io penso che l'opinione pubblica ci ritenga dei guerrafondai e degli esaltati...per questo facciamo fatica ad andare avanti!
io penso che l'opinione pubblica ci ritenga dei guerrafondai e degli esaltati...per questo facciamo fatica ad andare avanti!
il paragone con il calcio è sbagliato per un solo motivo: tutti bene o male giocano a calcio allo stesso modo, ma non tutti i softgunner vivono il softair in modo uguale: ci sono i guerrafondai (non dite di no, ci sono eccome), i cosiddetti "giocatori domenicali", i patiti dello spara-spara, delle pattuglie, del gioco tattico, del tutti contro tutti, ecc.
troppe teste da mettere insieme e troppa poco voglia di farlo... direi che andyudine ha reso perfettamente l'idea del softair italiano
e' gia difficile riuscire a coordinare un singolo club, figuriamoci tutti
secondo me questa situazione è venuta a crearsi perché si doveva iniziare a far buona pubblicità quando il soft air stava nascendo e a tutti e dico tutti era oscuro il suo significato. ora si sta cercando di riparare alla mancanza fatta in precedenza, ovvero una buona presentazione.Originariamente inviata da mephisto
oltretutto mancando una federazione riconosciuta da tutti, quando il soft air viene attaccato da giornali o altro e presso quell'agenzia arrivano lettere di smentita da parte nostra, spesso un lettore può far solo confusione leggendo risposte provenienti da più persone con diversi stati d'animo che da una singola federazione che dovrebbe rispondere con una certa integrità.
infatti, penso che si debba puntare a un soft air di qualità più che di quantità e quindi tagliare fuori tutti quelli che non hanno motivazioni valide per essere in disaccordo e che non forniscano soluzioni alternative.Originariamente inviata da amon
non è giusto, secondo me, che si trattenga sulla nostra barca gente che non si è mai minimamente interessata e che quindi prenda solo i benefici ottenuti grazie a chi s'impegna seriamente. alla fine, bene o male, tutti odiamo i parassiti.



In attesa della conferma e-mail
periodicamente riaffiora questa questione... se nn ricordo male s'era discusso di qualcosa di molto simile non molto tempo fa, agli albori di sam.
la mia domanda allora e adesso è la stessa: da dove nasce, per chi la sente, questa necessità di unificazione, riconoscimento ufficiale, eccetera?
mettiamo sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi che avremmo se davvero il softair avesse un'unico coordinamento... anziché gruppi di "irregolari" come ora...
personalmente, non ci vedo alcun vantaggio, se non al limite qualcosa in senso burocratico... sempre ricordando che più si accentrano le decisioni più l'iter burocratico diventa lungo, anche se poi ogni atto ed emanazione ha il carattere di "ufficialità" che immagino piacerebbe ai teorizzatori di questa unione nazionale del softair.
non sono polemico, giuro. vorrei solo capire perchè c'è chi sente questa necessità e chi no... io ovviamente sono uno di quelli che "no"...![]()
mah, io ribadisco che secondo me siamo in una situazione non dissimile da altre realtà. quindi è inutile cercare e chiedere i miracoli.
bisogna cercare di fare il possibile rispetto alle proprie capacità e ad una certa onestà di intenti, ma senza chiedersi "perchè siamo così dopo tot anni? ".
molto altri sport più vecchi sono nella nostra stessa situazione. le arti marziali esistono da decenni.....
sarebbe utile una federazione unitaria, specialmente per le situazioni burrascose che ci troviamo a vivere. ma la maturità completa necessita di tempo. in caso contrario quello che ne nascerà sarà destinato a morire presto.....
in effetti tutto quello che è stato detto fino ad ora è giusto....dall'impatto sulla gente..sotto l'aspetto economico....dal modo di giocare di ogni singolo club e di ogni singolo atleta...giustamente chi vuole venire la domanica mattina sul campo per lasciarsi alle spalle una settimana di lavoro...e chi predilige la tattica...tornei complessi ed impegnativi...come ho scritto nell'altro argomento bisogna rimanere uniti....anche avendo diverse realtà che ci rappresentano ma che facciano tutti lo stesso lavoro quello di rappresentarci, essere presenti nei momenti di diffoltà... :d
i vantaggi principali, a mio parese, sono due: un regolamento uguale per tutti che quindi evita incomprensioni ecc.. anche nelle semplici amichevoli, e secondariamente una rappresentanza legale del soft air unica al contrario della situazione attuale.Originariamente inviata da tom
più che a unificare le regole (mi pare che i regolamenti ormai siano sostanzialmente uguali in tutta italia), una federazione servirebbe come interlocutore.
ovvero: "il soft air italiano è rappresentato da questa federazione".
non credo che ci sia volontà di "burocratizzare" o rendere peggiori le cose: in italia esistono (ovunque) dei comitati regionali che svolgono abbastanza bene la funzione di coordinamento locale.
la federazione diventerebbe (in sostanza) come un "sindacato" (brutta parola, ma rende bene l'idea). una realtà che rappresenti tutti davanti ai media, alla politica e alla pubblica opinione.
restando frammentati, esponiamo il fianco a possibili attacchi.
in inghilterra, la federazione nazionale (aba) si sta adoperando in modo compatto per risolvere la questione del vcr bill (legge anticrimine).
e' un buon esempio di cosa dovrebbe fare una federazione...
noi, oggi, siamo come cinque dita di una mano: se ci stringiamo, formiamo un pugno, altrimenti resteremo cinque dita...
idee comuni di gioco si possono a mio avviso avere condividere regolamenti anche ma putroppo il fattore umano che crea la diversita' nei vari direttivi e le varie tipologie di gioco e l'inquadramento che i club cercano di dare al loro interno creano le differenze.
lasciamo perdere le testa calde che pur di vincere farebbero carte false ma guardiamo quella che e' la realta piu' soft del gioco.
in italia a mio avviso visto la mancata regolarizzazione di campi di gioco fissi e privati come esistono in america e giappone rende il fenomeno soft air un po' amio avviso libertino ognuno pero' giustamente a casa sua fa quello che vuole.
credo nonstante non si riesca a compattare il fenomeno soft air che la liberta' di gioco e di scelta delle tipologie comunque crei una bella energia per scambiare vedute differenti sul fenomeno.
la cosa importante a mio avviso che si giochi per divertirsi e non per creare attriti con altri.
la ragione che credo primaria e che a volte crei piu' attrito di tutti,
sia all'interno dello stesso club che in game giocati con altri, quando viene a mancare sul campo l'onesta individuale, allora a mio avviso nascono dissapori liti e parole inutili.
il giocatore singolo fa la differenza ognuno dovrebbe fare della sana autoanalisi sul modo di rapportarsi con gli altri sul campo.
paolo rossetto.
in base alle mie esperienze associative, io ritengo che il problema sia sempre stato affrontato nella maniera sbagliata.
le associazioni, nate per iniziativa di molti volenterosi, si sono tutte fossilizzate sull'elaborazione di regolamenti di gioco, di comportamento o di tipologia di soft air (combat, pattuglie, etc.) senza mai tenere conto di quello che è il fattore che accomuna le varie "discipline": per praticare una di queste discpline, tutti ci abbigliamo in maniera uguale ed usiamo delle repliche di armi.
solo quando i responsabili dei vari club o associazioni capiranno che il nostro mondo ha necessità di una rappresentanza per interfacciarci con chi ha l'autorità/possibilità di impedirci di giocare il soft air, prescindendo da quale è la disciplina preferita, allora si potrà, a mio avviso, arrivare ad una rappresentanza efficiente e incisiva, il cui scopo deve essere solo quello di tutelare l'esistenza del soft air, come attività ludico sportiva.
invece, si assiste solo a liti la cui origine non ha nulla a che vedere con differenze di opinione su come rapportarsi a livello amministrativo. sono quasi sempre conseguenza di differenti opinioni su faccende che hanno importanza relativa, ma che sono secondarie rispetto alla necessità di fare recepire (non solo a livello di circolare ministeriale tipo quella del 1999 relativa alla definizione di asg) che ci sono alcuni cittadini della repubblica che praticano il soft air, attività che si svolge utilizzando determinati capi di vestiario e repliche di armi.
ma evidentemente, è più importante coltivare il proprio orticello, come del resto è sempre stato.
punto e basta.
