio: fa spengere tutte le luci e mentre l’auto distoglie l’attenzione degli attaccati, trascina al buio l’ambasciatore ai piedi del grosso castagno accanto al quale sapevamo accostasse l’auto. all’arrivo di questa, mentre le prime raffiche cominciavano ad arrivare, il vip era subito “lanciato” a bordo. obj completato al 100% in circa 10 secondi dall’inizio delle ostilità.
ore 04:30 gasati ci dirigiamo verso l’ultimo obj, anche questo conquistato senza troppi problemi, potendoci avvicinare al buio, coperti dal rumore dei generatori, come pianificato prima di partire.
ore 05:00 a circa 100mt dall’esfiltrazione, praticamente sul confine sud del campo, ci fermiamo a riposare in attesa di poter filtrare alle 07:15. siamo contenti, abbiamo rispettato in pieno quanto pianificato, è andato tutto abbastanza bene. peccato per qualche sbavatura, visti i nomi delle squadre al via ci immaginiamo possano compromettere la classifica, ma non è questo che conta… l’importante è essersi divertiti e sapere di aver dato il massimo.