vero..e queste differenze si vedono in tante piccole cose.
es. sparare con la pistola tenendo il busto verso il bersaglio..ha senso nella realtà dove il giubbino antiproiettile serve per davvero, mentre nel sa serve solo a farsi prendere meglio
o la cinturazione..che spesso prevede due o più linee, non trova applicazione nel nostro gioco.
qualcosa cambia con le pattuglie, comportamenti tattiche ecc. ma rimane sempre il fatto che noi giochiamo.
concordo con mcmirko che la cosa migliore è che i softgunner con più esperienza insegnino ad altri softgunner..poi il gioco farà il resto.
partecipai ad un corso(cartografia/pattuglia/materiali ecc.) tenuto dal gttv, e posso dire con certezza che le conoscenze che si possono prendere dall'esperienza altrui e dal confronto con altre realtà sono davvero molte se uno vuole imparare.
ottimamente strutturato con venti euro a persona..costo irrisorio se si contano le dispense, l'aula didattica, lo sbattimento e tutto il resto.
ultimo e non ultimo, proprio i costi. esorbitanti spesso quelli chiesti per i corsi fatti da "professionisti del settore", chiaro segno a mio avviso del cercare di lucrare sul nostro gioco. ecco perchè sarò sempre contrario.
diverso invece l'intento di chi vuole portare avanti un'idea di un sa più tecnico, ma che rimane sempre un bel gioco.![]()


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