la guerra è orrenda, e queste lettere ne sono la testimonianza......spero che possano tutti riabbracciare i loro cari e non lasciarli più.........
la guerra è orrenda, e queste lettere ne sono la testimonianza......spero che possano tutti riabbracciare i loro cari e non lasciarli più.........
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"ciao steve, come vanno gli studi al college? corri sempre veloce come il vento?
ho visto la foto della tua ragazza che mi hai mandato: è bellissima, ma non combinare idiozie, ok? basto io a far preoccupare mamma e papà...
quì è veramente l'anticamera dell'inferno, o forse l'inferno stesso. la gente muore di fame steve e questo quando va bene, tra un attentato e l'altro... ho conosciuto un iracheno qualche settimana fà, un medico laureato, molto giovane, con moglie e 3 figli che non riusciva quasi a far sopravvivere: ho provato ad aiutarlo in qualche modo, facendogli avere molte della nostre razioni, medicinali e qualche dollaro... lo vedevo un pò come un fratello minore, un pò come te... ma la disperazione fa compiere atti estremi: lunedì sera è venuto a trovarmi, mi ha aspettato per ore fuori dalla base... quando sono uscito è venuto da me e con le lacrime agli occhi mi ha detto di essere venuto a salutarmi perchè gli era stato offerto un lavoro che avrebbe finalmente sistemato la sua famiglia e che per questo non ci saremmo più incontrati... ne sono stato felice, ma non avevo capito nulla steve: mercoledì si è fatto saltare ad un check point appena fuori baghdad ed ha portato a "lavorare" con sè 6 dei nostri marines... non trovo più le parole steve. non so da che parte iniziare per spiegarti questa guerra..."
cpt david s. larkin - usmc
baghad - iraq
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Ultima modifica di Alien; 31/03/2008 a 14:48
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"siamo i primi a combattere... i primi a morire...
mi sono arruolato nei marines per servire il mio paese con onore... per difendere la libertà, la democrazia...
sapevo che quì in iraq non sarebbe stato facile, che avrei visto cose fuori dalla normale operatività di una guerra: sono stato addestrato anche per questo. ma pensavo di combattere contro un nemico, contro una ideologia sbagliata, contro l'oppressione di un popolo che trovava ormai solo nel terrorismo l'unica ragione di esistenza...
credimi dyana, è difficile puntare un'arma contro civili inermi, donne, bambini, con la paura che uno di loro sia imbottito di esplosivo, pronto a farci saltare in aria alla prima occasione... dove sono i cattivi? dov'è l'onore di combattere questa guerra? cosa ormai ci differenzia da loro? forse solo il fatto di essere americani. vorrei che la smettessimo di far pagare l'11 settembre a chi forse non sa neanche dove sia new york perchè combatte ogni giorno per sopravvivere nel suo paese...
non voglio che nostro figlio ricordi suo padre per aver combattuto in questa guerra... non voglio che nostro figlio combatta mai in qualche guerra, giusta o sbagliata... non c'è niente di giusto in una guerra come questa, non c'è più onore.
lascerò i marines dyana, se riuscirò a tornare a casa."
pvt ryan b. kelly - usmc
bassora - iraq
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Ultima modifica di Alien; 01/04/2008 a 13:46
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"quando sono arrivato quì provavo unicamente rabbia e tanta voglia di vendetta...
poi la rabbia si è velocemente trasformata in confusione, dissenso, a volte pietà per questo popolo forse schiavo solo di se stesso e delle sue etnie sempre in contrapposizione...
l'odio è arrivato al primo compagno perduto in un attentato vile: è diventata una guerra che non è possibile combattere...
l'odio aumenta ad ogni compagno perso, qui o in qualsiasi altra città...
l'odio fa parte di me ad ogni pattugliamento, ad ogni giornata passata ad un posto di controllo...
spero di lasciare quest'odio in un posto dove rimanga innoquo un giorno, perchè riportarlo a casa significherebbe non avere più i principi nei quali sono cresciuto, non voglio vergognarmi del mio paese."
cpl andrew f. clappher - usmc
baghdad - iraq
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