non può essere chiamato giocattolo tutto cio che riproduce nelle forme un arma vera,per questo borgioni li definisce "attrezzi" e non giocattoli,e non lo dice lui ma la legge...
In attesa della conferma e-mail
non può essere chiamato giocattolo tutto cio che riproduce nelle forme un arma vera,per questo borgioni li definisce "attrezzi" e non giocattoli,e non lo dice lui ma la legge...
parliamone seriamente,chi è veramente appassionato a questo sport se ne frega di ciò che gli altri pensano,possono pensare quello che gli pare,finchè la legge è dalla nostra....![]()
legge mal interpretata anche le pistole di plastica dei bambini riproducono le smith&wesson dei cowboy......si incomincia a non parlare più di arma giocattolo con un attrezzo che supera di gran lunga il joule come le carabine ad aria compressa,che possono arrecare un enorme danno alle persone,come ha detto roberto...
visto stamattina.... non saprei dare un giudizio alla trasmissione... non ho capito se erano pro o contro...
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newsniper non parlare per sentito dire, se ti interessa online c'è tutta la legislazione a riguardo,non quella che "raccontano" sul forum, ma dm e circolari..
armi giocattolo
armi soft-air - (asg) (art. 5, l. 110/75, l. 36/90)
divieto di giocattoli trasformabili in armi.
i giocattoli riproducenti armi non possono essere fabbricati con l'impiego di tecniche
e di materiali che ne consentano la trasformazione in armi da guerra o comuni da
sparo o che consentano l'utilizzo del relativo munizionamento o il lancio di oggetti idonei all'offesa della persona. devono inoltre avere l'estremità della canna parzialmente
o totalmente occlusa da un visibile tappo rosso incorporato.
attenzione: la cassazione ha deciso quanto segue: cassazione i, 11 ottobre
1991, n. 10213 sulla legge n. 36 del 21 febbraio 1999: " ... la semplice detenzione di
arma giocattolo priva del prescritto tappo rosso non è prevista come reato ...". questo
vuol dire che è obbligatorio per importatori e rivenditori vendere le armi
giocattolo e le asg provviste di "tappo rosso", ma che se un privato rimuove la
colorazione "rossa" e le detiene in casa non commette alcun reato.
l'uso o il porto fuori dalla propria abitazione di un tale giocattolo (senza tappo rosso) assume rilevanza penale soltanto se mediante esso si realizzi un diverso reato del quale l'uso o il porto di un arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante.
le soft-air (asg) non sono considerate giocattoli, ma armi non offensive di
1° categoria, e quindi non possono essere vendute a minori di anni 14.
nota personale (c'e' veramente un limite di eta' o no?)
devono avere una potenza massima di 0,99j (joule), e possono essere vendute in
qualsiasi negozio. sparano pallini in plastica di 6 mm. e vanno dal funzionamento
semplice a molla manuale a quello elettrico o con gas. elettriche e a gas possono
anche sparare a raffica.
il tappo rosso
una delle problematiche relative alle asg è quella legata alla questione del "tappo rosso" e della "volata rossa". si sono, e si potrebbero, verificare casi in cui qualche giocatore si è visto sequestrare la propria arma proprio per la mancanza di tali contrassegni sull'asg.
analizzeremo brevemente quanto prevede in merito la legislazione italiana.
la l n°110 del 18.04.1975 all'articolo 5 prevede che i giocattoli riproducenti armi non siano realizzati in modo da poterli trasformare in oggetti idonei all'offesa e che debbano avere l'estremità della canna parzialmente o totalmente occlusa da un ben visibile tappo rosso incorporato. ad integrazione della l 110/75 sono arrivate la l n° 36 del 1990 e la circolare n°559 del 31.10.1996.
la circ. 559 richiamando la sentenze della corte di cassazione n°1664 del 30.05.1994 e n°1911 del 02.06.1994, mette in evidenza come siano soggetti alla disciplina dettata per le cosiddette armi giocattolo, i congegni da sparo ad aria compressa per i quali sia stata ritenuta insussistente l'attitudine a recare offesa.
«per giocattoli ha inoltre precisato la cassazione, «devono intendersi non solo gli oggetti prodotti per l'infanzia ma anche tutti quelli che abbiano come funzione naturale quella di essere destinati al divertimento, ivi compresi quelli relativi alle attività ludiche degli adulti, di tal che il tappo rosso destinato a distinguere le armi giocattolo da quelle vere va apposto anche ai modelli non destinati ai bambini».
la circolare pone in evidenza che il termine "incorporato" applicato nella 110/75 debba intendersi come «intimamente connesso», e pertanto non asportabile senza danno per la volata della soft-air.
allo stesso tempo pero' rammenta la sentenza n. 3394, emessa dalla suprema corte a sezioni riunite il 6 marzo 1992, che dice:
“il semplice uso o porto fuori dalla propria abitazione di un giocattolo riproducente un'arma sprovvisto di tappo rosso non è previsto dalla legge come reato. l'uso o il porto fuori dalla propria abitazione di un tale giocattolo assume rilevanza penale soltanto se mediante esso si realizzi un diverso reato dei quale l'uso o il porto di un'arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante”.
il problema della c.559 è che si riferisce principalmente agli obblighi dei commercianti e non di chi deve poi trasportare la replica per cui si andava incontro a problemi di interpretazione.
la cassazione pen. sez. ii,05/05/1993, n°4594 ha deliberato che "il semplice uso o porto fuori dalla propria abitazione di un giocattolo riproducente un'arma privo del tappo rosso assume rilevanza penale solo se mediante esso si realizzi un reato del quale l'uso o il porto di un'arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante, dovendosi in tali casi ritenere la sussistenza del reato o dell'aggravante, ancorché si tratti di arma giocattolo. a carico, invece, di coloro che portino fuori dalla loro abitazione giocattoli riproducenti armi sprovvisti di tappo rosso non è più configurabile, per il semplice uso o porto, responsabilità penale, neppure in relazione agli art. n°4 e 7 della l 895 del 1967, modificati dagli art. 12 e 14 legge 497 del 1974, o allo art. 4 legge n.110 del 1975".
la cass. pen., sez. i, 04/12/1992,n° 11640: "a seguito dell'entrata in vigore della legge 21 febbraio 1990 n°36,non è più configurabile, a carico di coloro che portino fuori della propria abitazione armi giocattolo sprovviste di tappo rosso, responsabilità penale per semplice uso e porto, neppure in relazione agli art. 4 e 7 legge 2 ottobre 1967, modificati dagli art. 12 e 14 legge 14 ottobre 1974 n. 497, o all'art. 4 legge 18 aprile 1975 n.110".
infine la cass. pen., sez. i, 05/05/1992, n° 1141: "la disposizione del comma sesto dell' art. 5 della legge n. 110/75, come sostituito dall 'art. 2 della legge n° 36 del 1990, individua,attraverso le condotte tipiche, i destinatari del precetto penalmente sanzionato nei soli fabbricanti e in coloro che pongono in commercio le armi giocattolo non rispondenti ai requisiti richiesti dalla legge. ne consegue che l' inosservanza delle prescrizioni imposte integra reato proprio, non applicabile a persone diverse da quelle indicate, mentre non configura ipotesi di reato il semplice porto di arma giocattolo, a norma del settimo comma dello stesso art. 5".
la legge ci permetterebbe quindi di trasportare le nostre asg senza il tappo rosso e la volata colorata di rosso....ma...il fatto che ciò non costituisca un reato punibile non implica quello che si potrebbero comunque passare dei guai.
un agente di controllo (poliziotto, carabiniere) che sconosca o interpreti in maniera differente tale normativa potrebbe comunque procedere al sequestro della nostra asg ed alla denuncia del trasportatore. anche se questo non comporterebbe poi nessuna condanna penale, potremmo aver così rovinato una piacevole domenica di gioco .
ciò a cui si riduce la discussione è un fatto di buon senso: dovremmo sempre trasportare le nostre repliche con il tappo rosso con cui ci vengono fornite all'acquisto, magari tenendole ben riposte nella loro custodia, invece che esposte come trofei sul lunotto posteriore.
fonte:
associazione dm softair - affiliata polisportiva bardonecchia
Ultima modifica di Nightmare69; 15/04/2009 a 12:54
appena visto...scusatemi tutti...sono indignato...ma perchè ca***o hanno invitato quel cog***ne ignorante che dice più e più volte che il softair è "disgustoso" e dice "piuttosto arruolatevi nell'esercito"???ma lo sa cosa dice???o parla solo a vanvera???che ci azzeccava lì in studio uno così???perchè se il softair gli fa schifo non se ne andato???doveva ergersi al rango di giudice sputasentenze???doveva mettere in mostra il suo bel faccino???doveva farsi pubblicità???doveva screditarci???ma perfavore..che schifo!!!
meno male che c'era il presidente del club scacco matto, che con cortesia e molto buon senso ha illustrato cosa è davvero il softair...e grazie anche ai ragazzi che hanno girato il video e ci hanno rappresentato tutti...
in ogni caso, servizio corto ma venuto abbastanza bene...peccato per quel povero tapino...
Ultima modifica di RIS; 15/04/2009 a 13:37
roberto "kaio" coculo è il presidente del club scacco matto, coordinatore del coordinamento soft air lazio (csal) ed il suo club è affiliato all'ente di promozione sportiva csain (centri sportivi aziendali e industriali) ... lo csen e tantomeno il coni non c'entrano nulla.
paolo "grigio"
scusatemi ma il video si trova?
