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Discussione: Op. Rough Road 8-9 Marzo 2008

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  1. #1
    Soldataccio L'avatar di GIRO
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    behhh...ora è il mio turno:-d
    inanzitutto ringrazio tutti per la splendida atmosfera che si è dimostrada nell'operazione rough road e i ringraziamenti sono anche da parte del mio club...
    tutto si è svolto al meglio,ci sono stati degli intoppi ma è andata alla grande...avevamo dei bravissimi comandanti e una squadra molto unita (nel primo attacco subito dalla resistenza ce nè stata la dimostrazione).
    mi unisco a steel perchè anche per me dopo la bhd è stata la mia prima mil sim e devo dire che è stata davvero una bellissima esperienza...ho incontrato dopo tanto tempo parecchie persone del popolo di sam e questo mi ha fatto molto piacere.
    che dire...anche qui mi porterò dietro tanti ricordi e foto ma la cosa piu devastante è stato il freddo della notte...
    nn vado oltre perche nn sono uno di molte parole e finisco per impappinarmi...

    un saluto a tutti e alla prossima

  2. #2
    Veterano L'avatar di Grigio
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    ... allora scrivo io: ho buttato giù un papier su "operazione rough road: considerazioni finali" (area riservata e occultata messaci a disposizione da sam per la nostra pianificazione) e me ne sono visto rifiutare l'invio in pm a vx perchè troppo lungo!


    eccomi.

    ieri ho letto quanto postato e, considerando come volessi condividere le mie sensazioni anche con gli organizzatori (sebastiano ha aperto un'area debriefing su "combat story") ho preferito rimuginarci sopra 24 ore.
    anche perchè credo le amarezze e le recriminazioni sui comportamenti altrui vadano messe da una parte e compreso innanzitutto cosa non abbia funzionato in noi.

    rufus ha fatto un'analisi dell'evento che ritengo vada condivisa per intero ... ed è per questo motivo che le mie considerazioni non si discosteranno granché dalle sue.

    non abbiamo avuto iniziativa: dico "avuto" e non "mantenuto" perchè vuoi l'attacco avversario iniziale, vuoi la novità di trovarci insieme in un evento diverso e più impegnativo, vuoi alcune remore di troppo ... non l'abbiamo mai esercitata come richiesto dall'impegno affidatoci.
    l'attacco iniziale ci ha quasi annichilito: mentre era in corso, ho letteralmente buttato fuori dal campo parsifal 2-0 (cicero e tattoo) perchè si occupassero della recon e non di altro.
    allo stesso modo, ho dovuto urlare come un ossesso (è stata la prima di due volte, ancora oggi non ho la voce) perchè quelli che avevo inviato sul fianco dell'attacco avversario accorciassero le distanze, stringendolo per fiaccarlo.
    i prigionieri fatti si sono rivelati quasi un sollievo ... e così ci siamo praticamente seduti a custodirli!

    troppo tempo perso, troppe persone sacrificate o impiegate in uno scopo inutile: li abbiamo interrogati in maniera errata, non abbiamo ottenuto informazioni, probabilmente li abbiamo anche esasperati impedendogli di giocare per un discreto lasso di tempo.
    sul loro comportamento (qualche intemperanza di troppo, quello che si voleva far esplodere, quello che nascondeva le cose) possiamo anche eccepire: c'era un regolamento e andava rispettato, se non l'hanno fatto ... peggio per loro.
    io credo noi avremmo dovuto essere più freddi e distaccati calandoci meglio nella parte: se qualcuno ha seguito la custodia dei due "nemici" catturati più tardi o l'accoglienza con foto ai "civili" forse capisce di cosa parlo.
    peccato, perchè avremmo potuto realizzare un bel "film", anzi, meglio, un bel "cortometraggio" ché la partita andava giocata più velocemente e più sul campo che non negli accampamenti o durante una prigionia.

    un nuovo emapasse, la cattura degli ispettori dell'onu: io credo anche loro non avessero bene idea di come uscirne ... le trattative non si improvvisano e richiedono soluzioni pratiche e rapide.
    anche qui siamo stati troppo attendisti: si sceglie, si forza la mano, si paga se ci si sbaglia, si recupera con le scelte successive.
    si combatte, insomma ... e il rischio è una componente del gioco.

    e qui, con una sorta di passo indietro, parlerei del quartier generale.
    ha ragione rufus, dovevamo esser più organizzati, dividerci da prima i compiti, affidare integralmente gli operatori necessari al responsabile di ogni settore (comando, recon, difesa).
    cercando di utilizzarli al meglio ed evitando ridondanze: magari pochi, ma motivati ed attenti al quartier generale e tutto il resto "fuori" a giocarsi la partita contro i cattivi.
    se ce lo conquistavano ... ce lo saremmo ripresi successivamente.
    avamposto ... idem con patate.

    le coppie recon: potevano forse far meglio ... di fatto a nord non abbiamo trovato nulla e, a sud, poco e confuso.
    notoriamente, senza informazioni non vai da nessuna parte ... altro motivo dell'esser rimasti poi troppo "seduti".
    apro parentesi per la povera parsifal 2-0: cicero (il cartografo) era imbottito di antidolorifici causa partita di rugby sostenuta giovedì (l'avevano portato fuori in 4 per quanto gli avevano fatto male); ancora, venerdì non aveva dormito perchè di turno a rai international.
    nonostante tutto è stato in giro dalle 17,00 di sabato alle 05,00 di domenica; chi ci ha guidato nell'infiltrazione notturna è stato tattoo, il suo coppio, che comunque si è comportato egregiamente facendoci fare l'unico giro alternativo possibile.
    siamo arrivati sotto l'accampamento avversario (mi ha spiegato sebastiano come fosse in una sorta di conca sopra di noi, ed è per questo che non siamo riusciti a vederlo) ma qua, vinti dalla stanchezza o dalla delusione abbiamo rinunciato.
    io ho subito la decisione: eravamo quattro club, sembro tranquillo ma sono estremamente determinato e se i miei avessero fatto una cosa del genere le urla si sarebbero sprecate.
    dovevamo rimanere e cercare: due da una parte, due dall'altra, due su e due giù: nuovamente ... si rischia, si prova, si sbaglia o si vince.
    si gioca, ... e si fa giocare l'avversario: nuovamente un atteggiamento rinunciatario che credo lo abbia mortificato e innervosito.

    agguato nemico all'inizio della nostra infiltrazione: avrebbero dovuto aspettarci più all'interno del bosco ... il risultato è stato quello di colpire una macchina in transito, bloccarci tutti e impedire di giocare a noi e a loro.
    noi siamo stati corretti e ci siamo rifugiati tra gli ulivi dall'altra parte del canale aspettando istruzioni.

    air strike, ... sì l'idea è buona, ma la manterrei come esercizio per recon, cartografi e direttori di tiro su obbiettivi inanimati: altrimenti c'è il rischio il gioco diventi virtuale (colpo in d4 ... caxxo, mi hai colpito la portaerei!) e si finisca troppo presto per mancanza di avversari.
    non c'è gusto!

    tentativo mattutino di carpire informazioni ai contractors: sì, diciamo che fino a quel momento non si erano comportati come ci aspettavamo (tradimenti, travestimenti, destabilizzazione) ... "diciamo".
    qualcosa la notte era successo e se li avessimo realmente arrestati, nei mezzi avremmo probabilmente trovato droga e documenti: mi spiace il malinteso con greenberet (che voleva tentare la strada della trattativa), io avevo capito che andava fatto e basta.
    ribadisco però: rischio e ottengo un risultato, se sbaglio mi scuso, imparo e ricomincio.

    attacco nemico la mattina presto sul nostro quartier generale: erano esasperati dal non-gioco ... qualcuno dei nostri non si è forse comportato benissimo (ho ricevuto rimostranze anche su nostri operatori troppo "resistenti" durante l'attacco al furgone bianco di notte: lo dico perchè vanno rispettate anche le perplessità altrui) ed è successo il patatrac.
    io sono rimasto raggelato (tant'è che ho poi preferito rimanere al qg) e non sapevo più come giocare: i nemici si sono comunque consegnati prigionieri e, informati di dove fosse il campo avversario "i nostri" sono partiti per conquistarlo.
    la simulazione, a questo punto, aveva sofferto troppe incongruenze e, personalmente, non trovo da ridire sulla richiesta di liberare chi avevamo catturato: almeno avremmo/avrebbero recuperato un po' di gioco "giocato".

    non so cosa sia successo in quell'attacco, ma credo che qualche problema sia affiorato anche lì.

    i contractor che hanno sparato sulla schiena mia e di redfox senza occhiali, il contractor che si sarebbe fatto esplodere nel nostro qg.
    a quest'ultimo è stato fatto notare immediatamente come l'atto sia inverosimile: una simulazione richiede nessi di causa effetto ... effettivi e non fantasie sul tema.
    di chi invece ci ha sparato, non metto in discussione le motivazioni (tattica o fatti loro): abbiamo sbagliato tutti e due, noi perchè aldilà della caduta di tensione provocata dallo scontro mattutino, la fine dell'evento era fissata per le 11,00 e sebbene affaccendati a mettere a posto il campo e le tende dovevamo girare armati e con gli occhiali; loro perchè si dovevano render conto e farlo (se necessario) in un altro modo.

    valutazione complessiva: peccato, abbiamo perso un'occasione di bel gioco ... tutti, noi e loro.
    non è la prima volta che mi succede: con sfumature diverse (perchè eventi diversi) mi è capitato all'argobigmatch e a guado al sole.
    se vogliamo, anche all'ultimo black hawk down.
    laddove il gioco si gioca in due, "noi" e gli "altri": vorrei che tutti si sentissero meno sicuri delle proprie capacità (ho vinto, li abbiamo spazzati via) e giudizio (l'ho preso, l'ho preso ... non si dichiara!) e si mettessero pù in discussione, in dubbio e alla prova.
    troppi vincenti e furbi in giro, altrimenti: esattamente come quei tizi che di notte parlottavano tranquilli in un capannello in mezzo alla strada con cicero e tattoo a 5 metri.
    i miei sono usciti, li hanno illuminati (cicero anche con il laser verde necessario all'nvg), non gli hanno sparato perchè inutile e pericoloso, gli hanno intimato di arrendersi: quelli hanno risposto "perchè?" si sono aperti e hanno cominciato a sparare .
    totale 4 colpiti e un sopravvissuto loro, 2 operatori persi noi.
    troppo vincenti e sicuri per ragionare: forse non sono adatti a questo tipo di eventi, anzi, non sono adatti al "buon" soft air.
    manteniamo sempre un dubbio su quello che facciamo (lo dico perchè molti degli interventi che precedono il mio non lo fanno) proprio per non finire come loro.

    da ultimo, ma non perchè ultimo, i ringraziamenti e le scuse: grazie a tutti e scuse a tutti, in particolare ai ragazzi sacrificatisi nella "testuggine" (il nostro dispositivo di difesa).
    il vostro operato sembra una piccola cosa, e invece è stata una cosa grandissima: se ce l'avete con noi "responsabili" avete un po' di ragione ... avremmo/vi avremmo dovuto far giocare di più e meglio.

    grazie antonello e raiders, grazie 22° sat, grazie excalibur, grazie rufus (i tuoi codici sono veramente interessanti) e ros, grazie gxg, grazie x° regio, grazie indians, grazie socom, grazie cicero-tattoo-redfox-alexfaina-davide-saddam-ettore.
    grazie legionari.
    grazie onu.
    grazie vx e proff e mirco e tutti gli orsi bruni, grazie mercenari di pescara e tutti gli alleati che, noi ignari, sono stati sul campo a dargli una mano.

    ciao da grigio (parsifal 6)

  3. #3
    Veterano L'avatar di Grigio
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    i codici di identificazione delle forze di occupazione:

    club x, comandanti x 6, coppie recon x 2-0 (due-zero), raggruppamenti diversi di uno stesso club con numero progressivo x1, x2, x3 ...

    campo base: avalon
    avamposto: camelot

    - raiders, excalibur e 22° sat, morgana
    - socom, tristano
    - decima regio, merlino
    - indians aggregati a tristano e merlino sull'avamposto
    - guerrieri per gioco, tor (senz'h)
    - ros, isotta
    - royal marines commando, parsifal

    quindi,
    greenberet = morgana 6
    coppia recon raiders = morgana 2-0
    gruppi diversi di raiders = morgana 1, morgana 2 ...


    dispositivo di difesa del quartier generale = testuggine
    e coppie di operatori in posizione avanzata = testuggine 1, testuggine 2, testuggine 3 .. e così via.

  4. #4
    vx_
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    un sunto degli obiettivi strategici assegnati:

    forze di occupazione
    - mantenere il controllo del territorio
    - sconfiggere la resistenza
    - salvaguardare la popolazione civile
    - individuare le piantagioni di stupefacenti controllate della resistenza

    contractors
    - mantenere il controllo del territorio
    - difendere obiettivi sensibili
    - sfruttare altri obiettivi di opportunità

    resistenza
    - riprendere controllo del territorio
    - salvaguardare la popolazione civile
    - impedire l'individuazione delle piantagioni di stupefacenti

    ispettori onu
    - gestire il comportamento delle forze di occupazione
    - mediare le trattative tra le parti

  5. #5
    Spina
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    un sunto degli obiettivi strategici assegnati:

    forze di occupazione
    - mantenere il controllo del territorio
    - sconfiggere la resistenza
    - salvaguardare la popolazione civile
    - individuare le piantagioni di stupefacenti controllate della resistenza

    contractors
    - mantenere il controllo del territorio
    - difendere obiettivi sensibili
    - sfruttare altri obiettivi di opportunità

    resistenza
    - riprendere controllo del territorio
    - salvaguardare la popolazione civile
    - impedire l'individuazione delle piantagioni di stupefacenti

    ispettori onu
    - gestire il comportamento delle forze di occupazione
    - mediare le trattative tra le parti


    dopo aver evidenziato i nostri compiti, passo al debriefing di ciò che è stato fatto e di ciò che poteva essere svolto meglio.
    ----------------------------------------------------------------------
    come detto in precedenza il nostro ruolo era tra incudine e martello, ma questo lo sapevamo benissimo, quello che non sapevamo era che avremmo dovuto far fronte a situazioni non previste che ci hanno portato ad assumere atteggiamenti, agli occhi di "esterni", abigui.

    mi spiego meglio...

    gestire il comportamento delle forze di occupazione, rigurdo eventuali prigionieri e/o atteggiamenti scorretti nei confronti dei civili era nostro compito...ciò che invece non era nostro compito ma, per ragioni prettamente di giocabilità, abbiamo dovuto fare è stato quello di "indirizzare" le forze di occupazione ad aver un atteggiamento più "occupante" (scusate il gioco di parole) che non difensivo quale stavano avendo.
    mi riferisco in particolare all'episodio degli "air strike" di cui a parlato già grigio, rendendo perfettamente l'idea che non era un atteggiamento giocabile, perche altrimenti avremmo avuto una "battaglia navale virtuale".

    questo atteggiamento in particolare penso abbia fatto pensare all'occupazione di una nostra imparzialità, che non era assolutamente fondata, ma voluta solo ed esclusivamente per questioni pratiche.

    mediare le trattative tra le parti, compito questo assai ben più delicato del controllo delle forze di occcupazione.
    premetto che non era stato previsto, e neanche voluto sucessivamente, una frequenza radio tra forze di occupazione e onu, ne tanto meno tra resistenza e onu, questo fa ben capire a tutti che le mediazioni prendevano tempi molto più lunghi e spesso situazioni poco chiare (mi riferisco alle svariate telefonate), nonostante io abbia premuto più volte sia sulla resistenza che sull'occupazione per stabilire un canale diretto di comunicazione, sempre negato!.

    ma esaminando i particolari...

    credo che le numerose telefonate erano più che necessarie, perchè oltre che mediare le parti, abbiamo dovuto far fronte ad una cattura inaspettata e successivamente trattere anche per la nostra pelle!
    premetto che le telfonate effettuate dall onu sono state effettuate tra un ispettore (libero) e l'altro (prigioniero), per cercare di trattare in modo quasi diretto con la resistenza.

    inoltre abbiamo dovuto trattare con i civili che per conto della resistenza facevano da tramite (prima che venissimo catturati), visto che sebastiano si è rifiutato di trattare con me anche per telefono (riguardo il rilascio del mio "collega") e facendo parlare sempre il mio "collega" nelle loro mani.

    civili che nei nostri confronti hanno avuto sempre un atteggiamento distaccato, quasi di disprezzo, perche non aiutati in nessun modo da noi, cosa che si sarebbero invece aspettati succedesse..

    questo a reso ancor di più abigua la nostra posizione mettendo in evidenza un possibile schieramento da parte nostra, che non ci è mai stato in nessun caso, salvo per il fine di "dirigere" in modo "discreto " l'andamento globale del gioco, che non essendo prevedibile dovevamo "sorvegliare" nel suo insieme.

    in parole povere dovevamo tenere tutto e tutti sotto controllo e rendere giocabili le situazioni che si venivano man mano a creare..questo è ciò che è stato fatto dall onu..senza nessun doppio gioco!..volutamente evitati!
    -----------------------------------------------------------------------
    esamino di seguito, ciò che a mio avviso, avremmo potuto far meglio..

    - stabilire canali radio differenti di comunicazione con resistenza e occupazione, in modo da velocizzare le trettative, casomai predisponendo del presonale addetto solo a ciò in enttrambi gli schieramenti.

    - evitare consigli o dritte di qualsiasi tipo.

    - rimanere più freddi e distaccati nel modo di rapportarsi con i comandanti e i capisquadra di qualsiasi schieramento, in modo da evitare qualsisi dubbio di doppi giochi.

    - evitare di caricare personale diverso da onu nei propri mezzi, ma usare mezzi diversi.

    - usare una adeguata scorta come sicurezza, onde evitare catture.



    per ora questo..posterò commenti personali e aggiunte in seguito...


    ringrazio comunque, a nome di tutto il jarc, tutti gli intervenuti ad op. rough road, a prescindere dalle "situazioni" che si sono create sul campo.

    saluti mouse.
    Ultima modifica di BLACK ACES; 12/03/2008 a 23:23

  6. #6
    vx_
    vx_ non  è collegato
    Spina L'avatar di vx_
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    inoltre abbiamo dovuto trattare con i civili che per conto della resistenza facevano da tramite (prima che venissimo catturati), visto che sebastiano si è rifiutato di trattare con me anche per telefono (riguardo il rilascio del mio "collega") e facendo parlare sempre il mio "collega" nelle loro mani.
    questo perchè rendere difficili i contatti con la resistenza era parte del gioco. e' vero che con contatti diretti si velocizza tutto, ma rendere la cosa più realistica ed intrigante (dando in questo modo maggiore risalto al ruolo dei civili) è un piccolo esperimento che il jarc ha voluto fare...

  7. #7
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    sabato 08 e domenica 09 marzo il 22° è stato impegnato in una joint operation con gli amici raiders tst ed excalibur in abruzzo e con tanti altri club di tutt'italia.

    la manifestazione, una mil-sim, sulla carta appariva allettante e divertente.
    la situazione operativa prevedeva la presenza sul territorio di un esercito di occupazione formato da forze della coalizione. nell'a.o. erano presenti anche altre due "fazioni" i "contractors" , rappresentati ottimamente dai ragazzi dei legionari romani, e gli "insurgents" interpretati dagli orsi bruni d'abruzzo, dai mercenari di pescara, dagli cheyenne di gioia del colle, dai mast di battipaglia e dal green team six .
    l'evolversi degli eventi veniva costantemente "monitorato" e "controllato" da degli ispettori onu, rappresentati da due ragazzi degli indians di termoli, teoricamente neutrali ma, come vedremo poi, in grado di condizionare pesantemente le decisioni del comando delle forze della coalizione.
    la manifestazione non aveva delle linee guida già definite.
    l'evolversi degli avvenimenti era legato essenzialmente alle decisioni prese dai rispettivi comandi, quindi la situazione era molto fluida, praticamente le decisioni erano subordinate agli avvenimenti di gioco ed ai risultati delle azioni intraprese.
    il comando della forze della coalizione è affidato ad antonello "green beret" ricciardi dei raiders tst.
    il gruppo dei quattro comandanti, da cui verranno presi i comandanti in caso di eliminazione del comandante in carica o di sua sostituzione da parte dell'onu, è costituito appunto da green beret dei "raiders t.s.t.", da grigio dei "royal marine commando", da rufus dei "ros" e dal sottoscritto del "22°s.a.t." ......(decisamente contro la mia volontà dato che non mi ero preparato al compito e non ero a conoscenza di tutta la pianificazione operativa già fatta dagli altri).
    da opord i compiti assegnati alle forze della coalizione erano i seguenti:
    controllo del territorio, protezione della popolazione civile (impersonata da giocatori con indosso capi civili su pantaloni mimetici), allestimento di ceck point e posti di blocco, ricognizioni in profondità per la localizzazione dei campi di addestramento della guerriglia e delle piantagioni di droga , operazioni volte d eliminare totalmente la guerriglia.
    come da accordi con green beret, il 22° si occuperà della ricognizione in profondità assicurando almeno due coppie recon.
    giungiamo in a.o. alle 1500 circa e provvediamo subito ad allestire il nostro accampamento montando le tende al campo base.
    non appena allestito il nostro campo mi reco al comando per un briefing con green beret.
    qui antonello mi comunica, con mio "disappunto" di avermi inserito "d'ufficio" nell'elenco dei comandanti e mi mostra le zone "sospette" dove si pensa siano situati le piantagioni di droga e gli accampamenti dei guerriglieri. sono tre zone posizionate rispettivamente a nord/nord-est, ad ovest ed a sud del campo base della coalizione.
    la presenza di solo tre zone "sospette" fa venir meno la necessità di impiegare 4 nuclei recon, pertanto decido, d'accordo con antonello, di unire le due coppie recon del 22° e di costituire una recon più "massicia" che abbia, eventualmente, anche la possibilità di ingaggiare in caso di individuazione di "bersagli di opportunità".
    ci viene assegnata la zona a nord/nord est del comando con il compito di ricognirla e di spingerci, dopo, verso sud est fino a raggiungere la nostra foward operative base presidiata dai ragazzi della x^ regio e del socom, resteremo lì un pò per assicurare supporto e fare un rapporto situazione dopo di che rientreremo al comando continuando la recon lungo la strada.
    gli altri operatori del 22° saranno impiegati come forza di reazione rapida a difesa del comando e di antonello.
    veniamo messi al corrente della presenza sul campo di 4 elementi di spicco della guerriglia da catturare/eliminare in caso di localizzazione ed individuazione.
    i nostri callsigns saranno:
    serpenti per tutto il team del 22° unito
    cobra per il nucleo recon , vipera per la fir .
    ci vengono comunicati i callsign della coalizione:
    morgana 06 - antonello green beret
    camelot- la nostra f.o.b. in territorio ostile
    tristano 06- il comandante di camelot
    in caso di localizzazione di strutture e/o piantagioni le parole chiave saranno: marmellata in caso di scoperta di un piantagione, santo graal in caso di scoperta di campi o nuclei di insurgents e drago in caso di contatto a fuoco con unità ostili.
    ricevuti gli ordini ci apprestiamo a partire.
    commando prende le coordinate degli edifici "sospetti" nei quadranti di nostra competenza in modo da avere un riferimento certo su cui dirigerci, provvediamo anche a fissare dei wp per raggiungere camelot in modo da evitare di muoverci alla cieca.
    inseriamo i punti nei gps mio e di commando e partiamo.
    ok! siamo dentro, sono le ore 1650 circa e siamo in allontanamento dal nostro comando, vedo che insieme a noi anche un'altra pattuglia recon si muove verso il proprio settore.
    ci muoviamo abbastanza in fretta ma con gli occhi mooolto aperti.
    raggiungiamo e superiamo una cava e ci dirigiamo verso la nostra zona.
    commando fa da apripista, lo seguo io mentre one shot e rdg, ad una ventina di metri alle bnostre spalle ci fanno da copertura e sicurezza.
    ci muoviamo lungo un sentiero in terra battuta che costeggia un uliveto e stiamo bene attenti a notare qualsiasi cosa possa essere ricollegata ad attività "ostili".
    non appena il terreno lo permette, e non appena lo si può fare in sicurezza, ci allarghiamo per coprire un'area più vasta.
    giungiamo tranquillamente al primo edificio segnato sulla mappa in uno dei settori che green beret ritiene più "sospetti".
    mentre ci avviciniamo vediamo nel quadrante attiguo (la nostra mappa dell'a.o. "referenziata" è suddivisa in una griglia per identificare i vari quadranti) un furgone ducato a passo lungo e due fuoristrada parcheggiati in un campo vicino alla strada.
    la posizione di questi mezzi, vicino ai quali non c'è nessuno, è alquanto sospetta.
    proviamo ad avvisare il comando via radio ma non otteniamo nessuna risposta.
    proviamo e riproviamo ma niente, smadonnando perchè crediamo di avere problemi con le comunicazioni radio, proseguiamo la ricognizione.
    ci avviciniamo all'edificio "sospetto", posto proprio su di una strada provinciale, che risulta essere una casa in ristrutturazione con tanto di cancelli elettrici e antenne per la tv satellitare.
    ci pare assurdo che questa casa possa essere utilizzata ai fini del gioco, comunque provvediamo ad esaminarla da tutti i lati avvicinandoci sempre con molta cautela.
    niente di sospetto, passiamo all'altro quadrante dove c'è un altro edificio sospetto. attraversiamo la provinciale (strano che ci sia una strada del genere nell’a.o.) e ci muoviamo verso il nostro obj tenendo sempre sotto controllo il territorio per evitare brutte sorprese e , eventualmente, localizzare qualsiasi cosa possa essere rilevante per noi.
    ci dirigiamo verso l'edificio ma, giunti a circa trecento metri vediamo che ci sono molte auto parcheggiate e molto movimento di persone in abiti borghesi.
    evitiamo di avvicinarci ulteriormente e commando dà un'occhiata con il binocolo, vede che c'è diversa gente che sicuramente non c'entra niente con il game , l'edificio sarà sicuramente un ristorante o un'agriturismo.
    tentiamo nuovamente di contattare morgana 06....niente, nessuna risposta, entriamo in crisi, non avere possibilità di riferire e di ricevere aggiornamenti ed ordini rende la nostra recon quasi inutile e noi moolto nervosi.
    presi dalla disperazione ricorriamo ai cellulari e riusciamo a contattare punk con cui verifichiamo che la nostra radio funzioni regolarmente.
    antonio verifica che le comunicazioni radio sono efficienti e ci comunica che c'è stato un massiccio attacco al comando subito dopo la nostra partenza, l'attacco è stato respinto e il "nemico" ha lasciato nelle mani dei nostri anche diversi prigionieri, inoltre ci avvisa che dal comando ci hanno sentito ma non ci hanno risposto perchè troppo impegnati.
    vabbuò, proseguiamo la recon dirigendoci verso camelot.
    finalmente riusciamo a contattare via radio il comando.
    ci viene chiesto se possiamo verificare se in uno dei fuoristrada da noi localizzati c'è un p.c. portatile e se possiamo impadronircene.
    rispondo che l'auto sarà certamente chiusa a chiave e che, pertanto, noi non possiamo certo forzarla.
    quello che possiamo fare è di andare a tendere un'imboscata agli occupanti dei mezzi e beccarli quando vanno a riprenderli.
    e', comunque, un'impresa molto ardua, sia perchè i mezzi sono in campo aperto e noi non avremmo alcuna copertura, e sia perchè l'equipaggio dei due fuoristrada sarà di almeno 8 uomini senza contare che il furgone ne può trasportare anche una decina.
    antonello dà disposizione di proseguire alla volta di camelot tenendo gli occhi aperti.
    ok ci muoviamo, intanto inizia ad imbrunire.
    mentre ci muoviamo verso il nostro avamposto non manchiamo di controllare attentamente ogni fabbricato che incontriamo lungo la strada, sia esso un rudere o un capanno per gli attrezzi dei contadini.
    ci allarghiamo per cercare di coprire più terreno possibile stando, comunque, attenti a non perderci mai di vista ed a rimanere sotto copertura gli uni con gli altri.
    mi spingo anche fino al limite di una specie di scarpata sul cui fondo scorre un torrente per controllare dall'altra parte (che è quasi fuori a.o.) ma non troviamo nulla.
    ormai si è fatto buio quando arriviamo ad un incrocio situato a circa 200/250 metri da camelot.
    sulla sinistra, appena dopo l'incrocio, proprio lungo la strada che porta all'avamposto, c'è un branco di cani moolto grossi (ho visto almeno un paio di maremmani ed altri cani altrettanto grossi).
    i cani sembrano alquanto incazzati dalla nostra presenza, i loro latrati sono sempre più rabbiosi e non promettono nulla di buono,
    cerchiamo un'altra strada per raggiungere camelot ma, purtroppo, non la troviamo.
    rassegnati "facciamo gruppo" (tenendoci vicini vicini) e tiriamo avanti in direzione dell'avamposto passando sotto gli incazzatissimi animali.
    teniamo a portata di mano i coltelli e speriamo che gli animali non scendano dalla cava dove sono "annidati".
    fortunatamente tutto và liscio e raggiungiamo camelot.
    ci facciamo riconoscere e facciamo un rapporto al comando richiedendo istruzioni.
    ci viene ordinato di restare un pò a supporto dell'avamposto e poi di rientrare alla base proseguendo la recon.
    mentre siamo all'avamposto assistiamo divertiti ai discorsi tra gli uomini a presidio del posto avanzato e dei trafficanti di droga prigionieri.
    uno spasso, sembrava che interpretassero un film.
    ci sono attimi di allarme e tensione quando due fuoristrada dei contractors chiedono di transitare sull'avamposto, ma tutto fila liscio.
    poco dopo viene fermato un mezzo "civile" condotto da un "fornaio".
    uno spettacolo, il mezzo viene fermato, il conducente viene fatto scendere con le mani sulla testa e tenuto in custodia da un paio di ragazzi mentre gli altri hanno quasi, letteralmente, smontato la macchina per perquisirla.
    nel frattempo mi giunge un'altra comunicazione di antonello.
    un prigioniero ha "cantato" rivelando che c'è una piantagione di droga nella cava a 200 metri a nord di camelot.
    antonello ci chiede di andare a verificare.
    ok! mettiamo il punto sulla carta e , costernati, ci rendiamo conto che cade proprio dove stà il branco di cani .
    ricontatto antonello e gli comunico che il punto mi sembra quanto mai strano per la presenza di una piantagione e che, in ogni caso, non è controllabile a causa della presenza di 'sti c@@@o di cagnacci.
    gli assicuro che, comunque, in allontanamento dall'avamposto cercheremo di controllare stando in sicurezza.
    green beret mi dà un roger (poi sapremo che si trattava di una falsa informazione).
    ci prepariamo, salutiamo i ragazzi a presidio dell'avamposto e ci rimettiamo in movimento alla volta del comando, stando bene attenti per notare eventuali cyalume che indichino la presenza di piantagioni, campi di guerriglieri e quant'altro di interessante.
    ci muoviamo con circospezione, ormai è buio e non conviene muoversi fuori dai sentieri pertanto ci mettiamo in formazione sui due lati del sentiero e ci muoviamo lungo le strade.
    niente da segnalare, dopo a 600/700 metri da camelot incrociamo un ceck point dei contractors, ci facciamo riconoscere e lo oltrepassiamo tranquillamente.
    giungiamo nei pressi di un'altra cava .
    mentre io e commando restiamo in copertura sul sentiero, one shot e rdg scendono a controllare le baracche poste nella cava.
    mentre i nostri si muovono, vediamo una luce dall'altra parte della cava, la luce si sposta, scompare e dopo un pò ricompare in direzione del sentiero.
    subdorando qualcosa ci togliamo dalla strada e ci appostiamo sul ciglio tenendo sotto tiro il sentiero.
    sicuramente qualcuno ci starà preparando qualche brutta sorpresa.
    mentre siamo lì appostati valutando se sia il caso di aggirare la cava o di tornare indietro per fare un'altra strada per tornare al comando ecco sopraggiungere dei mezzi dalla direzione del ceck point dei contractors.
    ci prepariamo a fermarli.
    grazie alle nostre splendide mimetiche desert (avete presenti i fari??? ecco…..) dai mezzi ci vedono quasi subito.
    si fermano e, in simultanea, ci chiediamo a vicenda di identificarci. sono i contractors del ceck point che abbiamo superato prima.
    informo il loro comandante "bande nere" che più avanti potrebbe esserci un'imboscata, e prendiamo accordi per superare il punto.
    loro andranno avanti con i mezzi e noi li seguiremo pronti a coprirli ed a dargli supporto di fuoco.
    stiamo per partire quando dai mezzi dei contractors comunicano che più avanti ci sono altri loro colleghi, solo le loro luci che abbiamo avvistato.
    ok. tutto a posto, salutiamo i ragazzi e ci muoviamo alla volta del campo base.
    non appena rientrati vado a fare rapporto mentre i ragazzi vanno alle tende a tirare il fiato.
    dopo il rapporto su quanto avvistato, vengo messo al corrente dell'evolversi della situazione da antonello.
    anche la ptg. recon dei raiders è rientrata senza segnalare nulla, resta fuori solo la ptg dei royal marine commando che ancora non ha dato notizie e che sta ricognendo la zona sospetta a sud.
    la situazione è statica, senza info non possiamo muoverci e siamo costretti a rimanere sulla difensiva.
    sto per andare anche io alle tende quando arriva una notizia come un fulmine a ciel sereno.
    hanno catturato un ispettore onu e la sua scorta !!!!!!!
    il comando sembra un alveare impazzito, facciamo congetture ed ipotesi a catena per cercare di localizzare il campo dove è tenuto prigioniero l'ispettore.
    dopo un pò ecco arrivare una comunicazione da "bande nere" , hanno localizzato il campo ed hanno avuto uno scontro a fuoco con una grossa formazione di guerriglieri che hanno letteralmente sderenato facendo tredici prigionieri.
    dai prigionieri hanno saputo che al campo ci sono due prigionieri "americani".
    supponiamo che si tratti dell'ispettore e della sua scorta e ci prepariamo ad un'azione di forza unitamente ai contractors per eliminare il campo dei guerriglieri e liberare gli ostaggi.
    antonello decide, in un primo momento, di mandare fuori cobra e la ptg dei raiders, dovremo unirci al presidio di camelot, raggiungere i contractors ed attaccare insieme a loro con una forza di circa 31 operatori.
    ci prepariamo e stiamo per salire sui mezzi e partire quando ecco arrivare l'altro ispettore onu.
    green beret ci mette in stand by intanto che spiega la situazione al tizio, che, non appena al corrente di quello che intendiamo fare blocca l'operazione .
    la situazione si trascina tra ordini e contrordini, il nostro comando è costretto letteralmente a trattare con l'ispettore onu che non ne vuole sapere di dare il via libera e minaccia di sospendere antonello dal comando.
    intanto io rimando i miei a riposare e faccio dare il cambio a punk e gli altri che erano da tre ore appostati a monte del comando sulla posizione di testuggine 1.
    riformiamo il team di intervento , questa volta si preparano grigio ed i suoi royal marine commando con il supporto di alcuni dei ros.
    dato che grigio era il responsabile del dispositivo di difesa del campo e del comando bisognava sostituirlo, pertanto vengo incaricato da green beret di subentrare nel comando di testuggine.
    grigio mi mette al corrente della sistemazione del dispositivo "testuggine" posto a difesa del campo e del comando, dopo di che subentro nel comando della difesa.
    la mia prima preoccupazione è di contattare i vari teams che controllano le postazioni ed assicurarmi che, in base al numero di operatori a loro disposizione, provvedano ad organizzarsi autonomamente una turnazione senza lasciare mai scoperto il dispositivo difensivo.
    accertatomi della situazione, resto ad orbitare nei pressi e nel comando assieme ad enzino degli excalibur ed a g.i. jane che assicurano la protezione diretta di antonello e mikelino.
    intanto il tempo passa ed i contractors liberano i loro prigionieri effettuando uno scambio con gli insurgents che liberano i loro due ostaggi.
    nessuno dei due, però, è l'ispettore onu .
    abbiamo perso un'ottima occasione per prendere l'iniziativa ma siamo stati (e lo saremo ancora in futuro) letteralmente ostacolati dall'onu (...... sinceramente non ho capito che cappero di gioco abbiano fatto ed ho anche il sospetto che informassero gli "insurgents" di ogni decisione presa dal nostro comando).
    intanto abbiamo notizie di attacchi nemici al nostro avamposto camelot", che perdiamo ma che rioccupiamo subito non appena possibile
    il tempo passa, inizia a fare veramente freddo, la stanchezza inizia a corrodere la determinazione dei nostri ragazzi che, comunque, non mollano nè protestano.
    si avvicendano i turni di guardia, nonostante tutto i nostri continuano a restare vigili ed all'erta.
    infatti il nostro dispositivo becca una coppia di operatori insurgents che si stava avvicinando al campo (probabilmente con l'intenzione di sottrarre i cyalume da quante più tende possibile in modo da eliminarne gli occupanti)
    il nostro rdg si rende protagonista della cattura assieme al mitragliere dei "guerrieri per gioco"
    i prigionieri vengono portati al comando ed interrogati.
    intanto la situazione si trascina. non abbiamo la possibilità di prendere l'iniziativa. ogni nostro tentativo viene frustrato dall'onu che minaccia a più riprese di sollevare antonello da comando.
    arriva un rapporto da parsifal 2-0 (la ptg. recon dei royal marine commando) che ha raggiunto camelot e comunica di aver localizzato una piantagione di droga.
    sospettiamo la presenza del campo dei guerriglieri in una zona sopraelevata a sud del campo, mikelino vorrebbe mandare fuori una ptg ma parsifal 2-0 riferisce di essere già stato in zona e di non aver rilevato nulla. iniziamo anche a pensare che gli insurgents non abbiano un campo fisso e che si riposino a bordo dei loro mezzi.
    solo dopo molto tempo, abbiamo una localizzazione approssimativa della posizione di un loro campo, quello localizzato dei contractors, su cui viene dirottato grigio insieme al presidio di camelot.
    i nostri sono però in inferiorità numerica.
    antonello , a questo punto, pianifica un "air strike" per spianare la strada ai nostri ragazzi che dovranno poi rastrellare il campo.
    mentre green beret sta per dare l'ordine ecco arrivare il solito ispettore onu che blocca tutto minacciando la sollevazione di antonello dal comando.
    il nervosismo serpeggia tra di noi, il tutto è molto frustrante, abbiamo lì fuori al freddo 21 uomini tesi come corde di violino e non possiamo sfruttare l'unica occasione che abbiamo per prendere l'iniziativa.
    tira e molla alla fine l'onu acconsente a concedere l'"air strike" anche se non proprio sulla zona che avevamo designato.
    detto fatto antonello conferma l'"air strike" ed ordina a grigio di muoversi.
    speriamo bene anche se, non appena dati gli ordini, l'ispettore onu si attacca al telefono ( chissà con chi stava parlando e cosa stava comunicando).
    nel frattempo io continuo a tenere sulla corda il nostro dispositivo testuggine.
    i ragazzi rispondono splendidamente, simulo anche un paio di falsi allarmi proprio per non far venir meno lo stato di guardia e, alle 0400 mettiamo tutto il campo in massimo stato di allerta perché sono le ore più probabili in cui potremmo essere attaccati.
    c@@@o se fa freddo!!!!
    arrivano notizie da grigio:
    i nostri sono "andati dentro" ma sono stati contrastati passo per passo dagli avversari, sembrava quasi che li aspettassero.
    i nostri sono stati impegnati in una serie di piccoli scontri logoranti ma sono comunque riusciti ad arrivare sull'obj senza trovare ...niente.
    dopo di che comunicano di rientrare.
    il presidio di camelot torna al suo posto dove viene attaccato all'alba da forze avversarie ma riesce a tenere. dopo di che gli ordiniamo di rientrare al campo base, sicuramente prossimo ad essere attaccato. il comando tratta con i contractors per ottenere informazioni supplementari, ci sono momenti di tensione ma si risolve tutto.
    i ragazzi dell'avamposto, richiamati al campo base, ci comunicano di aver sentito dagli avversari che si spostavano "dall'altra parte", quindi stanno per arrivarci addosso. intanto ormai è giorno, allertiamo tutti, il dispositivo testuggine si prepara a ricevere gli "ospiti" che stanno per arrivare.
    dò disposizione al gruppo tor 6 (n° 6 operatori dei guerrieri per gioco) posto a valle del comando ed a testuggine 1 (operatori indians di termoli) posto a monte del comando, di chiudere sugli attaccanti nel momento in cui espongono il fianco del loro asse d'attacco (sia esso da sinistra o da destra). one shot mi fa rilevare come una parte dello schiaramento sia più scoperta rispetto a resto del dispositivo e chiede di recarvisi insieme a rdg e papà. logicamente acconsento.
    meno male!!
    peppe è appena arrivato in posizione che, proprio da quella parte, ecco arrivare l'attacco avversario.
    peppe e gli altri riescono ad arginare l'assalto ed a rallentare gli "insurgents". io chiamo ai primi due operatori vicini a me e mi fiondo a supportarli ma, dato che sono costretto a percorrere un campo aperto, vengo beccato quasi subito.
    mentre lo scontro continua mi reco al comando (anche per togliermi di mezzo) tenendomi, logicamente, fuori dal gioco.

    gli insurgents attaccano anche dall'altra parte e qui scatta tor 6 con effetti disastrosi sul dispositivo nemico.
    i ragazzi dei "guerrieri per gioco" si scatenano dietro il loro mitragliere facendo una vera e propria strage.
    intanto la situazione precipita, da dove mi trovo inizio a sentire urla ed improperi da parte degli attaccanti.
    la cosa non mi piace ma, diciamo, che nella concitazione dello scontro può anche succedere.
    intanto il tempo passa e io vengo autorizzato a rientrare in gioco da mikelino.
    prendo posizione nella difesa ravvicinata del comando assieme a giocatori della x^ regio e del socom.
    i colpiti della parte soccombente di uno scontro erano obbligati a darsi prigionieri.
    lo scontro volgeva al termine e circa una ventina di insurgents colpiti si recavano al comando della coalizione per consegnarsi, giustamente, prigionieri.
    nel frattempo lo scontro andava smorzandosi con il ritirarsi delle restanti forze attaccanti.
    il gruppo di colpiti ci sfila davanti ed uno di loro, di punto in bianco, solleva l'arma e fa fuoco in pieno viso contro il giocatore (….credo della x^ regio) alla mia destra, il tutto da meno di tre metri di distanza. si sfiora quasi la rissa dato che il giocatore colpito a ” tradimento” logicamente si è alterato non poco.non solo ma, al termine dello scontro, ci sono ancore invettive, urla e parole grosse ed offensive da parte di rappresentanti dei club organizzatori stessi.
    questi atti di scorettezza gratuita, si trattava di giocatori colpiti, quindi fuori dal gioco, mi ha letteralmente deluso e disgustato, tanto che ho richiamato gli altri del 22° ed ho dato disposizioni di togliere le tende ed andare via, anche se il gioco non era terminato.
    data la piega che stava prendendo la situazione non ritenevo, così come non hanno ritenuto tutti gli altri del 22°, che sussistessero più le condizioni per un sereno e corretto svolgersi del gioco.
    mi spiace ma noi non siamo abituati a tali comportamenti che non trovano alcuna giustificazione (..... e non mi si venga a dire che si trattava di operatori ancora in gioco "mimetizzati" tra i colpiti, che è una cosa scorretta quasi quanto la prima). questi comportamenti prescindono la tipologia del gioco e lo modalità di conduzione dello stesso che possono essere più o meno valide sia dall’una che dall’altra parte.
    posso capire che lo stress, la fatica, il freddo possano portare i nervi a fior di pelle, come anche posso capire che non si possa sentire un pallino (cosa che, purtroppo si verifica spesso e volentieri, ….. ma nessuno è in possesso della “verità assoluta “ a questo proposito), ma ribadisco che simili comportamenti non trovano comunque alcuna giustificazione.

    ......che dire, avrebbe potuto essere una manifestazione veramente bella, peccato, un'ottima occasione sprecata.

    ragazzi, ripeto, i problemi non riguardano il gioco in sé per sé ( che rimane in ogni caso migliorabile ed a cui si possono apportare tutte le varianti e le modifiche che vogliamo) ma i comportamenti che noi teniamo in gioco.
    …… nel momento in cui viene meno la correttezza ed il rispetto reciproci che cosa stiamo a fare???

    cowboy out.
    Ultima modifica di Cowboy; 13/03/2008 a 08:54

  8. #8
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    alcune (poche) foto:

    - accampamento delle forze di occupazione (a ridosso del quartier generale),



    - una testuggine, sullo sfondo il quartier generale,



    - sabato alle 17,01 i "civili" si presentano al campo: non li si tratta male e con sospetto, gli si offre qualcosa (acqua, sigarette, coca-cola), gli si chiede di attendere perchè è pericoloso e si trovano in una zona di guerra, ... ci si fa una bella foto assieme.
    sono stato gentile, non ti ho fatto vedere nulla e mi tengo la tua foto cosicchè se ti becco successivamente tra le fila del "nemico" ti fucilo come spia!



    - ros di riccione (rufus in primo piano, primo a sinistra) all'interno del quartier generale



    - alle 16,59 di sabato l'onu ci fa visita (e ci distrae dall'immediato attacco dei "nemici"!)



    - chiedo a greenberet (1° comandante delle forze di occupazione) di farsi una foto con gli ispettori onu: meglio mettere in archivio anche le loro facce ... non sia mai non fossero tali o non si comportassero come si "deve".



    ... segue.

  9. #9
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    sinceramente dopo quello che ho letto le parole escono con un forte senso di sconfitta! io non sono una di primo pelo nelle milsim, esa, hsa o come diavolo lo volete considerare un'evento del genere. ma quello che ho assistito e vissuto, tutto quello che ho visto: è la mancanza totale del rispetto delle regole base scritte nel regolamento dagli organizzatori stessi. l'unico vincitore della rough road? il non rispetto delle regole! e' stato bello solo l'inizio. e' vero un'attacco così imminente al qg, oltretutto noto a tutti, anche alla resistenza, non ce lo aspettavamo e ci ha colto solo un po' di sorpresa, ed è stato prontamente neutralizzato! e poi???? e poi tutto è andato precipitando. si è persa la regia generale da parte degli organizzatori, e non eravamo noi dell'occupazione! abbiamo vinto il rpimo scontro al qg alle 17,00 del sabato e fatti molti prigionieri. e' forse pur vero che abbiamo impostato le domande sbagliate ai prigionieri stessi, pur avendo catturato dei personaggi di spicco, ma per eliminare un primo empasse dovevano essere gli stessi prigionieri (che erano gli stessi organizzatori dell'evento) al ns qg che potevano svoltare la cosa per ravvivare il gioco, rivelandoci solo piccole cose, per poter far giocare e divertire chi ancora in quel momento stava solo facendo il cane da guardia ai prigionieri! e dobbiamo dire anche la mancanza nel rispetto delle regole al nostro qg? era nel regolamento scritto che le perquisizioni corporali erano vietate, quindi una volta tolti fucili, pistole e vest, parlo di quello che io personalmente ho fatto, ho lasciato rilassare i giocatori avversari, ormai prigionieri. e ho fatto malissimo. nella mia buona fede e credendo che tutti stessimo seguendo scrupolosamente il regolamento inviatoci dall'organizzazione, ho tralasciato la perquisizione corporale dei prigionieri, e....facevo male! nel momento in cui ho preso un prigioniero a caso, seguendo le indicazioni del mio comandante, portandolo lontano dal qg, questi nel momento in cui gli ho chiesto di tirar fuori ciò che sentivo in tasca come forma di una bomba, in tempo ho urlato di sparargli visto che si stava facendo saltare in aria. ora mi pongo una domanda: se nel regolamento io non potevo perquisirli corporalmente e che era vietato portare addosso, cito testualmente: “considerata l’impossibilità – da regolamento - di perquisire i giocatori,...” " per nessun motivo saranno consentite perquisizioni alla persona e l’equipaggiamento del giocatore potrà essergli rimosso ma dovrà essere mantenuto integro e ben custodito dalla fazione che lo detiene." noi lo abbiamo fatto ed il risultato qual'è stato? bé che nelle mutande e addosso alla mimetica la gente nascondeva mappe, bombe e quanto altro la furbizia riesca ad ingegnare! e poi mi sono sentita prendere in giro il giorno dopo che noi non abbiamo perquisito delle persone che avevano imboscato dietro il pantalone della mimetica la mappa, canali radioecc.ecc. e questo è rispetto del regolamento? che cosa si è voluto dimostrare con questo atteggiamento? che siete stai più furbi e noi babbei? bravi che dire! se è la furbizia che noi dobbiamo mettere in campo, bé signori, siete venuti a suonare a casa dei suonatori, perchè se volevamo fare il gioco sporco eravamo ben addestrati a farlo! ma essendo gente e cito testualmente: "operation rough road è un evento non competitivo, svolto da team selezionati dai quali ci si aspettano comportamenti sportivi e maturi in qualsiasi occasione, passione per la simulazione, mentalità aperta ad affrontare ed accettare situazioni di gioco impreviste. tutti i partecipanti sono invitati, per la buona riuscita della manifestazione e per correttezza nei confronti dei comandanti delle due fazioni, a rispettare le disposizioni impartite." noi abbiamo seguito ed eseguito la milsim col massimo rispetto delle regole. regole che sono state abbondantemente messe in discussione dall'altra fazione non dalla nostra! e basta con tutto sto buonismo: "volemose bene, lassamo perde!"...ecc.ecc... io non ci sto! e' vero ho conosciuto gente davvero in gamba, e che vorrei rivedere al più presto sui campi. io non ho dormito per nulla per tener d'occhio il qg ed il cinc, ma ho assistito a degli eventi che fanno male, non solo a me come essere umano, ma allo stesso soft air che io rispetto in ogni sua parte. posso capire lo "sklero" di alcuni minuti (c'è gente che non ce la fa più a reggere la tensione per un tempo forse così prolungato, e che forse aveva bisogno di dormire) e quindi sbagliare è umano; ma perseverare è diabolico! non accetto e non lo condivido. gente che smette di giocare perchè sente gridare e viene sparata in faccia? ma siamo impazziti? ma ci rendiamo conto o no? ci vogliamo rendere conto che anche se una milsim è sempre un gioco? e se davvero doveva essere una milsim mi spiegate per quale cavolo di motivo una forza neutrale in campo l"onu", tutto ha fatto fuorchè essere neutrale. era un continuo parlottare al telefono ed ogni qual volta si decideva di far qualcosa per ravvivare il gioco l'onu ci castrava, con la conseguenza che le nostre mosse erano subito riferite agli insurgents! come mai? come mai seba e altri sapevano del nostro imminente attacco? ma fatemi il piacere! mettetevi una mano sulla coscienza e cavolo! siate onesti e scrivete le vostre reali opinioni e non abbiate paura di muovere critiche o altro sta nell'intelligenza delle persone costruire dalle critiche e se queste non vengono accettate il problema non è a noi che abbiamo esposto ciò che abbiamo vissuto e che non è andato. e credetemi quello descritto qui è solo una minima parte della delusione che il fine settimana trascorso mi ha lasciato la delusione più grande è perdere un' uomo che rispettavo e credevo mio amico a prescindere dal soft air!

  10. #10
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    ecco quanto ho scritto nell'area riservata alla pianificazione della missione, ve la riporto pari pari.
    ps: jane non ti infervorare non credo sia buonismo (te lo dice uno che che lo odia), magari è solo la concessione delle attenuanti generiche a persone che si stimano e si ritengono amici, dai che alla prossima se apprendiamo da questi errori tutti andrà meglio ciauzzz


    diamine…… innanzi tutto grazie per tutti gli attestati di stima che abbiamo ricevuto, in primis da antonello ed a seguire da tutti i ragazzi conosciuti o rivisti, grazie a voi per la fiducia accordataci nell’invito e grazie per i riconoscimenti e direi proprio che il piacere da voi manifestato è reciproco e condiviso. detto questo vorrei dire un paio di cose che mi sento di dividere in due argomenti principali, debriefing ed idee che di seguito snocciolerò; in anticipo chiedo scusa se sarò ammorbante, ma capita alla mia età di esserlo……..

    debriefing
    • come sappiamo siamo partiti perdendo/non avendo fin da subito l’iniziativa, persone di varia natura si presentavano all’inizio della manifestazione creando perdite di tempo al cinc (commander in chief), tanto è vero che il briefing per noi e gxg e forse altri team non è mai terminato causa primo attacco; questa situazione ha inevitabilmente determinato un notevole esborso di energie sia nella difesa, ma soprattutto dopo nella gestione dei prigionieri;
    • nella fase post attacco vi è stata un’organizzazione (a quanto ho compreso io, ma potrebbe non essere il vero) che mi è sembrata spontanea di pattuglie difensive dislocate attorno al perimetro della base; questa situazione è perdurata fino alla creazione delle pattuglie testuggine, dislocate strategicamente e supervisionate dal grigio (che avrà percorso mille mila metri a controllare) il quale oltre a controlli di persona si occupava anche della gestione dei cambio turno, creando così un po’ di organizzazione in questo settore;
    • la gestione dei prigionieri è apparsa quanto meno strana, infatti l’onu interferiva non poco nelle varie situazioni, minacciando la destituzione (l’ultima la mattina con l’obbligo di rilasciare i prigionieri sotto il mio controllo); ritengo questo atteggiamento discutibile nel contesto di una mil sim, ma trova giustificazione nel contesto facciamoli giocare un po’ (frase dettami da un ispettore). e qui si pone uno dei problemi, vogliamo renderla reale/realistica o ad una certa ora la trasformiamo in spara spara? io propenderei per la prima;
    • durante tutta la notte siamo rimasti passivi, in attesa di informazioni dalle recon o di notizie dall’onu, penso che avremmo potuto avere più iniziativa in condizioni diverse (che fanno parte delle idee che esporrò dopo), ma per come era il nostro assetto in quei momenti altro non si poteva fare;
    • complessivamente ritengo si sia giocato un buon gioco, scusate il gioco di parole e riguardo la constatazione sul comportamento dei prigionieri (mine nascoste, pistole e atteggiamenti minacciosi e quant’altro) faccio fatica a giudicarla una colpa per il semplice motivo che noi agivamo come reparti militari di nazione civile e sottoposti alla convenzione di ginevra, mentre un terrorista questi concetti non ha idea di dove stiano di casa, ergo voglio pensare che tale atteggiamento sia stato suggerito dagli organizzatori per rendere realistica la cosa….spero;
    • in virtù del punto sopra, dovrebbe essere prevista la perquisizione del corpo o per meglio dire la palpazione, si da poter trovare cyalumi mina, pistole, o candelotti di finta dinamite, mappe o commplan evitando però di togliere cellulari ed altro ivi custodito (diverso se lo si tiene nel combat vest, lì ti ci guardo eccome);
    • una delle cose che più mi è piaciuta è stata la commistione fra elementi dei vari club nell’ottenimento di vari target, dalle pattuglie testuggine miste alle strike force, indice di una buona disposizione mentale a lavorare con gente che non si conosce, ma alla quale si concede comunque la fiducia (prima vedo e poi semmai giudico), esempio secondo me molto fulgido del così detto vecchio spirito di corpo;
    • tirando le somme la ritengo una bella e formativa esperienza, che ha portato me ed i miei “pretoriani” ad ottenere uno dei target prefissati nella check list elaborata per l’evento……annichilimento totale della propria individualità in favore del risultato di gruppo;
    • un ultima menzione ai fatti capitati al mattino al qg, ero uno dei 3 coinvolti nella cosa, direi quello che per ultimo ha terminato la corsa suicida dell’ex morto, ebbene seppur la cosa sia dolorosa in particolare per chi era il coinvolto, proprio per questo non mi sento di scagliare colpe o altro; certamente il fatto non è edificante, ma siamo p ur sempre esseri umani ed i 3 minuti del coglione possono capitare a tutti.
    ed ora cari amici, premesso che ciò che dirò non è farina del mio sacco, ma cose mutuate da 25 anni di ripetizioni da militare e che le stesse forse risulteranno tediose, vi esporrò le mie…….

    idee
    • la catena di comando potrebbe essere così rivista: comandante in capo, da cui dipendono*]il capo ufficio operazioni - gestisce tutta l’attività strike force;
    • il capo sezione difesa - coordina tutta l’attività difensiva del campo;
    • il capo sezione recon - gestisce l’attività delle pattuglie in ricognizione aggiornando costantemente o il capo ufficio operazioni o il capo sezione difesa a seconda della tipologia di info ricevuta;
    • il capo sala operativa - gestisce tutte le comunicazioni radio mediante un commplan appropriato, basato sull’uso di più tipologie di radio e di frequenze; questo evita di essere sottoposti a jamming ( pensandoci ora utilizzando i toni ctss delle g7 forse avremmo evitato molti disturbi), evita il sovrapporsi sulla stessa frequenza di più tipologie di persone (es. contractors sul nostro stesso canale per un sacco di tempo), utilizza i codicilli di riconoscimento onde evitare infiltrazioni di pattuglie tango mascherate da amici etc etc;
    • se si crea questa catena di comando, è ovvio che almeno inizialmente si dovranno avere operatori dedicati all’attacco ed altri alla difesa, mi rendo conto che ciò possa scontentare o deludere molti, ma come dicevo il fine ultimo è il risultato di squadra, inoltre nulla vieta che si possano avvicendare i vari team in questi compiti;
    • altra cosa che eviterei è avere tante persone nella zona comando, sia amici che prigionieri, può sembrare brutto, ma chi non ha ruoli di comando non deve assolutamente stare all’intorno, si crea solo caos, mentre rimanendo acquartierati oltre a riposarsi se liberi si è pronti all’azione alla prima chiamata; i prigionieri non devono starci perché comunque possono sentire le comunicazioni radio, perché possono essere kamikaze ed eliminare il capo, insomma per tanti validi motivi ed invece si dovrebbe predisporre un luogo lontano ove detenerli e dove impiantare anche la sala interrogatorio;
    • se tutto ciò trova applicazione, direi che è implicito che la custodia dei prigionieri ricada sulle competenze del dispositivo difensivo e gli elementi a quest’uopo dedicati devono essere il più anonimo possibile (no name no rank), mentre chi interroga e chi è interrogato dovrebbe indossare un cappuccio per essere irriconoscibile (brutto sentirsi fare domande da chi non si può vedere);
    se pensiamo si possa applicare quanto sopra esposto, dobbiamo però prendere in considerazione l’obbligo di arrivare al campo con tutto questo già stabilito, onde far si che il dispositivo sia già bello pronto per funzionare ovviamente pianificandolo per tempo da casa .
    detto questo direi detto tutto o quasi (qualcosa avrò certamente omesso), scusate per la pervicace logorrea che mi prende ad una certa età, ma siccome la cosa mi è piaciuta ci tenevo a dire la mia che ribadisco è un’idea e non un consiglio, per ciò vi saluto tutti caramente sperando di condividere mille mille mila avventure con lor signori.
    ciao.

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