*per ingrandire le immagini piccole cliccare su di esse*
Salve a tutti, questa è la mia prima recensione e con essa vorrei esordire esaminando “fino all’osso” un H&K 33E prodotto dalla Classic Army di Hong Kong con il nome “CA 33E”, di cui adesso non ne posseggo solo che alcune parti, perché la maggior parte di esso l’ho venduta a pezzi ed il resto è stato rielaborato!
Per questo quindi mi auguro perdonerete la presenza di poche foto di cui alcune reperite sulla rete, compensata (spero al meglio) da accurate descrizioni e consigli indispensabili da “ex” possessore.
L’asg è stata acquistata oltre 4 anni fa, dal buon Franco di Franco & Monica, che tutti ricordiamo con affetto e di cui rimpiangiamo la perdita, per tanto la replica disponibile oggi nei negozi dovrebbe avere alcune piccole differenze se non migliorie.
*Cominciamo dall’esterno della scatola: è la “classica” della C.A., realizzata in polistirolo con un coperchio di cartone multistrato plastificato all’esterno, sul quale campeggia un’immagine del fucile su uno sfondo con i colori della bandiera tedesca e sulla sinistra reca alcune specifiche sul fucile che, a quanto ho pututo verificare, sono tutte veritiere (anche se probabilmente adesso saranno cambiate) apparte “compatible with different scopes” su cui metterei un bell’asterisco per i motivi che vedremo più avanti.
Le caratteristiche riportate sono:
· high torque motor
· metal spring guide
· easily detachable metal body
· hi-capacity magazine (330rd)
· 6mm oily steel bushing gear box
· compatible with different scopes
· metal hop-up chamber & new hop up rubber
· aluminium flash hider
· metal body & metal front cocking tube assembly
Nella scatola troviamo:
-ASG, su cui è installato uno spegnifiamma in plastica rossa
-un caricatore da 330 colpi
-manuale d’uso molto chiaro in inglese e con avvertimenti per la sicurezza
-pallini di cortesia
-spegnifiamma in metallo
-astina di pulizia
-chiavetta per la regolazione dell’hop-up
la copertina del manuale:
*Imbracciando il fucile si nota il peso, realistico ma non eccessivo, l’assenza di scricchiolii, la solidità, l’ottima ergonomicità della grip e la facilità che si ha ad andare in puntamento.
Ad un esame più attento, si nota:
-l’assenza di ogni marchio sul fucile
-la totale identicità dell’impugnatura/selettore rispetto a quella dell’mp5a3 c.a.
-la possibilità di alloggiare effettivamente una 9,6 large nel calcio (forse per alcuni tipi di batterie sono utili alcuni piccoli interventi per una più facile installazione)
-che azionando la leva d’armamento si apre parzialmente il finto otturatore che rivela al suo interno un gruppo hop-up classico in lega metallica di tipo Colt;
l’unica differenza con quest’ultimo è rappresentata dall’ingranaggino più in alto modificato per essere meglio regolato con l’attrezzino in dotazione, dato che gli altri ingranaggi sono difficilmente azionabili dalla finestra d’espulsione.
-che tutte le parti esterne sono in metallo fatti salvi (come sul modello reale) grip/lower receiver, astina paracanna (in due pezzi in abs incollati ma molto solida) ed il calcio fisso che sono in un discreto polimero ed il finto otturatore col suo guidamolla e l’asta d’armamento che sembrano in abs, la copertura esterna del tappo del calcio è in gomma.
in particolare spegnifiamma e finale della canna sono in alluminio lavorato al cnc, molto ben rifiniti e realistici, il vivo di volata presenta una filettatura 1/14 a passo sinistrorso e posteriormente un anello in gomma per dare maggior stabilità agli accessori montati e maggior “tenuta sonora” ai silenziatori. Le restanti parti in metallo sono in una lega di zinco pressofuso, che in alcuni punti non coincidono totalmente (basta limare o carteggiare leggermente e si ottengono ottimi risultati)
-la verniciatura ben finita ma in alcuni punti un po’ debole
-un fastidioso gioco del selettore interno rispetto a quello corrispondente esterno, a cui si può ovviare con uno spessore all’interno e la poca stabilità dello stesso nelle varie posizioni [S, E, F] e della tacca di mira posteriore, che è una classica per MP5/G3 (entrambi questi problemi sono facilmente rimediabili sostituendo la molla e la sferetta)
-la presenza dei due classici agganci per tracolla delle armi H&K con calcio fisso
-la non totale realisticità del gruppo grip/selettore (dovuto al fatto che tutti i fucili della serie G3 ed mp5 /da cui questo in oggetto deriva/ usano gear box serie Colt che ha il foro passante per il selettore più in basso del dovuto), basti vedere le foto:
modello reale, (come si vede il lato destro del selettore tende in alto)
modello reale, lato sinistro; in evindenza le differenze con la replica C.A. (le due foto sotto)
In oltre provando a montare una qualsiasi slitta per ottiche o accessori nelle apposite sedi si nota che esse non consentono un facile montaggio in quanto per forma e posizionamento non sono “standard”, ciò significa lavorare di lima e resina epossidica per avere dei solidi agganci, ed in più la canna esterna è in alluminio lavorato al CNC, ma la parte sopra ad essa, quella in zinco, è composta da più parti -due per l’esattezza- ed è consigliabile controllare che siano perfettamente in asse tra loro e fissarle meglio, magari con un po’ di resina e fare lo stesso anche per la mira anteriore; in ogni caso comunque per sostituire il frontale basta toglierlo a monte separandolo dai due semigusci dell’upper receiver che contengono il box e il gruppo hop-up.
*Iniziando ad effettuare lo smontaggio da campo noteremo che esso è del tutto simile ad un qualsiasi G3 o in particolare MP5 (basta svitare le estremità e sfilare i 2 perni anteriormente e posteriormente al receiver per smontare il fucile nelle sue 3 parti principali), in particolare l'estrazione del gb dall'impugnatura è facilitato dal fatto che il selettore non è passante, ma montato su una sola parete del lower receiver:
Esaminando le parti smontate e iniziando lo smontaggio secondario, troviamo:
-il gruppo hop-up di cui già abbiamo parlato, del tutto simile a quello che troviamo su un Colt, ma senza la molla di contrasto, che nel mio specifico caso sarebbe stata poco utile ma su un altro esemplare forse sì, infatti il gruppo hop-up è tenuto in sede da un “chamber block” in polimeri fissato internamente al guscio destro che è bene controllare che sia in asse e correttamente posizionato.
-la canna in ottone perfettamente retta che si è rivelata essere di diametro interno inferiore a quello indicato di 6,08 mm, risultando circa di 6,06-055 (strano ma vero)
-il motore high torque vecchio tipo, molto robusto, affidabile, dalla notevole coppia, cuscinettato e dotato pignone in acciaio fissato sull’alberino con finale a semicerchio (motore di cui conviene regolare subito ad orecchio l’altezza e converrebbe anche spessorarlo un po’ ai lati della grip perché tende un po’ a vibrare, almeno nella mia versione)
-il selettore interno in metallo (come già visto prima) è avvitato a quello situato all’esterno sul lato sinistro; come nel modello reale ha 3 posizioni, dall’alto verso il basso: sicura, semi-auto, full-auto. Sul lato destro è presente una placchettina in metallo incollata dall’interno che non consente la visualizzaizone della modalità di fuoco scelta (al contrario degli MP5 i.c.s. e dei fucili della serie G3 Marui), anche se questo avvantaggia notevolmente lo smontaggio ed il rimontaggio non solo in termini di tempo ma anche di praticità evitando anche di perdere dei piccoli componenti
-il caricatore maggiorato in lamiera stampata, abbastanza realistico, che presenta una meccanica interna identica a quelli della serie Colt (ancora…)
Questo caricatore ha un solo difetto: lo sportellino del vano caricamento è delicato, quindi attenzione, ma in compenso ho verificato che caricandolo a pieno senza forzare ospita comodamente oltre 360 pallini e non 330 come indicato.
Ultimamente (in contemporanea dell'uscita di altre nuove versioni di questo ciufile della C.A.) sono usciti anche dei caricatori maggiorati più lunghi di qualche cm, che dovrebbero contenere almeno 450 pallini.
Proseguendo ulteriormente con lo smontaggio si nota subito che siamo di fronte ad un gearbox rinforzato non verniciato esternamente che è stato impiegato sulla serie M15 (e probabilmente MP5) della Classic, con tanto di finestrelle ai lati del gruppo aria che rivelano la molla.
Al suo interno troviamo:
-boccole piene in lega acciaiosa da 6mm (sembrano le Systema area 1000)
-cilindro forato in ottone (io ne avrei messo uno pieno poiché la canna interna è lunga oltre 43 cm)
-pistone giallo in policarbonato senza fresature ai lati (vecchio tipo ovviamente)
-testa pistone nera antivuoto in polimero con 4 fori (tenuta ottima), vite di fissaggio frontale e dadino posteriore
-testa cilindro piatta in policarbonato nero con beccuccio in ottone, un solo o-ring di tenuta col cilindro ed ammortizzata internamente
-spingipallino non molto ben stampato per colt (sembra un marui con le 4 alette di fronte)
-asta spingipallino in plastica
-guidamolla in ottone con anelletto in teflon e filettatura posteriore a cui esternamente al box è avvitato un tappo in plastica che tiene in posizione i cavi al silicone che vanno verso il calcio
-molla standard corta da 100 m/s non progressiva alla quale sarebbe opportuno almeno rifinire le estremità poiché potrebbero spostarla fuori asse in particolare durante la fase di compressione del pistone
-contatteria con supporti in policarbonato nero di tipo colt, sulla quale montano cavi siliconici e una prolunga con attacchi tamya piccoli che vanno dentro il calcio; è presente un fusibile da 20A
-grilletto per MP5 A3
-ingranaggi high-torque ed antireversal di ottima fattura e notevolmente resistenti, gli alberini però sono un po' delicati
-ingrassaggio buono come su un Marui
-spessoramento migliorbile (forse come molte altre cose saranno state migliorate dalla C.A. in questi ultimi anni)
-leva cut-off funzionante ma dall’aspetto non curatissimo
*Al tiro il fucile da una traiettoria stabile, tesa e abbastanza precisa (vedi canna “quasi” di precisione) e si aggira intorno ai 40-45 metri con pallini da 0,2 gr, l’hop-up anche se non di semplicissima regolazione consente di trovare facilmente la giusta gradazione per pallini di ogni grammatura e la potenza quando l’ho fatto misurare in occasione di un torneo regionale usciva a 0,87-0,88 con hop-up al minimo ovviamente e sempre con pallini da 0,2.
Il motore ha un ottimo spunto e una notevole velocità nonostante sia un HT, va benissimo con una 8,4 Sanyo large e non sembra avere consumi elevati.
Nel suo complesso l’asg è una buona compagna di game, offerta ad un prezzo onesto, con un box robusto, un caricatore maggiorato molto efficiente e degli ottimi ingranaggi (almeno nella mia versione) e, conoscendo la classic, probabilmente i suoi tecnici avranno rimediato e rifinito tutti i piccoli difetti di cui ho citato l’esistenza.
In particolare posso dire che il ciufile è ben bilanciato ed ergonomico, un po’ lungo per gli urban (considerate che è lunga pochi mm più di un M15 con calcio fisso) ma proprio per la lunghezza della canna interna (di solo 6-8 cm inferiore a quella del G3 SG1) può anche andare ottimamente come fucile di precisione (anche se di fatto non è possibile montare direttamente un bipiede tipo Marui nel frontale dell’astina, che sarebbe da modificare o sostituire) e, sostituendo il calcio fisso con uno per HK53 e passando, come è previsto sulla replica, i cavi verso il paracanna, potrebbe diventare una sorta di G3A4 in calibro 5.56 nato in versione corta (infatti anche se non sembra è più corto e “piccolo” di quest’ultimo).
Attenzione! so per esperienza che la replica in esame non monta assolutamente calci per MP5 Marui e simili, con pochi adattamenti dovrebbero andare bene quelli previsti per il modello più compatto che ho citato prima (53) o, sempre il linea teorica, si potrebbero adattare quelli per il "fratellone" G3 eliminando la parte col foro per il secondo perno di fissaggio al lower receiver.
Alcune foto della controparte reale:
Spero che la mia recensione sia piaciuta e soprattutto sia stata utile!
Ciao a tutti!![]()


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