debriefing comando t.f.r.
1. briefings e pianificazione missioni
sono le 16:00 quando cominciano i briefings presso la tenda comando dove io e proff attendiamo i responsabili dei singoli club. cerchiamo di essere quanto più sintetici e lineari possibili nell’esporre i compiti dei vari gruppi. proff ha pensato alla suddivisione dei partecipanti, dapprima distinguendo tra delta force e rangers, ma dopo una veloce revisione del numero dei partecipanti decidiamo di unire qualche unità di ranger ai delta. trovano conferma i tre raggruppamenti decisi inizialmente.
verde, formato da legione farnese, rainbow six, x° regio, red ants, e socom avranno il compito di individuare e distruggere il deposito munizioni degli habr gedir. l’area è posta a se del campo, mentre il comando t.f.r. è collocato a no, ed è quindi lontana 2,5 km in linea d’aria. non avranno un compito facile: non siamo sicuri di dove sia posto il deposito munizioni, ma restringiamo le possibilità a due edifici distanti 500m. visto che verde dovrà coprire la distanza a piedi, partiranno ad inizio game, alle 18:00 precise.
rosso è invece incaricato di catturate osman atto. di lui non conosciamo l’aspetto, ma sappiamo che si muove a bordo di un mezzo scortato in un’area pianeggiante di circa 2 kmq e che fa la spola tra mogadiscio ed altre destinazioni. per evitare che atto si insospettisca, il raggruppamento rosso, composto da raigeki, a.s.a.f., mastini napoletani, rainbow, mamba e r.o.s. partirà per la sua destinazione solo alle 20:30.
giallo, nello specifico orsi bruni, guerrieri per gioco, royal marines commando, 82°e gati salbeghi, avrà invece il compito di recarsi presso il quartiere di hamar jadig, in una zona inizialmente posta fuori campo, col compito di individuare la collocazione del deposito materiali radioattivi e di produrre quanti più danni possibili agli habr gedir, prendendo il controllo del quartiere. vista la facilità di individuare persone in movimento verso il target, anche giallo dovrà attendere la notte prima di essere infiltrato tramite mezzi nei pressi di hamar jadig.
un folto raggruppamento composto da cani rabbiosi, lupi del delta, etruria rangers ed a.s.a.i. viene invece posto a difesa del check point pasta, a circa 1 km dal comando t.f.r. verso moga, in un punto di probabile passaggio degli habr gedir.
parte del personale degli etruria rangers ed i black panthers, clubs entrambi muniti di due fuoristrada, costituirà la nostra f.i.r., insieme ad un fuoristrada degli orsi bruni.
il resto del personale (gter, predatori, ascu, 999th) è invece tenuto, in questa fase, a difesa del comando t.f.r.
2. la covert operation: operazione thunder
durante la fase di rewriting della missione, ho cercato ispirazione in alcuni fatti realmente accaduti in somalia. mi sono interessato in particolare alla storia dell’agente cia di colore, “condor”, che resistette due settimane e mezzo nei quartieri di aidid prima di essere frettolosamente evacuato dalla sua tana. ne parlo con proff e l’intesa scatta subito. eccolo quindi contattare uno dei club che ha personale in entrambi gli schieramenti: i r.o.s.: nasce operazione thunder. il compito assegnato alla parte di club in gioco con i somali sarà quello di fornire quante più informazioni possibili sulla dislocazione delle forze habr gedir, i movimenti di osman atto e quant’altro utile per il comando t.f.r. in settimana mouse, il comandante habr gedir, mi aveva confidato dell’insolita richiesta dei r.o.s. di rimanere nei pressi di moga. minimizzo e faccio finta di non sapere…


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