ok, ma il gruppo può nasce da un'aggregazione spontanea...
per fare un paragone magari un pò forte: quando ti metti con una donna, mica sai se quella sarÃ* tua moglie... e quando ti trovi a sparare in cava con 6 cristiani, mica sai se poi ci sono le basi per fondare un gruppo...
dei ragazzi che conosco, si trovavano dietro a casa mia per sparacchiare, sono andato un pò di volte con loro... finchè si facevano le sparacchiate ignoranti, tutto bene. poi salta fuori il discorso del gruppo, "dai facciamo un gruppo", ci facciamo chiamare "specialforcedeltacaxxiinculojhonny"... "io faccio il presidente, te il vice, lui il direttore sportivo e quell'altro fÃ* l'addetto alle bevande".... fine della favola.
non tutti avevano voglia di impegnarsi, perchè giÃ* parlavano delle gare da 840h, di allenamenti costanti, di equipaggiamenti obbligatori... fino a che si giocava per giocare, spontaneamente, tutto bene, perchè per loro era solo un modo alternativo di passare due o tre ore alla domenica...
poi, i gruppi in italia sono tutti nati in due/tre modi al massimo:
- nascita spontanea, dapprima come gruppo irregolare.
- gruppo formato da giocatori allontanati/si da gruppi pre-esistenti
- giocatori che avevano smesso o che venivano giÃ* da esperienze di gioco.
se tarpiamo le ali alla prima tipologia, allora avremo praticamente solo gruppi nati dall'astio.
idem per le aree di gioco.
va bene che è sempre più difficile ottenerle, ma servirebbero campi "neutri", dove i "giocatori non allineati" possano andare senza fracassare le palle ai gruppi che hanno un campo ottenuto col sudore... tipo il charlie one, che però da quanto mi è stato riportato, non era uno dei meglio posti... ci riescono in tutti gli altri paesi, perchè qui non si puote?


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