debrifing brik sud ( joker/handy + frag/kiko )
frag e kiko
handy e joker
arriviamo sull’ altopiano alle 02,30 del sabato mattina, io, mio figlio draka e handy siamo gli ultimi della ptg elfi che parteciperà alla wnb è umido e fa freddino, grazie a sten troviamo le chiavi per entrare all’ albergo e ci precipitiamo sotto le coperte, ci metto un po’ ad addormentarmi ma poi finalmente cado nelle braccia di morfeo.
qualcuno apre la porta della nostra stanza è l’ ora di lasciare quel caldo e sicuro giaciglio, mi affaccio alla finestra e il tempo e davvero brutto, vento e pioggia già inizio a pensare come condizionare lo zaino per le prossime 24h.
arriva la notizia che sospettavo l’ elicottero non può alzarsi in volo, peccato chissà se riuscirò mai a farci una missione, ormai l’ età avanza e l’ operatività diminuisce vabbè vedremo ….mai dire mai….
inizio a prepararmi c’è ancora tempo mancano 2 ore all’ infiltrazione scendo a fare colazione c’è grande movimento, incontro un sacco di amici scambiamo 4 chiacchiere ma nessuno parla della propria operatività.
il tempo vola e dopo un brevissimo briefing in camera decidiamo di non cambiare nulla di quanto programmato
- 4 a nord e 4 a sud divisi in brik di 2 elfioperatori ciascuno
- recon dettagliata dei siti di interesse politico e militare tramite fotocamera e recon cartacea
- azioni terroristiche su piccole carrabili ostruendole con sassi o tronchi lasciando ben in vista il volantino della falange armata monte prat
- eliminazione tramite imboscate di piccole unita di contro-interdizione con consegna del volantino comprovante l’ azione terroristica
- controllo scrupoloso degli operatori della psmc killati per individuare simboli o contrassegni che indicassero il loro rango
- interrompere la viabilità delle 2 principali arterie tramite le bandelle esplosive rivendicando l’ atto come azione terroristica
- distruggere la centrale elettrica tramite esplosivo
accendiamo i gps salutiamo gli operatori che si infiltrano da nord e iniziamo l’ avventura, percorriamo circa 1 km e ci dividiamo dall’ altro brik ( frag/kiko ) a loro affidiamo il panetto dell’ esplosivo, come unico compito avevano quello di stazionare sull’ hq della pmsc trovando un bivacco sicuro che poi anche noi raggiungeremo prima che scenda la notte.
compito principale di frag e kiko mentre uno di loro effettuava una recon dettagliata sull’ hq
l’altro tramite la scannerizzazione delle frequenze radio di prossimità cercava carpire gli intenti futuri, i programmi, la dislocazione e la possibile esistenza di altre installazioni di interesse militare, politico ed economico e tutte le informazioni possibili che ci facessero individuare la catena di comando.
decidiamo di affidare a loro l’ esplosivo perché se vi fosse stata la certezza che i vertici della psmc si trovavano nell’ hq dovendo poter sfruttare questa opportunità per far esplodere l’intero comando.
il tempo migliora si cammina bene, scanziamo tutte le carrabili e approfittiamo di qualche sentiero per mountain bike che troviamo sulla cartina scaricata da internet, direzione sito di trattamento e stoccaggio di materiale radioattivo.
usciamo dal bosco e davanti a noi si stende una bella carrabile sterrata il gps segna 130 mt all’ obj. è il momento di dare il via all’ operazione covert, handy trascina dei tronchi sulla carrabile e il primo volantino è piazzato il monte si ribella e la psmc ne deve prendere coscienza.
pochi minuti e siamo su un pianoro con dei bei buchi nel terreno che si chiamano forre, sembrano anche ospitali e buone per nascondersi a sguardi indesiderati, si iniziano a sentire delle voci non siamo più soli!!
nascondiamo gli zaini e iniziamo cautamente una manovra di avvicinamento per renderci conto di cosa abbiamo davanti a noi. una pattuglia parla per radio e si muove lungo la carrabile dove avevamo messo il volantino ma tra noi e loro il terreno si alza per cui rimaniamo nascosti ai loro occhi, ci avviciniamo il terreno e ricco di muschio e ci permette di muoverci senza far rumore, raggiungiamo delle pietre e da li scorgiamo un bivio e nel suo centro 2 operatori della psmc.
stiamo fermi e aspettiamo finalmente se ne vanno capisco che l’ obj. è oltre quel bivio per cui
senza perdere tempo in tutta fretta lo passiamo e ci buttiamo in un boschetto poche decine di metri
e scorgo il tetto di una casa, tombola il gioco è fatto c’è anche un muretto in pietra proprio davanti a noi cosa vuoi di piu’ dalla vita ci nascondiamo li dietro apro la tasca tiro fuori la macchina fotografica l’ accendo e tutto contento mi accingo a scattare la prima foto dell’ obj.
alzo la testa piano piano e porca zozza davanti a me dall’ altra parte del muro c’è proprio un operatore della psmc che in quel fottutissimo momento guarda proprio il bosco dietro il muro dove eravamo noi.
mi punta l’ asg prendo strattono il mio coppio handy che era sempre accovacciato e ce la diamo a gambe levate, usciamo dal bosco attraversiamo la strada e io purtroppo non abituato a questi buchi nel terreno mi infilo proprio in una forra di un diametro di 20 mt circa alta 4, arrivati in fondo mi accorgo che non c’è via di scampo mi sento come un leone in gabbia e ci metto troppo a prendere una decisione risalire perché delle voci si avvicinano.
ci buttiamo dalla parte opposta della carrabile in fondo alla forra ma siamo perfettamente consci che non è affatto sicura e la nostra posizione potrebbe essere scoperta da un’ attenta ricerca, ci accovacciamo e stiamo bassi, le voci però tardano ad avvicinarsi per cui decido di muovermi verso un grosso tronco dentro la forra che però mi copre dalla carrabile mi ci stendo sopra come un tappeto e chiamo anche handy che però indugia troppo e quando si decide la psmc è sulla carrabile. non passano neanche 20’ che parte una raffica ed è colpito, mi maledico per essere entrato in questa gabbia ma ormai ci sono e non posso farci niente.
la psmc prende in consegna handy e gli domanda a quale club appartiene, iniziano le ricerche per trovarmi ma stranamente nessuno di loro entra nella forra ( chissà perché ??? ) meglio così, il tempo passa ma nessuno si muove, passeggiano avanti e indietro ma non mollano sono sempre sopra di me. li sento allontanare decido di alzarmi e mettermi tra due rocce sul bordo della forra pronto a cogliere l’ occasione per alzarmi e scappare.
finalmente dopo tanto passeggiare decidono di abbandonare la carrabile e riprendere posizione sull’ obj. tiro un bel respiro mi alzo e corro verso il bosco dalla parte opposta a loro.
mi spiace per handy ormai lui è bruciato e non potrà più fare questa recon ora la responsabilità e tutta mia, deciso di andare sul lato opposto e noto che anche lì c’è una forra che dovrebbe lambire il prato antistante la casa, faccio un giro largo entro dentro la forra individuo 2 grossi sassi affiancati tipo menhir e mi ci nascondo dietro. avevo ragione c’è un bel muro a retta fatto di sassi che dalla forra si alza sul prato della casa, mi ci appiccico contro e pian piano alzo la testa approfittando di un sasso che mi permette di alzarmi un poco sopra il muro, guardo sopra ma ci sono troppi alberi intravedo appena la costruzione, decido di spostarmi più avanti, avanzo circa 6 metri trovo un altro sasso che mi permette di alzarmi e guardare e chi ti trovo ???? c’era ancora lui
di guardia lungo quel muro era alla mia sinistra con il suo cappello beige in testa e la sua asg stretta tra le mani, lo incominciavo ad odiare. si muoveva senza far rumore in più era sospettoso guarda anche nella forra gironzolando sopra di me, meno male che ero più basso e avevo trovato una specie di nicchia che mi proteggeva, ma il problema era che non mi rendevo conto della sua posizione e non sapevo quando potevo alzarmi senza essere visto.
in queste cose ci vuole calma e bisogna prendere tempo, il problema era che ci stavo veramente scomodo la sopra e i muscoli iniziavano a parlarmi, aspetto e cerco di fare piccoli movimenti senza mai scostarmi dal muro, poi pian piano provo a guardare nell’ ultima posizione dove lo avevo visto 5 mt a sinistra da me, non c’era più e vedo la sua schiena che si allontana dalla parte opposta. ci siamo è il mio momento vado più avanti dove il muro si abbassava ora la visuale e perfetta scatto 2 foto alla casa e una a una bandiera rossa con un drago giallo al centro che mi pare sia appoggiata sul terreno ( scoprirò molto dopo che era un effetto ottico ) scatto una foto anche a quella e per vendicarmi dell’ operatore con il cappellino beige attacco un volantino ad un ramo proprio vicino a dove si affacciava lui come per dirgli thiè beccati questo io la recon l’ ho fatta lo stesso.
torno indietro ai 2 sassoni faccio appena in tempo ad arrivarci che rispunta lui ma non da dove si era affacciato prima ma da molto più indietro e malauguratamente per me decide di entrare nel boschetto sopra la forra alle mie spalle, non mi resta che riscappare un’ altra volta a gambe levate
mi vede o perlomeno mi sente sento che attiva la sua asg contro di me ma ce la faccio risalgo la forra scappo oltre la carrabile la passo entro nel bosco dalla parte opposta a dove avevamo lasciato gli zaini e mi fermo ad ascoltare se qualcuno mi segue ma soprattutto a riprendere fiato ho il cuore in gola. quando il mio respiro finalmente diventa quasi regolare non sento nessuno, e ritorno agli zaini, dove spero di trovare handy, c’era ed aveva anche fatto uno spuntino ci carichiamo gli zaini passiamo la carrabile e ci mettiamo sopra di essa a una decina di metri su una specie di terrazzino, molto comodo e protetto dalla vegetazione che ci permetteva pero di tenere sotto controllo la carrabile.
guardiamo le foto e riportiamo su carta il disegno dell’ area dell’ obj. indicando da dove avevo scattato le foto dopodichè mi faccio uno meritato spuntino, intanto sotto di noi passano 2 pattuglie della psmc formate da 2 operatori ciascuna distanziate di una 20 di mt. che risalgono la carrabile in una delle 2 pattuglie c’e anche cappellino beige, vedendolo mi viene un’ idea, mi giro guardo handy e gli dico ora finisco di mangiare e poi si va a sparare un po’ !!
lui mi guarda e mi dice “ma no dai, andiamo via” ….no no gli rispondo io siamo o non siamo terroristi allora terrorizziamo.
scendiamo e ci appostiamo lungo la carrabile io con le spalle al muro dentro un bel cespuglio vedevo tutta la carrabile verso ovest e handy sotto il piano della carrabile vedeva tutta la curva, attendiamo 5 minuti ed ecco sento delle voci sopra di me che scendano lungo la carrabile, avverto handy che arrivano e come da accordi aspetto che lui apra le danze, appena entrano sulla curva e mi danno le spalle ne facciamo fuori 3 un 4° era rimasto poco più indietro esco da cespuglio e mi colpisce, nemmeno 1 secondo dopo il grande handy mi aveva vendicato, ingaggio vinto tiro fuori un bel volantino glielo consegniamo saliamo a riprendere gli zaini e scompariamo alla loro vista.
ora dobbiamo raggiungere frag e kiko sentire cosa hanno scoperto ed occuparci dell’ hq, facciamo più di 1 km tutto in salita, evitando sentieri e carrabili, giunti in quota provo a contattare frag, nessuna risposta, stiamo per continuare quando mi giro e dico a handy:
“senti io ho un grosso dubbio”
“cosa” mi dice lui
“nella recon sul sito radioattivo non c’era attaccato nessun simbolo niente che provasse che quello era un sito di stoccaggio di materiale radioattivo, mi sembra impossibile che non ci sia, non è che abbiamo sbagliato obj. ???”
“che vuoi fare allora”
credo sia opportuno verificare meglio prima di allontanarsi definitivamente.
e abbandonati gli zaini siamo tornati indietro ma passando dalla parte opposto a quella di prima.
dopo un lungo e faticoso cammino abbiamo risalito una collina e arrivati in cima davanti a noi 2 tetti 4 tende e un mucchio di scatole con il simbolo giallo radioattivo “bingo” avevo ragione lo sapevo quello fotografato non era l’ obj giusto !!
contenti tiriamo fuori le macchine fotografiche e iniziamo ad avvicinarci, intanto arriva una land rover con un ufficiale della psmc in visita al sito, le sentinelle si muovano e la fretta ci tradisce
nel mio movimento perdo di vista una sentinella che si insinua tra me ed handy e prima ancora di scattare 1 foto sento qualcuno vicino a me che mi urla alto la fermo o sparo, mi arrendo e mi consegno sperando che questo dia la possibilità ad handy di scattare qualche foto e scomparire, purtroppo anche lui non aveva buona visibilità si avvicina e la solita sentinella dopo che mi avevano preso in consegna i suoi compagni girandosi lo scorge inizia a sparare handy scappa ma dopo poco dei bb lo raggiungano alla schiena. recon fallita tutti e due catturati peccato, scambiamo 4 chiacchiere con la psmc e mi accorgo che quella bandiera che avevo visto durante la prima recon e la stessa che è issata su un pennone al centro del sito, era lo stesso che avevo fotografato la prima volta, ma mi mancavano le prove dell’ esistenza del materiale radioattivo quindi avevamo fatto bene a tornare indietro anche se è andata male.
ritorniamo agli zaini e ci avviciniamo verso il bivacco di frag e kiko dopo tanto salire finalmente sento frag sul mio vhf mi dice che ha scoperto diverse cose:
- hanno individuato un campo nei pressi dell’ hq dove stazionano milizie della psmc
- che il capo della psmc si chiama arcobaleno
- che c’è un sentiero chiamato arancio che dall’ hq e va sulla carrabile che passa dal campo delle milizie
mi faccio passare le coordinate ed iniziamo la marcia di avvicinamento verso di loro.
anche in questo avvicinamento stiamo lontani da carrabili e sentieri ma ogni tanto sentiamo sotto di noi ogni il passaggio di mezzi fuoristrada, questo ci conferma che siamo nella giusta direzione.
fermati in cima ad una vetta a riprendere fiato, sentiamo del movimento dietro di noi, ci fermiamo e solo per scrupolo attendiamo di vedere chi possa essere escludendo che possa essere la contro-interdizione, invece con nostro stupore quando riusciamo a vedere la sagoma intera dell’operatore notiamo che i suoi pantaloni sono desertici azioniamo le ns. asg e la minaccia è fermata.
era cesare dei raids che si era allontanato dalla carrabile sotto di noi per bisogni corporali urgenti e udendo dei rumori aveva deciso di seguirci per eliminarci, consegno anche a lui un bel volantino e scambiamo due chiacchiere e proseguiamo.
arrivati nelle vicinanze dell’ hq decidiamo di passargli sul lato est, saliamo e ci rendiamo conto che la zona è molto calda, passiamo accanto ad un incursore che ci ferma e ci chiede se vogliamo attaccare con lui, ma non siamo interessati, proseguiamo e un altro incursore accovacciato ci saluta, saltiamo un muretto adiacente ad una abetaia e ci troviamo sulla allo scoperto, ci muoviamo velocemente lungo un sentiero abbastanza largo e dopo averlo seguito per poche centinaia di metri notiamo che in fondo ad esso è parcheggiata una land, immediatamente lo abbandoniamo, intorno a noi molte voci e movimento e ogni tanto qualche raffica di asg.
il terreno è davvero insidioso grossi crepacci si aprono sotto i nostri piedi, ma non abbiamo scelta non c’è altra strada, handy scivola ma rimane illeso, continuiamo la nostra marcia di avvicinamento
e arriviamo alla strada asfaltata la passiamo costeggiamo il bosco in direzione ovest fino a ritrovare la stessa strada asfaltata ne percorriamo solo una decina di metri quando troviamo un sentiero che va nella direzione del bivacco di frag.
lo prendiamo ma dopo 200 mt prima sentiamo odore di fumo segno che la contro era vicina, poi voci che ci confermano la sua presenza, non c’è da stare tranquilli, il sentiero finisce e siamo costretti a rientrare in una zona piena di crepacci, non sono per niente tranquillo il sole sta iniziando a tramontare e il trovarsi la dentro in mezzo a tutti quei crepacci avrebbe impedito qualsiasi nostro movimento al buio.
arriviamo da frag e kiko gli faccio smontare il bivacco in tutta fretta per portarli nella zona dell’ abetaia dietro l’ hq molto più adatta per il nostro attacco notturno, sicuramente tutto questo parlottare è stato udito dalla milizia della psmc e una volta smontato il bivacco e fatto appena 10 mt. veniamo ingaggiati. handy in testa ala fila muore all’ istante io che mi trovavo dietro di lui mi nascondo dietro a una pietra sul sentiero frag invece scivola e batte il ginocchio e questa caduta lo costringerà all’ esfiltrazione forzata ( colgo qui per ringraziare la milizia della psmc che lo ha prontamente aiutato e caricato sulla land per riportarlo all’ albergo e la moglie di liut che ha provveduto a dargli le prime cure ).
dispiaciuti dell’ accaduto ci allontaniamo e cerchiamo un bivacco prima che arrivi la notte usciamo dal bosco e ripercorro il sentiero abbastanza largo nei pressi dell’ abetaia e li su di una curva incontro jedisoft e un’ operatrice della psmc vengo colpito ma abbiamo la meglio e anche a loro spetta un bel volantino, purtroppo la zona non è delle migliori per intrattenersi e dobbiamo subito defilarci, passiamo nell’ abetaia la oltrepassiamo e raggiungiamo il fondo di una valle sottostante, c’è un bel muretto di pietra e una parete rocciosa un angolo perfetto per bivaccare.
accanto a noi ci sono covoni di rami di abete ne disfiamo uno e ci facciamo un bel materasso morbido, ci stendiamo sopra i poncho e sopra di essi i bivibag sono le 20,00 è buio e siamo stanchi dobbiamo riposare ma sappiamo che ci attende un compito difficile sull’ hq e dobbiamo anche fare un rendez-vous con i brik a nord prima che sorga il sole per attaccare la centrale idroelettrica.
ore 24,00 iniziamo stancamente e lentamente a prepararci e alle 01,00 iniziamo a risalire la collina verso l’ hq, handy ha la radio sulla frequenza della psmc e ci tiene aggiornati, ripassiamo per la terza vola nell’ abetaia e poi sul sentiero abbastanza largo, abbandoniamo gli zaini e proseguiamo leggeri, unico modo per cercare di fare un avvicinamento silenzioso per quanto possa essere possibile. in fondo al sentiero luci di operatori della psmc proprio nel punto dove il giorno prima avevo visto il fuoristrada fermo sotto di noi il generatore del campo base radio illumina la zona e molta luce passando tra i rami raggiunge la collina dell’ hq.
kiko ha l’ esplosivo con se ma ancora di preciso non sappiamo dove si trova l’ hq, decido di abbandonare il sentiero e molto lentamente entrare nel bosco per tagliare la collina circa a meta e arrivare sul sentiero che porta all’ hq, ci sono voluti almeno 50 minuti per fare poco più di 200 mt
ma finalmente siamo sul piccolo sentiero tra l’ hq e il campo base della psmc.
handy intercetta una comunicazione che per noi importantissima, arcobaleno comunica che si allontana dall’ hq per portarsi a rosso 1 nel campo base della psmc, è la nostra occasione e non poteva capitare in un momento migliore, ci mettiamo al lato del sentiero e aspettiamo fiduciosi, passano pochi minuti ed ecco si intravede una bagliore sul sentiero, non sappiamo se sia solo o con la scorta ma sicuramente quest’ imboscata cosi inaspettata non può che evolversi a favore nostro.
arcobaleno è solo e continua a scendere, handy si sposta leggermente e un sasso rotola sicuramente dentro di noi tutti e tre imprechiamo, arcobaleno si ferma e spenge la pila è a 100 mt da noi, silenzio assoluto nessuno si muove, si sente solo il vento tra i rami e in lontananza il generatore, temo che possa chiamare la scorta preoccupato di quel sordo rumore, ma così non è fortunatamente per noi, riaccende la pila e ricomincia a scendere, appena spunta dalla curva davanti a noi, iniziamo a sparare immediatamente si dichiara colpito vado verso di lui mentre cerco il cartellino di riconoscimento gli dico “sei arcobaleno” e lui “si e te sei joker” era ma-rung strafelici dell’ azione compiuta gli regaliamo un bel volantino, salutiamo in fretta e ci ributtiamo ai margini del sentiero, passano 3 minuti e arriva la ronda ( 2 operatori ) che probabilmente aveva sentito le raffiche, passa accanto al fuoristrada parcheggiato si sta per addentrare dentro il sentiero ma anche loro fanno la stesa fine di arcobaleno.
ci salutano tutti arcobaleno sale sul fuoristrada e rimaniamo soli, ci sembra proprio un bel posto quello da controllare, buona visuale sulla strada che sale dal campo base della psmc e ottima sul sentiero che scende dall’ hq, decidiamo di stazionarci ancora per tendere imboscate e distribuire volantini, passano circa 15 minuti ma nessuna comunicazione radio e nessun movimento nell’ area
circostante, ci sembra strano ma sono le 02,30 passate forse anche la psmc ha bisogno di riposarsi.
dopo poco via radio sentiamo che l’ hq è sotto attacco e decidiamo di sfruttare questa occasione per avvicinarci e far depositare l’ esplosivo a kiko, iniziamo a salire lo scontro che sapremo dopo era portato da parte del team dei legionari romani che attaccavano dal lato opposto al nostro, sembra non finire mai e ci da la possibilità di arrivare accanto alle tende dell’ hq, vicino ad un piccolo fuoco degli operatori, uno di loro parla alla radio, a un mio cenno tutti e tre apriamo il fuoco, ma erano operatori gia colpiti e in attesa che lo scontro finisse, meglio così, kiko piomba
in mezzo a loro aziona il timer, lascia un volantino e scappiamo lungo il sentiero da dove eravamo venuti, poco dopo sentiremo via radio che la nostra azione e quella dei legionari aveva raggiunto lo scopo. e’ stato duro alzarsi dai bivibag solo dopo 3 ore di riposo ma ora sappiamo che ne è valsa la pena, recuperiamo gli zaini e iniziamo la lunga marcia notturna per arrivare al rendez-vous con i brik nell’ area nord.
durante tutto questo spostamento per uscire dalla area sud scansiamo una grossa pattuglia della psmc in avvicinamento all’ hq, tendiamo un’ imboscata a 2 operatori della contro lungo la strada asfaltata sotto all’ hq e anche a loro consegniamo il volantino.
arriviamo nelle vicinanze del ceckpoint sulla carrabile fra osteria e ex lattiera san rocco, c’è un gran movimento di fuoristrada, ci sembra proprio il momento giusto per piazzare la bandella esplosiva ci portiamo sulla strada asfaltata che si dirige verso nord costeggiando l’ ex lattiera e li aspettiamo preparando la bandella. in una casa alle nostre spalle si accende una luce escano 3 operatori della psmc un fuoristrada si mette in moto ma non si muove, forse aspettando un operatore in ritardo è il momento di agire piazziamo la bandella attraverso la carrabile e la attiviamo con nome del club e orario e incrociamo le dita sperando che non si diriga dalla parte opposta alla nostra una vola immessa sulla strada.
la fortuna ci assiste gira in direzione della ex lattiera, noi ci mettiamo ai lati della strada nascosti 1 a dx e 2 a sx, il fuoristrada arriva a 3 mt dalla bandella e si ferma, nessuno scende rimangano con il motore acceso e dopo 1 minuto inseriscono la retromarcia, sotto gli occhi esterrefatti nostri.
ma come scappano ?? io mi domando e chi può confermare se non loro, che il nostro sabotaggio era riuscito ?? decido di rincorrerli li raggiungo e violentemente batto la mano sul vetro dell’ autista che fa letteralmente uno schizzo sul sedile e frena, insieme a lui c’erano 2 operatori della contro fra cui jollyroger, controlliamo i loro cartellini per vedere se tra loro vi erano graduati consegniamo il volantino e lasciamo la zona abbandonando gli zaini nel giardino della casa da dove erano partiti loro sotto un traliccio della luce.
mentre sentiamo che via radio avvertano il comando del sabotaggio e che la strada è interrotta per 20 minuti, noi stiamo già salendo verso nord per raggiungere la centrale elettrica.
la fretta e la cattiva memoria mi fanno sbagliare e quando ho la possibilità di guardare la carta mi accorgo che quella carrabile non porta direttamente alla centrale elettrica ma per arrivarci siamo costretti a percorrere tutto il campo raggiungendo le infiltrazioni a nord, meno male abbiamo lasciato gli zaini, in questo peregrinare scanziamo 3 fuoristrada in vari momenti della nottata, tendiamo un’ imboscata a 2 operatori della contro a circa 1 km a sud dell’ ospedale e ancora mi domando cosa ci facessero in quella valle sperduta alle 05,00 della mattina e ingaggiamo per nostro errore la milizia a guardia dell’ ospedale perchè al buio non riuscivamo a trovare il sentiero che passava li di fianco. purtroppo questa volta siamo sopraffatti per notevole inferiorità numerica, intanto iniziava ad albeggiare ripartiamo e dopo una lunga salita arriviamo sulla carrabile ex latteria s. rocco -val tochel e li trovo la mia land parcheggiata che era servita ai brik nord per l ‘infiltrazione. li contattiamo via radio, ci dicono che sono già in prossimità dell’ obj, e stanno aspettando noi dato che il numerico in difesa è cospicuo e un attacco in 4 sarebbe un suicidio come il tentare di piazzare l’ esplosivo senza essere visti.
finalmente li raggiungiamo, mi spiegano come è disposto l’ obj. ma davanti a noi abbiamo un campo aperto poi una specie di siepe, dietro di essa le tende della contro e dopo ancora in direzione di un pilone della luce l’ obj.
attraversare quel campo non mi piace per cui scendiamo a valle raggiungiamo la carrabile sotto l’ obj. e ci infiliamo in una valle facendo un aggiramento e portandoci dalla parte opposta a quella dove eravamo prima.
si sentono passare dei fuoristrada e dopo un po’ dall’ obj. arrivano rumori di asg. probabilmente qualche team sta attaccando, lasciamo passare un po’ di tempo e il team che aveva ingaggiato ci sfila davanti per nostro errore e per la stanchezza accumulata lo ingaggiamo ma erano incursori ma tutto si spegne in un attimo.
ora è arrivato il nostro momento, passiamo la strada asfaltata saliamo sul ciglio della strada dividendoci in due 4 operatori alti e 3 bassi, avanziamo quasi paralleli, il gruppo alto inizia l’ ingaggio e noi dal basso ci affrettiamo per dargli aiuto, qualche colpito nelle nostre file e nelle loro poi cucciolo che aveva l’ esplosivo si muove verso le tende e lo attiva, gli elfioperatori vivi scappano e io più altri 2 rimaniamo li perché colpiti.
tiriamo un sospiro sapendo che anche questo che era un obbiettivo importantissimo come il comando e i vertici della psmc sono caduti nelle nostre mani la missione è terminata e a nostro
parere anche in modo positivo.
siamo tutti stanchi ma soddisfatti mentre ci avviamo all’ esfiltrazione.
raffaele m.t./joker


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