
Originariamente inviata da
grigio
il consa.
il secondo tentativo di ghermandi si consuma a novegro/milano.
la frequentatissima fiera militalia ben si presta a convogliare la presenza dei giocatori di soft air: l'allora presidente del corel (comitato regionale lombardia), cosimo tulino, ne è convinto e dalla sua mente nasce l'idea di organizzare un incontro che veda partecipi tutti i comitati/coordinamenti nazionali.
soprattutto, gli piacerebbe contribuire al rilancio della fnsa organizzata da paolo spaggiari: come già detto prima, il presidente dei sam di montecchio non se la sente più e in questo modo è venuto a mancare il grande appuntamento nazionale della nostra disciplina.
tulino si rivolge a ghermandi, che inizialmente lo mette in guardia: "attenzione, ... quelli ce l'hanno con questi, i primi coi secondi, i non-asnwg con l'asnwg, quelli del nord-est con quelli del nord-ovest, i laziali tra di loro e così via; lascia perdere, è un progetto senza speranza".
cosimo tulino non si scoraggia e lancia l'invito: accorreranno numerosi e si metteranno intorno ad un tavolo persone precedentemente nemiche giurate.
parole testuali di cosimo: "si sono seduti, e si sono comportati da presidenti!"
ghermandi rimane allibito e, fiutata l'opportunità, compie un rapido ripensamento, schierandosi per l'iniziativa: a suggello di una ritrovata armonia, alcuni presidenti pubblicheranno addirittura editoriali di scuse e perdono su saa.
pino pellitteri (recuperando l'idea nata alla fnsa 2003) offre la disponibilità del comitato soft air piemonte (csap) ad organizzare una gara che veda confrontarsi i club rappresentanti ciascuno un comitato/coordinamento: una serie di mosse "non precisamente azzeccate" ne impediranno la realizzazione.
ghermandi incalza tulino: "facciamo nascere il consa!", e parte il battage su forum e rivista: non vedendo problemi a favorire qualcosa che unisca (o almeno dovrebbe) cosimo si rende ancor più disponibile.
ma ghermandi comincia: ... questa è la lista di quelli da invitare, questa è la lista di quelli da non invitare.
e pretende per sé il diritto di veto su decisioni e futuri soggetti/club/comitati/coordinamenti coinvolgibili.
nella lista nera appaiono l'asnwg (mauro candiani, che ne è il presidente, avrà il suo ben daffare a difendersi dall'agguato e dalle critiche di cui verrà fatto oggetto ad uno dei primi appuntamenti), il coordinamento soft air lazio (csal) dove milita paolo "grigio", il coordinamento regionale liguria (coreli) presieduto da paolo crivellari (cui verrà proposto-contro, dalle pagine della rivista, il benvisto cosac), il forum di asn prima e di sam poi.
in questo clima di contrapposizione e liste di prescrizione viene persa anche la possibilità di far nascere in sardegna un organismo unitario: con una fuga in avanti, dettata dalla volontà di sedersi al tavolo del consa, nasce prima il cress e, solo successivamente, i club esclusi riusciranno a formare il coresa/asnwg.
ma cosimo tulino non ci sta, e comincia ad opporre resistenza perchè ritiene che quello in cui crede debba essere aperto a tutti: così, mentre lui tende ad interfacciarsi con i presidenti di comitati/coordinamenti, martino ghermandi comincia ad imbarcare supporter di altro ruolo per allargare la propria base di sostegno.
in realtà le differenze sono tante e, ad esempio, un maurizio fulignati si chiamerà fuori già dal secondo invito a bologna.
lo scontro verso i nemici di ghermandi (e del consa, secondo lui) sale di tono e, a costoro, vengono dedicati editoriali, trafiletti, righe offensive, volgarità, minacce su internet ed esclusioni dal campo.
ma, contestualmente, cresce il disagio di chi voleva far nascere qualcos'altro: quando cosimo tulino comincia a dire "signornò", ghermandi non apprezzerà affatto, adottando i soliti sistemi (gli stessi di cui ha fatto oggetto yuri "americano" zoli, oggi).
uno strascico è ancora leggibile nei recenti editoriali di saa e sull'espresso (dove le pantere di bergamo, club di cosimo, vengono date in pasto ad alessandro gilioli) oppure tra le righe di uebb.it
un anno fa' a novegro, nella grande sala delle riunioni, l'ultimo appuntamento: 9 presenti, di cui 4 presidenti di comitato e 5 curiosi.
esperienza sgradevole (io, senza aver neanche fiatato, verrò spintonato fuori da chi non gradisce la mia presenza) ma che suggella un fallimento: ghermandi presente alla fiera, neanche si affaccia.
senza coloro che realmente rappresentano i club ed i comitati, non si va da nessuna parte e, aldilà dei soliti, polverizzati sostenitori, il direttore di saa si deve rassegnare:
l'obbiettivo è andato fallito per la seconda volta.