se si scende tanto di temperatura, va tenuto conto che il sudore più congelare (magari non addosso, ma se vi togliete gli indumenti bagnati di sudore, vi ritrovate una tavola), ed è uno dei motivi per cui gli anfibi induriscono tenuti al freddo, come quasi tutti gli indumenti in cuoio (non pelle, cuoio, sono diversi). staccarsi dal terreno è imperativo per far salire la temperatura di almeno 5° in quasi tutte le situazioni di freddo, anche poco intenso, in alternativa si può scegliere di scavare, ma la soluzione migliore resta quella di tagliare un pò di vegetazione verde e porla sotto un poncho (che nessuno ha rammentato, ma resta una delle cose più importanti da usare nel bivacco), ottenendo due effetti: ammorbidire il posto dove dormiamo, che non fa mai male, e formare fra il bivacco e il terreno una camera d'aria che con la stessa vegetazione aumenterà di calore e ci terrà molto più caldo di quanto possa fare un qualsiasi materassino posto direttamente sul terreno, se poi li usate entrambi tanto meglio.
il riposo è importante, non va sottovalutato il fatto che i piedi devono restare asciutti e riposare: se è vero che si gonfiano, se avete più di 3 ore disponibili per dormire, togliete gli anfibi, che se sono umidi dentro andrebbero spolverati con un pò di talco (l'umido nelle scarpe e allacciarli non sufficientemente stretti sono la causa delle vesciche); per far sgonfiare i piedi potete tenerli in posizione rialzata rispetto al busto, permettendo un miglior riflusso di sangue.
tenete gli indumenti di riserva a contatto col corpo mentre dormite, quelli umidi dovrebbero stare dentro al sacco con voi, per potersi asciugare e non disperdere il calore che hanno accumulato mentre li portavate.
come già detto, il punto in cui si disperde la maggior parte del calore è la testa, quindi se potete proteggetela, ma non sono assolutamente da sottovalutare le mani e i piedi: le estremità sono le prime che si congelano (e quindi che si raffreddano di brutto, impedendo di giocare), un trucco è quello di tenere le mani sotto le ascelle o fra le cosce(vostre eh!), e i piedi uniti.
importanti sono la scelta del luogo del bivacco, e le protezioni naturali contro gli elementi: il vento a 20kmh smuove appena le fronde, ma può abbassare la temperatura fino a 5°, l'umidità e la nebbia rendono difficoltoso dormire, quindi queste cose sono da tenere di conto: mai fermarsi in riva di laghi o fiumi se possibile, scegliete un terreno pianeggiante possibilmente in una depressione del terreno, valutate le direzioni da cui può provenire il vento e disponete un poncho verso quella direzione nell'eventualità si alzi.
io ho acquistato un poncho americano vecchissimo, grande e pesante, ma ha il pregio di essere molto molto resistente, già provvisto di anelli metallici, e grande abbastanza da coprire me in caso di pioggia, ma da essere stato usato come base a terra per un bivacco per due persone, capace quindi di non rompersi come quelli in nylon e di tenervi staccati da terra o fungere come "coperta" e parare un lato del bivacco dal quale può provenire il vento.
prevedo in acquisto bivvy shelter e sacco jungle, entrambi snugpak.


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