sabato, 15 luglio 2006
saonara. tuta mimetica e armi giocattolo quindici "soldati" giocano alla "soft air" alla ex covisa
i guerrieri sfrattano i clandestini
i magrebini che bivaccavano nell’area hanno fatto i bagagli e sono scomparsi
saonara
tuta mimetica, armi giocattolo e un solo obiettivo: colpire il nemico. sono i "guerrieri della domenica", che arrivano a saonara bardati con divisa da soldati, invadono l'area ex covisa e per tre o quattro ore si scontrano a colpi di pallini, sparati da pistole a gas, mitragliette o fucili, con tanto di "feriti" e "cimitero" provvisorio per le vittime. è un gioco che si chiama "soft air " e negli stati uniti spopola già da qualche anno. in italia è ancora poco conosciuto anche se si stanno moltiplicando le associazioni di appassionati. una di queste, la "royal dragoons" (nome che non poteva che essere ereditato da un corpo dell'esercito scozzese), ha sede a fiesso d'artico, e quasi ogni fine settimana organizza le sue battaglie all'area ex covisa, famosa come "piaga" del centro del paese per via degli extracomunitari che lì si rifugiano abusivamente, dando vita al degrado più totale. forse proprio per questo motivo, l'arrivo del "war game" a saonara, ha suscitato meno polemiche di quanto ci si poteva aspettare.
grazie al fatto che, da quando il proprietario dell'area, d. b., ha concesso in uso gratuito gli spazi all'associazione di fiesso, i giovani "guerrieri" hanno dato vita anche ad un'altra battaglia: con l'aiuto di una ruspa hanno bonificato l'area, ripulita dalle immondizie lasciate dagli extracomunitari e resa accessibile agli appassionati e al pubblico del "soft air ".
«andiamo lì praticamente ogni sabato - spiega andrea compagno, uno dei responsabili del gruppo - per togliere i rifiuti, pulire lo spiazzo, tagliare l'erba e preparare il tutto per la domenica. quando siamo arrivati ci siamo trovati di fronte ad una giungla di immondizie ed erbacce. con questa iniziativa possiamo dire di aver sfrattato i precedenti inquilini». i magrebini nel corso degli anni avevano trasformato l'ex covisa nel loro quartier generale: fulcro di traffici illeciti ma anche solo dimora abusiva per uomini e donne di ogni età. a poco servivano i frequenti blitz dei carabinieri (in uno dei quali, poche settimane fa, un militare era rimasto ferito al ginocchio). gli extracomitari se ne andavano per qualche ora per poi tornare sempre più decisi a rimanere.
ma da quando è iniziata la "guerra" sembra non ci siano più tracce del degrado e questo per la buona pace dei cittadini. sicuramente non senza giustificate polemiche, visto che all'apparenza questo sport può sembrare crudo e violento e suscitare inquietudine. solo la settimana scorse degli anziani confinanti con l'ex covisa, quando hanno visto arrivare i "soldati" con le armi, preoccupati si sono rivolti alla questura. «per le nostre iniziative chiediamo tutti i permessi necessari sia al comune che ai carabinieri - sottolinea compagno - certo è uno sport particolare ma siamo una quindicina di giovani uniti dalla voglia di stare assieme, dalla passione per la divisa e per l'aria aperta. ciò che facciamo non è rischioso e raccogliamo sempre nuove richieste di partecipazione da parte delle persone. in più abbiamo liberato l'area dallo stato di abbandono in cui versava e mi pare che la risposta dei cittadini sia più che positiva».
f. b.


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