lo scorso weekend del 22/23 aprile, il club sherdana sas di santa maria coghinas con la collaborazione del soft air sarrabus di muravera e dei club romani commando sbs e compagnia easy, hanno organizzato un vero e proprio “evento”: long ray 2006.
la manifestazione si è svolta in sardegna nello splendido scenario di batteria ferrero, installazione militare, ormai abbandonata ed in rovina, risalente alla 2° gm (bunker, caserme, postazioni d’artiglieria, etc. un posto incredibile).
era una pura missione recon per team di 4 operatori, con infiltrazione in gommone avvenuta il giorno sabato 22 aprile alle 17.00 ca. ed esfiltrazione entro le ore 07.00 di lunedì 24 aprile.
vi hanno partecipato i seguenti team: gttv, gts 1 e 2 (albuby e delta lagunari), gladio softair roma 1 e 2, tnt force, armagheddon 1 e 2.
l’ao (area operazioni)era un’area di 5 x 4 km ca. suddivisa in orientale ed occidentale, con un campo prigionia (il faro di punta falcone), 2 campi della controinterdizione, f.i.r. e 25 obj da ricognire, senza contare i vari poa (punti di osservazione) della contro.
certo l’estensione dell’ao può sembrare ridotta, ma vi assicuro che il terreno ( granito rosa e brughiera mediterranea, con pochissimi cespugli che raggiungevano il metro, metro e ottanta di altezza) ne hanno raddoppiato la grandezza dovendosi muovere per la durata della missione in modalità stealth (invisibile).
l’organizzazione ha fatto un lavorone per quel che riguarda la scenografia, missili, lanciamissili strela, siluri, manichini, simulacri di granate, di gas nervini e di materiale radioattivo. i ragazzi avevano addirittura a loro disposizione un ultraleggero che sorvolava durante il giorno l’ao alla ns. ricerca.
ed infine come dimenticare la preghiera sparata dagli altoparlanti durante la domenica agli orari giusti?!!!
il canovaccio alla base della missione era perfetto, convincente e sviluppato in maniera egregia e lineare (ci si chiede: può accadere nella realtà? la risposta era si, con tutti gli sviluppi ad essa legati).
bellissimo e coinvolgente anche l’interrogatorio che veniva effettuato in occasione della prima cattura, sembrava di essere in un vero e proprio film, con tanto di cappucci neri, musiche assordanti e finte privazioni.
la controinterdizione è stata molto attiva e corretta, non vi è mai stata, e sottolineo il mai, la benché minima discussione di sorta. la cosa che ci ha lasciato letteralmente basiti ed impressionati è stata la continua e capillare presenza sull’ao, presenza mantenuta attiva con soli 34 operatori in totale!!!!!!!!! gli operatori sardi e romani dell’organizzazione hanno dormito per sole 2/3 ore a testa in due giorni! per cui tanto di cappello alla loro tenacia e forza di volontà.
negli ultimi anni ho vissuto in prima persona tante missioni hsa (decisamente le migliori nel panorama italiano) ma, senza voler nulla togliere alle varie nc in primis (da cui sicuramente gli organizzatori sono stati ispirati), la long ray è stata la summa di tutte queste.
l’ospitalità è stata indescrivibile!
al termine dell’evento gli organizzatori ci hanno preparato un banchetto degno di una cornucopia. abbiamo mangiato e bevuto senza limiti, in quel atmosfera capace di crearsi solo in seguito ad eventi di questo tipo, vedi nc. i ragazzi sardi hanno un carattere incredibile e sono capaci veramente di farti sentire a casa tua. dei romani, nun ce sta nulla da dì, so romani!!!
non voglio poi dimenticare quanto abbiamo pagato per godere ed estasiarci con 36h di missione, con quanto sopra descritto e con ben due pantagruelici banchetti: 25 €uro ad operatore!!!!!
questa si chiama passione, alla faccia di chi invece vuole guadagnare e chiede cifre spropositate anche per sole due ore di missioncina corri-corri, spara-spara (che si chiaro tanto di cappello a chi piace giocare alla bandiera, ma questo è un altro mondo per chi lo sa apprezzare).
infine, in attesa dei vari debriefing, i ringraziamenti:
prima di tutto a domingo il regista e dittatore che ha ispirato ed ideato la long ray, ospite e guida turistica perfetta con la splendida gianna anche al di fuori del campo di gioco.
ai ragazzi dello sherdana e dello sarrabus, che insieme a quelli del sbs e della easy, hanno concretizzato le idee di domingo. in particolar modo ad andreino, maurizio, paolo e gigi, perché anche fuori dal campo, insieme a domingo ci hanno fatto sentire a casa nostra.
lasciatevi dire da un “obsoleto”, benvenuti a pieno titolo tra noi vecchi fossili rincoglioniti su sedia a rotelle.
a tutti gli interdittori (i ragazzi del cosac, sono fuori come e più di noi), il gts è sempre più una conferma nell’ambito hsa, alla faccia di quel nome poco serio.
a martino ghermandi presente al termine dell’evento ed alla rivista saa per essersi lasciati insultare dal sottoscritto e da nikita.
a nikita e viper, insostituibili compagni di questa avventura.
per ora mi fermo qui, anche perché ci saranno talmente tante cose da raccontare con calma, che potremmo scrivere un libro.
ps: il gttv con i suoi kamikaze, ha colpito ancora. chi sarà il prossimo???
pps: ca cio' mari scioppia!!!!!! (non si scriverà così, ma è la realtà!!!!)


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