etabeta, amico mio, il problema è proprio questo: riunire queste persone attorno a un tavolo. sembra semplice, ma invece è difficilissimo.
vuoi degli esempi?
nel 2001 proposi, in occasione della festa del soft air, un "forum" pubblico per discutere dell'unità del soft air italiano. fu boicottato da qualcuno per paura, e fu spostato all'ultimo momento impedendo, di fatto, l'incontro tra le parti.
lo scorso anno ci ritrovammo a bologna per il "progetto consa", che fu boicottato (sempre per gli stessi insulsi motivi: paura di perdere qualcosa ? privilegi ? esclusive ? boh...).
ecco, questo è il problema: riunirsi attorno a un tavolo senza sentire frasi del tipo: "ma tizio non lo voglio, perchè è antipatico", "caio non deve venire, perchè gli ho fatto causa", "sempronio non lo invitiamo, perchè mi sta sulle palle", "io non partecipo se c'è tiberio", "io vengo solo se viene
catullo"... eccetera eccetera eccetera.
ho un progetto, nel cassetto: ha qualche ragnatela, ma non riesco mai a tirarlo fuori, perchè c'è sempre qualcuno che lo vuole impedire (salvo, poi, mettere addirittura il naso "in casa mia" cercando di boicottare gli accordi per ottenere "esclusive" solo per sè... ne ho parlato anche nell'editoriale sulla rivista qualche mese fa, titolo provocatorio "ariani nel ghetto").
questa è la dura realtà. finchè i "capetti" e i "ducetti" continueranno a mettere ostacoli tra le parti, il soft air resterà quello che è oggi, bello, organizzato, numeroso... ma disunito.


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