una cosa per filare bene giustamente mica deve essere complicata....Originariamente inviata da americano
quindi il dubbio resta ragionevole, non mi sembra tanto fantapolitica...
una cosa per filare bene giustamente mica deve essere complicata....Originariamente inviata da americano
quindi il dubbio resta ragionevole, non mi sembra tanto fantapolitica...
quello che non capisco è la seguente cosa... alla fine di tutto che sia answg, federaione soft air unita, patto atlantico per il sa, unione civile sa o pacs per il sa tutto e dico tutto deve passare per un ente di promozione sportiva riconosciuto dal coni come lo csen, uisp, asi ... l'esempio eclatante è quello dell'answg che si appoggia allo csen attraverso un protocollo d'intesa.
premesso questo voglio farvi un esempio.
nel mondo delle arti marziali kung fu, e annessi, non esistendo una federazione ufficiale del coni esistono in italia numerose associazioni nazionali a cui si affiliano società sportive e aderiscono quindi a un patto (o statuto in termini giuridici) di cui ne accogliono principi e regole. il punto è che queste associazioni però stipulano dei protoclli d'intesa con i vari enti di promozione sportiva per avere il riconoscimento ai fini sportivi e rientrare in quelle agevolazioni fiscali dell'associazionismo. il giorno in cui il coni deciderà di aprire una federazione ufficiale è chiaro che si guarderà intorno nel mondo dell'associazionismo e contatterà le massime associazioni amatoriali per cercare di buttare giù un organigramma.
tutto questo discorso si può traslare per qualsiasi attività sportiva che non ha una federazione del coni, come quindi il sa. forse e dico forse qualcuno vuole creare una nuova associazione nazionale a cui far aderire la maggior parte delle associazioni di sa e tenersi pronto alla chiamata del coni. chiamata che cmq secondo me non ci sarà mai!!!
kraven, rileggiti tutto il post di "grigio" e poi ripeti quello che hai detto supportandolo.
premetto: il fatto non è mai avvenuto
1)il pezzo incriminato è stato scritto in cronaca locale e non riportato in nessun quotidiano a livello nazionale, quindi di difficile accesso e lettura anche per un giornalista accreditato come gilioli.
2) il pezzo non ha avuto ampia diffusione
3) tutta la polemica è stata a livello locale
4) chi bazzica la zona di grosseto ?
5) chi ce la può avere contro i viper ?
6) perchè tutto questo accanimento.
nemmeno a me...Originariamente inviata da kraven
ps. i fatti di grosseto, a quanto pare non sono nemmeno avvenuti...
... ma aspettiamo le nuove puntate di grigio.
tra l'altro....Originariamente inviata da americano
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ma infatti il mondo della politica è abbastanza insensibile al momento nei nostri confronti, ha ben altri problemi da risolvere!Originariamente inviata da kraven
siamo "noi" che ci lasciamo coinvolgere facilmente da questi discorsi. e' come aver urlato "al lupo al lupo" dentro al recinto delle pecore.
un gran panico improvviso poi, alla fine... una luce... il salvatore! colui che con il suo progetto ci vuol traghettare nel paradiso del sa...
non vorrei essere preso anch'io per un pazzo visionario... ma non mi sembra che la cosa si discosti troppo dalla cronistoria di grigio e dai fatti che stanno attualmente avvenendo anche quì sul forum.


In attesa della conferma e-mail
sbaglio o qualcuno ha detto di considerare castiglione della pescaia come sua seconda casa e di conoscere i fatti del grossetano come le sue tasche?
non ricordo l'assertore di tale affermazione ma forse bisognerebbe chiedere a lui come e dove gilioli ha trovato le informazioni inserite nel suo articolo.
Originariamente inviata da spettro legionario
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mister x?
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post di scibacchino, secondo me ha il dono della preveggenza, in quanto è stato scritto prima dell'uscita del pezzo dell'espresso
questo è vero, ma non possiamo giurare sulla correttezza del giornalista finché non avremo letto l'articolo. come accennato – e come sapete tutti – l'espresso ha un certo tipo di orientamento. avrei anche potuto rifiutarmi di rispondere, ma non so se questo avrebbe fatto più male o più bene alla causa del soft air. credo più male.
il problema, skl{3}r_o, è che io non rappresento nessuno, posso parlare solo per me stesso. ma anche il presidente dell'asnwg, che è la maggiore associazione di soft air italiana, non rappresenta tutto il nostro mondo. credo allora che un organismo come il consa – cioè una "consulta" in cui siano rappresentate tutte le realtà del soft air – gioverebbe a stabilire un dialogo più efficace e corretto con l'esterno. il consa, come sai, è stato abortito perché minacciava le mire monopoliste di qualcuno.
io credo che, invece del singolo giocatore, o del singolo club, o del singolo organismo di coordinamento, o del sottoscritto come direttore di saa, bisognerebbe che le risposte ai giornalisti le desse qualcuno che ha una precisa delega da parte di tutti. questa persona dovrebbe essere la sola autorizzata.
ma la sai una cosa? saranno le istituzioni – sempreché non ci mettano fuori legge prima – ad obbligarci a fare questo passo; saranno esse che diranno (come ha fatto il governo berlusconi con le comunità islamiche): nominate dei rappresentanti, loro diventeranno i nostri interlocutori, chiunque altro non sarà riconosciuto.
ora io credo che bisognerebbe pensarci subito, invece di preoccuparsi delle tessere e delle creste alle polizze assicurative. mettersi attorno ad un tavolo, tutti, senza gelosie. altrimenti le istituzioni agiranno di autorità, e così i rappresentanti del soft air italiano li decideranno loro... sempreché, come ho detto, non vogliano farci sparire prima. nel qual caso sarà un piacere ritrovarsi la domenica a casa di dezi o di falcinelli a preparare torte alla frutta e realizzare meravigliosi ikebana


In attesa della conferma e-mail
Originariamente inviata da spettro legionario
mi permetto di autocitarmi ... chi ora dice di volerci tutelare è lo stesso che ci ha lasciato in pasto alle belve feroci ed anzi, a fine pasto ha pure grattato le fiere dietro alle orecchie ...![]()
